Hitto Ogami retweetledi

Buongiorno a tutti, non cancello la versione precedente di questo thread, lo aggiorno semplicemente un po' alla volta. Ho aggiunto i punti 12 e 13.
Le regole del Sistema.
1. Le voci hanno un fondamento, anche le più incredibili.
2. Le teorie del complotto hanno un fondamento, anche le più incredibili.
3. La persona o il gruppo che detiene il potere non è mai in vista, proprio mai.
4. Le supposizioni più assurde hanno un fondamento.
5. Le spiegazioni più logiche e più semplici, quelle che stanno in superficie, sono anche quelle più vere.
6. Gli architetti di medio livello del Sistema molto spesso sono incompetenti su certe questioni.
7. Gli architetti di medio livello del Sistema hanno paura per le loro comode poltrone e per i flussi di denaro, perciò temono le innovazioni.
8. Gli architetti di medio livello del Sistema temono il popolo profondo e allo stesso tempo lo considerano un popolo di fessi. Da qui (guardate anche punto 7) viene una sfilza di leggi del cavolo una più imbecille dell’altra.
9. Il popolo profondo ha una forza: la polifonia.
10. Il Male spesso si ammanta dei valori del Bene, il Male ha intrappolato nelle sue spire gli architetti di medio livello del Sistema. È una delle ragioni di quell’inerzia che traspare all’esterno.
11. Praticamente tutti i media fanno da megafono al sistema, l’ambiente informativo fa da megafono al sistema, e al tempo stesso sono armi di ingegneria sociale che plasmano una realtà alternativa per il popolo profondo.
Aggiornamento 03/05/2026
12. Un trend importante di cui bisogna parlare è il convogliamento delle popolazioni non autoctone, pensato per raggiungere più obiettivi in una volta sola. Gli architetti di medio livello del Sistema non capiscono quanto sia pericoloso. Stanno incanalando gli elementi più radicali di queste popolazioni, sperando di crearsi un bacino elettorale per mantenere una parvenza di legittimità.
Le popolazioni non autoctone hanno un codice culturale del tutto estraneo e stanno sfruttando il Sistema a piene mani. Gli architetti di medio livello del Sistema gli concedono sussidi di ogni tipo, buoni casa, priorità nella scelta dei posti di lavoro, degli asili, delle scuole, assistenza sanitaria gratuita. In questo modo sperano di comprarsi la lealtà di queste popolazioni e, se serve, di attivarle al momento giusto come massa di protesta contro il popolo profondo.
Solo che gli architetti di medio livello del Sistema non vedono, o non vogliono vedere, che queste popolazioni non autoctone svolgeranno la loro funzione elettorale solo fino a un certo punto, finché non si sarà raggiunta una massa critica. Grazie al favoritismo degli architetti di medio livello del Sistema, le popolazioni non autoctone hanno la possibilità di riprodursi senza problemi.
Provano disprezzo per il Sistema, provano disprezzo per il popolo profondo del Sistema, e negli Stati da cui provengono le popolazioni non autoctone da decenni si forma una narrazione secondo cui il popolo profondo del Sistema è un popolo di colonizzatori. Queste narrazioni vengono costruite dagli architetti esterni del Sistema (metaSistema?) con l’obiettivo di un’ulteriore destabilizzazione.
13. E c’è un altro trend niente affatto secondario da tenere in considerazione, ed è la costruzione di narrazioni culturali per i popoli autoctoni. Mi permetto di affermare che questa pratica è applicata a più di un popolo. Tornando ai punti precedenti in cui dicevo che i mass media fanno da megafono del Sistema: con il contributo degli architetti esterni del metasistema si sta portando avanti una distruzione progressiva del codice culturale del popolo profondo, il popolo del Sistema.
Questa distruzione si manifesta anche nello smantellamento del sistema scolastico, quando si tagliano i programmi e si eliminano le narrazioni che contribuiscono a formare il codice culturale del popolo autoctono. Ed è una distruzione che passa anche attraverso la creazione di una realtà alternativa.
C’era una volta un vecchio termine sovietico: la famiglia è la cellula della società. Ecco, questa cellula viene progressivamente distrutta. Attraverso gli architetti esterni del metasistema, gli architetti di medio livello del Sistema hanno inculcato nel popolo profondo l’idea che la famiglia sia superata, che la maternità e il mettere al mondo dei figli siano quasi una vergogna, che i valori degli antenati siano roba vecchia e che il compito principale della generazione attuale sia divertirsi in ogni modo possibile. In più è in atto un favoritismo nei confronti delle popolazioni non autoctone, con incentivi alla natalità, tanto che il popolo profondo rimane escluso da questi fattori di stimolo.
Va anche detto che la disincentivazione delle nascite è provocata anche da crisi create ad arte e dall’inflazione, per cui chi appartiene al popolo profondo semplicemente non può permettersi né una casa né un figlio. Per di più, sempre per mano degli architetti esterni del metasistema, si mette in atto un’umiliazione sistematica del popolo profondo: gli si fa credere di essere buono a nulla, pigro, incapace, e per parecchio tempo, in certi contesti, gli è stato inculcato che non sarebbe altro che un’appendice fornitrice di materie prime del Sistema.
A tirare le somme di questo punto: è in corso un favoritismo verso certi popoli, che si tratti di incentivi alla natalità, di preferenze nelle assunzioni o di ogni genere di privilegi pensati per stimolare le nascite. Al popolo profondo stanno progressivamente sgretolando i riferimenti culturali, si sta completamente dissolvendo la narrazione per cui la famiglia è la cellula della società, e allo stesso tempo vengono via via rimossi elementi portanti del suo codice culturale.
Distruggere elementi del codice culturale significa distruggere la lingua, anche solo in parte, significa distruggere l’apparato concettuale e quindi la capacità di ragionare in modo logico, di riflettere criticamente e di agire con spirito critico nelle situazioni di emergenza.
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