Zherlock Holmes
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La mafia sigue viva. Okdiario amenazando públicamente a @Ruiz_Noticias por denunciar las prácticas mafiosas de Villarejo con algunos de sus amiguetes periodistas. La decencia se paga alto y la verdad cada vez es más cara













Si un ministro de mi Gobierno bromeara con el sufrimiento de un pueblo asediado por las llamas sería cesado de manera inmediata. Ya que no les pide eficacia y honradez, Pedro Sánchez debería pedir a su equipo al menos sensibilidad y respeto ante el dolor de los españoles. Es lo mínimo.




#MotoGP #DutchGP L'involontario siparietto in conferenza stampa al Mugello tra Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio ove, in sostanza, viene riaffermato come non vi siano clamorose differenze tra la "GP25" e la GP24, conferma quanto riportato su queste pagine da mesi e mesi a questa parte. La Ducati Desmosedici GP25, per com'era stata pensata, progettata e vista (in sostanza soltanto a Barcellona nel novembre 2024), non esiste. Non è mai esistita, se non in quella succitata circostanza. Esiste una GP24+, la denominazione corretta. Non è una GP24.5, GP24.9, GiPi punto qualcosa, men che meno una GP25. La base è una GP24 con il + rappresentato da qualche aggiornamento 2025 sviluppato e portato in pista in corso d'opera. Come nel caso dell'aerodinamica, vista nei Test di Aragon, con il team Lenovo nel corso delle prove al Mugello ed in gara con lo stesso Di Giannantonio (vedremo questo weekend ad Assen). Gli sviluppi (abbassatore, forcellone, eccetera) possono essere equipaggiati in base alle necessità, come riaffermato da Luigi Dall'Igna in 2 (DUE) distinte interviste nel corso del weekend di gara al Mugello. Fine del discorso, in sostanza. Del motore, qui se n'è già parlato. La base è il 2024, con modifiche di materiali volte all'affidabilità e per una spinta più in alto. Come fa qualsiasi azienda da un anno all'altro: anche con la stessa base, si cerca di migliorare queste aree, specie se poi il motore è congelato nello sviluppo da regolamento per due anni (2025-2026). Lavoro "di routine", per nulla attinente allo sviluppo secondo fantomatiche indicazioni dei piloti. Impropriamente si parla del motore a disposizione di Marquez, Bagnaia e Di Giannantonio come di un propulsore 2025. Trattasi di un 2024 con le modifiche succitate. Può cambiare drasticamente nelle sensazioni di guida? Sì e no. Lato problematiche di feeling sull'avantreno di Bagnaia, si è detto dipenda anche dal motore (ne abbiamo già parlato), con queste "leggendarie" masse rotanti, ora diventate volaniche (a proposito: il volano si può modificare, non rientra negli aspetti congelati dal regolamento). Il motore sembra non essere più d'attualità (forse, vedremo, chissà), per cui... Tuttavia, nel frattempo, si è cercato di intervenire su altri aspetti per consentire a Bagnaia di ritrovare il feeling perduto: dalla forcella dalla corsa "lunga", al togli e metti alcuni sviluppi, fino ai dischi-freno da 355mm (inutilizzabili al Mugello, non indicati ad esempio per Marquez: stile di guida differente, visto che il 93 ferma la moto più sul punto di corda, mentre il 63 frena forte più dritto in inserimento). Detto ciò, la domanda sorge spontanea: perché allora si continua a parlare di "moto 2025"? Ducati con sponsor e gli stessi piloti sotto contratto diretto sigla accordi che prevedano la disponibilità di una moto Factory e più evoluta rispetto ai "clienti". Non puoi pertanto, esempio, dire a Lenovo che paga per tutto ciò, ma in realtà il team rosso sta correndo con una moto estremamente simile alla GP24. Anzi, che quella moto è una GP24+. Legge del mercato ed imposta da contratti vigenti. Una moto che alla fine viaggia eccome, lo si voglia o meno. Prendere in esame l'anomalo weekend di Silverstone (per condizioni ed evoluzione) per parlare di "crisi" fa abbastanza ridere. Mediamente la GP24+ sta davanti a tutte le full GP24, tranne quella di Alex Marquez. Che sta disputando una stagione meravigliosa e non viene contemplato il fatto che, con una squadra-famiglia, un gran capo-tecnico, l'esperienza giusta ed una crescita personale smussando/eliminando alcuni suoi limiti (la full GP24 aiuta, ma nel frattempo il suo storico tallone d'achille rappresentato dalla gestione degli pneumatici sulla distanza lo ha sistemato), possa risultare competitivo. Per qualche ragione, non si dà credito ad Alex Marquez, come fosse un problema applaudirlo per quanto compiuto in questo primo scorcio di 2025. Ad ogni modo, resta curioso il fatto che delle differenze dello scorso anno tra GP23 e GP24 (ma anche tra le versioni pregresse o tra la GP22 con motore 2021 e 2022) se ne sia parlato il giusto, alle volte riportando inesattezze, mentre quest'anno è un proliferarsi di disamine tecniche sulle differenze tra una GP24 ed una GP25. GP25 che, tra l'altro, non esiste.




























