
Francesco Baldi
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Francesco Baldi
@f_baldi_
Di giorno, ricercatore ENEA; di notte, attivista di Volt Bologna.





Grande Giorgia! Un mini sconto sui carburanti, finanziato tagliando fondi al Ministero della Salute, mentre la guerra nel Golfo mostra tutta la fragilità energetica italiana. Basta toppe: servono più rinnovabili, reti moderne, accumuli e finalmente una vera autonomia europea. 🇪🇺

📺 TV en DIRECTO | Sánchez anuncia deducciones en el IRPF para instalaciones de placas solares, puntos de recarga y bombas de calor shorturl.at/93gn2



La Spagna, dagli impianti addizionali che usano sole e vento, costruiti nel periodo, ha ottenuto (media 2024-25) circa 35TWh annui. Con 30 miliardi (stima moderata dei sussidi e delle spese per rinnovabili in Spagna durante il periodo 20-25) e costi a meta' fra Francia e Korea installi circa 8GW. Questi corrispondono a una generazione di energia pari a circa 60-70 TWh per anno. Quante fantasie vi fate? Vi sussidiano o e' tutta roba buona che vi fanno "apprendere" a scuola?

Almost as good as France, but not quite. By going nuclear France had already lowered that percentage to 7% of the total hours in 2021. If one takes into consideration the geography and climate of most European countries it should be quite clear which is the right path to energy independence in the EU: 2/3 nuclear, 1/3 🌞 and 🌬️. @ora_italia

Perché l'inquinamento è in forte calo da decenni e il rischio a esso correlato è oggi molto piccolo (e, per questo, le stime della mortalità sono molto incerte). Nel Nord Italia, tra le zone più inquinate d'Europa, la speranza di vita è tra le più elevate. bridgesresearch.it/articoli/uno-n…




La sospensione dell’ETS, oltre ad essere contraria al diritto europeo, è una scelta discutibile perché impedisce di prezzare le esternalità negative degli impianti termoelettrico disincentivando la riduzione delle emissioni

L’ITALIA ADERISCE OGGI ALLA STRATEGIA PER TRIPLICARE L’ENERGIA NUCLEARE MONDIALE DA QUI AL 2050 MA DOPO 3 ANNI DI PROCLAMI SIAMO ANCORA A ZERO! Con questa adesione la posta in gioco sembra alzarsi notevolmente: già nel giugno 2025 l’Italia aveva aderito all’Alleanza Europea sui Piccoli Reattori Modulari (SMR), impegnandosi nel contribuire attivamente ai nuovi IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo). Ma quindi, avremo il nucleare domani? Per quanto simbolicamente rilevante, la Dichiarazione di Intenti firmata dal Ministro Pichetto Fratin non è un Trattato Internazionale o un vero impegno vincolante. Tant’è che non è stata richiesta la ratifica dal nostro Parlamento, come previsto in caso di Trattato dalla nostra Costituzione. Rimaniamo dunque in attesa della fine dei lavori sulla Legge Delega, attesa per l’inizio dell’estate. Gli scenari fino ad ora ipotizzati dal Governo prevedono dagli 8 ai 16GW di nucleare al 2050, coprendo al massimo il 22% della produzione di elettricità. Il Governo passi dalle parole ai fatti: sì al nucleare, subito!



Lo studente universitario non è un’appendice della famiglia, ma un soggetto autonomo, e il sistema dovrebbe trattarlo come tale. L’ISEE misura la capacità contributiva del nucleo familiare. Ma a 18 anni, la famiglia non sei tu. Il risultato? Distorsioni che escludono chi ha davvero bisogno e premiano chi sa come apparire povero sulla carta. Un sistema centrato sullo studente ragionerebbe diversamente, partendo dal suo potenziale. Prestiti d’onore per il costo della vita, borse legate al merito, restituzioni progressive. È il modello nordico — dove lo studente è un adulto, lo Stato lo supporta direttamente, azzera le tasse e tratta l’istruzione per quello che è: un investimento. Non è utopia. È una scelta politica che altri Paesi hanno già fatto.




