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uva63
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uva63
@foa_u
La libertà è pura magìa. Ma non è per tutti. https://t.co/gwEpHqFilu
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Sono in corso perquisizioni da parte della Gdf al ministero della Difesa, Rfi, Terna e Polo Strategico Nazionale nell'ambito di una indagine della Procura di Roma, sviluppo di quella su Sogei, in cui si ipotizzano i reati di corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio oltre alla turbativa d'asta e al traffico di influenze illecite. Al centro dell'indagine, presunte irregolarità negli appalti informatici.
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@fattoquotidiano @lucasommi72 Abbiamo toccato con mano quanto siano importanti la propaganda e la istificazione.
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In occasione del referendum costituzionale, avete toccato con mano quanto sia importante l'informazione libera, quella che il Fatto Quotidiano cerca di portare avanti tutti i giorni con un unico orizzonte: quello della Costituzione. Adesso abbiamo bisogno del vostro aiuto, del vostro sostegno. Abbiamo preparato un abbonamento speciale a 99,99€ all'anno che vi garantiranno ogni giorno la copia digitale del Fatto Quotidiano e l'abbonamento a TvLoft. Pensate, sono 0,27€ al giorno per sostenerci, per aiutare il Fatto Quotidiano a continuare questa battaglia di verità. E allora cos'è che dovete fare? Un'unica cosa: abbonatevi, no?!
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Siccome l' Ucraina sta avanzando e gli incendi nei porti russi sono visibili da Marte, allora il @fattoquotidiano mi pare non ne parli più dal 24 febbraio, quando ha pubblicato un post che a me sembra di propaganda scritto direttamente dai russi.
Questa roba è tenuta in vita artificiale da crediti di Banca Intesa ed Unicredit. Solo per averlo ben presente.

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Il tiro al piccione che si è scatenato contro @pinapic subito dopo il referendum la dice lunga su cosa sia diventato il PD a guida @ellyesse, ovvero un partito al quale di Democratico rischia di rimanere (impropriamente) solo il nome.
Il silenzio ostinato della segretaria la sta di fatto trasformando in complice morale - quando non mandante - degli innumerevoli episodi di intolleranza che stanno emergendo nei confronti di chi, come Pina, ha sempre coraggiosamente rappresentato il proprio pensiero, anche quando in dissenso, dentro e fuori da un partito che aveva fatto del pluralismo il proprio punto di forza, essendo l’elemento fondante di un’aggregazione nata dall’incontro di esperienze politiche differenti, che si erano impegnate a convivere e collaborare.
È assurdo pretendere che la parte, seppur minoritaria, del PD, che ha votato Sì alla riforma sulla separazione delle carriere, non meritasse di essere rappresentata. Ma soprattutto è singolare che gli improvvisati difensori della “Costituzione più bella del mondo” si dimentichino che uno dei cardini della nostra carta fondamentale è il divieto del vincolo di mandato per gli eletti, vale a dire il diritto/dovere di agire sempre secondo coscienza anziché per convenienza di partito (art. 67). Si tratta di una norma voluta dalle madri e dai padri costituenti (Einaudi ne fu il principale sostenitore) per mettere al riparo le istituzioni da eventuali derive autoritarie di una o più forze politiche, evitando il ripetersi dell’abominio del fascismo. Sdoganare la gogna mediatica o improvvisare tribunali sui social per processare chi non segue presunti indirizzi o ordini di segreteria, significa verticalizzare il potere all’interno del partito, istituendo un “costo” politico per scelte che dovrebbero invece rimanere libere, con la conseguenza di cercare di condizionare di fatto l’operato dell’eletto proprio in violazione di quella costituzione che si dice di voler proteggere.
A me pare che sempre meno il Partito Democratico voglia essere la casa non tanto di Pina Picierno ma di un’intera area liberale e riformista, la quale rischia di rappresentare un insormontabile ostacolo per l’auspicato matrimonio con Conte, Fratoianni e Bonelli, che la segretaria è pronta a celebrare al motto di “testardamente unitari” e cioè alle loro condizioni. Al massimo si terranno nelle liste un paio di esemplari da impagliare ed esibire alla bisogna come specchietto per le allodole, per evitare la fuga in massa degli elettori verso altri soggetti o verso il non voto.
Di certo c’è che così tanta gente che invoca “purghe schleiniane” nel PD non s’era mai vista e questo è già di per sé il segno di un cambio di epoca, per l’unico partito non personale d’Italia dove tutto ormai sembra essere diventato una questione personale.

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@f1globulirossi @DavideSilvestr6 @gaiatortora A meno e non pensare a un errore giudiziario del tribunale delle BR, con il referendum non c'entra un tubo.
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@DavideSilvestr6 @gaiatortora Il professor #GiovanniBachelet, sostenitore del NO, ha fatto una campagna civile senza mettere in mezzo il padre: ucciso dalle BR nel suo studio all'università Cattolica dove insegnava. Le differenze.
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C’è un modo scorretto di fare meteo. Ed è quello che trasforma ogni ondata di caldo o di freddo in un bollettino d’ansia.
Non è solo cattiva informazione. È anche cattiva educazione scientifica.
Perché la meteorologia seria spiega, contestualizza, distingue i rischi reali dall’enfasi inutile. Non urla sempre. Non drammatizza tutto. Non vive di titoli costruiti per agitare le persone.
E invece da troppo tempo c’è chi usa il meteo come una macchina emotiva: prima il terrore del caldo, poi l’allarme per il freddo, poi la catastrofe imminente, sempre e comunque.
Questo non è solo scorretto sul piano scientifico. Può diventare tossico anche sul piano umano. Perché generare ansia continua, soprattutto nelle persone più fragili, non è un effetto collaterale trascurabile. È una responsabilità. La meteorologia dovrebbe aiutare a capire. Non a vivere in uno stato di allarme permanente.
Informare non significa spaventare. E spaventare non significa informare.
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In Italia c’è talmente tanto rischio di “deriva autoritaria” e di “fascismo” che un premier non può neanche destituire un suo ministro.
Retaggio dei tempi, finita la Seconda Guerra Mondiale, in cui era talmente forte la paura che tornasse “l’uomo solo al comando”, da non dare al primo ministro italiano neanche un potere così semplice, che in tutti i paesi del mondo è considerato assolutamente normale.
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Il titolo potrebbe essere: “L’arte non si censura, ma la si può bombardare”
Ieri attacchi russi in pieno giorno e come sempre su edifici civili nell’indifferenza generale. A Lviv (Leopoli) è stato bombardato anche il centro storico, protetto dall’UNESCO.
Ai tanti che si stracciano le vesti per la cancellazione delle esibizioni delle ballerine di corte di Putin e per il pressing su Buttafuoco contro la riapertura del padiglione russo a @la_Biennale, ma che tacciono davanti agli ormai oltre 1700 colpi che hanno completamente distrutto o seriamente danneggiato siti culturali ed edifici di pregio storico e artistico in Ucraina, chiedo con quale criterio si diano un gran da fare per salvare l’arte di regime dalla “censura” (ignorando peraltro gli artisti che vengono censurati sul serio) e non muovano un solo dito per preservare quella vera dalle bombe.
E sono pure quelli che accusano gli altri doppia morale…
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@pinapic @Stefanocomics @HSkelsen @Paroledipaola @avvclarinsolia @ellyesse In realtà è un profilo interessante. Posta solo di musica e sport, tranne ogni tanto, uno divisivo. Tipico da troll, in realtà. Di quelli funzionali alla polarizzazione.
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Amici, grazie, ma non perdete tempo. La signora esprime argomenti e toni che sono completamente sovrapponibili a quelli dei 5 stelle. Io sono convintamente e radicalmente altro. Si tratta di capire non cosa faccio io, ma cosa sta diventando il Pd e cosa vuole essere.
Un abbraccio a voi tutti e grazie 🙏
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cara @ellyesse,
ho votato PD per te, ti ho sostenuta nella campagna alla segreteria, mi sono iscritta al partito per sostenere direttamente le tue politiche, dopo anni mi hai fatto credere che qualcosa di buono si potesse fare, ora però devi fare una cosa: FUORI PINA PICIERNO
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A cose fatte e a risultato ottenuto, direi che @giuliocavalli ce lo può rivelare senza temere nulla. Unitevi alla richiesta, ricostruiamo una volta per tutte la genesi di un falso!
Guido Vitiello@guidotweet
@giuliocavalli Cavalli, invece di fare lo spiritoso perché non ci racconti dove hai preso le frasi taroccate di Falcone e Borsellino? Te l’hanno chiesto in tanti, non rispondi mai, ti trovo un po’ reticente sul tema
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