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@c_dorsi
Dream as if you could live forever, live as if you were going to die today. J. Dean — íղԵҽɾíՏԵɑ ⭐️🖤💙⭐️ БíɾíƘíղօ #NoTengoFacebook 🚫



#CrozzaMeloni e il piano casa.







Maurizio Belpietro: “Presidente Meloni, lei ha parlato della creazione di 100 mila alloggi nell’arco di 10 anni con un investimento pubblico di circa 10 miliardi di euro. A questi però vanno aggiunti gli investimenti dei privati. Qualcuno parla di ulteriori 20 miliardi. È corretto? Questo vorrebbe dire creare altri immobili a canone agevolato?” ✍🏻 Guardi, rendere disponibili 100 mila alloggi in 10 anni è l’obiettivo minimo che ci prefiggiamo di raggiungere con il Piano Casa. Parliamo, infatti, di un traguardo che comprende già sia la quota che sarà garantita dall’intervento dello Stato e degli Enti locali, ovvero la riqualificazione delle 60 mila case popolari già costruite e che ora non sono assegnabili perché hanno bisogno di manutenzione, sia una quantificazione al ribasso del numero di case a prezzi calmierati che saranno realizzate dai privati. Ma è evidente che la chiave di volta del Piano è, appunto, la leva privata. Noi abbiamo costruito i meccanismi per attivare questo moltiplicatore, che non graverà sulle casse pubbliche e che alimenterà un circuito virtuoso in termini di investimenti, lavoro, consumi, Pil, creando un mix equilibrato tra investimento di mercato e risposte ai cittadini. Non è molto diverso da quello che è stato fatto, con successo, in altre nazioni e in altre capitali europee. Come ad Amsterdam, Vienna, Parigi o Londra. Se lo hanno fatto all’estero, perché non dovremmo riuscirci noi? Maurizio Belpietro: “A proposito di numeri, secondo i vostri calcoli, quanto potranno risparmiare i cittadini sul mutuo o su un affitto?” ✍🏻 Le faccio un esempio molto concreto. Oggi un insegnante ha uno stipendio netto di circa 1.700 euro al mese e fa molta fatica a pagare il mutuo in molte città. Come accade ad esempio a Milano, dove quel docente per un appartamento di 42 mq paga mediamente più di mille euro al mese di mutuo, quindi quasi il 63% della busta paga. E il ragionamento vale, più o meno, per l’affitto. Domani, con il meccanismo previsto dal Piano Casa, quel professore potrà risparmiare almeno 350 euro al mese di mutuo, e grosso modo lo stesso varrebbe per l’affitto. Che vuol dire disporre di almeno 4.200 euro netti in più all’anno, cioè più di due mensilità di stipendio nelle tasche di questi cittadini. Stessa cosa, a parità di condizioni, per un poliziotto a Bologna, per un operaio a Roma, per un infermiere a Napoli. Ma sono ovviamente stime minime, perché l’auspicio è che la dinamica di mercato possa garantire risultati ancor più vantaggiosi per gli italiani. Dalla mia intervista di oggi a Panorama

Questo post di @AUniversale Ve lo dovete leggere tutto: "Il dramma non è Meloni. Lei fa il suo. Il dramma sono quelli che la votano. Loro che aspettano otto ore al pronto soccorso, vedono bruciare 670 milioni per due capannoni vuoti in Albania e applaudono pure. Continuate così. Ve la meritate tutta. ------------------- Lo aveva sillabato: “FUN-ZIO-NE-RAN-NO”. Una sillaba alla volta, come quando spieghi le cose a uno che non capisce. E giù applausi, ola, bandierine, qualcuno che si commuoveva pure. Bene. Oggi è arrivato il ministro degli Esteri albanese Ferit Hoxha. E a Euractiv ha dichiarato: “Innanzitutto, l’accordo ha una durata di cinque anni. In secondo luogo, non ci sarà alcun rinnovo perché saremo membri dell’Unione Europea”. Vi rendete conto? Avete creduto a una che davanti alle telecamere sillabava FUN-ZIO-NE-RAN-NO come fosse Massimo Decimo Meridio. Una che ha promesso 36 mila migranti l’anno nei centri. Risultato: ne sono passati qualche centinaio. E ora, cari elettori meloniani, qualche domanda. Quanti posti letto in ospedale si fanno con 670 milioni di euro? Quanti reparti di pronto soccorso si tengono aperti la notte? Quante buche si tappano sulle statale che prendete ogni mattina per andare al lavoro? Quanti treni si fanno arrivare in orario nella sua provincia? Quanti asili nido si aprono per sua figlia, per suo nipote, per il bambino dei suoi vicini che la madre non sa più dove lasciare? 670 milioni di euro buttati in due capannoni in mezzo al nulla albanese. Che non hanno mai funzionato, che non funzioneranno mai e che tra un po’ chiuderanno. Presidiato da poliziotti italiani che ogni mattina si svegliano, si mettono in divisa, fanno colazione e poi vanno a sorvegliare le farfalle. Meloni continui pure a sillabare: FUN-ZIO-NE-RAN-NO. L’eco lo sente solo lei. E voi che battete le mani."

Com’era la fregnaccia della sinistra sempre al governo in Italia? Smentiamola: dal 2001 a oggi il centrodestra è stato al potere - o ha sostenuto esecutivi - per il 70 per cento del tempo. Negli ultimi 25 anni Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e i partiti che li hanno preceduti sono stati nelle maggioranze per 6.283 giorni su 9.094 complessivi. Un dato che contrasta con una delle frasi più usate dalla destra italiana: quella dei “decenni di sinistra”. Nei conteggi rientrano i governi Berlusconi, l’attuale governo Meloni, ma anche esecutivi sostenuti dal centrodestra come quelli guidati da Mario Monti, Enrico Letta e Mario Draghi. Il governo più lungo resta il Berlusconi II, durato 1.412 giorni. Subito dietro ci sono il governo Meloni con 1.289 giorni e il Berlusconi IV con 1.287. Anche guardando i singoli partiti, i numeri restano alti. Forza Italia e le sue evoluzioni politiche superano i 5.800 giorni nelle maggioranze dal 2001 a oggi. La Lega supera quota 5.400 giorni. L’area politica passata da Alleanza Nazionale a Fratelli d’Italia supera invece i 5.200. Il Partito Democratico e i partiti che lo hanno preceduto restano comunque a lungo nelle maggioranze, ma con numeri più bassi: circa 4.251 giorni.









