mpela
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Leggendo certi commenti capisco una cosa, molte persone non aspettano più l’estate, la temono. Come fosse un incubo annunciato, con ansia e paura già a maggio.
Questo, francamente, è un problema. Non perché il caldo non esista, ll clima di fondo è più caldo rispetto a qualche decennio fa, e negarlo sarebbe ridicolo. Un conto però è spiegarlo il caldo, un altro è educare le persone a vivere nella paura. Se già a maggio un'ondata di caldo diventa un motivo per logorare la testa delle persone con titoloni emotivamente carichi e pieni di angoscia non si fa altro che rendere le persone piu' stanche, fragili e confuse.
Questo modo di comunicare è scandaloso e soprattutto è dannoso. Toglie lucidità, rende più difficile ascoltare anche le informazioni davvero utili, può aumentare perfino la percezione soggettiva del caldo e alimenta uno stato di ansia permanente che alla psiche non fa certo bene. Senza mettere la testa sotto la sabbia le ondate di caldo si affrontano e si spiegano senza usarle come bastone emotivo. E poi diciamolo, l’estate non è solo afa, disagio e bollettini rossi. È anche luce fino a tardi, giornate all’aperto, mare, montagna, viaggi, bambini che finiscono la scuola e si divertono giocando nei parchi e sulle spiagge, cene fuori, vita che si sposta un po’ di più fuori dalle case.
Non accetterò mai che l'estate venga trasformata in una minaccia psicologica collettiva.
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@MrRuggeri0 Tutto calcolato e infatti da milanista l'avevo schierato al fantacalcio...
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@claudiovelardi @ilriformista Con tutto il rispetto per sinner ma le istituzioni vanno rispettate a loro volta: Signor Presidente. Comincia ad essere stucchevole la sinnermania, francamente.
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La semplicità e la pulizia di un ragazzo di 24 anni che dice “signor Mattarella”. #janniksinner
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@ILCRITICO183424 @luchino_saltato I giovani devono essere forti però, questo è una sega senza precedenti
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La vittoria della #Lazio tra 6,30 e 6,60 come una neo-promossa in caduta libera. O una vecchia dama senza più charme. Nella storia di un derby è una sentenza che va oltre. Buone partite a tutti
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@Onestep84356153 @HiFiMeeki @AleMenini87 @ArturoB23022138 Finché stai a casa tua puoi schiacciare chi ti pare 🤦
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@HiFiMeeki @AleMenini87 @ArturoB23022138 E non ce ne sarebbe fregato un cazzo, perché lo avrebbe fatto a casa sua. Altre domande?
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@sixloveee Shanghai and Cincy too. Also Paris masters.
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Do we think he takes this record too? He probably will, especially if he makes 1 on August and the other in Shanghai.
Tennis TV@TennisTV
@janniksin in Stunning Company 🤩
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@BarclayCard18 Meh. The Big 4 had to go through each other, not to mention Wawrinka, Del Potro, etc. It’d be a bigger deal if he had actual competition other than (injured) Alcaraz. Still impressive, but it has to be put in perspective.
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@FabRavezzani Invece il calcio con la pioggia tutto a posto, tipo un certo Bologna Milan 😅
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Binaghi ha scelto il giorno sbagliato per dare lezioni al calcio. Con l’aggravante che nel tennis il fattore pioggia è molto più determinante.
Giovanni Capuano@capuanogio
Come funziona in Serie A se una partita viene sospesa per maltempo prima della fine? * se l'interruzione avviene prima della fine del primo tempo c'è il rimborso del biglietto; * se l'interruzione avviene dopo che è stato giocato il primo tempo non c'è rimborso del biglietto; * in entrambi i casi i tagliandi sono validi per assistere alla prosecuzione della partita. Saluti.
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✍️ Appunti di viaggio
Una manciata di punti da giocare che valevano come diamanti. Ogni punto un valore immenso dopo lo stop di ieri a un passo dal traguardo. È ancora Jannik a mettere la testa avanti e mandare a casa, 6-4 al terzo set, lo scacchista di Mosca di nome Medvedev.
"Sinner tu non giochi a tennis.
Tu riscrivi la storia". Il cartello esposto mentre Jannik vola in finale al Foro ci ricorda la fortuna che tutti noi abbiamo di assistere a così tanta grandezza. Più forte dei malesseri superati in corsa, della difficoltà a respirare al cambio di campo, dei crampi dolorosi, della sofferenza impossibile da nascondere. Più forte della pioggia, umidità e palle pesanti del giorno prima. Ha lottato per due giorni come un leone per respingere un Medvedev tornato ai limiti dell'eccellenza. Perché, se qualcuno lo avesse dimenticato, il russo è stato n.1 al mondo, ha vinto anche un titolo al Foro e non aveva mai perso sul centrale. Uno cattivo in campo, uno che ti entra nella pelle e nelle ossa se vede che soffri. Da 6-2 5-7 4-2 e vantaggio l'altro, a una ripresa arrivata nel Sabato del Villaggio del Foro. Quello in cui speri poi nella domenica onirica. Poi al Roland Garros da vincere per la prima volta. Poi a confermare il titolo di Wimbledon. Troppo. Troppo. E allora può venire, vedi ieri, una crisi fisica o emotiva improvvisa anche al più maturo dei 24 enni presenti al mondo. Per questo ci piace. Perché invece è il più umano di tutti, tra tanti robot senza sentimenti presenti nel circuito e nella vita. Raschiando il barile da un fisico a cui sta chiedendo tantissimo, giocando sempre. Anzi, non sta giocando, sta scrivendo la storia.
Sesta finale di fila per Sinner nei Masters 1000, 5 titoli di fila e 33 incontri vinti consecutivamente perdendo solo tre set.
Considerando tutte le sfide contro Medvedev, questa era la 17esima tra i due. Dentro c'è racchiuso tutto il manifesto dell'evoluzione darwiniana di Jannik Sinner. Compreso il fatto di portare a casa partite "sporche", come questa. In condizioni non ideali, contro un avversario spigoloso, specialista a farti giocare male.
All'inizio della carriera non vinceva mai contro il russo: 6-0 dopo i primi 6 confronti diretti, compreso lo sbadiglio alle Atp Finals di Medvedev che si sentiva un essere superiore.
La sliding door a Pechino. Era il 2023, in finale Jannik batte per la prima volta il russo e da lì gira tutta la differente carriera tra i due. Da Pechino a oggi, Jannik ha battuto 12 volte su 11 incontri Medvedev, perdendo solo per un malore (anche lì) nei quarti a Wimbledon nel 2024. La metamorfosi di Jannik ha tolto tante certezze all'ex n.1 al mondo. Non casuale il primo Slam vinto in Australia da Sinner recuperando i primi due set persi e vincendo al quinto. Altro segnale della svolta.
Ora l'ultimo sforzo.
C'è un lavoro da finire domani alle 17. Sono 50 lunghi anni che aspettiamo. Casper Ruud rappresenta l'ultimo ostacolo per arrivare al sesto Masters 1000 di fila. L'evoluzione darwiniana, anzi sinneriana, va avanti. Jannik è un gladiatore. È resiliente. Si piega ma non si spezza. Risorge sempre. Da fenomeno mondiale. Da icona dello sport italiano. Dopo mezzo secolo sarebbe un'emozione immensa avere un nuovo Imperatore a Roma.
✍️ Angelo

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Sesta finale mille consecutiva. Così, per vedere l’effetto che fa.
#sinner #janniksinner #tennis #ibi26

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Le parole di Jannik Sinner ai microfoni di 'Sky Sport' 🎙
"È la prima volta che ho vissuto una cosa del genere. Ieri stavo soffrendo fisicamente nel secondo set. Nel terzo ho trovato la forza e mi sono connesso con il pubblico.
Oggi è come se avessimo ricominciato dallo 0-0, anche se ero avanti di un break le cose potevano cambiare subito. Sono contento che sia finalmente finita questa partita.
Stanotte ho faticato a dormire quindi mi manca un po' quella notte di sonno. Domani cerchiamo di dare tutto dato che è una finale".

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@Nicola89144151 musetti o cobolli avrebbero fatto di più perché sono anche piacevoli da guardare.
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Furlani, secondo la calzetta dello sport, è quello che vuole compattezza e unione...ha già da tempo scelto il ds e probabilmente un altro allenatore. Poi ci chiediamo perché gettiamo la spugna a marzo...
Zelus@garante_il
Il direttore sportivo dell'Atalanta Tony D'Amico è sicuramente un profilo che eventualmente, dato che è già stato seguito in passato, potrebbe essere un nome buono per il Milan @MatteMoretto
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Sacchi sotto Low e Deschamps e Arteta e Flick, come no
PIZZY@pizzy_kay
🚨🎙 PYRAMID OF THE GREATEST MANAGERS OF ALL TIME Thoughts...
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Il Pisa è una delle peggiori squadre della storia della Serie A. Non voglio pensare che il Napoli alla Cetilar Arena non ottenga i 3 punti.
Ma se per puro caso il Napoli non dovesse fare bottino pieno in Toscana allora diventa durissima: per questo Napoli l’Udinese è un Everest da scalare. Bisogna sperare che domenica a Pisa si chiuda la pratica, altrimenti può finire davvero in tragedia la stagione azzurra
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