Chiara Forti retweetledi

Quando la realtà smentisce la propaganda.
C’era ancora il sangue sull’asfalto di Modena quando qualcuno già parlava a sproposito di “seconde generazioni”.
Peccato che dietro quel nome nordafricano ci fosse in realtà un uomo nato a Seriate, in provincia di Bergamo. Lombardia. Italia. Un laureato in economia, cittadino italiano, in cura psichiatrica.
È stato fermato, pur avendo un coltello, da otto persone coraggiose, tra cui anche ragazzi pakistani.
Proprio come nel caso di Rogoredo, ci ritroviamo con un Ministro, un rappresentante delle istituzioni, che non riesce a contare fino a dieci prima di parlare e forse arriva appena a uno.
Come il numero dei suoi neuroni.
Nemmeno il Paese più sfortunato meriterebbe di essere guidato da qualcuno come Matteo Salvini.

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