enrico max

13.5K posts

enrico max banner
enrico max

enrico max

@enrico_max

Vola come una farfalla, pungi come un ape 🐝

Katılım Şubat 2012
865 Takip Edilen296 Takipçiler
enrico max retweetledi
lisameyer🏥🌈⚡️
lisameyer🏥🌈⚡️@lisameyerildra1·
Salvini ha ammesso di essere imbarazzante Un governo d’inetti totali
Italiano
4
50
217
4K
enrico max retweetledi
GBX
GBX@GBX_Press·
🚨 JUST IN: ​Israel has become the most hated country at 97.55% according to global polls.
English
823
4.8K
31.9K
2.2M
enrico max
enrico max@enrico_max·
@LegaSalvini Becera propaganda ormai siamo abituati cominciate a chiedere scusa alla Fornero
Italiano
0
0
0
5
Lega
Lega@LegaSalvini·
Alessandro Morelli: Il Piano casa darà un'opportunità vera a decine di migliaia di italiani di avere un'abitazione, di proprietà o in affitto, con un investimento pubblico di circa 1 miliardo. Grazie ad una spesa media di… facebook.com/reel/205698866… facebook.com/reel/205698866…
Italiano
9
9
32
758
Claudio Borghi A.
Claudio Borghi A.@ClaudioBorghi·
Carissimi, dopo il discorso di Draghi al PREMIO CARLOMAGNO🤦‍♂️ Secondo me vale la pena di riguardare le domande che dopo un discorso simile gli avevamo posto in Senato. Seguono (non) risposte con il famoso balbettìo del NOI PE PE PENSA PENSAVA PENSAVAMO youtube.com/watch?v=AKWuf4…
YouTube video
YouTube
Italiano
56
238
631
15.8K
Marco M.M.
Marco M.M.@MMmarco0·
Domani mattina sembrerà più aprile che metà maggio. Le minime previste saranno piuttosto basse per il periodo con valori sotto i 10 °C su quasi tutta la Pianura Padana, ad eccezione della Romagna, e punte fino a -10/-12 °C sulle cime alpine tra Lombardia e Trentino. Fresco evidente anche al Centro, sotto i 10 °C in diverse valli interne e nelle aree appenniniche. Al Sud il calo si farà sentire soprattutto in quota, tra 600 e 1.000 metri sull’Appennino meridionale, sulla Sila e sul Gennargentu. Valori tra 9 e 12 °C anche sulle colline della Sicilia centrale. Non parliamo di gelo fuori stagione, ma di una mattinata decisamente frizzante per metà maggio, con temperature localmente anche 4-5 °C sotto la media. Una di quelle mattine in cui la primavera ci ricorda che l’estate, almeno per ora, può ancora aspettare anche se all'orizzonte si comincia ad intravedere maggiore stabilità atmosferica.
Marco M.M. tweet media
Italiano
45
83
777
19.3K
enrico max
enrico max@enrico_max·
@LegaSalvini Cominciate a restituire i 49 milioni che vi siete fottuti dopo potrai parlare
Italiano
1
0
1
19
enrico max retweetledi
Lupo Vittorio
Lupo Vittorio@lupovittorio_·
MA DOVE VIVE? #Biancofiore, senatrice di ForzaItalia: L'italia sta rialzando la testa grazie a #GiorgiaMeloni le famiglie riempiono i carrelli senza angoscia e i giovani firmano contratti.....
Italiano
19
9
66
1.2K
enrico max retweetledi
Sandro Brusco
Sandro Brusco@brusco_sandro·
Alcuni commentatori disapprovano che si dia dello iettatore a Salvini. Prometto solennemente che smetterò di farlo il giorno che lui chiederà pubblicamente e visibilmente scusa a Elsa Fornero. Fino ad allora, non vado allo scontro con chi usa il bazooka con in mano un fioretto.
Italiano
32
88
1K
16.9K
enrico max retweetledi
Luca Caputa 🖤💙
Luca Caputa 🖤💙@luca_caputa·
Jannik #Sinner ha centrato la trentaduesima vittoria consecutiva in un torneo atp 1000. È record. Più forte di Djokovic, più forte di Federer, più forte di Nadal. E più forte di #Salvini presente oggi sugli spalti del Foro Italico.
Luca Caputa 🖤💙 tweet media
Italiano
26
12
89
1.9K
enrico max retweetledi
Peter W. Kruger
La cosa più bella di questa storia dell'ambasciatore italiano in Uzbekistan arrestato con l'accusa di aver venduto visti falsi ad almeno 100 cittadini russi, non è tanto il fatto che un ambasciatore, che già guadagna tra i 250 e 350 mila euro l'anno (delle nostre tasse di contribuenti), sentisse il bisogno di "arrotondare" (pare fino a 16 mila euro a pratica - fatevi voi i conti). E' il fatto che di una storia così ghiotta, in cui ci puoi trovare di tutto, dai soldi illeciti alla corruzione ai più alti livelli dello stato, dalle infiltrazioni russe fino al traffico di immigrati illegali, sui media italiani non se ne trovi quasi traccia. Per molto meno, vedresti già la prime pagine dei giornali invocare massonerie, mafie, partiti politici, il "capitale" e complotti NATO. E, invece, no. Quando c'è la Russia di mezzo, tutto sparisce in un "blip". Ed è questo che fa veramente paura.
Italiano
67
1.2K
4.6K
101.6K
enrico max retweetledi
Cad Bane 🇪🇺🌍
Cad Bane 🇪🇺🌍@_Brick_Block_·
Secondo me al Foro Italico Salvini tifava per il russo e ha pure pensato "cedo due Sinner per mezzo Rublev." 🤭
Cad Bane 🇪🇺🌍 tweet media
Italiano
19
21
384
4.1K
enrico max retweetledi
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Il diplomatico, la russa, il silenzio   C’è una storia che dovrebbe stare in prima pagina e invece sta a pagina dodici, quando va bene. Riguarda un ambasciatore della Repubblica, Piergabriele Papadia de Bottini di Sant’Agnese, nome che pare uscito da un romanzo ottocentesco, e una donna russa, Tatiana Tarakanova, sua collaboratrice da anni. Riguarda Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, e tre agenzie di viaggio moscovite registrate allo stesso indirizzo, Happy Travel, Visa4you, Park Lane. Riguarda almeno novantacinque cittadini russi entrati in Italia con visti Schengen di lunga durata, tra dicembre 2024 e luglio 2025, mentre l’Europa cercava di chiudere le porte a chi viene da Mosca per via della guerra in Ucraina. Riguarda sedici mila euro a pratica, un patrimonio da tre milioni, una conversazione registrata in cui Papadia, messo con le spalle al muro, ammette: “Sì, è quello il motivo, ti do quello che vuoi, la scuola dei tuoi figli sarà pagata per sempre”. E riguarda, soprattutto, il silenzio.   I fatti, ricostruiti dalla procura di Roma e dalla Guardia di Finanza, sono questi. Il 2 dicembre 2024 Papadia si insedia a Tashkent. Diplomatico di carriera, entrato per concorso nel 2001, sulla carta un curriculum lineare. Solo che dentro quel curriculum c’è un dettaglio che oggi pesa come una pietra: dal 2012 al 2017 è stato Console Generale a Mosca, competenza su tutta la Federazione Russa. Cinque anni. Conosceva gente, ambienti, intermediari. Conosceva Tatiana Tarakanova, che ai suoi tempi lavorava al consolato italiano nella capitale russa. Quando arriva a Tashkent, due settimane dopo l’insediamento, la fa inserire nell’ufficio visti. Una scelta che la procura considera decisiva. Esautora gli altri funzionari, accentra le pratiche nelle sue mani, si avvale della russa e di tre interinali uzbeki assunti da lui. L’ufficio visti, da quel momento, è cosa sua.   Il sistema, secondo gli inquirenti, funziona così. Le richieste arrivano da Mosca, smistate da quelle tre agenzie allo stesso indirizzo. A volte arrivano direttamente all’ambasciatore via Telegram, fuori da ogni protocollo. I richiedenti non vivono in Uzbekistan, non si presentano fisicamente, le firme non corrispondono a quelle dei passaporti. Niente di tutto questo conta. Si paga, dai quattromila ai sedicimila euro a visto, contro i cinquanta euro della tariffa ufficiale, e si entra in Europa. I bonifici finiscono su un conto bulgaro intestato alla Tarakanova, mascherati da prestito. Su novantadue pratiche esaminate dagli ispettori a luglio 2025, in ottantuno casi i richiedenti non risultavano mai entrati in ambasciata. Mai visti, mai identificati. Solo nomi su carta, e quei nomi, oggi, sono in Italia.   Le accuse formali sono corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Non spionaggio, attenzione. La procura è esplicita: il reato di spionaggio non viene contestato. Però gli atti contengono una frase che chi sa leggere dovrebbe leggere due volte. Gli investigatori, scrivono, non sono in grado di escludere che qualcuno dei novantacinque russi entrati abbia svolto attività informative verso Mosca. Tradotto in italiano corrente: non sappiamo chi sono, non sappiamo cosa fanno qui, non sappiamo se qualcuno di loro lavora per i servizi russi. Sappiamo solo che sono entrati grazie a un ambasciatore della Repubblica, e che adesso sono qui.   Provate a pensarci un attimo. In un anno in cui in tutta Europa si parla di sabotaggi attribuiti a Mosca, cavi sottomarini tagliati nel Baltico, droni sopra le basi NATO, incendi sospetti nei magazzini logistici della Polonia, attentati alla Bundeswehr sventati per un soffio, l’ambasciata italiana a Tashkent funziona come un imbuto attraverso cui passano cittadini russi senza requisiti, in un canale parallelo gestito da una sola persona, su segnalazione di agenzie moscovite, con pagamenti su un conto bulgaro intestato a una donna russa naturalizzata italiana ed ex Enit. E noi dovremmo credere che dietro non ci sia altro che la cupidigia di un singolo diplomatico annoiato e indebitato? La risposta onesta è: forse sì, forse no. Ma il fatto che nessuno stia cercando seriamente la risposta è il vero scandalo.   Perché qui veniamo al nocciolo. Chi ha nominato Papadia ambasciatore in una sede sensibile, in piena guerra in Ucraina, con accreditamento anche in Tagikistan, frontiera caldissima? Il governo Meloni. Tecnicamente, la proposta di nomina passa dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, viene firmata dal Presidente della Repubblica, segue il parere della commissione esteri. Burocrazia di routine, certo. Ma è proprio nella routine che le responsabilità si annidano. Possibile che le procedure di vetting per una sede del genere non abbiano notato i cinque anni a Mosca, la collaboratrice russa al seguito, le frequentazioni? Possibile. Probabile, in Italia, dove il vetting serio è una parola straniera. Però le conseguenze di quella superficialità le paghiamo tutti.   E poi c’è il silenzio del governo. Il 22 aprile scorso Tajani convoca l’ambasciatore russo a Roma, Paramonov, per protestare contro le battute volgari del conduttore tv Solovyov contro Meloni. Comunicati di indignazione, dichiarazioni roboanti. Due settimane dopo, l’8 maggio, scatta l’arresto di un suo ambasciatore, accusato di aver fatto entrare almeno novantacinque russi in barba alle direttive europee. E il Ministro che fa? Niente. Una conferenza stampa? Niente. Un’informativa al Parlamento? Niente. Un’inchiesta interna pubblica? Niente. Si gestisce sotto traccia, sperando che la notizia si sgonfi nel ciclo mediatico di una settimana.   Le ragioni di questa afasia sono nude. Questo governo ha dentro una componente, la Lega, dichiaratamente filorussa, con un leader che girava con la maglietta di Putin. Ha un’altra componente, Fratelli d’Italia, che sull’Ucraina si è allineata alla NATO ma non vuole strappare con un elettorato che a Mosca guarda ancora con simpatia. Tirare fuori il caso Papadia con il giusto risalto significherebbe aprire una discussione pubblica sulla penetrazione russa nelle istituzioni italiane, e quella discussione, a questo governo, fa più paura di un terremoto. Quindi si tace. Si lascia che la procura faccia il suo mestiere, sperando che il processo arrivi tra due o tre anni, quando nessuno ricorderà più nulla.   C’è da chiedersi anche dove sia l’opposizione. Il Partito Democratico, che dovrebbe trasformare una vicenda così in cinque giorni di prime pagine e otto interrogazioni parlamentari, mormora. Il Movimento Cinque Stelle, con i suoi trascorsi sulla Russia, si volta dall’altra parte. Calenda e Renzi, che pure sull’atlantismo battono il tamburo, alzano la voce solo quando conviene. Nessuno chiede l’audizione urgente di Tajani. Nessuno chiede chi controlla i visti rilasciati dalle altre ambasciate italiane in Asia centrale. Nessuno chiede dove sono adesso quei novantacinque, cosa fanno, chi frequentano.   Si dirà: è una vicenda di corruzione, l’ennesima, un funzionario marcio che vende lo Stato al miglior offerente. Vero. Ma è anche altro. È il sintomo di un paese che ha smesso di prendere sul serio se stesso. Un paese che non vetta i suoi ambasciatori, non controlla le sue sedi consolari, non si fa domande sui suoi confini. Un paese in cui la parola “sicurezza nazionale” si usa solo per giustificare leggi contro i migranti africani, mai per chiedersi chi sta entrando dalla porta principale, con visto regolare timbrato da un nostro diplomatico. La frontiera, in Italia, è un concetto a geometria variabile. La applichi ai disperati che attraversano il Mediterraneo, non ai novantacinque russi con i soldi giusti e il bonifico sul conto bulgaro.   Mah. Resta una domanda, e questa la voglio lasciare sospesa, perché non ho la risposta e nessuno me la sta dando. Tashkent è davvero un caso isolato, il marciume di un singolo? Oppure è la punta di qualcosa, la prima crepa che diventa visibile in un edificio che scricchiola da anni? Quante altre Tashkent ci sono, in giro per le nostre ambasciate? Quanti altri Papadia, quante altre Tarakanove? Il governo non si pone la domanda. La stampa non la pone. L’opposizione la sussurra. E intanto novantacinque persone, di cui non sappiamo niente, vivono accanto a noi.
Italiano
10
160
363
12.9K
enrico max retweetledi
Ander Bruckestand
Ander Bruckestand@Ander_Bruckes·
Jannik #Sinner in questo momento è talmente dominante da essere uscito indenne persino dalla presenza di Salvini al Foro Italico. Fenomeno.
Ander Bruckestand tweet media
Massimiliano Ambesi@max_ambesi

Un sempre più inscalfibile Jannik SINNER ha stabilito il nuovo primato di partite consecutive senza sconfitte nei tornei Masters 1000. Il fuoriclasse azzurro, imbattuto da mercoledì 29 ottobre 2025, ha collezionato la 32esima vittoria di fila, ritoccando di un’unità il precedente record realizzato da Novak Djokovic nel 2011. L’ultima affermazione, ottenuta regolando in due set il russo Andrei Rublev, è valsa la seconda semifinale della carriera negli Internazionali d’Italia, unico evento del circuito Masters 1000 non ancora vinto. L’unica nota dolente, sempre che così si possa definire, è rappresentata dal break subito nella parte centrale del secondo parziale dopo avere archiviato ben 61 giochi senza mai cedere il servizio. Nell’occasione, il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, si è tolto la soddisfazione di realizzare la serie di vittorie più lunga della carriera, portando la striscia di imbattibilità a 27 incontri nel corso dei quali la concorrenza è stata relegata a due miseri set vinti, entrambi terminati al tie-break. Nel prossimo impegno, in programma domani, SINNER se la vedrà con il vincente dell’inedita sfida serale tra il ventenne spagnolo Martin Landaluce, mai affrontato in passato, e il russo Daniil Medvedev, sconfitto in 9 dei 16 precedenti, compresi 9 degli ultimi 10 scontri diretti. Va, chiaramente, rimarcato come, per la seconda edizione consecutiva nonché per la seconda volta nell’era open del tennis, il settore maschile azzurro potrà contare su due presenze in semifinale negli Internazionali d’Italia. Il fatto è assai significativo in quanto non esistono altri precedenti nei tornei del circuito Masters 1000, istituito nel 1990 e arrivato a ben 320 eventi passati agli archivi. A margine, l’attuale numero uno al mondo è diventato il secondo tennista italiano dopo Adriano Panatta a raggiungere la semifinale del torneo di Roma in due occasioni.

Italiano
111
104
1.3K
43.4K
enrico max retweetledi
Sandro Brusco
Sandro Brusco@brusco_sandro·
Vedo commenti su Sinner che ha vinto nonostante la presenza di Salvini. Credo ci sia un equivoco. Salvini tifava per il russo.
Italiano
195
773
6.8K
86.5K
enrico max retweetledi
Veronica De Romanis
Veronica De Romanis@VeroDeRomanis·
Meloni: "Pnrr, abbiamo incassato la 9 rata, quindi stiamo lavorando bene" Allora, l'efficacia di un piano non si valuta dalla spesa bensì dal Pil prodotto
Italiano
24
52
224
5.4K
enrico max retweetledi
Cavallodiritorno
Cavallodiritorno@Cavalodiritorno·
A noi del sud questi hanno tolto tutto, hanno disimpegnato i fondi del PNRR,nessun investimento,hanno tagliato sanità, il reddito di cittadinanza,i fondi di coesione adesso ha istituito una cabina di regia per cercare di guadagnare voti E no stellina,noi non dimentichiamo.
Cavallodiritorno tweet media
Italiano
2
91
203
1.8K
enrico max retweetledi
L'HuffPost
L'HuffPost@HuffPostItalia·
C'era una volta il merito. L'amichettismo della destra dlvr.it/TSVZSC
Italiano
7
15
52
1.4K