Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸

20.5K posts

Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸 banner
Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸

Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸

@LucaBonini10

Made in 🇮🇹. Forged in the 🇺🇸. Proud of both my countries. Just my opinion.

Katılım Temmuz 2019
412 Takip Edilen309 Takipçiler
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Hanno ucciso la Guida Suprema. Eliminato decine di figure chiave del regime a piacimento, scegliendo come e quando fermarsi. Distrutto o gravemente indebolito la Marina iraniana. Degradato le scorte missilistiche di Teheran. Danneggiato forse irrimediabilmente l’industria della difesa della Repubblica Islamica. Colpito migliaia di postazioni dei Guardiani della Rivoluzione e delle forze Basij. Colpito nuovamente i siti nucleari iraniani. Indebolito l’infrastruttura di un regime che non può più contare sulla tenuta del patto sociale con gli iraniani dopo le proteste di gennaio (e si capirà nelle prossime settimane). Inflitto colpi devastanti agli alleati regionali del regime. Umiliato il nemico dimostrando il controllo dei cieli con una delle missioni di salvataggio più complesse e spettacolari della storia. Ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz senza concedere nulla al tavolo del negoziato, se non un negoziato. Si poteva fare meglio? Certo.  Se chiedete a me, gli Stati Uniti e Israele avrebbero dovuto fermarsi soltanto a regime change compiuto. Quella era e resterà la “vittoria totale”.  Ma gli stessi che oggi dicono che “Trump ha perso, è stato umiliato” fino a ieri sostenevano che la guerra per un regime change fosse illegale e ingiustificata. Bisogna mettersi d’accordo.  I fatti dicono che abbiamo una sospensione degli attacchi di due settimane - neanche completa, vista l’intenzione di Israele di continuare a combattere in Libano - e l’opportunità di ottenere importanti risultati diplomatici. Se non verranno, fra due settimane - “two weeks” - o quattro o sei, comunque al termine di questo ciclo di negoziati, Stati Uniti e Israele torneranno a perseguire militarmente gli obiettivi che si sono dati. Chiedo: la soluzione negoziale non era quella da tutti auspicata? E perché stamattina si è trasformata improvvisamente in un fallimento strategico? La verità è che l’Iran ha fatto molte più concessioni di quanto abbiano fatto gli americani. La verità è che Teheran ha accettato ciò che aveva sempre detto di non poter neanche considerare: una tregua anziché un accordo di pace complessivo.  Se lo ha fatto è perché sottoposto a una pressione militare senza precedenti. Se lo ha fatto è perché persino la prospettiva (altamente probabile) che questa si riveli una semplice “pausa tattica”, in vista di nuovi strike, gli appare preferibile alla continuazione della guerra e alla certezza di un’ulteriore escalation. Questi sono fatti. Il resto è odio, ideologia o racconto politicizzato da parte di personaggi ossessionati da Stati Uniti, Israele, Trump e Netanyahu. Dunque, se va di moda dire che Stati Uniti e Israele “hanno perso”, va bene, continuate pure.  Dico solo questo: nella vita mi (e vi) auguro di perdere sempre come hanno perso Stati Uniti e Israele.  Il tempo è galantuomo.  Lo sarà anche in questo caso. Ps: vi aspetto sul Blog. E grazie ai tantissimi - davvero - che stanno respingendo gli assalti della propaganda iraniana e anti-americana dando fiducia a questa pagina: dangelodario.it/iscriviti
Italiano
262
188
897
169K
Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸
Uno dei pochi commenti lucidi di stamattina.
Dario D'Angelo@dariodangelo91

🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Hanno ucciso la Guida Suprema. Eliminato decine di figure chiave del regime a piacimento, scegliendo come e quando fermarsi. Distrutto o gravemente indebolito la Marina iraniana. Degradato le scorte missilistiche di Teheran. Danneggiato forse irrimediabilmente l’industria della difesa della Repubblica Islamica. Colpito migliaia di postazioni dei Guardiani della Rivoluzione e delle forze Basij. Colpito nuovamente i siti nucleari iraniani. Indebolito l’infrastruttura di un regime che non può più contare sulla tenuta del patto sociale con gli iraniani dopo le proteste di gennaio (e si capirà nelle prossime settimane). Inflitto colpi devastanti agli alleati regionali del regime. Umiliato il nemico dimostrando il controllo dei cieli con una delle missioni di salvataggio più complesse e spettacolari della storia. Ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz senza concedere nulla al tavolo del negoziato, se non un negoziato. Si poteva fare meglio? Certo.  Se chiedete a me, gli Stati Uniti e Israele avrebbero dovuto fermarsi soltanto a regime change compiuto. Quella era e resterà la “vittoria totale”.  Ma gli stessi che oggi dicono che “Trump ha perso, è stato umiliato” fino a ieri sostenevano che la guerra per un regime change fosse illegale e ingiustificata. Bisogna mettersi d’accordo.  I fatti dicono che abbiamo una sospensione degli attacchi di due settimane - neanche completa, vista l’intenzione di Israele di continuare a combattere in Libano - e l’opportunità di ottenere importanti risultati diplomatici. Se non verranno, fra due settimane - “two weeks” - o quattro o sei, comunque al termine di questo ciclo di negoziati, Stati Uniti e Israele torneranno a perseguire militarmente gli obiettivi che si sono dati. Chiedo: la soluzione negoziale non era quella da tutti auspicata? E perché stamattina si è trasformata improvvisamente in un fallimento strategico? La verità è che l’Iran ha fatto molte più concessioni di quanto abbiano fatto gli americani. La verità è che Teheran ha accettato ciò che aveva sempre detto di non poter neanche considerare: una tregua anziché un accordo di pace complessivo.  Se lo ha fatto è perché sottoposto a una pressione militare senza precedenti. Se lo ha fatto è perché persino la prospettiva (altamente probabile) che questa si riveli una semplice “pausa tattica”, in vista di nuovi strike, gli appare preferibile alla continuazione della guerra e alla certezza di un’ulteriore escalation. Questi sono fatti. Il resto è odio, ideologia o racconto politicizzato da parte di personaggi ossessionati da Stati Uniti, Israele, Trump e Netanyahu. Dunque, se va di moda dire che Stati Uniti e Israele “hanno perso”, va bene, continuate pure.  Dico solo questo: nella vita mi (e vi) auguro di perdere sempre come hanno perso Stati Uniti e Israele.  Il tempo è galantuomo.  Lo sarà anche in questo caso. Ps: vi aspetto sul Blog. E grazie ai tantissimi - davvero - che stanno respingendo gli assalti della propaganda iraniana e anti-americana dando fiducia a questa pagina: dangelodario.it/iscriviti

Italiano
0
0
0
137
Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸
Gli stessi che credevano a tutto quello che diceva Hamas, sono gli stessi che credono a tutto quello che dicono gli Ayatollah. Della verità frega meno di zero.
Italiano
37
48
324
4.4K
Giovanni Rodriquez
Giovanni Rodriquez@GiovaQuez·
Niente regime change. Capacità iraniana di lanciare missili e droni intatta. Riapertura Stretto di Hormuz già aperto prima della guerra. Iran che riafferma il controllo sull'economia globale. Crisi energetica senza precedenti. Ma, ehi, “Trump vi ha trollati tutti” 👯
Giovanni Rodriquez tweet media
Italiano
19
62
320
4.9K
Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸 retweetledi
Ahmed Khalifa
Ahmed Khalifa@_A_khalifa·
Iran has agreed to 11 out of the American conditions, and the remaining three are still under negotiation for the next two weeks: 1. A permanent commitment never to develop or possess nuclear weapons. 2. Handing over all its enriched uranium to the International Atomic Energy Agency. 3. Allowing the IAEA full access and monitoring of every part of its nuclear facilities. 4. Completely and permanently stopping uranium enrichment inside Iran. 5. Significantly reducing both the range and the number of its missiles. 6. Immediately cutting off all support to militias and proxy groups in the region. 7. Stopping all attacks on energy facilities in the Gulf. 8. Reopening the Strait of Hormuz immediately, with no conditions or delays. 9. Lifting all sanctions imposed on Iran. 10. Canceling the snapback mechanism for reimposing UN sanctions. 11. American support for the Bushehr nuclear power plant, but only under direct US supervision. !
English
1.1K
889
3.8K
857K
Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸 retweetledi
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Jason Brodsky, uno dei massimi esperti in circolazione quando si parla di Iran, fornisce il suo punto di vista dopo il cessate il fuoco. Ve lo mostro per confortarvi, perché comprendo che siate circondati da pareri di segno opposto rispetto a quanto riportato ultimamente su queste pagine. Ebbene, non è facile, ma teniamo la barra dritta: esperti sicuramente ben più autorevoli del sottoscritto (e probabilmente anche di quelli che in queste ore stanno pontificando sui social di una vittoria iraniana) confermano che non sono impazzito. Non ancora, almeno. Buona lettura. “La quantità di persone che stanno prendendo sul serio la dichiarazione del Consiglio di Difesa del regime iraniano e la sua interpretazione quasi caricaturale è sorprendente. Il presidente Donald Trump non ha accettato quel piano in 10 punti. Tutto ciò che ha detto è che si trattava di una “base praticabile su cui negoziare”. E Abbas Araghchi, nella sua dichiarazione, ha fatto riferimento al piano in 15 punti del presidente Trump. Sono due cose estremamente diverse. Non vincola gli Stati Uniti a nulla. E se pensate che il presidente accetterà improvvisamente un accordo simile al Joint Comprehensive Plan of Action di Obama, insieme al ritiro delle truppe statunitensi, a compensazioni, al controllo iraniano dello Stretto di Hormuz e al resto, dopo i danni subiti dall’Iran, allora dovreste semplicemente sdraiarvi e aspettare in silenzio che la sensazione passi. Alla fine, mettendo da parte il cessate il fuoco, sulla carta le due parti sono distanti anni luce. L’idea che possano arrivare a un accordo complessivo entro 15 giorni dal 10 aprile è poco credibile. Nella migliore delle ipotesi potrebbe esserci una proroga. Ma potrebbe anche preparare il terreno per un altro attacco statunitense e israeliano. Una replica del febbraio 2026”.
Dario D'Angelo@dariodangelo91

🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Difficile definirlo punto nave, non solo vista l’ora, ma pure in ragione del fatto che gli stessi “marinai” sembrano navigare a vista, senza una rotta chiara. Ma due pensieri vale comunque la pena buttarli giù. E quindi andiamo.  Capisco che l’istinto porti a dire che “Trump ha fatto TACO”. È un pensiero naturale a primo impatto. Del resto anche la tempistica indicata dal diretto interessato - le ormai mitologiche “two weeks” - non aiuta, è poco fortunata, alimenta chiaramente questo tipo di racconto. Qualcuno alla Casa Bianca dovrebbe farglielo notare. Ma, battute a parte, attenzione a saltare a conclusioni affrettate.  Molto - quasi tutto - passerà da ciò che accadrà nello Stretto di Hormuz nelle prossime ore.  Breve promemoria:  - L’Iran fino a oggi aveva sempre rifiutato la riapertura dello Stretto.  - L’Iran aveva sempre respinto l’idea di un cessate il fuoco parziale chiedendo un accordo complessivo per la fine della guerra.  - L’Iran aveva sempre dichiarato che qualunque intesa avrebbe dovuto includere garanzie per i suoi alleati regionali.  Quella di cui stiamo parlando stanotte è invece una tregua di due settimane condizionata alla riapertura totale di Hormuz.  Senza certezza rispetto al fatto che il ciclo guerra/negoziato/tregua/di nuovo guerra non si ripeterà.  Quanto alle garanzie per gli alleati di Teheran: credo onestamente che Israele per Hezbollah abbia altri piani.  E allora? E allora se l’Iran ha ceduto non è perché a Teheran siano oggi al potere dei saggi, degli illuminati. È semplicemente perché la pressione militare (e le minacce di un’ulteriore escalation) hanno prodotto risultati.  La propaganda iraniana (e non soltanto quella), com’è normale che sia, nelle prossime ore venderà al mondo una narrazione di segno contrario: quella di un’umiliante ritirata americana. Una parte cospicua di mondo sarà ben felice di accettarla come tale. Non dovremmo essere sorpresi. È il gioco delle parti.  Ciò che dobbiamo fare - lo chiedo in particolare ai lettori del Blog - è ignorare il rumore di fondo che verrà. Atteniamoci come sempre ai fatti.  I fatti dicono che ci sono molti punti ancora in sospeso: a partire dal futuro del programma nucleare iraniano, passando per la questione delle scorte di uranio arricchito e fino ad arrivare alla capacità dell’Iran di fare rispettare un cessate il fuoco (segnalo che il regime ha mostrato delle fratture e alcune frange dei pasdaran potrebbero essere riluttanti a sospendere i combattimenti).  Dunque sì, Trump potrebbe apparentemente aver fatto TACO rispetto alla minaccia di bombardare ponti e centrali elettriche, ma le maggiori concessioni questa notte arrivano dall’Iran. Nel mentre, gli Stati Uniti consentono ai mercati di rifiatare e guadagnano tempo per far affluire nella regione rinforzi e ulteriori asset militari. Insomma, volete la mia previsione? Oggi si è comprato tempo. Ma questa storia non è finita, è ancora molto lontana dal “the end”. Ne avremo per più di “due settimane”. Ps: se avete apprezzato questa analisi, l’invito è a sostenere questo spazio di informazione indipendente e a non perdere i contenuti riservati agli abbonati. Vi aspetto a bordo: dangelodario.it/iscriviti E vi ringrazio. Buonanotte. A domani.

Italiano
21
48
251
33.4K
Lorenzo Pregliasco
Lorenzo Pregliasco@lorepregliasco·
Avevo capito che era il presidente della pace
Italiano
36
19
441
19.7K
paolabottelli
paolabottelli@paolabottelli·
Un’intera civiltà può finire stanotte è una delle frasi più terrificanti che ho sentito pronunciare in 66 anni di vita
Italiano
63
266
3.2K
47.2K
Luca Bonini 🇮🇹 🇺🇸 🇮🇹 🇺🇸 retweetledi
MisterChiton
MisterChiton@BastardChiton·
Convenzione di Ginevra Articolo 51 (7): “Le parti in conflitto non dovranno dirigere gli spostamenti della popolazione civile al fine di tentare di proteggere obiettivi militari da attacchi o per proteggere, favorire o ostacolare operazioni militari.”
Italiano
84
167
514
16.9K
Costantino De Blasi
Costantino De Blasi@DeShindig·
Sembra di essere al cinema; proiettano Scary Movie
Costantino De Blasi tweet media
Italiano
6
9
216
3.7K
Andrea Vianello
Andrea Vianello@andreavianel·
La più grande potenza del mondo occidentale nelle mani di un uomo squilibrato. Tutto può succedere
Italiano
131
167
1.8K
24.8K
Comrade W🔻
Comrade W🔻@ComradeHazet36·
famo a capisse. Un f15 viene abbattuto, un pilota si salva, viene mandata una rescue mission, zio pippo pastore delle montagne iraniane e frens abbattono due c130 e un Mh-6, viene mandata la rescue mission della rescue mission. La stampa occidentale "grande vittoriaah, eroih"🤡😂
Comrade W🔻 tweet media
Italiano
38
132
501
13.3K