Marco Casentini

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Pubbliche relazioni e consulenza politica Master in comunicazione politica e marketing elettorale - @eidosco Capo scout, non solo nei weekend!

Velletri, Lazio Katılım Haziran 2016
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Marianna Aprile
Marianna Aprile@mariannaaprile·
Al seggio: “non ce stanno più le file uomini e donne?” “No signora, ora si divide per cognome A-L di qua, M-Z di là”. “Così nun s’incazza nessuno, ve?” #Roma
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Ermes Antonucci
Ermes Antonucci@ErmesAntonucci·
Con il Sì al referendum il governo potrà scegliersi i membri laici dei due Csm e dell’Alta corte? "E’ una totale FAKE NEWS, ormai siamo al fantadiritto". Sul Foglio intervista al costituzionalista Giovanni Guzzetta. Secondo l’allarme di Alessandro Nencini (ex presidente della Corte d’appello di Firenze, oggi a capo della sezione toscana del Comitato per il No promosso dall’Anm), rilanciato in prima pagina dal Fatto quotidiano, se la riforma Nordio entrerà in vigore la maggioranza potrà nominare da sola tutti i componenti laici dei due futuri Csm e dell’Alta corte. Questo perché, ha affermato Nencini, la legge istitutiva del Csm del 1958 “sarà automaticamente abrogata perché incompatibile” e a quel punto resterebbe “l’articolo 64 della Costituzione, in base al quale le Camere deliberano a maggioranza dei presenti”. Dunque addio alla maggioranza qualificata prevista oggi (3/5 dei componenti del Parlamento ai primi due scrutini, 3/5 dei votanti agli scrutini successivi)? “E’ assolutamente falso”, risponde Guzzetta intervistato dal Foglio. “La dottrina costituzionale ritiene che l’articolo 64 della Costituzione, che prevede il ricorso alla maggioranza semplice, non sia applicabile all’elezione di organi di garanzia, come il Csm. In altre parole, sulla base dei princìpi costituzionali è doveroso per il legislatore prevedere delle maggioranze qualificate per l’elezione dei componenti di tali organi. Quindi siamo nel mondo della fantasia, si tratta di un’affermazione priva di fondamento. Siamo al puro complottismo”, spiega Guzzetta. Non è neanche vero che, se passasse la riforma, verrebbe abrogata la legge del 1958 sul Csm. “Le disposizioni transitorie previste dall’articolo 8 della riforma Nordio sono molto chiare e prevedono che, fino a quando non vengono adottate le leggi attuative – e questo deve avvenire entro un anno – continuano ad applicarsi le norme vigenti. Quindi l’efficacia della riforma è condizionata all’adozione delle norme attuative. Non esiste un problema di disallineamento. Quindi il rischio che si stabilisca un procedimento che rende la maggioranza semplice sufficiente a formare la lista da cui saranno estratti i membri laici del Csm è fantadiritto”. L'intervista integrale sul Foglio ⬇️
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Antonio Polito
Antonio Polito@antoniopolito1·
La volpe e il riccio
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Il Post
Il Post@ilpost·
Nelle librerie non ci sono più i romanzi di Philip Roth ilpost.link/wOWDn1hyBv
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Angelo Cennamo
Angelo Cennamo@angelo_cennamo·
Il Foglio compie 30 anni. Auguri.
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David Allegranti
David Allegranti@davidallegranti·
Francesco D'Errico, presidente di Extrema Ratio, via Facebook: "Il Segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati scrive che se vincesse il Sì un’esecuzione per strada commessa dalle forze dell’ordine (come quella in foto dell’America trumpiana) non sarebbe più punita. In questo periodo abbiamo letto di tutto, che con la separazione la magistratura sarebbe controllata dall’esecutivo e persino che saremmo degli stragisti perché vogliamo un giudice terzo, dato che ci sarebbe un filo nero che lega il 2 agosto alla riforma (sic!). Eppure, la dichiarazione di oggi, segna un ulteriore passo verso l’abisso della campagna referendaria del No, che è integralmente, dolosamente, senza eccezioni, pianificata e costruita per creare nei cittadini un panico immotivato e per gettare una macchia di infamia su tutti i sostenitori del Sì. L’ANM sta conducendo una campagna indegna: qualunque sarà l’esito referendario la sua credibilità ne risentirà fortemente. Sono disposti a tutto pur di non perdere il controllo del CSM e per mantenere i loro privilegi corporativi. E pensare che queste persone hanno in mano proprio la vita delle persone che stanno ingannando quotidianamente. Per fortuna esistono tanti magistrati e tante magistrate che non hanno apprezzato e non stanno sostenendo questa modalità comuniticativa e politica di ANM. ANM, così facendo, sta pregiudicando anche la credibilità e la reputazione delle tante toghe intellettualmente oneste e serie. Si può ben essere contro la riforma ma non si può mettere in piedi una macchina del fango come questa. Votate sì. EDIT: Aggiungo, per i non giuristi in ascolto, che, come ovvio, la dichiarazione di Rocco Maruotti è assolutamente infondata. Si tratta di una vera e propria falsità. Se la riforma prevedesse questo sarebbe palesemente incostituzionale. Il nostro sistema non lo permetterebbe in alcun modo. Mi pare assurdo pure scriverlo ma meglio spiegare visto l’avvelenamento di pozzi in corso".
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nello scavo
nello scavo@nelloscavo·
Qualcuno sa dirmi perché davanti a una tale devastazione in Sicilia non vedo l’ondata di attenzione mediatica che analoghi fatti (e anche di ben minore entità) hanno giustamente procurato? Anche nei drammi di questa portata ci sono gerarchie geografiche?
Sergio Scandura@scandura

Devastazione senza precedenti. Le immagini di Catania, Riposto, Taormina e dei comuni del messinese, nella missione del velivolo 🚁 Nemo 11-08 della Guardia Costiera Italiana⚓️🇮🇹. (ed è solo una parte di costa siciliana segnata dall'effetto 'tsunami' di #Harry🌀).

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Alessandro Aresu
Alessandro Aresu@alearesu·
"Basta guardarsi un po' d'attorno, in questo mondo turbato e perplesso, per scorgere le azioni dello Stato, come gestore della economia, in forte rialzo anche nei paesi retti democraticamente" (Enrico Mattei, 1950)
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Marco Casentini
Marco Casentini@casentinimarc·
La difficoltà di essere genitori oggi, l’intelligenza non compresa delle nuove generazioni e un’analisi franca del mondo che avanza. Una bella puntata di #Wilson ieri che incuriosisce e sprona ad acquistare qualche testo di Matteo Lancini! ilpost.it/episodes/il-bu…
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Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🇮🇹 È morta Valeria Fedeli, già vicepresidente del Senato e ministra dell'Istruzione durante il governo Gentiloni. Aveva 76 anni.
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Andrea Salerno
Andrea Salerno@SalernoSal·
Buon compleanno @repubblica cinquant’anni di racconto del Paese necessario e coinvolgente.
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Marco Casentini
Marco Casentini@casentinimarc·
Una brutta notizia sveglia il mondo delle istituzioni pubbliche di questo Paese. Con la scomparsa di Valeria Fedeli se ne va un’autentica servitrice dello Stato! Un abbraccio ai suoi cari e ai compagni di viaggio che hanno condiviso lo stesso percorso politico.
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Marco Casentini
Marco Casentini@casentinimarc·
“Siate esigenti. Sentitevi responsabili come la generazione che 80 anni fa costrui l’Italia moderna.” Dalla Piazza de “La Vita è Bella” di Arezzo, il messaggio del Presidente della Repubblica! @Quirinale
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Matteo Matzuzzi
Matteo Matzuzzi@matteomatzuzzi·
“Nell’Europa post cristiana i demoni sono stati esclusi, ma la casa è rimasta vuota. Se pensiamo ai grandi sistemi ideologici – marxismo, nazismo – che hanno distrutto l’umanità fino in fondo, vediamo come questa casa rimasta vuota, nella quale Dio non abita, invita il demonio a ritornare, e a tornare con forza maggiore e con una tirannia più grave, più crudele”. Benedetto XVI, 1927-2022
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Claudio Cerasa
Claudio Cerasa@claudiocerasa·
Da riprendere in fretta quel che diceva Edmondo Berselli sui venerati maestri
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Claudio Cerasa
Claudio Cerasa@claudiocerasa·
Le bufale su Berlusconi e la mafia e una sentenza che smonta il giocattolo dell’anti berlusconismo chiodato. Una pagina da conservare oggi sul Foglio, di @ErmesAntonucci
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Ermes Antonucci
Ermes Antonucci@ErmesAntonucci·
Ha trascorso 41 giorni in carcere e altri 142 agli arresti domiciliari sulla base di accuse poi rivelatesi infondate, ma non riceverà neanche un euro di indennizzo per ingiusta detenzione, perché avrebbe “colposamente” contribuito all’errore dei magistrati. È l’incredibile epilogo della vicenda che dieci anni fa, il 13 ottobre 2015, travolse Mario Mantovani, all’epoca vicepresidente della Regione Lombardia e già sottosegretario alle Infrastrutture. Mantovani venne arrestato su richiesta del pm Giovanni Polizzi con una sfilza di accuse di corruzione, concussione e turbativa d’asta. In primo grado nel 2019 venne assolto per alcune imputazioni e condannato per altre a una pena complessiva di cinque anni e mezzo di reclusione. Nel 2022 la Corte d’appello di Milano lo ha assolto da ogni accusa, con una sentenza poi diventata definitiva. Ora la stessa Corte d’appello milanese, con un’altra sezione, ha rigettato la richiesta avanzata dai legali di Mantovani – oggi europarlamentare – volta a ricevere per l’ingiusta detenzione patita l’indennizzo massimo previsto dalla legge (516 mila euro). Le motivazioni dei giudici appaiono a dir poco paradossali. Per i giudici “è emerso, in maniera nitida, come l’interessato (Mantovani) si sia posto al centro di un quadro indiziario consistente e multiforme che, proprio perché adeguatamente ponderato dal giudice della cautela, ha giustificato, ex ante, l’adozione della misura coercitiva”. Insomma, è tutta colpa dell’indagato-arrestato, che si è “posto al centro del quadro indiziario”, mica dei magistrati che quel quadro indiziario lo hanno costruito. “I giudici hanno perso l’occasione per riaffermare giustizia e verità”, dice al Foglio Mario Mantovani. “I fatti sono stati vagliati da giudici della stessa Corte d’appello che mi ha assolto. Questo dà la misura di come la giustizia venga usata anche per fare politica. Quel che conta è che io sono stato assolto per non aver commesso i fatti, punto”, aggiunge. Tutti i dettagli sul Foglio ⬇️
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Marco Casentini
Marco Casentini@casentinimarc·
…del nostro tempo. Occorre recuperare il concetto si fatica, imparare a riconoscerla e a viverla per essere più attrezzati nell’affrontare poi la vita, perché alla fine la vita la fatica non ce la risparmia!
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Marco Casentini
Marco Casentini@casentinimarc·
…la più grande media company italiana: @Chora_Media. Nel suo ultimo libro, #alzarsiallalba, Calabresi esplora e racconta ciò che per lui è la fatica quotidiana. Prendo in prestito questa clip da @QuanteStorieRai per condividere con voi quello che credo sia uno dei temi…
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Marco Casentini
Marco Casentini@casentinimarc·
Leggo, studio e approfondisco attraverso il lavoro giornalistico di @mariocalabresi da quando ricoprì il ruolo di direttore di Repubblica. Qualche anno fa, insieme ad alcuni colleghi coraggiosi e visionari, fondò quella che sarebbe poi diventata…
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