
Daniele Taggett
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Daniele Taggett
@otiskane
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I numeri 2025 sono molto negativi per Seif S.p.A editore del Fatto Quotidiano. Suggerisco guardare prima di tutto la posizione finanziaria netta che passa da -3.4 a -4.9 milioni e, quando la potremo vedere, la posizione debitoria verso fornitori. I numeri del margine lordo e dell' EBITDA secondo me sono talmente distorti dai costi capitalizzati e dagli ammortamenti di costi capitalizzati negli anni passati da non avere piu' significato. Anche con queste distorsioni i margini sono peggiorati molto con EBITDA che passa da 3.7 a 2.7 milioni per un margine % da 10.33% a 7.25%. Riporto questi numeri sole per curiosità perché sono molto peggiorati nonostante le capitalizzazioni di costi. Ripeto, secondo me, non hanno piu' significato economico se non indicare aneddoticamente un forte peggioramento del risultato di gestione. Il risultato netto, a mio parer ancora meno significativo dell' EBITDA, passa da -1.7 a - 2.6 milioni € Aspettiamo di leggere il bilancio. Ricevo molte domande del tipo "quando falliscono ? quando chiudono ?". Se le banche per motivi ignoti continuano a mettere soldi in questo pozzo, possono andare avanti anche in eterno. Chi sostiene questa pubblicazione a mio parere sono le banche che imprestano soldi che non torneranno mai. No, per me né un forte aumento degli abbonati online né gli aiuti statali che ora questo giornale sta chiedendo possono riequilibrare la posizione economica.


















Vedo che alcune persone, assistendo al nostro dibattito di domenica scorsa, a #inonda, si sono appassionati al provocatorio calembour di Paolo Mieli sul perché le stragi dei neofascisti siano definite “fasciste” dalle sentenze e nelle lapidi, mentre quelle dei brigatisti siano definiste come opera dei “terroristi Rossi”. Lo ha spiegato bene Giovanna Botteri: il terrorismo rosso aveva come bersaglio diretto e indiretto il partito comunista. Non a caso ucciso un operaio del PCI, Guido Rossa perché considerato infame delatore. E lo ha fatto a ragione, dal punto di vista brigatista, perché Rossa aveva denunciato un operaio fiancheggiatore, Francesco Berardi. Ha ucciso Moro - come spiegava Berlinguer - perché faceva l’accordo con gli odiati “traditori di classe” del PCI. Mentre i neofascisti in armi sognavano di instaurare un nuovo regime fascista, gli stessi brigatisti rossi avevano un problema: non volevano confondersi con l’oggetto e il bersaglio della loro guerriglia. Erano di certo Rossi, ma marxisti leninisti ortodossi, contro il PCI proprio perché marxisti leninisti ortodossi espulsi dal PCI. ai brigatisti in Italia era rimasto solo lo spazio dell’eresia extra ecclesia. Per fortuna. Il brand - per così dire - era già preso dal soggetto dominante.


















Manifestazione per la pace a Roma. Mi sono presentato con una bandiera Ucraina e una Palestinese attaccate. Risultato? Bandiera Ucraina strappata, insulti e minacce. Questa la chiamano pace? Democrazia?










