It is “russia,” not “Russia.”
The terrorist state that commits genocide, bombs civilians, kidnaps children, and seeks to erase everything Ukrainian does not deserve the dignity of a capital letter.
Mai si era visto un pluriomicida, appena condannato, sfidare il Capo dello Stato, con la postura del capo-popolo. Non chiede la grazia, perché pentito, dopo aver fatto i conti con la propria coscienza. La rivendica, come una rivincita nei confronti della giustizia, con la spocchia di chi, sentendosi dalla parte della ragione, si erige financo a giudice della coscienza di Sergio Mattarella. Proprio così, ed è davvero, in questo tripudio di vannaccismo, un "mondo al contrario". Lui, che dà lezioni dal basso della sua pretesa di impunità. […]
Il commento integrale di Alessandro De Angelis su La Stampa
#LaStampa#marioroggero
Un modulo online per segnalare turisti ebrei: 'Siamo agli anni '30'. L'allarme: 'Intervenga la magistratura'. Morelli: 'Pronto a denunciare' #ANSAow.ly/LbsH50Zpo1b
La Russia dovrebbe lanciare un'operazione militare contro i Paesi della NATO che forniscono armi, trasmettono informazioni e offrono altro supporto all'Ucraina, ha dichiarato il leader ceceno Ramzan Kadyrov. Ma secondo Travagliov è la NATO che minacica la Russia.
Se il Ministro Schillaci - il quale, giova ricordarlo, è un medico - è d’accordo con questa decisione scellerata, lo aspettiamo in Parlamento perché se ne assuma la responsabilità politica di fronte ai cittadini.
@Corriere Ops, qua sotto sono magicamente riapparsi tutti i #novax con le loro ossessioni. Guardate che nonostante 5-6 vaccini contro il #Covid siamo ancora TUTTI VIVI E VEGETI 😅😅
Una foto diventata simbolo della lotta al Covid dei sanitari, finita anche su Times: il volto segnato dalla mascherina, gli occhi stanchi. Oggi Martina Benedetti, infermiera di terapia intensiva, scrive per commentare il reintegro dei medici no-vax.
Dopo sei anni dall’inizio pandemia sarebbe bello parlare di come, da allora, sia stato potenziato il servizio sanitario nazionale e invece non solo non posso parlarne, perché non è mai successo ma, puntualmente, al campanello del nostro Paese torna a suonare l’antiscienza. Questa volta con le sembianze di un emendamento approvato alla Camera, che apre al reintegro dei medici radiati durante il Covid per condotte no-vax. […]
Il reintegro dei medici radiati non è solo una ferita alla memoria di chi non c'è più ma un precedente che intacca l'autonomia degli Ordini professionali e manda un messaggio pericoloso: che la deontologia si negozia in base al calendario elettorale. Le istituzioni sanitarie non possono permettersi di piegare il metodo alle esigenze di una narrazione, qualunque essa sia e chi ha lavorato nei reparti Covid non chiede vendetta ma coerenza: che la scienza resti scienza, e che la politica smetta di travestirsi da essa quando le conviene.
L’articolo di Martina Benedetti su Repubblica Salute
#rep
Colpo di spugna per medici e altri operatori radiati nel corso della pandemia. Alla Commissione Affari sociali della Camera è stato approvato un emendamento di Fdi alla legge delega di riforma delle professioni sanitarie, presentato come prima firma da Alice Buonguerrieri, che ha fatto sollevare, oltre alle opposizioni, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici. «Siamo sconcertati, amareggiati e delusi. Ci delegittimano», dice il presidente Filippo Anelli. L’idea di Buonguerrieri, nota per le sue posizioni critiche nei confronti dei vaccini, è di dare la possibilità di presentare domanda di reiscrizione all’ordine a chi è stato radiato «per fatti non dolosi connessi alla pandemia». Ad esempio a chi ha diffuso teorie antiscientifiche o consigliato cure senza alcuna prova di efficacia ai pazienti.
Ma sono proprio i professionisti a protestare più duramente contro l’approvazione del testo. Anelli ribatte dicendo che “aprire una finestra per la reiscrizione immediata dei medici e degli operatori sanitari che hanno diffuso terapie antiscientifiche durante il Covid è una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva”. Anelli ricorda che sono 383 medici e gli odontoiatri “che hanno sacrificato la loro vita per continuare a curare”.
L’articolo di Michele Bocci su Repubblica
#rep
UCRAINA | Il 24 febbraio scorso, nel corso della loro visita a Kiev, Antonio Costa e Ursula von der Leyen furono condotti in una delle fabbriche di droni della capitale. Restando letteralmente a bocca aperta per i progressi compiuti dall'Ucraina nella produzione dell'arma più usata nel conflitto con la Russia. Cinque mesi dopo la presidente della Commissione è tornata a Kiev concretizzando quanto immaginato in inverno: con Volodymyr Zelensky è stato siglato un cosiddetto "Drone Deal", un accordo di sinergia industriale per la produzione di droni. #ANSAansa.it/sito/notizie/m…
Just arrived in Kyiv for my 11th visit to Ukraine in wartime.
It’s a special moment. Ukraine has built a strong military momentum. The tide is turning.
I will announce new initiatives to integrate our defence industries.
So we can produce more, and faster.
We will also discuss accession and preparations for this winter.
Avevamo preso un impegno con gli italiani: riportare lo Stato dalla parte delle persone perbene. Continuiamo a mantenerlo, un provvedimento dopo l'altro.