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@andytava

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Gerboa
Gerboa@andytava·
#1-la-de-legittimazione-storica-l-ucraina-come-invenzione-di-lenin" target="_blank" rel="nofollow noopener">valigiablu.it/fake-news-prop…
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Linsey Marr https://www.threads.net/@linseycmarr
I'm trying out some small CO2 monitors for an upcoming experiment. Aranet4 $190, Inkbird Plus $43, Vitalight $40, Airspot $163 (received free) agree, but I need to try at higher levels. NDIR sensors are good to within 50 ppm. Tradeoffs: price, size, battery life, connectivity.
Linsey Marr https://www.threads.net/@linseycmarr tweet media
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Gerboa
Gerboa@andytava·
Fabio Lazza@Fabopolis

Che devo dirvi. Non ci siamo proprio. Il dato sui voti ucraini all’ONU viene usato come una clava: “Kiev vota contro Israele”. È un modo furbo per dire una cosa formalmente impressionante e politicamente fuorviante. Insomma propaganda Secondo il database di UN Watch, l’Ucraina risulta spesso allineata ai testi ONU critici verso Israele. Bene. Ma quel numero non misura “antisemitismo”, né “odio per Israele”: misura come Kiev vota su un pacchetto di risoluzioni che riguardano occupazione, insediamenti, profughi palestinesi, UNRWA, Golan siriano, autodeterminazione palestinese, aiuti umanitari. Mettere tutto nello stesso sacco e chiamarlo “contro Israele” è già metà della manipolazione. E infatti basta guardare il dettaglio: nel 2024, sulla risoluzione che recepiva il parere della Corte Internazionale di Giustizia sull’illegalità della presenza israeliana nei Territori palestinesi occupati, l’Ucraina non votò sì: si astenne. Quella risoluzione passò comunque con 124 voti favorevoli; Francia, Spagna, Belgio e Irlanda votarono sì, mentre Italia e Germania si astennero. Quindi trasformarla in “prova” dell’odio ucraino verso Israele è propaganda da tabellina Excel. Stesso discorso per Gaza nel 2023: la risoluzione ONU sulla protezione dei civili e l’accesso umanitario passò con 120 voti favorevoli, 14 contrari e 45 astensioni. L’Ucraina si astenne, proprio per non rompere del tutto con Israele mentre cercava sostegno internazionale contro la Russia. Poi c’è il punto politico che loro fingono di non vedere. Dal 2022 l’Ucraina è un Paese invaso, bombardato, ricattato, costretto a costruire maggioranze all’ONU contro Mosca. In Assemblea Generale i voti arabi, africani e del Sud globale contano. Kiev non fa diplomazia in un seminario morale: la fa sotto i missili russi. E ora guardiamo Israele. Il 24 febbraio 2025, terzo anniversario dell’invasione russa, Israele votò contro una risoluzione ONU che condannava l’aggressione russa all’Ucraina. Non si astenne: votò no. Nello stesso campo finirono Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Ungheria e altri governi. Quindi la morale è semplice: pretendere che l’Ucraina, sotto invasione, sacrifichi la propria sopravvivenza diplomatica per compiacere Israele, mentre Israele può votare con Mosca contro Kiev e ricevere mille giustificazioni geopolitiche, non è analisi. È doppio standard. Chi usa quei numeri così non sta difendendo Israele. Sta usando Israele come manganello retorico contro l’Ucraina. Non facendoci una bella figura.

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Gerboa
Gerboa@andytava·
#1-la-de-legittimazione-storica-l-ucraina-come-invenzione-di-lenin" target="_blank" rel="nofollow noopener">valigiablu.it/fake-news-prop…
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Gerboa
Gerboa@andytava·
@eli_thepunisher @Fabopolis La risposta ti è già stata data, ma ti fa fatica accettarla. Vuoi una conferma lapalissiana che 2+2=4? Si ferma qui il tuo mondo
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Fabio Lazza
Fabio Lazza@Fabopolis·
Che devo dirvi. Non ci siamo proprio. Il dato sui voti ucraini all’ONU viene usato come una clava: “Kiev vota contro Israele”. È un modo furbo per dire una cosa formalmente impressionante e politicamente fuorviante. Insomma propaganda Secondo il database di UN Watch, l’Ucraina risulta spesso allineata ai testi ONU critici verso Israele. Bene. Ma quel numero non misura “antisemitismo”, né “odio per Israele”: misura come Kiev vota su un pacchetto di risoluzioni che riguardano occupazione, insediamenti, profughi palestinesi, UNRWA, Golan siriano, autodeterminazione palestinese, aiuti umanitari. Mettere tutto nello stesso sacco e chiamarlo “contro Israele” è già metà della manipolazione. E infatti basta guardare il dettaglio: nel 2024, sulla risoluzione che recepiva il parere della Corte Internazionale di Giustizia sull’illegalità della presenza israeliana nei Territori palestinesi occupati, l’Ucraina non votò sì: si astenne. Quella risoluzione passò comunque con 124 voti favorevoli; Francia, Spagna, Belgio e Irlanda votarono sì, mentre Italia e Germania si astennero. Quindi trasformarla in “prova” dell’odio ucraino verso Israele è propaganda da tabellina Excel. Stesso discorso per Gaza nel 2023: la risoluzione ONU sulla protezione dei civili e l’accesso umanitario passò con 120 voti favorevoli, 14 contrari e 45 astensioni. L’Ucraina si astenne, proprio per non rompere del tutto con Israele mentre cercava sostegno internazionale contro la Russia. Poi c’è il punto politico che loro fingono di non vedere. Dal 2022 l’Ucraina è un Paese invaso, bombardato, ricattato, costretto a costruire maggioranze all’ONU contro Mosca. In Assemblea Generale i voti arabi, africani e del Sud globale contano. Kiev non fa diplomazia in un seminario morale: la fa sotto i missili russi. E ora guardiamo Israele. Il 24 febbraio 2025, terzo anniversario dell’invasione russa, Israele votò contro una risoluzione ONU che condannava l’aggressione russa all’Ucraina. Non si astenne: votò no. Nello stesso campo finirono Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Ungheria e altri governi. Quindi la morale è semplice: pretendere che l’Ucraina, sotto invasione, sacrifichi la propria sopravvivenza diplomatica per compiacere Israele, mentre Israele può votare con Mosca contro Kiev e ricevere mille giustificazioni geopolitiche, non è analisi. È doppio standard. Chi usa quei numeri così non sta difendendo Israele. Sta usando Israele come manganello retorico contro l’Ucraina. Non facendoci una bella figura.
Iuri Maria Prado@iurimariaprado

Il voto ucraino all’Onu su Israele: • 0% a favore di Israele (nessuna risoluzione pro-Israele sostenuta). • ~74% contro Israele (134 risoluzioni, ovvero voto sì a testi critici). • ~26% astenuta (46 risoluzioni).

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Gerboa
Gerboa@andytava·
@eli_thepunisher @Fabopolis Ok, quindi se le risoluzioni ONU contengono un aumento del numero di patatine per Israele e Kiev vota si a tutte possiamo considerare chiusa la questione? E vada per le patatine e tutti contenti....
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Eli Kopter🔸🇮🇱🔸🍌📟 🎗️
@Fabopolis Israele". Tutte SUPERCAZZOLE. Quando sprechi così tante parole per contestare semplici numeri, stai cercando di vendere pentole. Nessuno "pretende" niente. I numeri spiegano le scelte ucraine, non le giudicano. Sei tu che stai facendo un'arringa difensiva inutile. Ciao ragazzo.
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Gerboa
Gerboa@andytava·
@eli_thepunisher @Fabopolis Noto rilevanti capacità critiche evidentemente evolute durante il tuo primissimo periodo scolastico, direi tra i 5 ed i 10 anni,in questa risposta.
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莲花
莲花@edonesya·
Il dolore non mi ha resa più profonda, credo. Mi ha solo tolto certe distrazioni. Ora quando una cosa è bella me ne accorgo prima, come chi sente arrivare un temporale dalla gola degli uccelli.
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Gerboa
Gerboa@andytava·
@evanessuna @IlMici8 ok, .... vale anche per le donne? intendo: tutte con gonne alla caviglia e non più corta, scarpa chiusa anche d'estate e nessuna maglietta con bretelle sotto la giacca?
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Stella
Stella@evanessuna·
@IlMici8 Lavoro in un ufficio in pantaloncini (tranne che non sia il 14 agosto con 40’) Se vai a cena in un ristorante formale forse la ciabattina non è adeguata Se vai a fare un esame all’università sarebbe meglio non mettere la canotta Era questo il senso Sono tornata da una crociera
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Stella
Stella@evanessuna·
Ripetiamo tutti insieme: - i sandali solo se siete tedeschi e state andando al mappatella beach, non di sera né nelle città - i pantaloncini solo se siete in attesa del traghetto per Capri, non a cena - la canottiera solo state giocando a beach volley non per una serata Grazie
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Eli Kopter🔸🇮🇱🔸🍌📟 🎗️
@Fabopolis Rimani sul pezzo senza fare supercazzole, è vero o no che l'Ucraina ha votato; • 0% a favore di Israele (nessuna risoluzione pro-Israele sostenuta). • ~74% contro Israele (134 risoluzioni, ovvero voto sì a testi critici). • ~26% astenuta (46 risoluzioni). Sì o no?
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Tymofiy Mylovanov
Tymofiy Mylovanov@Mylovanov·
Zelensky press secretary who left a year before the Russian invasion told Tucker Carlson that Ukraine “agreed to give up Donbas” in Istanbul 2022. But she had zero access at the time and ever since. This is information warfare, nothing more 1/
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Gerboa
Gerboa@andytava·
@iurimariaprado interessante riportare i numeri senza entrare nel merito dei contenuti delle risoluzioni.
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Iuri Maria Prado
Iuri Maria Prado@iurimariaprado·
Il voto ucraino all’Onu su Israele: • 0% a favore di Israele (nessuna risoluzione pro-Israele sostenuta). • ~74% contro Israele (134 risoluzioni, ovvero voto sì a testi critici). • ~26% astenuta (46 risoluzioni).
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Fabio Lazza
Fabio Lazza@Fabopolis·
Prado con questo banale video continua a confondere una cosa seria con una cosa indecente. La cosa seria: sì, nella storia dell’Ucraina ci sono pogrom, collaborazionismo, antisemitismo, polizie ausiliarie, nazionalisti complici, memoria pubblica ambigua, figure come Bandera ancora celebrate in pezzi del paese. Questo va detto. Gli storici seri lo dicono. Lo dicono Jeffrey Veidlinger, David Marples, USHMM, Yad Vashem, gli studi sulla Shoah in Europa orientale. La cosa indecente: usare tutto questo per costruire una specie di imputazione morale permanente contro l’Ucraina contemporanea. Perché allora non siamo più nella storia. Siamo nella colpa etnica ereditaria. Babyn Yar non fu “l’Ucraina che sterminò gli ebrei”. Fu una strage organizzata da SS, polizia tedesca ed Einsatzgruppe C, con ausiliari e collaboratori locali. L’USHMM dice che in due giorni furono uccisi 33.771 ebrei. La responsabilità dei collaboratori ucraini esiste. Ma il regista, il potere occupante, la macchina genocidaria erano nazisti tedeschi. I pogrom del 1918-1921 furono una catastrofe: oltre 100.000 ebrei uccisi o mutilati in Ucraina e Polonia, in centinaia di episodi. Ma anche qui la storia non è lo slogan di Prado. Era il caos della guerra civile: soldati, contadini, bande locali, nazionalisti ucraini, bianchi russi, rossi, formazioni diverse. Chiamarla semplicemente “l’Ucraina” è storiografia da bianchino al bar di paese E soprattutto: l’Ucraina indipendente di oggi non è la polizia ausiliaria del 1941. Non è l’OUN. Non è Petljura. Non è Bandera. È uno Stato post-sovietico imperfetto, con problemi reali di memoria pubblica, ma anche con migliaia di Giusti tra le Nazioni riconosciuti da Yad Vashem, una legge del 2021 contro l’antisemitismo, nuove sanzioni penali nel 2026, e un presidente ebreo eletto democraticamente da una maggioranza enorme. Questo non assolve il passato. Ma distrugge la caricatura. Il dettaglio che Prado evita è proprio quello decisivo: gli storici che criticano la memoria ucraina non arrivano alla sua conclusione. David Marples, durissimo sulle leggi memoriali del 2015 e sulla rimozione del lato oscuro dei nazionalisti, aggiunge anche che l’Ucraina presta comunque più attenzione alle perdite ebraiche della guerra rispetto a Russia e Bielorussia. Cioè: critica storica, non propaganda da tribunale etnico. La verità è semplice: l’Ucraina deve fare i conti con il proprio antisemitismo storico. Ma Prado deve fare i conti con il proprio metodo: seleziona le colpe, le gonfia, le astrae dal contesto, le appiccica a un popolo contemporaneo e poi pretende di chiamarla memoria. No. Questa non è memoria ebraica. È uso politico della Shoah. Ed è ancora più grottesco quando arriva da chi, davanti a Israele, si scandalizza se qualcuno giudica uno Stato attraverso i suoi estremisti, i suoi ministri suprematisti, le sue violenze e le sue rimozioni. Per l’Ucraina vale la colpa storica collettiva. Per Israele, invece, ogni critica diventa antisemitismo. Questa non è coerenza. È sionismo ideologico.
Iuri Maria Prado@iurimariaprado

Grazie a @carmelopalma @Strade_Magazine che ha pubblicato la trascrizione di questo video stradeonline.it/diritto-e-libe…

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Gerboa
Gerboa@andytava·
@aforista_l tanto va la scala a largo che ci lascia il bagnino
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l_aforista
l_aforista@aforista_l·
Metafora a scelta.
l_aforista tweet media
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M Cristina Parlato
M Cristina Parlato@mcrisparlato·
Il maschio bianco alfa dove vanno a prenderlo?
M Cristina Parlato tweet media
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Gerboa
Gerboa@andytava·
@mcrisparlato @vasodiaPandorah aaaaahhhh...intendi quello che fa l'ingegnere e non ha mai studiato nulla professionalmente in campo climatico e che NON è mai stato un allarmista????? Fai pace col cervello...dai
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