anna2482003

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@anna2482003

Perché ride bene chi ride ultimo e io in ultimo mi voglio scompisciare…chi si ferma è perduto te lo dice un Guardalavecchia.

España Katılım Nisan 2011
806 Takip Edilen198 Takipçiler
anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@incazzzata @too_xedo Nella mia esperienza di vita ho incontrato dei medici bravissimi ma incapaci di comunicare e secondo me se fai il medico e’ tra le doti necessarie. E’ proprio un tasto dolente, un grosso grosso limite. Mi sono sentita dire cose allucinanti in momenti molto delicati, peccato.
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sesso ibuprofene
sesso ibuprofene@incazzzata·
@too_xedo Sono d’accordo sulla seconda parte, sulla prima io continuerò a giudicare chi fuma molto serenamente
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sesso ibuprofene
sesso ibuprofene@incazzzata·
Oggi ho finito di far tirocinio in un reparto in cui la dottoressa (giustamente) non si faceva problemi a puntualizzare quanto faccia male e sia poco intelligente fumare nel 2026 l’ho amata ad ogni singola occhiataccia e ad ogni commento rassegnato
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@VittorioXlater @pinapic Ma per piacere, è ovunque a blaterare le sue sciocchezze. Piuttosto quando finalmente tutti i renzisti se ne saranno andati dal PD sarà sempre troppo tardi. La signora Picierno è incodivisibile e imbarazzante.
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@BMitraglia Bartolomeo mamma mia quante cazzate! Ma tante, tante eh (E sono nata ben prima del 1997!])
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
La Generazione Zeta ha rotto le palle - di Roberto Riccardi Svogliati. Permalosi. Presuntuosi. Inaffidabili. Incapaci di sostenere una conversazione professionale, di rispondere a una mail entro sera, di presentarsi puntuali, di vestirsi in modo appropriato, di accettare una critica senza crollare emotivamente. Pretendono lo smart working al primo giorno. L'aumento al terzo mese. La flessibilità come diritto di nascita. Non hanno mai prodotto niente ma esigono tutto, con la sicumera di chi confonde i capricci con i diritti e la pigrizia con l'illuminazione. La Generazione Zeta ha rotto le palle. E non lo dicono i soliti editorialisti rancorosi. Lo dicono i colleghi. I quarantenni che ogni sera rispondono alle mail che il collega Zeta ha ignorato, gestiscono il cliente lasciato in attesa, si sobbarcano gli straordinari rifiutati in nome del sacrosanto "bilanciamento vita-lavoro". Quelli che alle sette di sera cercano di rintracciare il collega Zeta sul telefono aziendale e scoprono che già all'imbrunire è irraggiungibile. Sono loro a pagarne il prezzo. E sono stufi. Sono i nati tra il 1997 e il 2010. I primi veri nativi digitali, cresciuti con lo smartphone in culla e i social come biberon. Hanno attraversato la pandemia in pigiama, frequentato l'università da remoto e ne sono usciti convinti che il mondo funzioni così: dalla poltrona, a propri tempi, senza che nessuno abbia il diritto di chiedergli nulla. Si autodefiniscono la generazione più consapevole della storia. Quella che ha capito, a differenza dei padri schiavi del lavoro e dei nonni piegati dalla fatica, che la vita non si esaurisce in ufficio. Che il benessere viene prima della carriera. Che la salute mentale è sacra. Bellissimo. Peccato che questa illuminazione arrivi da gente che a trent'anni si fa ancora lavare le mutande dalla madre. Un caso su tutti, finito sui giornali di mezzo mondo e diventato virale con ventisette milioni di visualizzazioni. Un neoassunto viene convocato dal capo a una riunione alle otto del mattino. Riunione trimestrale, comunicata in fase di assunzione. Il ragazzo sapeva. Risposta: "non posso venire, ho il corso in palestra. Il mio equilibrio psicofisico viene prima". Prima della riunione, prima dell'azienda che lo paga, prima del capo che lo ha scelto e assunto, prima di quella roba antica e desueta che le generazioni precedenti chiamavano senso del dovere. La cosa più rivelatrice non è stata la sfrontatezza. È stata la reazione dei coetanei: aveva ragione lui. I numeri confermano la sentenza. Sei aziende su dieci hanno già licenziato neolaureati Zeta nel giro di pochi mesi. Mancanza di motivazione per il 50%, scarsa professionalità per il 46%, incapacità di comunicare per il 39%. Il 75% dei datori di lavoro li giudica insoddisfacenti. Uno su sei non vuole più assumerli. Risultato: l'età media di assunzione è salita a 42 anni, le assunzioni di over 65 sono esplose dell'80%, quelle degli under 25 sono crollate. Le aziende preferiscono il settantenne che si presenta puntuale al ventenne che manda un vocale per dire che arriva tardi perché ha lo yoga. Ma perché tutta questa svogliatezza? La risposta non è generazionale: è sistemica. Si è prodotta una generazione senza addestramento alla frustrazione, senza autonomia materiale e senza interiorizzazione del dovere. Adulti anagrafici che funzionano come adolescenti permanenti. E il dato lo conferma: il 79% dei giovani italiani tra i 20 e i 29 anni vive ancora con i genitori. Peggio di noi solo la Corea del Sud. In Danimarca sono il 12%. In Germania il 33%. Il Censis ha contato oltre tre milioni di trentenni ancora nel nido. Di questi, il 63% lavora. Lavora e resta. Perché andarsene significherebbe diventare adulti. E diventare adulti non è previsto dal programma. Il 72% dei giovani disoccupati vive interamente sulle spalle della famiglia. Ma il dato più indecente riguarda chi un lavoro ce l'ha: il 62% ha comunque bisogno del sostegno economico dei genitori. Il 30% degli under 30 dipende ancora dalla paghetta. A trent'anni. Con la paghetta. Mentre posta su Instagram storie di aperitivi al tramonto e filosofia spicciola sul diritto alla felicità. Li hanno definiti la “Generazione Cavalletta”. Perché stanno divorando tutto quello che nonni e genitori hanno costruito con decenni di sacrificio. Sono la prima generazione della storia che consuma senza produrre, che eredita senza costruire, che pretende senza restituire. Entro il 2030 riceveranno in eredità duemila miliardi di euro. Patrimoni, immobili, investimenti accumulati in una vita di fatica da chi si alzava alle sei senza lamentarsi e non aveva mai sentito parlare di "salute mentale" come alibi per non lavorare. Duemila miliardi nelle mani di chi non ha mai piantato un chiodo. E non fanno figli. Perché fare figli richiede responsabilità, sacrificio, progettualità. Il tasso di fecondità è inchiodato a 1,24 figli per donna, il più basso della storia repubblicana. Il 65% rifiuta i mestieri manuali perché considerati indegni. L'edilizia non trova ricambio. L'autotrasporto è in ginocchio. La ristorazione elemosina personale. Ma il giovane Zeta non si sporca le mani. Aspetta l'offerta giusta, col contratto giusto, lo stipendio giusto, la flessibilità giusta, l'ufficio giusto, il capo giusto. E nel frattempo si fa mantenere. La Generazione Cavalletta non nasce dal nulla. Nasce da genitori che non hanno mai detto no. Che hanno trasformato ogni capriccio in diritto, ogni frustrazione in trauma da evitare, ogni difficoltà in qualcosa da cui proteggere il pupo a ogni costo. Che hanno fatto i compiti al posto loro, telefonato ai professori per contestare un brutto voto, accompagnato il trentenne al colloquio di lavoro. Non è un'iperbole: il 70% dei giovani Zeta ammette di aver chiesto aiuto ai genitori per cercare impiego. Non per un consiglio. Per farselo trovare. Hanno cresciuto figli come piante da appartamento: al caldo, al riparo, senza un alito di vento. E adesso si stupiscono che al primo temporale si spezzano. Parlano di "comfort zone" come il Papa parlerebbe del Vangelo. Hanno ribattezzato la pigrizia "consapevolezza", il parassitismo "equilibrio interiore", l'incapacità "rifiuto di un sistema tossico". Hanno costruito un'intera filosofia per giustificare il fatto di non avere voglia di fare niente. E ci credono pure. Ma arrendersi non è un'opzione. Se il problema è la mancanza di fame, la soluzione è una sola: restituire la fame. I genitori smettano di pagare e giustificare. Fuori di casa a venticinque anni, come in mezza Europa. Le aziende smettano di inseguirli con benefit immeritati: la gavetta esiste e chi l'ha fatta ne è uscito più forte. Si reintroduca un servizio civile o militare obbligatorio, sei mesi di disciplina e convivenza forzata con la realtà. Anzi meglio un anno e lo Stato si chieda come sia possibile che un trentenne sano e laureato risulti ancora fiscalmente a carico dei genitori senza che nessuno batta ciglio. Oppure si può continuare così. E fra vent'anni ci ritroveremo con un Paese di cinquantenni che vivono ancora con la mamma, non hanno costruito niente, non hanno lasciato niente e pretendono la pensione. Pagata da chi, non si sa. Perché figli non ne hanno fatti. Ma il problema, a ben guardare, non è una generazione. È una civiltà che ha deciso di abolire il dovere, la fatica e la maturità. La Generazione Zeta non è la malattia. È il sintomo finale.
Bartolomeo Mitraglia tweet media
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@climacritic @Infinity_999 Le hanno cambiato nome ma esiste eccome. Voglio dire pur in questo sistema tirannico governato dai giudici la Ministra Santanchè indagata per truffa allo Stato, ripeto una Ministra della Repubblica indagata per TRUFFA ALLO STATO, e’ bella pacifica al suo posto.
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Critica Climatica Alias Fortunato Nardelli
Nessun politico può fermare un magistrato. Qualsiasi magistrato può fermare un politico. Adesso spiegatemi come i politici possono sottomettere la magistratura.
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@dacala89 @LaSambruna Ma infatti, viene fuori che il sottosegretario alla Giustizia e la sua Capo di Gabinetto (che in tv ha detto «ci togliamo di mezzo la magistratura”)sono sono amici di gente quantomeno collusa con la mafia ma il problema è “la sinistra” Certo
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retorica insopportabile
@LaSambruna Fessi quelli di sinistra che hanno schifato il podcast e preferiscono andare su la7 a convincere gli elettori del no a votare no
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@therealmighe Vabbè non è che se non capisci allora deve essere per forza merda eh. Ma poi chi sarebbe l’intellettuale di sinistra ? La Dr.ssa Sambruna? Mi sembra che abbia espresso un opinione da cittadina. Tenetevi Giorgetta e Fedez e state sereni. Sul terzo tizio ho il mio pensiero
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@ArtemiosMi Soprattutto se consideriamo anche la frase della sua Capo di Gabinetto Bartolozzi, anche lei nelle foto a cena , “ci togliamo di mezzo la magistratura” invitando a votare SI al referendum
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@donwinslow @MalcontentmentT How could it have happened that he was re-elected? How could you allow someone so crude, ignorant, and acting in bad faith to return to the White House? I truly don’t understand it (and you probably won’t ever vote again and will just keep him there as long as he lives).
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Don Winslow
Don Winslow@donwinslow·
America. 2026 Trump on Iran: "I may have a plan or I may not"
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@SameAs1tEverWas @petergomezblog Facciamoci venire il dubbio che sia fatto apposta. Non si può impedire di costruirli ma si rende lungo e difficoltoso il percorso. E’ una strategia dissuasiva pure quella.
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Jac Vestoni 
Jac Vestoni @SameAs1tEverWas·
Vede @petergomezblog, in Italia gli impianti di rinnovabili li facciamo, li vogliamo fare (mi occupo della progettazione), il fatto è che è frustrante. È frustrante la mole di adempimenti autorizzativi che occorre (ma che non "serve") e che costa e rallenta #LineaNotte
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Gad Lerner
Gad Lerner@gadlernertweet·
Ma guarda chi si vede al ristorante del prestanome del clan mafioso romano Senese: il suo socio in affari sottosegretario Delmastro e la capo di gabinetto dello stesso ministero Giusi Bartolozzi, quella che vuol togliere di mezzo i magistrati. VOTIAMO NO, finché si fa in tempo!
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@ilGamberoRosso No ma vabbè….il forum “Vino e Giovani” ??? Sono calate le vendite e si cercano nuovi consumatori? Sono basita
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Gambero Rosso
Gambero Rosso@ilGamberoRosso·
"Vino nelle scuole superiori per colmare il distacco culturale": L'idea dell'europarlamentare Nardella - Gambero Rosso #Echobox=1774061794" target="_blank" rel="nofollow noopener">gamberorosso.it/notizie/vino/v…
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Report
Report@reportrai3·
Mogadiscio, 20 marzo 1994, ore 15.10: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vengono assassinati nell'autovettura su cui viaggiano. Da quel giorno sono passati trentadue anni senza una verità giudiziaria: non dimentichiamolo.
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Michele Bonatesta
Michele Bonatesta@MicheleBonates3·
Aveva ragione Lei Dottore. È andata a finire proprio così.
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@RioValeggi @SonoSoter Bhe ‘figlio di puttana” lo dicessero alle loro sorelle/fratelli. Le tizie due grezzone maleducate loro ridicoli quando dicono ‘la mamma non si tocca”. Ma del resto stanno tutti lì a fare un reality perché sempre meglio che andare a lavorare
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Rio@RioValeggi·
@SonoSoter Fanno i bad boyz e poi hanno bisogno del pannolone per uno slang argentino. Bamboccioni
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SOTER@SonoSoter·
"Fatti i fatti tuoi me par a suocera, zitta!" PAOLANTONI LA SUOCERA 🪦 #pechinoexpress
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Panorama.it
Panorama.it@panorama_it·
Il successo del Pulp Podcast certifica il sorpasso comunicativo della Premier. Mentre Pd e M5S restano ancorati ai vecchi media, Giorgia Meloni conquista il web e i giovani panorama.it/attualita/poli…
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@Boredandboring4 La Spagna ha confermato il piano di abbandono graduale dell'energia nucleare entro il 2035, con lo smantellamento dei reattori attivi (che coprono circa il 20% della produzione elettrica) previsto tra il 2027 e il 2035.
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komo
komo@Boredandboring4·
ricordiamo che la Spagna non usa solo le rinnovabili MA ANCHE IL NUCLEARE e gli amici di sinistra antinuclearisti ma che si masturbano su Sanchez se lo devono ricordare
Nicola Humar@nicola_humar

Sabato 14 marzo la Spagna ha pagato l’elettricità 14 euro per megawattora. Francia, Germania e la nostra Italia oltre 100 euro. Chi si oppone all’oggettiva superiorità della rinnovabili vi vuole poveri per fare un favore alle compagnie del fossile. Fine della questione.

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Diogene
Diogene@La_gaia_scienza·
Angosciante il confronto indiretto tra Meloni e Schlein da #mentana. Da progressista vedere Meloni stravincere per 10 a 0 mi lascia un avvilimento insuperabile. E non solo. Con il tempo Meloni diventa sempre più brava e Schlein sempre più in affanno. Vado a bere. #referendum
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@LaSambruna Il mio pensiero va a Federico Frusciante. (Che gli avrebbe probabilmente sputato in un occhio)
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anna2482003
anna2482003@anna2482003·
@aspide9347 Tutto a zappare la terra. Sarebbero davvero molto più utili al l’umanità. Ma tutti eh
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𝒜𝒮𝒫𝐼𝒟𝐸 𓆙
tutti dicono che antonella è esagerata a me qui l’unica esagerata ed eccessivamente teatrale sembra proprio la finta missionaria della pace
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