Issaデサ
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Issaデサ
@issaDeSa
Imprendigiano della salute







Siamo usciti poco fa dalla questura di Roma, dove abbiamo formalmente presentato querela rispetto ai fatti che abbiamo subito il 25 aprile: una vergognosa aggressione squadrista che abbiamo subito assieme ad altri attivisti e a @Ivan_Grieco Chiediamo non soltanto a chi di dovere di procedere con tutte le verifiche del caso, ma anche alla politica di prendere posizione. La sinistra non si è espressa in maniera chiara nel condannare i gruppi minoritari violenti che hanno commesso questi atti e nel sostenere chi, invece, voleva portare avanti una richiesta semplice: sostenere non soltanto i partigiani che hanno combattuto per la nostra liberta, ma anche, oggi, tutti quei popoli che continuano a lottare per la propria indipendenza e per il proprio Paese.

Crazy how I haven't seen a single person talk about how they have the exact same power












To do list: 1) mandare a casa Bartolozzi, Delmastro, Urso, Santanche’ (minimo sindacale) 2) Fare un provvedimento veramente incisivo su energia mettendo a gara concessioni idroelettriche e levando rendite di posizione a Enel distribuzione e Terna. Varare finalmente decreto su Nucleare. 3) lasciare perdere leggi elettorali e riforme costituzionali 4) fare un piano automotive tosto 5) mandare dove devono andare Trump e Orban 6) assumere 12.000 carabinieri, chiudere centri in Albania e aprirli in tutte le regioni italiane 7) commissariare la Sicilia e sciogliere l’ars 8) investire seriamente sulla difesa a partire da difese antimissile 9) rilanciare NATO Europea 10) salario minimo e contrattazione decentrata. La stasi rancorosa non è un’opzione. Il dream team Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Landini, Gratteri, Renzi, Travaglio neppure. Liberal democratici di tutto il mondo…



La partecipazione altissima al referendum è un dato importante e positivo. In un Paese segnato da crisi di rappresentanza e astensionismo, le file ai seggi, la voglia di discutere e di mobilitarsi sono una bellissima pagina di democrazia scritta dai cittadini italiani. Ha prevalso il “No”. Un No certamente politico, che riguarda il Governo Meloni, ma credo anche gli atteggiamenti tenuti durante questa campagna elettorale, che raramente è entrata nel merito di una riforma attesa da molti anni, e si è scelta invece la strada della polarizzazione. Si è passati da un populismo all’altro e, alla fine, hanno prevalso la voglia di proteggere, conservare e rifiutare ancora una riforma necessaria. Dal canto mio, sono orgogliosa e per nulla pentita di aver fatto, nel merito, una campagna per una riforma che ho ritenuto giusta e necessaria, una riforma che il Partito Democratico ha più volte auspicato. E sono felice di aver accompagnato un popolo di progressisti e riformisti che si è schierato con passione e coraggio: Augusto Barbera, Stefano Ceccanti, Gian Domenico Caiazza, Claudia Mancina, Umberto Ranieri, Giorgio Tonini, Arturo Parisi, Emilia Rossi, Marco Taradash e tanti altri sono stati compagne e compagni di viaggio in un percorso che guarda a un Paese più giusto, non in balia di astratti furori e nemici stagionali. #ReferendumGiustizia









