mario perini

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mario perini

mario perini

@mario_perini

pensatore della domenica architetto dei giorni feriali papà felice bolzanino-fiorentino

Katılım Ekim 2012
496 Takip Edilen143 Takipçiler
Fausto Panunzi
Fausto Panunzi@FPanunzi·
Gentile Direttore @lucfontana, gli articoli che @carlorovelli manda dalla Cina, esaltanti una brutale dittatura e pieni di critiche verso i sistemi democratici, sono veramente un obbrobrio. Lei li legge? Il Corriere ha veramente bisogno di questo pattume?
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@jbpinatel Chi bombarda è #putin e chi lo giustifica è un assassino come lui. La storia vi condannerà come successe ai collaborazionisti del #nazismo. E succederà tra poco. Vedremo che patetiche scuse troverete….. 🤮
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Jean-Bernard Pinatel
Jean-Bernard Pinatel@jbpinatel·
Nos dirigeants européens Macron, Von der Leyen et le chancelier Allemand Friedrich Merz essayent de nous faire croire que la Russie nous menace et veulent nous préparer à une guerre contre ce pays. Ces 3 minables bellicistes qui ne veulent pas assumer l'échec de leur politique de soutien à l'Ukraine, le non respect des accords de Minsk2 et les sanctions qui n'ont servi qu'a ruiner notre économie, viennent d'être totalement désavoués par le commandant en chef de l'OTAN ft.com/content/751d45…
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DBerber 🇺🇦
DBerber 🇺🇦@Berber_Doris_·
🇷🇺 Aleksandr Batalin dankt Putin im Kreml für die Besatzung der Krim 🇺🇦: „Danke, dass wir in unserer historischen Heimat leben... In diesen 12 Jahren, die wir in Ruzzland sind, haben sich unglaubliche Veränderungen vollzogen.“ ​12 Jahre illegale Besatzung. Der Mann zittert vor Nervosität, während er seine auswendig gelernte Rede aufsagt. Von wegen „heimischer Hafen“ – wenn man sieht, was aktuell wirklich auf der Krim passiert und wie die Ruzzland-Infrastruktur dort Stück für Stück zerlegt wird, werden sich die Menschen vor Ort bald ganz „persönlich“ bei ihm und Putin bedanken. 😉 ​Egal wie viel Theater sie im Kreml spielen: Die Krim ist und bleibt Ukraine. 🇺🇦 ​#CrimeaIsUkraine #StandWithUkraine #KremlPropaganda
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Gerhardt vd Merwe
Gerhardt vd Merwe@realgerhardtvdm·
🇺🇦 UNDISPUTED TRUTH: UKRIANE IS A FAKE COUNTRY, WITH THE MOST CORRUPT "GOVERNMENT" IN THE WORLD AND HAS A COMEDIAN ACTOR INSTALLED BY NATO, AS THEIR "PRESIDENT" UKRIANE IS AS FAKE AS A BARBIE DOLL
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@Frohnmaier_AfD Ma il popolo tedesco dopo aver chiesto scusa per il nazismo ha chiaro oppure no quali sono i valori da difendere in questa epoca? Difendere i diritti vuol dire spendere i soldi che ti permettono di vivere tutelato dal diritto interno e internazionale
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Markus Frohnmaier
Markus Frohnmaier@Frohnmaier_AfD·
Friedrich Merz attackiert im Bundestag unsere AfD und wirft uns Champagnerempfänge in Moskau vor. Herr Merz, kennen Sie den Unterschied zwischen unseren Reisen und Ihren? Bei unseren geht es darum, was andere Länder zum deuschen Wohlstand in Form von Wirtschaftsbeziehungen beitragen können. Wenn Sie nach Kiew fliegen, geht es darum, wie viel hart verdientes deutsches Steuergeld Sie ohne Gegenleistung an Selenskyj verschenken können!
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@marsetac Condivido al 99,9%, lo 0,1 è che si dice “bolzanina” e non “bolzanese” 😎😂 se guardi la mia bio lo noterai 🙃
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
C’è un’ostinazione quasi terapeutica nel giornalismo televisivo militante. Una coazione a ripetere che spinge professionisti scaltri e di lungo corso a schiantarsi regolarmente contro lo stesso identico muro. Lilli Gruber, l'altra sera, ha compiuto un’impresa memorabile, che prima di lei era riuscita solo a Michele Santoro con Silvio Berlusconi nella celebre serata di Servizio Pubblico del 2013. Ovvero trasformare la vittima volontariamente presentatasi al patibolo nel sopravvissuto che ha sconfitto il boia. Il copione non cambia, cambiano solo gli interpreti. Ieri era il Cavaliere che spolverava la sedia a Travaglio, oggi è Vannacci che ripete a manetta le sue bestialità, incassando soddisfatto l'irritata indignazione delle due intervistatrici, a dimostrazione di quanto il fango del populismo più abietto nel quale l'ospite le ha trascinate non faccia proprio al caso loro. Una scelta di campo voluta, quando si parla di Gruber, per trasformare il prevedibile ennesimo atto di bullismo televisivo della maestrina bolzanese in benzina elettorale. Perché @OttoemezzoTW è la perfetta fabbrica del martire. Con Lilli "la rossa", sempre pronta a dispensare sorrisi mentre scambia battute affabili con ospiti graditi e ed intervistare solo se stessa quando sono invece sgraditi. Non un arbitro o una detective alla coraggiosa ricerca della verità, ma una irriducibile fustigatrice delle "destre" come le chiama lei, pronunciando quella parola con fiero orrore. Quando poi il match diventa, come l'altra sera, un "uno contro tutti" in cui chi è in vantaggio numerico non resiste all'istinto di accerchiare l’ospite provocatore, ecco che la conduttrice dalla perenne posa a tre quarti finisce per cedere alla smania di far apparire carnefice delle diversità qualcuno che si autocelebra già di suo come difensore della "normalità". Come se cercare di mettere in difficoltà un personaggio come Vannacci appellandosi ai valori della Costituzione, ai concetti di rispetto, di inclusione, di convivenza civile non fosse chiaramente un esercizio di ingenuità disarmante. Chi imposta la propria intera proposta politica sul deliberato e orgoglioso ribaltamento di quei valori non può essere "inchiodato" dalla loro evocazione. Per quale motivo si sia spinta su un binario morto non lo sapremo mai. Persino i più ingenui sanno che non c'è assedio televisivo che non abbia alla fine premiato l'assediato e non esiste al mondo un solo branco di predatori che abbia mai raccolto maggiore solidarietà di una preda, tanto più una che si presenta di sua sponte e con serafica calma nella tana del lupo. Il punto è che sovranismi e populismi prediligono la lotta nel fango. Si rivolgono a fette di elettori che la politica mainstream non è interessata a coinvolgere, sono pronti a sdoganare omofobia, sessismo, razzismo. Celebrano il diritto di pensare a sé e diseganre la collettività, antepongono senza vergogna la convenienza alla convivenza, si nutrono di istinto, rabbia e indignazione perché razionalità e pensiero critico rivelerebbero che nulla di ciò che hanno da proporre è realmente utile e realizzabile. Se qualcuno crede che l'esperienza basti per vincere una siffatta sfida da dietro una cattedra, dando lezioni di moralità a chi va fiero della propria amoralità, e finché la televisione finto-perbenista tratterà la destra radicale o i populismi come anomalie antropologiche da deridere o censurare moralmente anziché come pericoli sistemici da analizzare e smantellare, continuerà a fare da ufficio stampa involontario ai propri peggiori incubi.
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Fabio Lazza
Fabio Lazza@Fabopolis·
Allora, ieri ad @OttoemezzoTW solito show di @RoVannacci. La sua politica è semplice: neri, rom, via. Omosessuali e disabili vanno bene solo se stanno zitti, nascosti o in disparte. Facile da vendere ai suoi elettori medi. Il problema è che per farlo dice cose inesatte, spesso false. E quasi nessuno glielo fa notare. Nel nostro piccolo faremo di tutto per mostrare le sciocchezze che contengono le parole di Vannacci. Prendiamo l’ultima: secondo lui chi delinque o “non è compatibile con la nostra cultura” potrebbe essere deportato verso Paesi con cui non abbiamo accordi bilaterali. Basterebbe portarlo in un Paese terzo “sicuro”, con cui invece un accordo esiste, e poi ci penserebbero loro. Detta così, è una caricatura del diritto europeo. L’UE discute una stretta sui rimpatri e i return hubs, ma non ha autorizzato il principio “li molliamo lì e affari loro”. consilium.europa.eu/en/press/press… La parte vera: Consiglio e Parlamento UE hanno raggiunto un accordo politico sul nuovo regolamento rimpatri. Il testo prevede return hubs in Paesi terzi, come destinazione finale o centri di transito verso il Paese d’origine o un altro Paese terzo. Ma serve un accordo o arrangement con quel Paese, e quel Paese deve rispettare standard internazionali sui diritti umani e non-refoulement. Inoltre non siamo ancora al diritto applicabile: servono adozione formale e pubblicazione. home-affairs.ec.europa.eu/news/commissio… La parte falsa è il “basta portarli in un Paese sicuro”. No. Il rimpatrio resta una decisione individuale: va valutata la singola persona, deve esserci possibilità di ricorso, resta vietata l’espulsione collettiva e va verificato il rischio nel Paese di destinazione. La Commissione UE lo scrive: rimpatri sì, ma dentro Carta dei diritti fondamentali, accesso all’asilo, non-refoulement e rimedi giurisdizionali. home-affairs.ec.europa.eu/policies/migra… Il non-refoulement vale anche in modo indiretto. Tradotto: l’Italia non può dire “io lo mando nel Paese X, poi se il Paese X lo spedisce nel Paese Y dove rischia tortura, persecuzione o trattamenti inumani, non è più affar mio”. L’Agenzia UE per l’asilo parla espressamente di divieto di direct or indirect refoulement. Lo scaricabarile non funziona. euaa.europa.eu/asylum-report-… Anche la CEDU va in quella direzione: quando uno Stato manda persone verso un Paese terzo senza verificare accesso reale all’asilo, condizioni di accoglienza e rischio di successivo refoulement, possono esserci violazioni dell’articolo 3 CEDU e del divieto di espulsioni collettive. I diritti fondamentali non spariscono perché li imbarchi su un aereo. ks.echr.coe.int/documents/d/ec… Quanto alla “incompatibilità con la nostra cultura”, siamo alla propaganda pura. Il diritto UE conosce soggiorno irregolare, condanne penali, rischi per ordine pubblico o sicurezza nazionale, mancata cooperazione al rimpatrio. Non conosce la “cultura” come categoria per deportare esseri umani. Può avere conseguenze chi delinque. Ma dentro una procedura individuale, con limiti, controlli e garanzie.
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@manuc2005 @michele_geraci come accadde per #urss! solo la #Cina ha, ahimè, la capacità essere una potenza mondiale autoritaria. Ma #xijnping oltre a far sparire gli oppositori ha un background che permette di avere una strategia di sviluppo. Non ne sono contento ma ha sicuramente doti che #putin non ha
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Prof Michele Geraci, fmr Undersecretary of State
Sommario mio viaggio in Russia (il terzo in un anno) 1) Il governo italiano o non sa dell’immenso, immenso, goodwil di cui l’Italia gode qua e lo sta distruggendo inconsciamente. O lo sa, e lo sta distruggendo intenzionalmente 2) L’economia della Russia ha varie difficoltà, alcune strutturali (le geografia etc) ed altre contingenti ai postumi covid e a qualche sanzione che rende la vita più complessa ad alcuni cittadini 3) Ma non esiste nessuno, ripeto nessun, problema economico tale da portare la Russia al ritiro dall’Ucraina. E quindi, le sanzioni sono state un fallimento totale, come previsto, 4) Le sanzioni non le mette la “UE cattiva” ma il gruppo di capi di governo che le votano all’unanimità: quindi la responsabilità del fallimento delle sanzioni e delle conseguenze sulla nostra economia sono del governo #Meloni 5) la Russia resta aperta a riaprire i rapporti commerciali con quelle aziende europee italiane che hanno lasciato il paese senza aver lasciato troppo amaro in bocca. Ora parte la corsa dei topi che risalgono sulla nave. 6) la Russia è un paese bellissimo e ricco di arte e culture e tradizioni che consiglio a tutti di visitare sia la ovviamente splendida San Pietroburgo che tutte le regioni orientali, come ho fatto io nei miei tanti viaggi 7) l’Unione Europea è considerata una nullità assoluta nell’arena geopolitica e su questo mi trovo anche io d’accordo 8) la proposta della Russia per far terminare il conflitto in Ucraina e contenuta nel documento di Istanbul di quattro anni fa al netto di alcune variazioni territoriali e su questo la Russia non farà nessun passo indietro 9) l’Unione Europea e l’Italia resteranno col cerino in mano perché sono gestiti da incompetenti, nel caso migliore vorrei enfatizzare il punto uno, perché è molto importante e non riesco forse a trasmetterne l’importanza: l’amicizia che il popolo russo hai nei confronti dell’Italia è un fenomeno intergenerazionale che risale agli anni dell’unione sovietica, anni 60 e 70, dalle auto Fiat ai nostri cantanti alla nostra cultura ..un legame che i nonni hanno trasmesso a molti dei giovani di oggi e che Meloni Tajani e Salvini stanno distruggendo Sono stato chiaro ? Il nostro governo sta distruggendo il rapporto Russia e Italia E se li votate ancora , la colpa è anche vostra
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@michele_geraci Non abbiamo dubbi di chi tu sia: propagandista prezzolato di #putin che è al potere da 26 anni. #UE ha molti difetti ma ha organismi eletti che “culturalmente” hanno finalità democratiche che permettono anche a te di criticare senza finire in galera come succede in #russia
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Prof Michele Geraci, fmr Undersecretary of State
Provate a fare un esperimento teorico, partendo dal postulato che: “La UE e molti dei governi nazionali sono i veri nemici dei loro popoli” Vedrete che con questo postulato, tutto diventa chiaro, tutti i fenomeni che sfuggono alla logica, immediatamente diventano chiarissimi Provate e applicatelo a vari tematiche: Sicurezza, lavoro, sanità, trasporti, russia, cina, USA, guerre, petrolio, gas, etc.. Lo avete fatto? Avete ancora dubbi?
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@manuc2005 @michele_geraci Vedrai vedrai….. e un #kgb addestrato solo a spiare, interrogare, plagiare non è stato in grado di sviluppare #russia con tutte le risorse che ha. Questa è storia oramai. Lui cadrà e si porterà dietro la sua banda. Le opinioni su #putin però devono tener conto che è un macellaio
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thedeerhunter
thedeerhunter@manuc2005·
@mario_perini @michele_geraci Per quale ragione dovrebbe crollare? Per il missilone di Zelensky? sull’Ucraina sono stati lanciati milioni di missili e non è crollata. Crollerà per motivi economici? La Russia ha un rapporto debito-pil che è 1/7 dell’Italia e tutta la tavola periodica degli elementi a disposiz
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@lucatelese Sai, anche #churchill ha bombardato Berlino dopo gli attacchi di #hitler a Londra. Non ricordi chi è annoverato tra i cattivi tra loro 2? Tu ci capisci di diritti dei popoli? Non sembra
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Luca Telese
Luca Telese@lucatelese·
Avevo detto, a “L’aria che tira”, che era una merito non aggiungersi ai volenterosi, che Zelensky vuole espandere la guerra e attaccare Mosca. Mi hanno preso in giro, ovviamente, dicendomi: “Ma come ti viene in mente?”. Il giorno dopo si è capito che non serviva una cattedra in geopolitica:
Luca Telese tweet media
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@michele_geraci Quando il paziente (in questo caso psichiatrico) non reagisce bene si aumentano le dosi. Il tuo commento rivela il tuo livello mentale. La nota più rilevante però è che ti permetti queste battute con in mezzo migliaia di morti che dimostrano quanto sei malato dentro
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Prof Michele Geraci, fmr Undersecretary of State
Ma se “Le sanzioni funzionano” come vi hanno raccontato gli espertissimi economist Draghi e Meloni , perché serviva ancora un 21esimo pacchetto di sanzioni? Qua, qualcuno mente
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@maxotte_says A parte i nomi altisonanti L’#europa difende #ukraina da #putin che ha invaso e massacrato. Nella storia l’invasore è sempre stato invaso quando ha perso, come Germania. Se non lo capisci sei in malafede, ma lo fai da qui perché lì dovresti stare zitto o volare dalla finestra
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Max Otte
Max Otte@maxotte_says·
Ich gehöre der Denkschule des Realismus in der Theorie der Internationalen Beziehungen an (Thukydides, Thomas Hobbes, Carl Schmitt, Hans Morgenthau, Kenneth Waltz, John Mearsheimer, Stephen Walt) und weiss, dass Menschen viele schlimme Dinge tun können. Aber mit welcher Hartnäckigkeit unsere europäischen Führer (Macron, Starmer, Merz von der Leyen und Kallas) den Krieg des Westens mit Russland via Stellvertreter Ukraine aufrechterhalten und eskalieren, macht mich doch immer wieder fassungslos. Mit aller Macht treiben sie uns in die Katastrophe.
Max Otte tweet media
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Prof Michele Geraci, fmr Undersecretary of State
Ucraina ha perso il sostegno della Polonia I volenterosi sono sempre meno e irrilevanti. Brava Meloni a tirarsi fuori da questa farsa La VdL sembra aver smesso le sue isterie La Russia si rafforza con Cina, Saudi Arabia e India e, sotto banco, con gli USA La UE è diventata lo zimbello del mondo con la sua finta difesa dei “valori” La pazienza di Putin non è illimitata La gente anche qua vorrebbe una risoluzione e poter reintegrarsi con l’Europa La Russia è fondamentalmente un paese europeo, anche a Vladivostok (al netto di alcune regioni) Al forum economico c’è stata una sessione Russia-Germania Obbiettivo di affondare la UE è quasi raggiunto e gli USA possono dedicarsi ad altro Tutti segnali che puntano ad una veloce pace…vediamo …
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Thomas Fazi
Thomas Fazi@battleforeurope·
Seeing Western oligarchs like Johnson demand that we keep sending more Ukrainians to the slaughter against their will in order to satisfy their deranged geopolitical fantasies, or simply to line their pockets — and all while presenting themselves as friends of Ukraine — is beyond sickening.
Thomas Fazi tweet media
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@marsetac La strategia di tutti gli aspiranti dittatori è creare un nemico da combattere per incitare chi ha problemi veri a non cercare di risolverli ma solo a sfogarsi. Purtroppo è una trappola in cui cadono tutte le generazioni. Chi governa dovrebbe solo governare bene per contrastarli
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Mi sono divertito (si fa per dire) ad esaminare la proposta che il generale della divisione d’assalto putiniana dislocata in Italia, tal Roberto Vannacci, ha avanzato in merito alla remigrazione. Dopo qualche ricerca, ammetto di averne intuito all’inizio solo la disgustosa logica ma di averne sottovalutato la follia economica. Il progetto viene spacciato in buona sostanza come un’iniziativa che porterà al rimpatrio forzato di tutti gli irregolari e ad un patto per il rientro volontario di quelli regolari, a fronte di incentivi che consentano a queste persone, pur già integrate in Italia, di rifarsi una vita nei loro paesi di origine. Partiamo dagli irregolari. Il loro numero complessivo in Italia è di circa 600.000. La proposta prevede genericamente il loro rimpatrio, tuttavia solo 90.000, cioè il 15%, è effettivamente rimpatriabile. Metà di questa platea proviene infatti da paesi in guerra, non sicuri, instabili o nei quali si rischia la morte, la tortura o l’oppressione per motivi politici, religiosi o sessuali. Queste persone non possono dunque essere espulse per vincoli costituzionali e in virtù delle convenzioni internazionali cui il nostro paese aderisce. A questi si aggiungono altri 200-210.000 migranti che dichiarano di provenire da nazioni con le quali non ci sono accordi specifici per il rimpatrio o che non sono identificabili. Anche per loro il rientro è di fatto impossibile. Nessuno di loro secondo l’idea di Vannacci può comunque essere accolto. La proposta prevede infatti anche la cancellazione della protezione speciale e vieta esplicitamente ogni possibilità di regolarizzazione. Avremmo quindi oltre 500.000 persone che non potrebbero essere né accolte né espulse, ma sarebbero costrette a rimanere in un limbo, invisibili per sempre, alimentando così lavoro nero, delinquenza comune e crimine organizzato, alla faccia dell’ordine e della sicurezza che la legge dovrebbe promuovere. C’è poi una fascia di circa 150.000 migranti che hanno presentato una richiesta di protezione internazionale e che sono in attesa di risposta. La proposta include anche loro nell’elenco di coloro che possono aderire volontariamente al rimpatrio. Il punto è che tra le precondizioni per richiedere l’asilo c’è quella di trovarsi in condizioni di pericolo o di non poter esercitare liberamente le proprie libertà nel proprio paese d’origine. Perché qualcuno che è fuggito da un luogo in cui rischia di morire dovrebbe tornarci? Anche in questo caso la risposta è a dir poco controversa. La proposta prevede infatti l’azzeramento di ogni forma di tutela per i richiedenti asilo, i quali potrebbero essere alla fine costretti ad accettare soldi e rientrare nelle nazioni di provenienza dove rischiano la vita o l’arresto, piuttosto che vivere di stenti in attesa di una risposta che di solito arriva dopo anni. Infine i regolari. Il totale dei migranti in regola è di circa 3,6 milioni. Si tratta di persone che svolgono normalmente lavori molto duri e che gli italiani non vogliono svolgere. Sono stranieri la gran parte dei lavoratori agricoli, un quarto di chi sta nei cantieri edili, quasi tutte le colf e le badanti, tantissimi operai che lavorano nelle fabbriche. La loro età media è di 36 anni, rispetto ai 47 dei cittadini italiani. I promotori della legge confidano di convincere una quota intorno al 9% in un triennio a tornare al proprio paese di origine. Parliamo di 300.000 persone alle quali si dovrà corrispondere una cifra adeguata (che la legge non quantifica, ma che dovrà essere abbastanza alta da risultare appetibile). La prima conseguenza sarà che interi settori rischiano di fermarsi, a partire dall’agricoltura, che per assurdo è quello che sta più a cuore ai sovranisti. Ma c’è anche un problema previdenziale da considerare. I migranti versano oltre il 10% del totale dei contributi che incassano gli enti previdenziali e riprendono a malapena lo 0,5% in termini di prestazioni. Oltre 640.000 pensioni oggi si pagano grazie ai contribuenti provenienti da altri paesi. Se i promotori raggiungessero il loro obiettivo di 300.000 regolari remigrati, alle casse dell’INPS verrebbero a mancare circa 1,5 miliardi all’anno, visto che si tratta, come si diceva, di lavoratori non immediatamente rimpiazzabili da altrettanti italiani. La conseguenza diretta sarebbe che non solo il genralissimo si aggiungerebbe alla lunga lista dei populisti alla amatriciana che hanno fallito nel proporre l’abolizione della legge Fornero sull’età pensionabile, ma riuscirebbe ad inasprirne i meccanismi, costringendo centinaia di migliaia di lavoratori a rimanere diversi mesi in più al lavoro per ciascun blocco di lavoratori rimpatriati, dal momento che verrebbero meno i contributi che permettono di pagare quelle pensioni. Per fare questi calcoli non servono eccelse doti matematiche, eppure sempre più italiani sembrano attratti da slogan tanto efficaci quanto lontani dalla realtà, che si appellano agli istinti peggiori di ciascuno (egoismo, cinismo, paura, diffidenza), per evitare che si ragioni sulle reali conseguenze delle proposte che si fanno. I populismi si nutrono di nemici (l’Europa, il migrante, l’Ucraina) e di disvalori, fanno appello alla convenienza anziché alla comprensione e hanno necessità di dividere per polarizzare. Nessuno di questi cialtroni proporrà mai soluzioni utili per l’Italia. Ci chiederanno solo di ringraziarli per averci resi persone peggiori e di votarli proprio per questo.
Marco Setaccioli tweet media
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mario perini
mario perini@mario_perini·
@ElenaBasileIT @CarloCalenda Se sei consapevole che stai parlando di migliaia di persone massacrate sei una sadica assassina, altrimenti sei l’utile idiota di #putin. In ogni caso una persona orribile e tra pochi anni (spero prima) starai inventandoti scuse per dire che non avevi capito per colpa degli altri
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Elena Basile
Elena Basile@ElenaBasileIT·
caro @CarloCalenda se l Europa e Una leadership ucraina che ha svenduto il suo paese a interessi stranieri volessero la pace parlerebbero di neutralità ucraina E non di un cessate il fuoco ora che purtroppo stanno perdendo per riprendere la guerra in un momento favorevole Perchè 'Ucraina neutrale è contraria ai nostri interessi e a quelli di #Kiev??? #Russia #GazaGenocide
Elena Basile tweet media
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