Teresa Coratella
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Teresa Coratella
@TaszuC
SlavaUkraini🇪🇺🇮🇩🇮🇹 Deputy Head&Policy Fellow @ecfrroma /Italian foreign policy,EU populisms, disinfo/@collegeofeurope @SIOItweet @onthinktanks @WIISItaly
Roma, Lazio Katılım Mart 2015
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Domani a @sdabocconi Roma presentiamo il nuovo libto di @LBiniSmaghi per @RizzoliLibri con @PaoloGentiloni e @TaszuC . Vi aspettiamo! (ma serve registrazione)
Qui estratto e link per registrarsi:
appunti.substack.com/p/cosa-vuole-v…

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@RobTallei Ha avuto qualche puntata incerta ma è una delle cose più belle fatte dall’umanità
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#25Aprile, il Presidente #Mattarella 🇮🇹 depone una corona all’Altare della Patria nell’81° anniversario della #Liberazione
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Hungary's election on Sunday may well be the most important European vote this year. @ecfr's New Politics Project is following it closely.
ecfr.eu/topic/new-poli…

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Un documento russo di 1.400 pagine descrive la campagna di disinformazione della Russia in Argentina nel 2024 per screditare il governo Milei, allora schierato a favore dell’Ucraina.
L’operazione, guidata da “La Compagnia”, una reincarnazione del Gruppo Wagner, è consistita in murales nelle strade, striscioni “pacifisti” nelle curve degli stadi, fake news e giornalisti falsi: 250 articoli pagati dai russi pubblicati su oltre 20 media argentini, per influenzare l’opinione pubblica in vista delle elezioni del 2025.
Ne abbiamo parlato con @santiodonnell, giornalista investigativo argentino, autore dell’inchiesta insieme ad altri media internazionali. E in Italia cosa succede?👇
ilfoglio.it/esteri/2026/04…
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Vi sblocco un ricordo
"Non siamo con Trump e il suo finto pacifismo, e non siamo con l'Europa per continuare la guerra".
@peraltro
Linkiesta@Linkiesta
Con Putin o con l’Europa Il centrosinistra deve dirci ora da che parte sta, e dirlo chiaro Di @peraltro linkiesta.it/2026/03/il-cen… via @Linkiesta
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@Ruffino_Lorenzo Sarà interessante capire anche come quella parte del PD che non sostiene Ucraina possa tenere insieme la propria alleanza con quella parte di PD che invece sostiene l’Ucraina
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Sarà interessante capire come il Pd intende tenere insieme il sostegno all'Ucraina e l'alleanza con il M5S
Ultimora.net - POLITICS@ultimora_pol
Il senatore Stefano #Patuanelli del Movimento 5 Stelle afferma: "Credo che con noi al governo ci fermeremo con gli aiuti militari all'Ucraina, ma penso che riusciremo a trovar la quadra anche sulla politica estera con le altre forze della coalizione".
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Notizia importantissima: l'UE ha finalmente sanzionato dei cittadini dell'Unione Europea che fanno propaganda per Mosca.
Attendiamo con ansia di vedere i primi italiani che finiranno sotto sanzioni 😁

Adnkronos@Adnkronos
Ucraina, Ue sanziona 4 propagandisti filorussi ebx.sh/X91ZIX
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Minacce ibride: l’Italia “dovrebbe farsi promotore di un nuovo formato Pentagonale che includa Francia, Germania, Polonia e Regno Unito, come delineato nella nota Narrative warfare e guerra ibrida nel disordine globale”, spiega @TaszuC a @de_f_t
#content" target="_blank" rel="nofollow noopener">formiche.net/2026/03/litali…
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Dopo quattro anni di guerra combattuta dagli ucraini contro l’invasore russo che cosa ci resta da dire? Che l’abitudine alle avversità è diventata lo specchio dell’indeterminatezza europea. È comodo abituarsi alle avversità altrui illudendoci che per tenerle a distanza sia sufficiente invocare la pace astratta e qualunquista di Salvini. O aspettare, come fa l’Unione, che le elezioni di primavera in Ungheria liberino finalmente l’Europa dalla presenza insostenibile di Viktor Orbán, servitore di due padroni che vogliono la dissoluzione dell'UE. Oppure ancora sperare nei negoziati condotti da un immobiliarista neanche tanto sveglio, e discretamente ignorante, dal genero del presidente americano che, boh, e da un affarista russo che ha lavorato per Goldman Sachs.
L'Europa aspetta sempre. Reagisce. Poi torna ad aspettare. Lacerata e frammentata nella consapevolezza che le trattative così impostate hanno lo spessore sottile e la facciata ingannevole di un villaggio Potemkin, dietro il quale si gioca il nuovo ordine della sicurezza europea e quindi mondiale. L'Europa aspetta. E fa aspettare l'Ucraina sui binari dei treni strettamente sorvegliati alla stazione di Kiev
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