
Cecilia Greco
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Cecilia Greco
@cecgreco
Giornalista. Head of video @fanpage /previously💡@torcha &🎓@repubblica









ℹ️ Oggi faccio un passo di lato a @repubblica per dirigere i content hub di @GEDIspa. Grazie a @Maumol per la fiducia e agli amici di Rep per la strada (che continua) insieme. Ciao ai nuovi compagni di viaggio: Daniela Minerva @fabbog @supermovi @ferrua_notte @RiccardoLuna

Sono sicura che chi ha ideato questa pubblicità dell'#Esselunga volesse in qualche modo mandare un messaggio positivo e rappresentare la realtà delle famiglie con genitori che non sono più una coppia. Basta Mulino Bianco, parliamo a tutte le famiglie! Ok, qui più o meno con l’intenzione ci siamo. C’è un passaggio, nella prima parte del video: la bambina prende una pesca, che poi regalerà al papà che la passa a prendere, dicendo “questa te la manda la mamma”. Il papà guardando in alto verso il palazzo della sua ex compagna – con musica strappalacrime in accompagnamento – dirà quindi che chiamerà la mamma “per ringraziarla”. Eccoci qui, siamo vicini alla ricomposizione del quadretto famigliare. C’è solo un problema: la bambina triste viene investita di un ruolo che non dovrebbe essere suo, quello di "aggiustare la famiglia”. Anche io quando ero bambina ho provato a sistemare le cose, tentando di ideare qualcosa per avvicinarmi a un quadretto famigliare, molto lontano dal mio. Solo dopo tanti anni, quando sono diventata adulta, mi sono resa conto che quella ricerca è una delle cose che più mi ha resa infelice di tutta la mia infanzia e che si può essere felici, molto, senza un quadretto famigliare preimpostato. Badate bene: questo è un meccanismo che scatta in molti bambini che vivono una separazione non serena, me (ai tempi) compresa. “Cosa posso fare per farli tornare insieme?”. Magari niente, direi, puoi fare la bambina, mi risponderei oggi. Questo passaggio costruisce una narrazione romantica e romanzata sul senso di responsabilità che spesso scatta quando i genitori sono separati e non sono in buoni rapporti. Che è esattamente la cosa che mi ha reso più frustrata e triste quando ero piccola. I bambini non sono un mezzo, sono bambini. Lo spot di #Esselunga non è il divorzio dal punto di vista dei piccoli. È una rappresentazione sbagliata, che fa sentire sbagliati i bambini che si trovano a vivere la separazione dei loro genitori. Perché scegliere questa rappresentazione, tra i tanti esempi di famiglie separate, ma comunque felici? A cura di Cecilia Greco




Lo spot di #Esselunga non è il divorzio dal punto di vista dei piccoli. È una rappresentazione sbagliata, che fa sentire sbagliati i bambini che si trovano a vivere la separazione dei loro genitori. A cura di Cecilia Greco fanpa.ge/MDmst

Alessandro Vento detto Wind se n’è andato stanotte portandosi dietro le sue idee e le sue visioni. Compagno di strada per molti di noi nei giornali, ha lavorato nei grandi gruppi, da Rcs al Sole, soprattutto nell’area digitale. Suo il formidabile sistema editoriale di Repubblica.it, venduto in tutto il mondo. In meno di due anni la Bestia se l’è portato via, ma in questi mesi Ale non si è mai fermato, lavorando su start up come Sallo!, sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale. In questa foto è a Mondello, fra Martina Mistretta e Massimo Razzi, in una sera lieve dell’ultimo ottobre: stava nascendo una nuova squadra, e lui era felice. Era giovane dentro e fuori, non si fermava mai: ma un giorno di giugno ha cancellato tutti gli appuntamenti per giocare a basket con i due figli. Ingiusto, porca miseria.











