A sette anni di distanza da La regola del lupo, torna il giornalista #StenoMolteni e questa volta l'indagine lo porterà negli anfratti più oscuri del mondo del calcio.
Morte e miracoli del numero 3 #FrancoVanni
Dal 9 giugno in libreria
@BaldiniCastoldi#follipergialli
Stima per i 10 tifosi veronesi comunque presenti nel settore ospiti, nonostante la retrocessione, nonostante il divieto per i residenti a Verona, nonostante tutto
Il rapporto tra il Napoli e Romelu Lukaku è assolutamente chiuso. Lukaku lascerà il Napoli a fine stagione, ha interrotto i rapporti con buona parte dei compagni e anche con la parte sportiva. Il desiderio dell'attaccante belga era quello di provare a tornare a Milano anche per una questione di vita e personale ma a Milano le porte sono chiuse sia all'Inter che al Milan. Quindi il destino di Lukaku è sempre più lontano dall'Italia @MatteMoretto
“Abbonato al mio Como, non mi perdo una partita. Il segreto della squadra di Fabregas è che difendono tutti , sempre. A Nico Paz, i marcatura, non avrei lasciato un centimetro”
Il link all’intervista completa a Pietro Vierchowod, nel primo tweet di commento qui sotto
Una nuova curva in cemento, parcheggi e un accordo con la Uefa per il Financial Fair Play. Così Como si prepara all’Europa
repubblica.it/sport/calcio/s…
Compimenti al #ComoCalcio per aver raggiunto per la prima volta la qualificazione ad una Coppa Europea, da chi tanti anni fa aveva vinto il campionato di serie B. Bravi!!!
Il parroco al funerale di Beccalossi: “La curva gli cantava ‘Evaristo, Evaristo, non ti ferma neanche Cristo’. I giornali scrivevano che era un coro blasfemo. Io non ci vedo invece niente di male: da prete, e da i terista, dico che era vero”
“Facevo gol a grappoli, avevo sempre la bici Graziella piegata nell’auto di mio padre, e nel cuore il sogno enorme di giocare su un campo a undici”. Beccalossi, il romantico imperfetto che entrò nel cuore dei tifosi dell’Inter
repubblica.it/sport/calcio/2…
Milano – C’è una parola che si trova solo sui dizionari e nelle dichiarazioni di Cristian Chivu: premurosità. Nell’accezione dell’allenatore, più ampia rispetto alla definizione della Treccani, significa avere cura di tutto: del contesto e del rischio, delle variabili possibili, del senso di sé e dei meriti altrui. È per premurosità che il tecnico, vincitore dello scudetto alla prima stagione intera da professionista, ha lasciato la conferenza stampa del trionfo ai suoi collaboratori. E così ha evitato di farsi complimenti da solo, che non è nel suo stile. «Cristian ha portato idee nuove, senza cancellare quanto di buono aveva fatto Inzaghi», ha detto Aleksandar Kolarov, che per fargli da vice ha rinunciato ad allenare l’Under 21 serba. «Ha valorizzato le qualità dei giocatori», ha aggiunto Angelo Palombo, suo compagno di corso a Coverciano. «È stato bravo a gestire le sconfitte e ha portato passione», ha chiosato il tattico Mario Cecchi, che non ha voluto seguire Simone in Arabia.
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Costacurta sulla teoria secondo cui in Italia si difenderebbe meglio che altrove in Europa:
"Ci sono difensori fortissimi in tutti i maggiori campionati. In Premier League sono più in difficoltà, perché il gioco è velocissimo, verticale, immediato. Nella nostra Serie A si fanno tanti passaggi orizzontali, il ritmo è minore, quindi i difensori sono più a loro agio. Ma quando andiamo in Europa le cose cambiano. Di passaggi orizzontali dal portiere al difensore, in tutta Psg-Bayern ne abbiamo visti tre. In Milan-Juve ci hanno messo cinque minuti a farne altrettanti”
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