
Pvh
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@djcoates_ @blizzard219 @Gilles_Borghese @CaptainAdvance1 @4RealClimate @joseph_postma @Ernestops78 @ryankatzrosene Aumenta l'insolazione e la temperatura aumenta. Incredibile vero? Non ci si può credere.


330 milioni di morti per El Niño? No, questo non è fare informazione climatica. È costruire panico con la calcolatrice. Nelle ultime ore circolano titoli e post sul possibile forte El Niño in arrivo tra la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027, con paragoni al devastante evento del 1877-78. Quel grande El Niño fu associato a siccità, carestie e decine di milioni di vittime in un mondo però completamente diverso. Agricoltura molto più fragile, sistemi sanitari più deboli, minore capacità di previsione, infrastrutture limitate e mercati alimentari molto meno integrati. Prendere quei numeri, moltiplicarli per la popolazione attuale e annunciare 330 milioni di morti non è scienza. È aritmetica del terrore. El Niño nel 2026 è probabile. NOAA indica una probabilità intorno al 61-62% tra maggio-luglio/giugno-agosto, e diversi centri vedono un rischio crescente per la seconda parte dell’anno. Ma “probabile El Niño” non significa automaticamente “super El Niño catastrofico”. NOAA stessa indica che l’ipotesi di un evento molto forte dipende dalla persistenza delle anomalie dei venti occidentali sul Pacifico equatoriale durante l’estate boreale, cosa non ancora assicurata. In Europa, poi, gli effetti di El Niño non sono lineari. Dipendono da NAO, getto atlantico, posizione dell’anticiclone subtropicale, SST atlantiche e mediterranee, Artico, AMOC, blocchi anticiclonici, suolo e circolazione emisferica. C’è un altro punto: gli effetti globali più marcati di un El Niño spesso si vedono con ritardo, anche 2-3 mesi dopo il picco oceanico, perché oceano e atmosfera non rispondono come un interruttore. Monitorare El Niño è doveroso e prepararsi agli impatti è intelligente. Ma trasformare una probabilità climatica in una profezia di morte planetaria non è prudenza scientifica. È propaganda dell’apocalisse.











Deze angstzaaijerij moet afgelopen zijn! Het klimaat verandert zolang de aarde bestaat en gletsjers komen en gaan. Marcel Crok legt in deze video uit dat er geen klimaatcrisis is, nu met ondertiteling. Deel hem! Mensen zullen versteld staan, want dit horen ze niet bij @RTLZ .


















Wczoraj pobity został dobowy opad śniegu dla Grenlandii. W zaledwie 24h spadło ponad 8 Gt świeżego śniegu.




Complete demolition of the CO2 alarmist narrative: papers.jcohler.com/co2-dynamics/
