Bibi79

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@bimbu79

Bello,dannato,di rara intelligenza,sensibile,pragmatico,sano di mente,palestrato,amo il mio lavoro,mai na parola cattiva su nessuno...e poi ci sono io!!!🙈🙉🙊

Milano, Lombardia Katılım Haziran 2014
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Fulvia
Fulvia@Fulvia86688325·
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Bibi79
Bibi79@bimbu79·
@Gla_mazon Ti abbraccio forte forte🫂❤️
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pendolare
pendolare@Gla_mazon·
Mia mamma che non trova pace, la demenza senile la conduce a chiedere di essere portata a letto quando vi è già, e di essere messa a sedere quando è a tavola. Sono due settimane che si è aggravata. Se resisto è solo perché sono forte. Buona Vigilia di Pasqua
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Bibi79
Bibi79@bimbu79·
@Gla_mazon Sempre meravigliosi i tuoi lavori 😍❤️
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pendolare
pendolare@Gla_mazon·
Dal supermercato sono uscito con un piccolo mazzo di rose. Mi accontento del risultato (altrimenti non lo posterei) ma il giallo resta il colore più insidioso della mia tavolozza. Buongiorno e buon venerdì Santo
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Bibi79
Bibi79@bimbu79·
@Gla_mazon Sarebbe bello vederti all’opera! Sei proprio bravo❤️
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pendolare
pendolare@Gla_mazon·
La “mia” mimosa olio su tavola entrambi
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pendolare
pendolare@Gla_mazon·
Tosato
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Bibi79
Bibi79@bimbu79·
Si guarda il curling! ✨✨
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Leonardo Gallo
Leonardo Gallo@LeonhardHahn·
La logorrea dei commentatori della cerimonia di apertura su @RaiUno è stata micidiale. Ogni volta i ns. telecronisti riescono a rovinare eventi che meriterebbero giornalisti discreti e rispettosi del lavoro di chi ha realizzato lo spettacolo e degli spettatori. #Olympics2026 #MilanoCortinaOlympic2026
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🇮🇹Violetta🇮🇹
🇮🇹Violetta🇮🇹@Violetta_2021·
👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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pendolare
pendolare@Gla_mazon·
Ecco sistemato
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Leonardo Panetta
Leonardo Panetta@LeonardoPanetta·
“Nessuno è illegale in una terra rubata”. Il discorso della cantante Billie Elish ai Grammy si sta rivelando un boomerang. Sul web, viene fatta notare la contraddizione dell’affermazione: “Internet sta per mettere alla gogna Billie Elish. Sapevate che vive in una villa da 14 milioni di dollari, su un terreno che un tempo era occupato dalla tribù Tongva? Quindi, Billie, restituirai la tua villa a questa tribù dato che hai detto che nessuno è su terre rubate? E inoltre, Billie, hai ottenuto un'ordinanza restrittiva contro un uomo perché continuava a venire a casa tua. Io, io pensavo, pensavo che nessuno fosse su terre rubate. Quindi, se questa è la tua logica, perché hai allontanato quell'uomo dalla tua proprietà? Tu puoi vivere in questa splendida villa mentre noi siamo tutti fuori nel mondo reale a convivere con le ripercussioni in tempo reale delle frontiere aperte”.
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Phil 🇮🇹
Phil 🇮🇹@rihitster·
Sui profili che sapete non troverete traccia della morte di Diana, vergogna!
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Bibi79
Bibi79@bimbu79·
Non è un cane, è un gatto! ✨✨✨
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🌹 Adrián Barbón 💙💛
🌹 Adrián Barbón 💙💛@AdrianBarbon·
Como ahora todo se deshumaniza, leo en internet comentarios de todo tipo sobre esta imagen y me niego a no decir nada. Centrémonos: se trata de una mujer de 87 años, que está enterrando a su hermana de 83 y llora, claro que sí. Porque con su hermana se termina la primera familia de su vida. Recuerdo cuando murió mi güela Lala, la única hermana que quedaba, Antonia, no paraba de llorar y no se me olvida, no dejaba de decirme: “con Lala entierro mi familia”. Yo la decía, intentando consolarla y calmarla: Antonia, no digas eso, que tienes hijos, nietos y hasta bisnietos. Y ella me dijo y nunca lo olvidaré: “si, pero era lo único que me quedaba de mis padres y hermanos, de la familia en que nací.” Es algo que me quedó grabado. Así que da igual seas monárquico o republicano o te dé igual lo uno o lo otro. Lo que ves en la imagen es lo que nos pasaría a cualquiera de nosotros al despedir a la última persona de tu primera familia, no la familia que creaste tú, sino en la que naciste. El dolor de ver que una página de tu vida se cierra. Y tiene que ser muy duro. Así que menos deshumanizar a las personas, porque por debajo de los cargos que ocupen, ya sean reinas, presidentes de una república, presidentes del gobierno, presidentes de una autonomía o alcaldesas, allí está una persona, un ser humano que, aunque algunos no lo crean, lloran, sufren, ríen o sueñan como cualquier mortal. Por eso es tan terrible deshumanizar a las personas y por eso es tan horrible que el odio avance como lo hace.
🌹 Adrián Barbón 💙💛 tweet media
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Sabrina F.
Sabrina F.@itsmeback_·
#famigliadelbosco Bellissimo scritto sulla #famiglianelbosco di Susanna Tamaro: 👇👇👇 «Una famiglia che vive nel bosco? Riportatela a casa. Quei bambini, con ogni probabilità, hanno sviluppato una libertà e una creatività superiori a quelle dei loro coetanei». «Il sistema giudiziario, in casi come questo, finisce per spezzare equilibri sani e trasformare bambini sereni in bambini infelici». Si sollevano dubbi: «Una bambina di sei anni che non sa leggere?». La risposta è immediata: si tratta di bambini bilingui, e l’apprendimento di una lingua nuova può naturalmente richiedere più tempo. «In casa non c’è il riscaldamento, ma solo una stufa? Anche io, mentre scrivo, sono seduta accanto a una stufa, con il resto dell’abitazione non riscaldato». E poi la questione dell’istruzione parentale. «Perfino nel mio Paese, dopo il Covid, questo modello si è diffuso». In Italia, oggi, le famiglie che praticano l’educazione parentale sono circa sedicimila: un numero che dovrebbe far riflettere, perché indica una crescente sfiducia verso la scuola pubblica, percepita da molti non più come luogo di apprendimento, ma di indottrinamento. Intanto si apprende che i Trevillion dovranno attendere 120 giorni, a partire dal 23 gennaio, per una perizia psichiatrica che stabilisca se potranno riottenere la responsabilità genitoriale, sospesa. Quattro mesi in più per i loro figli in un contesto che non ha nulla della scuola Montessori e che rischia di compromettere definitivamente un equilibrio già fragile. Senza questa drastica interruzione della loro vita, quale futuro avrebbero potuto avere i piccoli Trevillion? Forse una sarebbe diventata un’esperta di intelligenza artificiale, un’altra avrebbe potuto lavorare in territori di conflitto, il terzo sarebbe rimasto in campagna, accanto agli animali e ai genitori, costruendo a sua volta una famiglia e continuando quella straordinaria avventura che è l’esistenza. Alla fine, la domanda più scomoda: quali sarebbero i crimini che hanno portato alla distruzione di un nucleo familiare? Non avere un bagno in casa? Negli anni Settanta, in Friuli, dove vivevo, quasi nessuno dei miei compagni che abitava in campagna ne aveva uno. I bambini Trevillion, per i quali il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale il 24 novembre scorso, possono incontrare i genitori solo durante i pasti nella struttura di Vasto. Dopo il trasferimento nella casa-famiglia, questa condizione ha portato i minori a manifestare comportamenti autolesionistici. Secondo Susanna Tamaro, tali episodi rappresentano la prova evidente del fallimento dell’intervento delle autorità. Anche la madre, inoltre, mostrerebbe segni di forte instabilità emotiva. Queste parole fanno parte di un intervento di Susanna Tamaro sul caso della famiglia Trevillion, pubblicato sul Corriere della Sera.
Sabrina F. tweet media
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Roberto Avila
Roberto Avila@avila92796·
Direttamente da una sinistroide pentita.
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Bibi79
Bibi79@bimbu79·
@kifadasse Come non darti ragione, stai benissimo ✨
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Antonio Ferrara
Antonio Ferrara@kifadasse·
Fra un po' (a marzo) compirò 59 anni, questa foto è di 2 settimane fa e senza filtri. Penso che gli scientifici dovrebbero studiarmi. Magari mi trovano nel sangue qualcosa con cui fabbricare dei sieri che rallentino l'invecchiamento. Non scherzo mica, farei del bene all'umanità.
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
Roberto Damico dice che… Per anni, nella sinistra radicale di cui facevo parte con convinzione, circolava uno slogan molto chiaro: “dare voce agli oppressi”. L’idea, almeno nelle intenzioni, era nobile: fare spazio a chi non ha potere, amplificare voci marginalizzate, usare il proprio privilegio per portare l’attenzione sulle ingiustizie. Per molto tempo ho creduto che quella fosse la parte giusta della storia. Poi, come in quei film in cui a metà trama tutto si ribalta, ho iniziato a rendermi conto che qualcosa non tornava. Che spesso, dietro quel linguaggio, non c’era più attenzione agli individui reali, ma fedeltà a un mondo astratto. L’estrema destra folkloristica, quella delle adunate e delle nostalgie, esiste ancora, certo. Ma è numericamente marginale e politicamente irrilevante. Oggi però esiste una parte della destra non nostalgica che mostra una solidarietà concreta verso popoli oppressi: lo ha fatto con le donne israeliane e con le ebree dopo il 7 ottobre, lo fa con il Sudan dimenticato, con le afghane cancellate dalla vita pubblica, e oggi con le iraniane e gli iraniani che rischiano tutto per la libertà. La sinistra, invece, no. Non perché non veda queste oppressioni, ma perché le seleziona. La sua solidarietà non va ai popoli, va alle cause che servono a delegittimare l’Occidente. Hamas diventa così intoccabile non per ciò che è, ma per ciò che rappresenta, per il risultato che permette di ottenere. Gli iraniani che scendono in piazza, invece, diventano un problema, perché mettono in crisi una narrazione utile alla “Causa” Il punto è questo: non contano le persone, contano i concetti. Patriarcato, Capitalismo, Imperialismo diventano categorie totali, davanti alle quali la vita concreta vale sempre meno. Se una donna iraniana viene repressa dal regime, non importa. Se una donna israeliana viene stuprata, il suo dolore scompare. Se un ucraino muore sotto le bombe, “se l’è cercata”. Max Stirner, ne L’unico e la sua proprietà, parlava di uomini “posseduti” dalle idee: individui che smettono di essere tali perché sacrificano tutto a un principio astratto. È difficile non vedere qualcosa di simile nella sinistra attuale. Non c’è più l’individuo, c’è la causa. E alla causa tutto può essere offerto: iraniani, israeliani, ucraini, russi, gazawi. Persino se stessi. È un pensiero che si presenta come umanitario, ma che è profondamente disumanizzante. Non libera, ma usa. Non ascolta, ma strumentalizza. Non dà voce agli oppressi: li incastra dentro uno schema che serve a sentirsi dalla parte giusta della storia. Ed è questo, più di ogni altra cosa, che mi fa orrore.
Bartolomeo Mitraglia tweet media
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Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore
Facciamo così, chiunque sia é una grandissima 💩 Massimo Ripepi ‼️ AIUTATEMI A TROVARE QUESTO BECERO COMUNISTA ‼️ Quest’uomo, per le parole che ha pronunciato, espressione di una cultura ideologica becera e intollerante, non può restare anonimo né irresponsabile. È giusto sapere chi sia e in quale ruolo parli, perché affermazioni di questo tipo non possono rimanere senza conseguenze sul piano pubblico e #politico. È legittimo chiedere che venga individuato per ciò che rappresenta e che vi sia un confronto diretto e pubblico. Non per violenza o intimidazione, ma per rispondere con la stessa fermezza verbale al disprezzo morale riservato a un giovane venezuelano perbene e, attraverso di lui, all’intero popolo del #Venezuela. Quel ragazzo non ha affrontato un confronto civile, ma la furia ideologica cieca di una persona arrogante, spocchiosa, priva di empatia e di qualsiasi autentico senso di giustizia ed equità. Non possono passare sotto silenzio frasi come: “fai silenzio”, “allontanati”, “vendepatria schifosi”, “traditori”, “ignoranti”, “se ti azzardi a toccarmi ti lascio per terra”, “questa è una minaccia, te lo prometto”, “vigliacco e traditore”, “studia la storia, ignorante sei tu”, “sei scappato dal tuo Paese, scappa pure da qua”. Parole gravissime, cariche di odio e intimidazione, pronunciate contro chi stava semplicemente difendendo la propria dignità e la storia di un popolo vittima del regime di #Maduro. Non è accettabile che un simile livello di livore venga giustificato o tollerato in nome di un’ideologia ripetuta ossessivamente, fatta di slogan vuoti e di una presunta superiorità morale. Per questo è necessario fare chiarezza e affrontare pubblicamente quanto accaduto: non per vendetta, ma per ristabilire un minimo di responsabilità morale e di verità. Vorrei sapere cosa ne pensano gli esponenti della sinistra, Maurizio Landini, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Cosa sarebbe successo se le stesse parole fossero state pronunciate da un esponente della destra? 👉 Chiunque possa contribuire, in modo corretto e alla luce del sole, a chiarire identità e ruolo di questa persona, lo faccia. Un confronto democratico e pubblico è ormai necessario.
Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore tweet media
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