Pier Mag

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@Magpier

Italia Katılım Haziran 2009
545 Takip Edilen88 Takipçiler
ComunqueMilan
ComunqueMilan@ComunqueMilan·
Spiace vedere la #SantaSede associata a personaggi discutibili e spesso invischiati in torbide inchieste. Dobbiamo altresì avvertire il @Pontifex di non fidarsi dei numeri che accompagnano quella maglia, di norma non hanno riscontro nella realtà. @TerzaLoggia @VaticanNews_it
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Leonardo Gallo
Leonardo Gallo@LeonhardHahn·
Donato, 94 anni, e la metafora della condizione della vita prendendo ad esempio il suo pollaio col quale fintamente protegge le galline che però non sanno più che possono usare le ali e restano impreparate al massacro del predatore…
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@Ricchei Se ci attaccano ci difenderemo facendo vedere al nemico i film di Insinna, potrebbe essere un’arma di difesa efficace, forse anche troppo crudele.
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Ricky
Ricky@Ricchei·
"Meglio finanziare i film che incassano 1 euro, piuttosto che finanziare armi, droni e bombe". A Flavio Insinna il David per il conduttore più populista, ruffiano e pirla di sempre.
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Fabio Wallys - NON spostare il focus
1/2 E' notizia di oggi che Butti, responsabile dei calendari ed ex-Inter, sara' sentito dalla procura di Milano. Molti usano questa foto per ricordare la continua presenza di Butti allo stadio vicino a Marotta. Tuttavia...
Fabio Wallys - NON spostare il focus tweet media
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@ninabecks1 In questo paese abbiamo inventato l’uso sproporzionato della debolezza. Non conosco la faccenda ma se le cose stanno così spero che il lavoratore venga reintegrato con tante scuse.
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Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore
Incredibile… Donatella Cosco ATM destituisce guardia giurata per la difesa di otto ragazze Milano succede questo. Otto ragazzine vengono molestate su un convoglio della metropolitana, alla stazione di Stazione di Milano Cadorna, uno degli snodi più centrali e frequentati della città. Sono le 23, un orario in cui il servizio è ancora pienamente operativo e in cui nessuno dovrebbe trovarsi esposto a situazioni del genere. La situazione degenera rapidamente. I molestatori aumentano il livello dello scontro. Scendono dal vagone e iniziano a minacciare con bottiglie che, nel giro di pochi istanti, potrebbero trasformarsi in armi taglienti. È in quel momento che intervengono due guardie giurate di ATM, che scelgono di non restare a guardare, di non affidarsi a tempi di intervento esterni incompatibili con l’urgenza, ma di assumersi la responsabilità di gestire direttamente una situazione potenzialmente esplosiva. L’intervento è rapido e mirato: uno dei due agenti estrae l’arma, senza usarla e senza puntarla contro nessuno, mantenendola verso terra con una chiara funzione deterrente. Ed è proprio questa deterrenza a fare la differenza: i molestatori si fermano, abbandonano le bottiglie e si allontanano, evitando che la situazione degeneri ulteriormente. Il risultato è netto e incontestabile: otto ragazze vengono sottratte a una possibile aggressione ben più grave, non ci sono feriti, non viene esploso alcun colpo e l’ordine viene ristabilito in pochi istanti. Un intervento efficace, proporzionato e, soprattutto, risolutivo. Eppure, a fronte di questo esito, la reazione è paradossale. I responsabili delle molestie restano a piede libero, le vittime possono dirsi salve, ma una delle due guardie giurate — quella che ha concretamente impedito l’aggravarsi della situazione —subisce la destituzione dal servizio. La motivazione è quella ormai ricorrente in certi contesti: uso sproporzionato della forza. Ed è qui che il caso smette di essere un episodio isolato e diventa il sintomo di un problema più profondo, di un paradigma amministrativo e culturale che sembra premiare l’inazione e punire l’assunzione di responsabilità. Perché il punto non è solo la singola decisione disciplinare. Ma il messaggio che essa veicola: intervenire, anche in modo misurato e senza conseguenze lesive, espone a rischi maggiori rispetto al non fare nulla. Si arriva così al paradosso per cui l’uso di uno strumento di deterrenza, in una situazione di pericolo concreto e immediato, diventa “eccesso”, mentre la mancata azione diventerebbe, implicitamente, la condotta più sicura dal punto di vista burocratico. È una logica che ribalta completamente il rapporto tra sicurezza reale e tutela formale, tra efficacia operativa e protezione amministrativa. La domanda allora è inevitabile: cosa dovrebbe fare, la prossima volta, un operatore in una situazione analoga? Voltarsi dall’altra parte, limitarsi a una segnalazione, attendere un intervento esterno che potrebbe arrivare troppo tardi? È questo il modello di sicurezza che si vuole costruire per Milano? Perché se questa è la linea, il risultato è uno solo: disincentivare chi è sul campo dall’agire con tempestività, lasciando spazio a un vuoto operativo che i delinquenti, inevitabilmente, imparano a sfruttare. Eppure, in questo caso, la guardia giurata ha fatto esattamente ciò che ci si aspetta da chi è incaricato di garantire sicurezza. Ha, infatti, valutato il rischio, ha utilizzato uno strumento di deterrenza senza abusarne, ha evitato un’escalation e ha protetto dei cittadini. Ha messo il dovere davanti a tutto, assumendosi una responsabilità concreta in un contesto reale, non teorico. Ed è proprio per questo che la decisione di destituirla appare non solo ingiusta, ma profondamente controproducente. A questo punto il Comune di Milano non può restare in silenzio. Perché se è vero che deve vigilare sui propri dipendenti e collaboratori, è altrettanto vero che deve tutelarli quando agiscono
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Valeria E.
Valeria E.@amorsisulcuore·
Devi accettare che alcune persone prenderanno un posto nel tuo cuore per sempre senza avere un posto nella tua vita.
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@agostinomela Quelli del Milan sarebbe il colmo. Manco sanno cos’è il calcio.
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@FabRavezzani Ah, quindi non è stato redbird a cambiare il destino del Milan. É stato il fenomeno Cristiano Lionel Diego Armando Chalanoglu, sogno proibito delle squadre più forti d’Europa. Ma per favore.
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Fabio Ravezzani
Fabio Ravezzani@FabRavezzani·
Non c’è dubbio che l’operazione Calha abbia cambiato i destini di Milan e Inter. I rossoneri han vinto uno scudetto subito. Ma negli anni la differenza è stata enorme. Averlo perso per 500k di stipendio (Pioli lo considerava indispensabile) è stata grave distrazione di Maldini.
Daniele Mari@marifcinter

Fabregas: "Sono innamorato di Calhanoglu, quando giochiamo contro l'Inter guardo per prima cosa se gioca lui oppure no e da lì costruiamo la partita. Campioni come lui trovano soluzioni anche se fai la partita quasi perfetta. Gente come lui, Pirlo, Modric, Kroos non ce n'è tanta. Calhanoglu è veramente un giocatore su cui puoi costruire la squadra intorno"

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Conte Fiele
Conte Fiele@contefiele·
Riprendendo la risposta di un mio caro amico di fede avversa, anche io voglio sottoporvi (e avere il vostro) Mount Rushmore del Milan OGGETTIVO Gianni Rivera-Il Capitano-Paolo Maldini-Marco Van Basten DI CUORE Il Capitano- Marco Van Basten- Andriy Shevchenko- Gennaro Gattuso
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alberto ciapparoni
alberto ciapparoni@aciapparoni·
A #Massa una tragedia con molti colpevoli: permissivismo dilagante, lassismo imperante, integrazione fallita, educazione civica inesistente, degrado urbano devastante, controllo delle forze dell'ordine insufficiente, società evidentemente malata, movida violenta... Mai come adesso bisogna ricordare, e possibilmente seguire, la teoria delle finestre rotte: il disordine urbano e il vandalismo generano criminalità aggiuntiva. Quindi, reprimere i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, le scritte sui muri, il bere in pubblico, la sosta selvaggia o l'evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi. A Massa come altrove, a cominciare dalle grandi città come Roma, la ricetta giusta dice sempre legge ed ordine. E non altre teorie stampalate, inefficaci, distruttive.
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@fraversion Babbo alzati. Io sono devastato per questo povero piccolo.Provo dolore e rabbia. Rabbia perché mi sento impotente di fronte a queste ingiustizie.Impotente per colpa di uno stato di merda (leggi,magistrati ecc) che tutelano i delinquenti e puniscono la gente per bene se si difende
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Francesco Canino
Francesco Canino@fraversion·
si muore così, per aver detto ad un gruppetto di dementi di smettere di prendere a bottigliate una vetrina. Nel centro di una cittadina, in mezzo alla folla all’ora dell’aperitivo. Follia.
Francesco Canino tweet media
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@OpachiAndrea Per fortuna non la conosco. “Siete morti di figa”, visto il suo aspetto, mi sembra l’affermazione più ridicola fra le tre.
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Andrea Opachi
Andrea Opachi@OpachiAndrea·
Sta facendo discutere il video di Clara Statello, ex Sputnik, da un evento sponsorizzato da RT. In passato si è distinta per: – invocare l’uso di una nucleare tattica – ridere dei blackout in Ucraina – liquidare le critiche con “siete morti di figa” Questo è il livello.
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@Ty_il_nano Noi italiani siamo come l’enthusiastic prisoner nel film Brian di Nazareth dei monty pyton, che incatenato in una tetra prigione dice: “i romani sono forti! Ci danno vitto e alloggio, guarda che bello, mi hanno pure messo le catene nuove!”
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Ty_il_nano
Ty_il_nano@Ty_il_nano·
Lo smart working misura lavorativa normalissima in molti paesi del mondo qui viene vista come una specie di mostro a cui ricorrere solo in cause estreme tipo la fine del mondo. A noi piace la storia della maestra precaria che si fa 900km in treno, se a piedi meglio, per insegnare
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Leonardo Panetta
Leonardo Panetta@LeonardoPanetta·
Il woke si basa sull’intersezionalità: difendere tutti i diritti insieme. Così la deputata Leah Gazan del New Democratic Party canadese si scaglia contro il governo che ha tagliato i fondi per il movimento: MMIWG2SLGBTQQIA+ dove MMIW sta per missing and murdered indigenous women girls E 2 S per two Spirits
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@DavideGiac @MarcoCantamessa Ormai non c’è limite all’assurdo. Qualunque burocrate può inventarsi un adempimento qualsiasi, tipo l’obbligo di informare i dipendenti di usare lo scopino del cesso posto sotto l’apposito cartello obbligatorio, pena l’arresto da 6 a 8 mesi, tanto nessuno dice niente. Anzi.
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Davide Giacalone
Davide Giacalone@DavideGiac·
Oggi entra in vigore la nuova legge sullo smart working, o lavoro agile. Non ci sono nuovi obblighi, ma nuove sanzioni. L’imprenditore che non fornisce ogni anno l’informativa sui comportamenti da tenersi rischia la galera. Originale incentivo.
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@ComunqueMilan Basta non ce la faccio più, un altro gol di Politano. Quanti sono, 7, 8? Era l’unico giocatore da marcare.
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@RaffaelloLupi Il contenitore è oltretutto ottuso. Lavorare in Italia significa doversi ricordare di fare un sacco di garbugli inutili, idioti, ridondanti, perditempo perché altrimenti si rischia pigliare una multa.
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Raffaello Lupi
Raffaello Lupi@RaffaelloLupi·
Il contenitore legislativo-narrativo-buromediatico e giudiziario inghiotte pian piano l'attività produttiva. Già capivo male che la forma e' sostanza, ma ora la fuffa e' sostanza corriere.it/economia/lavor…
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@nanoscalebiomed Penso che Calenda si riferisca al tipo di tecnocrazia descritta, per esempio, da S. Zuboff ne “il capitalismo della sorveglianza”.
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Ranieri Bizzarri
Ranieri Bizzarri@nanoscalebiomed·
Io francamente questi discorsi non li capisco. Ma Calenda crede che nella 2da metà del 900 ci fosse la democrazia popolare? C’era, e la rimpiango tutta, una tecnocrazia di gente venuta su dalle guerre, in massima parte adulti. In Italia e altrove si votava in un sistema necessariamente (e fortunatamente) bloccato. Quasi tutti i commentatori indicano con l’arrivo di internet e dei social la fine di questa tecnocrazia; e l’avvento del populismo con l’idea che i “tecnocrati ci fregano” e altre amenità. Allo stesso tempo i cd tecnocrati, vedi gente come von der Leyen ecc, per mantenere legittimazione, sono sempre andati più dietro a scemenze (Greta, ecc) antiscientifiche. Ma di quale tecnocrazia parla Calenda? Di quella che non esiste più? Di Musk che ci farebbe pensare quello che vuole lui? E’ l’ennesimo lamento alla Pannella: “se il mio messaggio arrivasse davvero agli elettori, avrei il 50% e oltre?” Mah. Io credo che si sia adulti cercando di recuperare il buono che c’era più di vent’anni fa e sforzandosi di immaginare una società in equilibrio nel futuro, senza paure.
Carlo Calenda@CarloCalenda

“Immaginiamo una società dove la nostra libertà di consumare e intrattenerci rimanga perfettamente intatta. Una società dove l'unica sfera che ci verrebbe progressivamente preclusa è quella politica in cambio di una maggiore sicurezza derivante da un controllo accentuato, ma quasi invisibile, perché fondato sull'uso della tecnologia. Al vertice dello Stato siederebbe un gruppo di persone competenti, capaci di gestire piattaforme informatiche complesse, con un potere esecutivo senza contrappesi reali. Ritenete che un mondo disegnato in questo modo sia davvero così inconcepibile?” “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”. Preordinalo qui: amzn.eu/d/0hDCxS2F Dal 14 aprile in libreria. Scopri qui le prime tappe e registrati. Discutiamone insieme: bit.ly/4m4C0dL

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Gilberto Trombetta
Gilberto Trombetta@Gitro77·
Stiamo per affrontare una crisi energetica (e non solo) comparabile a quelle degli anni 70. La affronteremo però senza IRI, senza scala mobile e senza una Banca Centrale subordinata al Tesoro. Non so quanti si rendano conto della maggiore gravità della situazione attuale rispetto a quella di allora.
Gilberto Trombetta tweet media
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Pier Mag
Pier Mag@Magpier·
@FeliceRaimondo Sarebbe bello se il Milan ritornasse sulla decisone di costruire lo stadio a San Donato, DA SOLI.
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Felix
Felix@FeliceRaimondo·
Abbandonare il Piano B (San Donato, accordo di programma ormai chiuso) per puntare tutto su San Siro rischia di essere un capolavoro di miopia strategica 🏟️ ​Con le nuove indagini, Inter e Milan hanno 3 mesi per attivare lo "scudo giudiziario": possono annullare il rogito e riprendersi i soldi. Ma a quel punto? Senza un'alternativa pronta fuori Milano, l'unica via d'uscita diventa una modestissima ristrutturazione del Meazza 👎 vedremo quali saranno le scelte dei club. La situazione è seria e solleva molti dubbi sulla gestione del dossier nuovo stadio. Un miraggio che poteva essere già oggi una solida realtà se fossero state prese scelte diverse.
Felix@FeliceRaimondo

La vicenda San Siro si complica: siamo passati dal fascicolo esplorativo a nove indagati tra Comune, Inter e Milan per turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio. La Procura ipotizza un sistema di relazioni privilegiate durato sei anni, in cui bozze di delibere sarebbero state anticipate ai club prima di diventare pubbliche. La contestazione più insidiosa è proprio la fuga di notizie, poiché le chat sequestrate potrebbero offrire prove dirette contro gli indagati. Il rischio più grande per il nuovo stadio è ora contrattuale: queste indagini potrebbero attivare gli "scudi" a tutela dei club, rendendo il progetto non bancabile e facendo saltare l'intera operazione. Il mio ultimo approfondimento sul tema è da poco online per gli abbonati di RedBlack Insights: "San Siro, nove indagati per turbativa d'asta: dalle ipotesi alla Guardia di Finanza in Comune. La Procura contesta anche la rivelazione di segreto d'ufficio. Perquisizioni negli uffici comunali, alla M-I Stadio e nelle abitazioni di dirigenti e consulenti dei club. Ecco l'analisi penalistica". Link: feliceraimondo.substack.com/p/san-siro-nov…

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