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Giovanni De Merulis
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Giovanni De Merulis
@dangdaide
Osservatore
Roma, Lazio Katılım Eylül 2018
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@AlessiaMorani @orkokann Attaccatevi a Del Mastro per non parlare del referendum, dai!
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La faccenda della società con la figlia diciottenne del condannato per mafia non riguarda solo Delmastro ma Fratelli d’Italia. Il socio più clamoroso è certamente lui, ma ci sono diversi dirigenti del partito della Meloni implicati e lei non può fare, come sempre, quella che non vede e non sente. Questa è una questione enorme e lei deve dare spiegazioni agli italiani

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@repubblica La repubblica sembra il Corriere degli anni '70 quando titolava "Gambizzato giornalista" senza neanche fare il nome del gamnizzato: il suo editorialista di punta.
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@gabriele_sorba @guidotweet @SimoneBellandi1 @Cardocan1 @ilfoglio_it @magnomiche @AndreaBitetto @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @rik_musmeci @VitoCavarretta Più rileggo queste cose, più sento la mancanza di Mauro Mellini.
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@guidotweet @SimoneBellandi1 @Cardocan1 @ilfoglio_it @magnomiche @AndreaBitetto @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @rik_musmeci @VitoCavarretta @dangdaide Anche questo non male

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"Mi rivolgo naturalmente ai massoni deviati come me,la fratellanza dei Liberi Separatori di Carriere,insomma l'intero fronte del Si: come dice la
canzone, esiste solo una grande loggia che parte da Licio Gelli e arriva fino a Augusto Barbera".
Strepitoso @guidotweet @ilfoglio_it

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@gabriele_sorba @guidotweet @ilfoglio_it @magnomiche @AndreaBitetto @Marxtrixx @nessun01111111 @SimoneBellandi1 @AnnalisaAntas @Cardocan1 @rik_musmeci @VitoCavarretta Sì, perfetto come sempre, Vitiello.
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@gabriele_sorba @guidotweet @SimoneBellandi1 @Cardocan1 @ilfoglio_it @magnomiche @AndreaBitetto @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @rik_musmeci @VitoCavarretta Così, a occhio, roba degna dei pamphlet di Marco Travaglio.
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Ci fu un congresso straordinario in vista di elezioni, si tenne a Roma nel giugno del 1981. In quel congresso, uno dei più criptici, con lancio di messaggi cifrati da una parte all'altra ci fu uno scontro brutale tra Pannella-Teodori da una parte Iannuzzi-De Cataldo dall'altra con tento di abbandono del congresso in corteo alla guida di Iannuzzi in particolare dei rappresentanti del Partito Radicale Campano e si rischiò davvero una scissione (una delle tante in quel decennio, peraltro). Diciamo che "I radicali" poi l'hanno capito, ma non subito. In fondo a rivelare per primo la lista dei 500 di Villa Vanda, da vero "garantista", fu proprio Teodori dai microfoni di Radio Radicale.
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@SimoneBellandi1 @Cardocan1 @gabriele_sorba @ilfoglio_it @magnomiche @AndreaBitetto @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @rik_musmeci @VitoCavarretta @dangdaide Ma quella è una storia che va avanti da decenni. Pochi - i radicali, Cossiga - difesero l’onore dei massoni
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@espressonline Qualcuno spieghi a Gratteri che, riformare o meno la Costituzione, è compito del Parlamento eletto dai citttadini e non di un gruppo di vincitori di concorso pubblico.
Sta scritto sulla Costituzione.
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I nostri padri costituenti ci hanno consegnato una Carta che tiene in equilibrio i poteri dello Stato. E per questo non va toccata, dice il procuratore capo di Napoli, schierato per il No alla riforma Nordio.
lespresso.it/c/politica/202…
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@SalisIlaria Tanto tu stai a Cuba quindi che cazzo te ne frega?
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Sono molti i motivi per votare NO al #referendum – anche per chi di solito sceglie di non recarsi alle urne.
Non facciamo il favore a questo Governo di estrema destra di lasciargli “riformare” indisturbatamente la giustizia per aumentare i propri poteri, compresi quelli di repressione.
Ridurre l’indipendenza della magistratura è il tratto distintivo di tutti i regimi autoritari.
Domenica e lunedì, #IoVotoNo

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@lupozupo @gabriele_sorba @mattiafeltri @AndreaBitetto @magnomiche @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @VitoCavarretta @rik_musmeci @SimoneBellandi1 @Cardocan1 L'errore.
E ci possiamo fermare qui dalle risate.
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@gabriele_sorba @mattiafeltri @AndreaBitetto @magnomiche @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @dangdaide @VitoCavarretta @rik_musmeci @SimoneBellandi1 @Cardocan1 Editoriale debolissimo che non si misura con la posta in gioco e l'attualità.
L'errore compiuto dal centro sinistra nel 2001 non giustifica l'errore di metodo, oltre che l'inaccettabilità nel merito, all'origine del #pacchettoNordio. Anzi. Un motivo in più per dire NO.
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📍 @mattiafeltri ricorda ai vecchi e nuovi leader del #PD le circostanze in cui "la Costituzione antifascista fu toccata o meglio cambiata, vorrei quasi dire deturpata" (riduz. n° parlamentari, modif. Titolo V, eliminazione immunità parlamentare).
E oggi non si dovrebbe toccare?

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@DanielRemondin1 @gabriele_sorba @mattiafeltri @AndreaBitetto @magnomiche @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @VitoCavarretta @rik_musmeci @SimoneBellandi1 @Cardocan1 FOrse perché allora doveva tirare il bidone a Zingaretti.
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@gabriele_sorba @mattiafeltri @AndreaBitetto @magnomiche @Marxtrixx @nessun01111111 @AnnalisaAntas @dangdaide @VitoCavarretta @rik_musmeci @SimoneBellandi1 @Cardocan1 riduzione dei parlamentari mostruosità. non sapevo che la Schlein si fosse opposta, onore a lei
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@nicoterranova S'è scordato che a fronte del 23% iscritti i membri del CSM iscritti a correnti sono oltre il 90%
- Basta mezze verità
#IoVotoSì
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#Referendum:
- solo il 23% dei magistrati è iscritto ad una corrente.
- le correnti sono di destra e di sinistra.
- nel CSM, tra gli altri, ci sono 10 magistrati di sinistra e 10 di destra.
- Il presidente del CSM è Mattarella, il vice è un leghista.
basta fake.
#ioVoteròNO
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QUERELE, MINACCE E RICHIESTE DANNI: IL SENSO DI IRRESPONSABILITÀ DEI MAGISTRATI
Vi racconto cosa ho subito negli ultimi due anni per aver semplicemente svolto il mio lavoro di giornalista di giudiziaria. Un modo per farvi comprendere il senso di insofferenza dei magistrati al libero esercizio del diritto di cronaca e di critica nei loro confronti, e quindi il senso di assoluta irresponsabilità per le cose dette e fatte nell’esercizio delle loro delicate funzioni.
Specifico: ognuno ha il diritto sacrosanto di tutelare la propria onorabilità in sede giudiziaria, ad esempio se si sente diffamato, ma cosa diversa è avanzare querele e richieste danni palesemente infondate e con la finalità intimidatoria nei confronti di un giornalista, in violazione dell’articolo 21 della tanto amata Costituzione. Dunque, tanto per darvi un’idea, negli ultimi due anni ho ricevuto in ordine sparso:
-4 (quattro) querele da parte di un pubblico ministero che si è sentito diffamato per alcuni miei articoli in cui si dà notizia dei suoi numerosi processi finiti con l’assoluzione degli imputati, di una censura del proprio operato ricevuta dalla Corte costituzionale e di una sanzione disciplinare ricevuta dal Csm. In una delle tante querele, il pm si spinge addirittura ad affermare di sentirsi “vittima di stalking” da parte mia (lascio a voi ogni commento)
-diffida con richiesta di 200.000 euro da parte di una giudice sentitasi diffamata da un articolo in cui veniva riportata la notizia che il Csm aveva avviato un procedimento per decidere se rimuoverla dalla magistratura
-richiesta di 100.000 euro da un giudice che si è sentito diffamato da un articolo in cui venivano riportate dichiarazioni rese al Csm da alcuni consiglieri che sottolineavano come il giudice in questione per quasi 20 anni avesse esercitato la funzione presso un tribunale pur essendo sposato con una collega che esercitava le funzioni di pm presso la procura dello stesso tribunale
-richiesta di 50.000 euro da un pm che si è sentito diffamato da un articolo in cui si dava notizia che lui, mentre portava avanti un processo, ha messo sotto indagine la legale dell’imputata, decidendo anche di farla intercettare, il tutto all’insaputa della collega co-titolare del processo, generando reazioni di critica da parte dei penalisti e persino dell’Anm locale
-richiesta di 40.000 euro da un giudice di un importante tribunale italiano, che si è sentito diffamato da un articolo in cui si segnalava la sua marcata tendenza ad accogliere le richieste di misure cautelari avanzate dai pm
-richiesta di 25.000 euro da una giudice di un importante tribunale che si è sentita diffamata da un articolo in cui si dava notizia di un’iniziativa da lei intrapresa all’interno dell’ufficio giudiziario, iniziativa poi da lei stessa ammessa in un comunicato stampa.
A tutto ciò si aggiungono:
-comunicato stampa di una sezione locale dell’Associazione nazionale magistrati, in cui si afferma che io avrei portato avanti “un attacco” nei confronti di un magistrato “con toni ed espressioni che, di certo, superano il diritto di critica giudiziaria”. Praticamente una sentenza.
-l’iniziativa di un capo di un’importantissima procura italiana che ha addirittura chiesto al Csm di aprire una pratica a tutela del proprio ufficio in seguito a un mio articolo, che sarebbe consistito in “un’inaccettabile e pericolosa delegittimazione dell’operato dei magistrati dell’ufficio”.
-le recenti minacce del procuratore di Napoli Gratteri di “fare i conti” con noi giornalisti del Foglio dopo il referendum e “tirare su una rete”. Come sapete, da anni racconto le gesta di Gratteri: le tante indagini finite nel nulla, le ingiuste detenzioni, le spese sostenute dallo Stato per questi errori.
Molte delle richieste di risarcimento danni si sono fermate non appena i magistrati in questione hanno ricevuto risposta puntuale in cui si sottolinea l’infondatezza delle richieste (a conferma della loro finalità intimidatoria). Altre vicende, soprattutto quelle penali, sono ancora in corso.
Inutile dire che queste azioni intimidatorie dei magistrati sono destinate a cadere nel vuoto. Vi invito però a riflettere su questa insofferenza delle toghe a qualsiasi forma di critica (e persino cronaca) del loro operato. Si parla spesso del problema delle querele temerarie dei politici contro i giornalisti, ma nessuno fa mai notare che la magistratura tende a reagire alla libertà di stampa in modo ancora più aggressivo: come una vera casta intoccabile. Lo stesso atteggiamento che da mesi sta mostrando di fronte alla riforma costituzionale approvata dal Parlamento.
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Ho fatto il Presidente di seggio per 20 anni e le procedure da seguire sono rigorose, soprattutto per evitare che qualcuno votasse 2 o più volte. I militari in servizio in caserma impossibilitati per turnazione a recarsi a casa e i marinai civili che si trovavano nel porto di scalo qualunque fosse, erano i soli che potessero votare in una sede differente dal loro seggio, oltre, naturalmente, a chi era in servizio nei seggi e nelle operazioni elettorali. Per poter votare, militari e marittimi dovevano presentare una dichiarazione scritta del loro comandante o capitano della nave, inoltre venivano iscritti in una speciale lista loro riservata, per fare votare chiunque altro, compreso chi aveva appena cambiato residenza anche nella stessa città, era necessario un cablogramma dall'ufficio elettorale del Comune che certificasse che quella persona doveva votare in quel seggio e non in un altro. Si, era tutto farraginoso, ma la democrazia ha bisogno di certezze e le certezze a volte sono farraginose.
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@dangdaide Ma certo! Era complicato, allora meglio abolirlo! Che sia un diritto dovere non è poi così importante...
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La balla estetica del rush finale dei sostenitori del No è che "vogliono impedire di votare ai fuorisede".
Chiariamo:
1) Da quando esiste la Repubblica ognuno ha diritto a votare nel proprio comune di residenza. Quindi agli studenti basterebbe cambiare residenza per votare.
2) Per questo motivo il Ministero dell'Interno a stipulato convenzioni con tutti gli operatori Ferroviari, marittimi e aerei per offrire una tariffa scontata del 60% a chi viaggia per andare a votare.
Ne consegue che tutte queste manifestazioni hanno lo stesso valore dei motivi dei sostenitori del No. Balle propagandiste senza nussun nesso con la Legge e con le modifiche effettivamente fatte per la 22esima volta alla Costituzione.
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La chiamano riforma della giustizia, ma è contro di essa.Un giudice che risponde al governo non tutela i cittadini ma il potere. I padri costituenti lo sapevano e scrissero una #Costituzione che blindava l'indipendenza della magistratura - Paolo Ciani il 22 e 23 marzo #ioVoteròNO
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@StellaCrebb Forse perché si è capito che era troppo macchinoso, n'est pas?
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@dangdaide Alle elezioni l'ultima volta è stato consentito il voto ai fuorisede. In modo macchinoso, ma si poteva fare. Perché no in questo caso?
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@ilgallico50Ac E soprattutto tutti a piedi per non cedere al ricatto, mi raccomando! Chi prende la macchina in questi giorni è un fascista!
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#Meloni ha comprato il vostro Si al modico prezzo di 25 centesimi
voi valete 25 centesimi.
La Costituzione, la Libertà, la democrazia in cambio di 25 centesimi e solo per 20 giorni.
#melonivaiacasa #referendum

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@Im_ImErUb Non si faccia comprare. Vada in bici per 20 giorni.
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@messorina52 @Paroledipaola @danieledv79 P.S. Quella tizia che mi ha colto in castagna ha citato dei miei post, ma non la castagna in cui mi avrebbe colto. Un bacetto anche a lei.
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Dal momento che i renziani non hanno nessun profeta, ognuno di essi voterà in base alle proprie riflessioni e con la propria testa. A differenza dei berlusconiani e affini, non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica come agire.
giovanna fossa (alias Lilibet)@nessun01111111
Un dubbio mi attanaglia: i renziani che fanno tutto e solo ciò che gli dice il loro profeta cosa faranno per il referendum? Si asterranno? Arriveranno indicazioni di voto carbonare solo per gli iscritti? #luivotaNi
Nerviano, Lombardia 🇮🇹 Italiano






