Flavio Gori

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Flavio Gori

Flavio Gori

@iKlee

writer, vlf, space, politics and iphoneographer

Firenze Katılım Şubat 2009
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Flavio Gori
Flavio Gori@iKlee·
Dal 1991 al 2007 ho collaborato col Project Inspire della NASA, con base al Centro di Volo Spaziale Goddard, in Maryland, USA. All’epoca Inspire si occupava in particolare di ricerca nel campo delle onde radio in bassa e bassissima frequenza, cercando di ispirare i giovani allo studio scientifico. Dopo due anni di collaborazione mi fu proposto di diventare il Coordinatore Europeo, proposta che accettai con particolare piacere. Qualche giorno fa un amico americano mi ha fatto presente che nelle pagine web di Inspire sono state pubblicate nove *Milestones* ossia pietre miliari della ricerca del Project. Otto di queste sono state effettuate durante gli anni in cui ero presente anch’io e quattro di queste otto sono mie idee portate avanti grazie alla collaborazione di Inspire e dei tanti collaboratori internazionali e italiani in particolare. Uno di questi progetti è stato dedicato dal Centro di Volo Spaziale Marshall della NASA a mia figlia. Dopo due missioni sui cieli di Cape Kennedy, il progetto fu trasferito nella base McMurdo in Antartide per ulteriori prove ed esperimenti in ambiente libero da interferenze. Ringrazio Inspire Project e la NASA per la consueta onestà e chiarezza e mi fa particolarmente piacere che non si siano dimenticati del sottoscritto, pur dopo così tanti anni. L’amico di cui sopra, forse per sue precedenti esperienze o per aver avuto qualche sentore specifico, mi ha messo in guardia su taluni aspetti della psiche umana che non sempre apprezza i buoni risultati di altri, ma sono certo che così non sarà. O almeno così spero, onde evitare inutili bruciori di stomaco. Un caro saluto agli amici e colleghi della NASA, da Goddard a Marshall. Inspire Project Milestones: theinspireproject.org/default.asp?co…\ Inspire Project Board of Directors, Board of Members, International Ambassadors: theinspireproject.org/default.asp?co…
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Flavio Gori
Flavio Gori@iKlee·
@SettGiallo mi chiedo se gli attuali investigatori stiano verificando anche questi atti.
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Sabrina F.
Sabrina F.@itsmeback_·
La Prima Repubblica finisce nel 1981: il ‘divorzio’ Tesoro–Bankitalia avvia debito, crisi industriale e perdita di sovranità. Antonino Galloni, economista «La Prima Repubblica per me finisce già nel 1981 col divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia. Lì inizia la mia crociata. Ero sostenuto da Federico Caffè, da Carlo Donat-Cattin, da Craxi e da tanti altri personaggi. C'era anche un gruppetto nel Partito Comunista che poi fu fermato da Ciampi, purtroppo con l'avallo di Berlinguer. All'epoca ero inserito nella “sinistra sociale” della Dc e insegnavo all'Università Cattolica di Milano. C'era stata una campagna di stampa a mio favore, perché avevo avvertito che, dopo il divorzio fra Tesoro e Bankitalia, il debito pubblico sarebbe raddoppiato, superando il Pil, e la disoccupazione giovanile avrebbe superato il 50%». «Era il 1989 quando Andreotti mi scrisse: “Aveva ragione lei, professore. Ci dà una mano per cambiare l'economia di questo paese?”. Incontrai il suo braccio destro, Paolo Cirino Pomicino, e gli dissi: “Voi mettetemi a capo del ministero del bilancio, poi al resto penso io”. Li lasciai sbalorditi, non immaginavo che accettassero. Invece un giorno mi mandarono a prendere dai carabinieri mentre ero in vacanza con la famiglia, a Fondi: dovevo precipitarmi a Roma e assumere quell'incarico. Cirino Pomicino mi mise anche a disposizione 27 professori universitari che si erano riavvicinati alle idee keinesiane, abbandonate dall'Accademia e dal mondo politico dalla fine degli anni '70». «Il ministro mi spiegò che, per il governo, la priorità era combattere l'inflazione. Per me, ribattevo io, la vera priorità era tornare ad un regime di collaborazione fra Banca d'Italia e pubblica amministrazione, perché questo poi avrebbe avuto anche effetti sull'inflazione stessa. Avrebbe frenato il debito pubblico, perché la banca centrale comprava i nostri titoli: questo era stato il segreto della situazione pre-divorzio fra Tesoro e Bankitalia, il segreto che aveva contribuito a farci diventare la quinta potenza industriale del mondo, la quarta potenza manifatturiera». «Il cambiamento da me proposto creò allarme all'Università Bocconi di Milano guidata da Mario Monti, con cui si litigò nel settembre, però io dimostrai che il mio piano era necessario per salvare l'Italia: banca centrale e Tesoro dovevano tornare a collaborare. Non era per niente d'accordo la Fondazione Agnelli, né ovviamente la Fiat, né Confindustria. Avevo contro la stessa Banca d'Italia, che pensava di perdere autonomia se si fosse tornati al regime pre-1981. Ma tutte queste pressioni non mi spaventavano, perché sapevo quello che stavo facendo». «Al che, il cancelliere tedesco Helmut Kohl telefonò al ministro Guido Carli, con cui era in sintonia, chiedendogli che il governo italiano si liberasse di me. Di colpo, intuii di non essere più gradito. Me lo confermò onestamente lo stesso Cirino Pomicino, che nell'ufficio in cui eravamo mi chiese di non parlare, sapendo della presenza di microfoni: comunicammo scambiandoci bigliettini, che poi lui distrusse. Dopo quell'episodio dovetti allontanarmi dal ministero del bilancio. Certo, restavo ben protetto anche da Andreotti, che mi nominò direttore generale al ministero del lavoro». «Continuammo a dialogare, anche se la politica italiana era finita sotto il controllo di personaggi legati alla Germania. Venimmo a sapere che, per convincere la Francia ad appoggiare la riunificazione tedesca, Kohl aveva proposto a Mitterrand di abbandonare il marco, temuto dai francesi, in favore della moneta unica europea. Francia e Germania dovevano svaltutare continuamente le loro valute per poter reggere la concorrenza industriale italiana. Continua sotto nel primo commento ⤵️
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Gilberto Trombetta
Gilberto Trombetta@Gitro77·
L'intervento di Paolo Baffi su La Stampa del 3 giugno 1989 sembra scritto oggi per la sua attualità. «La storia monetaria d'Europa ci rivela che, ogni qual volta la parità di cambio è stata eretta a feticcio o imposta senza adeguato riguardo alle sottostanti condizioni dell'economia, le conseguenze sono state nefaste. Mi riferisco in particolare al costo economico e sociale della riconduzione della sterlina alla parità antebellica nel 1925-26; all'imposizione alla Germania, da parte degli Alleati, di una parità aurea immutabile del marco che portò alla deflazione del 1931-32 e, con Hitler e Schachl, al controllo dei cambi; al futile tentativo, dopo la svalutazione della sterlina (settembre 1931 ), di costituzione di un blocco oro che condusse, in Francia, alla deflazione e a disordini sociali e, in Italia, all'instaurazione del controllo dei cambi sin dal 1934. [...] Nello stesso ambito delle economie sviluppate, si deve osservare che un sistema a guida marco, fondato sulla stabilità dei prezzi, e sulla rigidità del cambio, impone a qualsiasi Paese che subisca uno shock riduttivo della sua capacità di produrre reddito (come furono i due del prezzo del petrolio negli Anni Settanta) la scelta fra il finanziamento estero e il ricorso all'abbattimento dei prezzi interni e, maggiormente, dei salari, che da Keynes in poi sappiamo essere oltremodo difficile e costoso in termini di tranquillità sociale e di produzione di reddito. L'aggiustamento relativo di prezzi e salari sarebbe più facile su un'onda di moderata inflazione diffusa al sistema, ma l'obiettivo essendo quello più severo dei prezzi stabili, questa agevolezza non si dà e di tanto si aggrava il vincolo della fissità del cambio».
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Sabrina F.
Sabrina F.@itsmeback_·
Sangue solo da donatori non vaccinati, è boom di richieste e negli Usa scatta l'alert. Sempre più persone che necessitano di trasfusioni chiede sangue da donatori non vaccinati. E' l'alert lanciato da un ospedale Usa in un report pubblicato sulla rivista 'Transfusion'. Queste richieste, avanzate per sé e per i propri figli, sono difficili da soddisfare, dato che i centri trasfusionali non chiedono ai donatori se sono stati vaccinati e non etichettano il sangue in base allo stato vaccinale, e gestirle può comportare un ritardo anche nelle cure che vengono prestate, oltre a danni per la salute dei pazienti. L'analisi accende i riflettori sul problema riportando l'esperienza del Vanderbilt University Medical Center, struttura sanitaria di Nashville (Tennessee), che ha preso in esame 15 richieste di sangue da donatori non vaccinati ricevute tra l'1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025. Età media dei pazienti per i quali è stata avanzata la richiesta: 17 anni. Più della metà erano bambini. FONTE👇 adnkronos.com/internazionale…
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Heather Parisi 🤐
Heather Parisi 🤐@heather_parisi·
La dottoressa Spalluto, davanti alla commissione Covid, squarcia ancora una volta il velo di menzogna, ipocrisia e affarismo nella gestione dell’emergenza Covid. Nel silenzio assordante di mainstream e politica. “Gli effetti avversi da vaccino Covid sono sottostimati e il sistema di segnalazione ha ostacolato il riconoscimento degli effetti avversi. I medici, i farmacisti e tutte le categorie dei sanitari sono stati scoraggiati a segnalare gli effetti avversi dagli enti che avevano organizzato la vaccinazione di massa. È stata riscontrata una discrepanza tra il numero delle segnalazioni di effetti gravi e gravissimi e i report mensili di AIFA che invece erano mantenuti nel range della vaccinazione tradizionale. È inaccettabile considerare le persone che hanno subito effetti avversi come danni collaterali. È indispensabile garantire la assoluta trasparenza nelle procedure regolatorie e rimuovere ogni possibile rischio di conflitto di interesse: non basta dichiarare di non averlo.” Parole che sono pietre tombali. Sulla fiducia nelle istituzioni. Su gran parte del mondo scientifico. E allora sia chiaro: qualsiasi cittadino continui a ostinarsi a negare questi fatti si macchia dello stesso crimine di chi nega l’esistenza dell’Olocausto. E qualsiasi uomo di scienza abbia ancora il coraggio di dichiarare che nessuno è mai finito in una sedia a rotelle a causa del vaccino a mRNA contro il Covid è un criminale. E come tale va processato.
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Flavio Gori
Flavio Gori@iKlee·
escludendo Facebook, X e Instagram, quali sono i social network più tipicamente americani usati da Vance, Thiel, Musk, Rubio, Curtis Yarvin e Marc Andreessen?
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giorgio bianchi
giorgio bianchi@Giorgioaki·
Una follia! Stanno andando a Kiev per “commemorare i 4 anni della strage di Bucha”, (che ha commesso il governo di Kiev e non la Russia!) Ma come si fa a non capire ancora niente di Ucraina?? O a mentire così spudoratamente? Aspettiamoci dunque di nuovo la sfilata dei buffoni a Bucha… Quando smetteranno di prendere in giro gli italiani? E poi Tajani che ripete a pappagallo la frase “Slava Ukraini” non sa neppure che sta proclamando una frase di natura nazista??? Ignorano la storia, una Vergogna! Marinella Mondaini
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Gilberto Trombetta
Gilberto Trombetta@Gitro77·
Stiamo per affrontare una crisi energetica (e non solo) comparabile a quelle degli anni 70. La affronteremo però senza IRI, senza scala mobile e senza una Banca Centrale subordinata al Tesoro. Non so quanti si rendano conto della maggiore gravità della situazione attuale rispetto a quella di allora.
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Flavio Gori
Flavio Gori@iKlee·
da LoScrittoio.it del 13/12/2018 dall'articolo - Transizioni - "Alcuni decenni orsono si riteneva che le macchine dovessero pensare ma non si riusciva a capire come sarebbero arrivate a questo risultato. Forse a un certo punto si è cominciato a pensare che l’obiettivo fosse troppo ambizioso per quegli anni e qualcuno ha fatto una proposta opposta e più abbordabile: avviciniamo il pensiero umano a quello delle macchine. Questo ha contribuito a spostare l’attenzione verso materie come la matematica, la fisica, l’informatica, ma anche l’economia col declino degli studi umanistici e filosofici in particolare." loscrittoio.it/component/cont…
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Flavio Gori
Flavio Gori@iKlee·
il primo gennaio 2019 su LoScrittoio.it pubblicavo: " - Transizioni su piani inclinati - "Siamo giunti al punto di aver formato due piani inclinati verso direzioni opposte: . umani sempre meno pensanti . macchine sempre più pensanti". Oggi #WhatsApp è in grado di proporre messaggi che si scrivono da soli. loscrittoio.it/component/cont…
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Gianclaudio Torlizzi
Gianclaudio Torlizzi@TCommodity·
La crisi alimentare che sta scoppiando in Asia e Africa rischia di dare il via in breve tempo a nuove ondate migratorie verso l’Europa
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