
Sono tornato, ma una parte di me è ancora bloccata in quel container. Ci hanno tolto le scarpe, con un numero sul polso e picchiati selvaggiamente. Quei secondi passati di spalle, con le mani in alto senza sapere cosa sarebbe successo, sono stati i più lunghi della mia vita. Io adesso sono qui ma il mio pensiero fisso va ai miei compagni di viaggio che sono ancora trattenuti lì. Persone straordinarie che devono essere liberate immediatamente. Non lasceremo che il silenzio copra questa vergogna.














