Just walking back after lunch through my local park, and saw this.
Pretty sure it was kids, rather than hardened Nazis, but still utterly disgusting behaviour (and yes, me and my husband scuffed it up before leaving).
A Trieste una donna italiana di 40 anni sarebbe stata costretta a vivere per anni sotto un regime di violenze e controllo imposto dal compagno afghano, che le avrebbe imposto regole radicali ispirate alla Sharia. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna veniva picchiata, controllata ossessivamente e punita perché non pregava Allah. L’uomo, arrestato, l’avrebbe addirittura costretta a subire uno stupro di gruppo come “punizione”.
Un episodio agghiacciante che dimostra quanto certe forme di fanatismo siano incompatibili con i valori, le leggi e la libertà delle donne nel nostro Paese.
Per una bestia simile deve eeserci solo l’espulsione.
La sinistra e le femministe diranno qualcosa?
#trieste#donna#stupro#violenza#violenzasessuale#islam#musulmani#immigrazione#immigrati
@Walter80354487@fratotolo2 Sono assolutamente le insegnanti. Le più giovani soprattutto, delle vere e proprie militanti dell'immigrazionismo. Il livello di indottrinamento a cui sottopongono i bambini fin da piccolissimi è qualcosa che uno non ci crede.
Trieste, dopo aver simulato a scuola la rotta balcanica percorsa dai clandestini (bambini bendati, scalzi e bagnati che hanno dovuto oltrepassare “ostacoli”), la scolaresca ha servito i pasti agli immigrati accampati in piazza della Libertà.
@Antonio_Tajani@ItalyMFA Se avere falcidiato lo stipendio da tasse e tributi e dover andare in pensione a 72 anni con una pensione che è circa il 40% dello stipendio fosse servito anche soltanto a questo ne è valsa la pena 🥲
Con l’operazione di oggi sono 230 gli studenti palestinesi arrivati dalla Striscia di Gaza attraverso i “corridoi universitari” facilitati dal nostro Governo. Giovani ragazze e ragazzi che nonostante la guerra non hanno mai smesso di credere nel loro futuro. Studenti che potranno proseguire il proprio percorso accademico presso Atenei italiani.
Sono 59 quelli giunti oggi nella Capitale, mentre altri 13 arriveranno domani a Milano e saranno accolti in 21 università italiane nell’ambito del programma “IUPALS” (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero degli Esteri e il Ministero dell’Università e della Ricerca. A questa operazione la Farnesina, insieme alle Ambasciate d’Italia a Tel Aviv e Amman e al Consolato Generale a Gerusalemme, lavorava da tempo.
È stato un percorso complesso, anche per le difficili condizioni sul terreno, ma grazie all’impegno e alla determinazione di donne e uomini delle Istituzioni siamo riusciti, da un lato, a portare in sicurezza questi giovani verso un’opportunità di studio e di futuro e, dall’altro, a rafforzare la formazione della classe dirigente palestinese.
LA CANZELLAZIONE DI UN PAESE
di Antropologia da bar
Nel silenzio più assoluto inglesi, olandesi, belgi e tedeschi si stanno comprando praticamente tutti gli immobili umbri e toscani.
Qualche anno fa si trattava soprattutto di casali rustici con annesso terreno - vigneti, uliveti - ora invece di appartamenti o intere palazzine storiche nei borghi o nelle cittadine.
Buttate un occhio ai citofoni. Si stanno formando delle vere e proprie "enclaves" nordeuropee nei borghi medievali italiani. Ci sono alcuni paesi in cui per le strade si parla praticamente solo olandese. Sperimentato di persona.
La Puglia, l'Abruzzo o la Sabina sono già sulla buona strada. Come l'Appennino centro-settentrionale.
Ovviamente la questione è l'abissale divario del potere d'acquisto, il bisogno impellente di liquidità degli italiani, nonché la necessità di liberarsi alla svelta di case che ormai sono solo costose zavorre impossibili da mantenere.
Si tratta perlopiù di case di famiglia messe sul mercato immediatamente dopo la scomparsa di nonni o genitori anziani; le case dei ricordi e dei legami cui la plebe rinuncia senza fiatare, senza la possibilità di fermarsi a riflettere sulle inquietanti implicazioni perché strangolata da una contingenza socio-politica ad essa integralmente e deliberatamente avversa.
Contingenza che ha fatto emergere il sempre più diffuso abominio delle nude proprietà.
Porre in saldo cose e persone con la sola clausola dell'attesa e l'ovvia ma sottaciuta speranza, tra i due contraenti, della repentina dipartita dell'inquilino.
Le pratiche sono veloci perché i nordeuropei non trattano i prezzi, non fanno "offerte", acquistano quasi senza discutere e ciò li fa ovviamente preferire come acquirenti.
Molti venditori specificano alle agenzie di optare per quel tipo di utenza, rapida, affidabilissima.
Un'utenza affamata di colore locale e di quell'inesistente "italian way of life" che popola da sempre i sogni illusori e semplicistici del settentrionale.
Una svolta che il nordico, il più delle volte (ma non sempre) decide di regalarsi raggiunta l'età dell'opulenta pensione.
Un sogno emancipatorio da quello stesso ordine mercantilistico e utilitario col quale il settentrionale ha afflitto se stesso e l'intero pianeta.
Questi acquirenti, poi, affidano le sovraprezzate ristrutturazioni a ditte locali che gli consegnano l'immobile in condizioni perfette e pronto per l'insediamento immediato, alimentando quello strombazzato vantaggio dell'indotto che, trasversalmente, la nostra politica ha posto come fonte elettiva di entrature per l'Italia.
I ricchi spendono e da ciò si guadagnerebbe tutti. Una legge della giungla gentile e inclusiva che contribuisce alla generalizzata cancellazione del Paese.
@Corriere "Al loro arrivo, gli agenti sarebbero stati subito accolti da proteste e insulti. Un poliziotto sarebbe stato strattonato, finendo a terra."
Ah ok. E io che, leggendo il tweet, m'ero immaginato che il povero Kunta Kante fosse l'ennesima vittima della polizia rassista 😢
@fratotolo2@viva_ziaMimma Il criterio perché l'assassinio di una donna debba essere considerato "femminicidio" è alla fine molto semplice: l'omicida deve essere un italiano.
“Non è un femminicidio”
Ha affermato la procuratrice perché “la donna aveva comportamenti disturbanti connessi alla perdita del figlio”.
La 56enne Milena Vitanova è stata uccisa a coltellate dal marito macedone Hako Vitanov di 60 anni, nella loro abitazione a Piacenza.
@ultimoranet Se fosse stato davvero italiano avrebbero pubblicato anche il gruppo sanguigno. Sarà con ogni probabilità un "italiano" sulla carta, cioè uno che di italiano ha solo la parola "italiano" scritta sulla carta d'identità.
Ragazzo di 23 anni interviene per difendere una donna nel centro di Prato: aggredito, le sue condizioni sono gravissime. È quanto emerge dalle prime ricostruzioni.
Sull'Albo Pretorio del Comune di Parma sono presenti oggi 16 atti di assegnazione di case popolari a nuclei richiedenti. Su 16 case assegnate 13, ripeto: TREDICI, sono state assegnate a stranieri. A Parma 4 case popolari su 5 finiscono a stranieri. #risorse