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dall'esito della T.A.C. sul cadavere del santarellino emerge un sanguinamento polmonare che in gergo medico si chiama pneumotorace spontaneo. Negli assuntori di cocaina, in particolare il crack. L’uso di cocaina può provocare una serie di innumerevoli disturbi sia in ambito psichico che fisico. Diversi sono gli apparati coinvolti: il sistema nervoso centrale e i meccanismi di funzionamento psichico, l’apparato cardio-circolatorio, le alte e basse vie aeree. La via di assunzione prevalente della sostanza, infatti, avviene attraverso l’aspirazione endonasale della polvere. Vi è anche la possibilità di fumare tale sostanza e, in alcuni casi, di respirarne i vapori generati da un derivato della cocaina (crack) che permette una maggior aggressione a carico delle alte vie aeree questo comporta una serie di segni e sintomi derivanti dall’azione diretta della cocaina sulla mucosa e sui vasi delle cavità naso faringee, con alterazioni importanti (a volte anche evolutive verso forme maligne): lesioni EMORRAGICHE, epistassi e, a volte, EMORRAGIA ALVEOLARE DIFFUSA (DAH), l’ipertensione polmonare e la granulomatosi, ma soprattutto il pneumotorace spontaneo. Il crack in particolare provoca lesioni polmonari di tipo barotraumatico o tossico. La forte spinta respiratoria associata all'uso e l'azione irritante delle sostanze chimiche di taglio danneggiano gli alveoli, favorendo il collasso polmonare. La patogenesi di tale complicanza è stata inizialmente attribuita a un meccanismo di barotrauma, in particolare all’aumento della pressione intra-alveolare e allo sviluppo di un gradiente pressorio tra gli alveoli e il cavo pleurico. Gli sbalzi pressori possono essere responsabili della rottura alveolare e conseguente EMORRAGIA. Un altro meccanismo ipotizzato è che la cocaina abbia effetti lesivi diretti sul tessuto polmonare causando danni alveolari ed emorragie che rendono più probabile la rottura parenchimale. I meccanismi finora descritti possono avere un razionale nei casi in cui lo pneumotorace si verifichi in corrispondenza o a poca distanza dall’assunzione. A MIO AVVISO, IN QUELLO STATO, NE UN MEDICO PRESENTE E TANTOMENO I POLIZIOTTI POTEVANO SALVARLO



































