
@matteosalvinimi Il Ministro dei Trasporti deve pensare ai trasporti, non alle case. Strade, treni, sicurezza e mobilità: è lì che si misura il suo lavoro. Ciuf ciuf
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@matteosalvinimi Il Ministro dei Trasporti deve pensare ai trasporti, non alle case. Strade, treni, sicurezza e mobilità: è lì che si misura il suo lavoro. Ciuf ciuf

Marattin nel 2015 ha votato l’Italicum che, tra le altre cose, aveva l'obiettivo di eliminare i piccoli partiti dal Parlamento, ora vuole togliere completamente lo sbarramento alle elezioni (guidando un partito che è sondato intorno all'1%) la coerenza dei liberali.

@ultimora_pol Con il governo Meloni abbiamo raggiunto l’apoteosi del delirio. Dopo l’approvazione di questa proposta di legge ne abbiamo la certezza. Roma Capitale andrebbe smantellata, non potenziata, e Gualtieri allontanato.

Per la Meloni e tutto il suo governo ormai è finita. Arrivare a fine legislatura sarà un’agonia, ammesso ci arrivi.

Arabia Saudita e Emirati sono gli unici soggetti che hanno una reale possibilità di aumentare la produzione di greggio con la capacità di cui già dispongono, e sono anche gli unici che hanno modo di superare parzialmente il blocco dello Stretto di Hormuz. Già ora possono esportare liberamente circa metà della loro produzione di greggio attraverso oleodotti alternativi. Una volta sciolto il nodo di Hormuz, la concorrenza tra i due farà bene ai prezzi. Opec sul viale del tramonto, maggiore frammentazione dell'offerta, gli USA se ne avvantaggiano. 👇


L’Irpef svuotata: 11,3 milioni di contribuenti non versano nulla e 2 milioni hanno la flat tax. L’85% dell’imposta da dipendenti e pensionati - leggi ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/irp…

@pbecchi Grazie Paolo, siamo nella merda per l'energia e l'austerity del Governo (deficit 3%): - Superbonus è considerato deficit all'emissione (MGDD 2022), quindi oggi non impatta - regali a Zelensky impattano sul bilancio, ma poco - non usare il gas russo, impatta sulle nostre bollette


Oggi un signore mi ha scritto “Non voto Carlo #Calenda perché mi sta antipatico”. Gli ho risposto che forse dovrebbe smettere di votare per simpatia, e di cominciare a votare @Azione_it perché è l’unica possibilità per un’idea di Paese credibile.

Quanta ignoranza scientifica in questo tweet acchiappa-like del mondo #novax, a cui appartiene l’autore. Quello che scrive @LucioMalan è falso. Non si sono trovati volontari per lo studio sui #vaccini #covid perché si tratta di una popolazione molto difficile da reclutare: oltre l'80% fallisce lo screening preliminare perché non soddisfa i criteri sanitari. @LucioMalan, invadendo per l’ennesima volta il campo della scienza, pensa invece che non partecipino perché hanno paura di ricevere il vaccino #covid. Vi rendete conto da chi siamo governati?

@LucioMalan Quindi l’intelligentissimo Malan sta ammettendo le colpe di fratelli d’Italia, provando con il solito giochetto “lo facevano anche loro”. Però, attenzione che l’intelligentissimo Malan non ha la capacità di capire quello che ha scritto


C’è un momento, nella vita di ogni governo, in cui smetti di essere alleato e diventi arredamento. Non decidi, non incidi, non disturbi: stai lì. Fai scena. Poi arriva Donald Trump, alza la voce, riscrive pure la storia, Afghanistan compreso, e scopre che gli italiani stavano “nelle retrovie”. Cinquantaquattro caduti trasformati in una nota a piè di pagina. E tu, governo italiano, che fai? Niente. Silenzio. Una compostezza da salotto buono: non si contraddice l’ospite. Oggi però il ministro Crosetto si sveglia e spiega che Trump avrebbe bisogno in America di collaboratori “più coraggiosi”, gente che gli dica quando sbaglia. Una scena quasi commovente. Peccato che l’unico posto dove questo coraggio non si sia mai visto è proprio qui, in Italia. Il coraggio degli altri. Sempre quello. Nel frattempo, mentre si distribuiscono consigli a Washington, gli italiani fanno i conti a casa. Gasolio a 2,14 euro al litro, sconti evaporati, prezzi che tornano a bussare come nel 2022. Il famoso “aiutino” del governo è durato meno di una promessa elettorale: prima alzano le accise per anni, poi le abbassano per qualche settimana e pretendono pure il grazie. Il gioco delle tre carte, ma con il pieno. E naturalmente la colpa è del mondo. Della guerra, delle tensioni, dei mercati. Tutto vero. Manca solo un dettaglio: chi quelle tensioni le alimenta, chi decide da solo, chi gioca a fare lo sceriffo globale senza avvisare nessuno. L’amico Trump. Quello da non disturbare. Quello che si può criticare solo quando i sondaggi lo mollano. Quello che domenica a braccetto con la Meloni tiferà per Orbán nelle elezioni ungheresi, lo stesso che blocca tutti i santi giorni i processi di rafforzamento dell’Unione Europea. Nel frattempo l’Europa, tra mille incertezze, prova almeno a esistere. Parla di difesa comune, di autonomia strategica. L’Italia invece resta lì, in mezzo: né dentro né fuori, né con coraggio né con dignità. Una tiepidezza così ostinata da sembrare una linea politica. E allora sì, ha ragione Crosetto: servono persone che dicano a Trump quando sbaglia. Magari iniziamo con qualcuno che trovi il coraggio di dirlo qui. In italiano. A voce alta.

non hanno l'aria di esser state torturate "Se mi dicessero che l'Iran prospererà in cambio della mia vita, accetterei." "Se mi dicessero che il prezzo della gloria e della dignità dell'Iran è la mia anima, la darei senza esitazione." La Persia era un impero nel 600 PRIMA di Cristo e nel 500 circa arrivava fino in Egitto ed occupava quella che oggi è Iraq, Turchia, Palestina, e Siria. L'unico imperatore romano mai catturato, fu preso dai Persiani. Alessandro li ha sconfitti, ma se leggi si era integrato nel regno persiano, sposando una persiana e la madre dell'imperatore persiano lo aveva adottato come figlio Poi un ondata di guerrieri arabi li hanno sconfitti nel 660 circa dopo Cristo, ma erano solo un esercito e sono stati riassorbiti. Anche Genghis Khan, li ha sconfitti, ma poi sono stati espulsi. La Persia è uno stato o impero da 2,700 anni. Anche prima della Cina, che si è formata come intero stato più tardi. La Persia è la civilizzazione più antica che esiste in modo ininterrotto (a differenza di Roma e Grecia) al mondo @GiovanniZibordi

A proposito di #abusoufficio. Va bene che in questo, sfortunato, paese la memoria è cortissima ma vorrei ricordare a tutti che la richiesta di abolizione dell’abuso d’ufficio fu di @Anci e di centinaia di sindaci del @pdnetwork io per esempio dissi che era inutile abolirlo. Ma un po’ di memoria dei fatti non farebbe male.

Se la Santanchè non si dimette il governo Meloni è finito. Le opposizioni faranno una mozione di sfiducia sulla ministra, e a quel punto, o la maggioranza vota con l'opposizione, dimostrandosi spaccata, o salva la ministra e il PdC mostrerà che non ha più in mano il governo.