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🇮🇹 Leggere cosa può fare @KalistatData-GPT.
Italia, il turismo vola mentre la manifattura perde terreno
Le serie mensili destagionalizzate dell’ISTAT mostrano ormai una divergenza strutturale tra due Italie economiche che stanno andando in direzioni opposte. Da una parte il turismo continua a espandersi con forza: i pernottamenti negli esercizi ricettivi italiani, rispetto alla media del 2016, sono aumentati di circa il 35% entro l’inizio del 2026. Dall’altra la manifattura resta stagnante: la produzione industriale manifatturiera è ancora leggermente sotto i livelli medi del 2016.
Il turismo italiano ha superato stabilmente i livelli del 2019 e continua a segnare nuovi massimi storici. A marzo 2026 le presenze destagionalizzate risultano circa il 30-35% superiori rispetto ai livelli tipici del 2016. Anche la componente domestica resta robusta: i pernottamenti dei residenti italiani sono aumentati di circa il 10-15% rispetto alla metà degli anni Dieci.
Il problema è che questo boom viene spesso interpretato come prova della buona salute complessiva dell’economia italiana, quando potrebbe essere anche il sintomo della sua crescente specializzazione in attività relativamente poco produttive. Il turismo genera occupazione e valuta estera, ma difficilmente produce gli stessi effetti di lungo periodo di una manifattura avanzata. Un albergo pieno aumenta il PIL; non necessariamente aumenta la produttività.
I dati industriali mostrano infatti una forte polarizzazione. Alcuni comparti tengono molto bene. La farmaceutica è tra i settori più forti dell’intero panorama industriale italiano: la produzione destagionalizzata è cresciuta di circa il 25-35% rispetto ai livelli del 2016. Anche l’elettronica e le apparecchiature elettroniche mostrano una dinamica positiva, con livelli produttivi superiori di circa il 15-20% rispetto a metà anni Dieci. Gli altri mezzi di trasporto — esclusa l’automobile — registrano aumenti ancora più marcati, superiori al 35-40%.
Questi settori hanno caratteristiche comuni: alta intensità tecnologica, maggiore integrazione internazionale e domanda globale relativamente forte.
Ma la parte tradizionale della manifattura italiana appare molto più fragile. La produzione tessile è diminuita di circa il 30-35% rispetto ai livelli del 2016-2017. L’abbigliamento mostra una contrazione ancora più drastica: circa il 45-50% sotto i livelli di dieci anni fa. Anche la chimica produce oggi circa il 15-20% in meno rispetto alla metà degli anni Dieci.
L’automotive è probabilmente il caso simbolicamente più pesante. Il comparto automobilistico, che tra 2017 e 2018 operava su livelli molto più elevati, nel 2025-2026 produce circa il 35-40% in meno rispetto ai massimi pre-pandemia. Qui pesano contemporaneamente transizione all’elettrico, concorrenza asiatica, debolezza della domanda europea e costi energetici elevati.
La conseguenza è che l’Italia rischia di trovarsi in una situazione apparentemente prospera ma economicamente fragile: città turistiche sempre più ricche, immobili sempre più cari e servizi sempre più dominanti, mentre una parte importante della manifattura perde massa e centralità. Il turismo sostiene la crescita e migliora i conti con l’estero, ma tende anche a spingere capitale e lavoro verso attività a basso valore aggiunto relativo.
La fotografia che emerge dai dati ISTAT è quindi meno rassicurante di quanto sembri. L’Italia continua a essere molto competitiva nel vendere paesaggio, cultura e ospitalità. Ma proprio mentre il turismo raggiunge nuovi record, una parte rilevante della manifattura tradizionale continua a indebolirsi. Nel breve periodo il turismo aiuta il PIL. Nel lungo periodo, però, la produttività di un paese non si costruisce con i pernottamenti.
1/N

Riccardo Trezzi@RiccardoTrezzi
🇮🇹 #Turismo nostro petrolio. Nel silenzio e forse con il plauso, il numero di pernottamenti negli ultimi mesi è aumentato moltissimo, soprattutto in BnB e alloggi di breve durata (+28,4% negli ultimi 12 mesi). Sempre meno industria, sempre più turismo. Così fa un paese in via di inviluppo. Avanti tutta, mi raccomando. Grafico e dati sono qui: app.kalistat.com/p/566ebe47-d6f…
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