Andrea Stroppa 🐺 Claudius Nero's Legion 🐺@andst7
Ricordo bene come è nato il rapporto tra il Presidente Meloni e il Presidente Trump, e anche grazie a chi. Premesso che nessuno può insultare l’Italia e chi la rappresenta pro tempore, anche le istituzioni italiane dovrebbero farsi un esame di coscienza.
Spese NATO: dovevamo acquistare armamenti come concordato tra alleati. Invece abbiamo iniziato a fare i soliti italiani, che negli investimenti in armi ci mettono dentro di tutto, dal ponte sullo Stretto all’acquisto di auto elettriche, mandando in giro Crosetto a fare la figura dell’idiota o, peggio ancora, boicottando gli investimenti in difesa per alimentare screzi interni alla coalizione.
Hormuz: gli americani non capiscono le singole istituzioni, e non sono neanche tenuti a capire, come funziona il Parlamento che autorizza l’utilizzo delle basi, o il Quirinale che velina su tutto e condiziona le scelte. In quei casi si parla chiaro e si alza il telefono. Il problema è che, dopo Giorgia Meloni, nel governo c’è il vuoto. Chi chiama, se non lei? Chi ha lo standing per parlare a nome di Palazzo Chigi? Nessuno, ecco.
Investimenti: all’inizio di questa relazione Trump-Meloni avevo detto, privatamente e pubblicamente, che bisognava sfruttarla per le nostre aziende — grandi, medie e piccole — facendo accordi strategici. Volete che compriamo da voi o che vi sosteniamo su alcuni dossier? Bene, in cambio vogliamo investimenti, posti di lavoro, opportunità economiche. Ma chi poteva occuparsi di questo dossier? Urso, che parla a malapena l’italiano e che è considerato dal 99% degli industriali italiani una sciagura pari ad una maremoto?
Sicurezza: gli americani di destra hanno visto in Meloni, attraverso molti dei suoi discorsi, una leader forte e risoluta. All’inizio ha funzionato, ma poi i numeri e la realtà hanno dimostrato che su immigrazione illegale e criminalità siamo messi male, molto male. E non bastano i post di Piantedosi che ci avvisa di aver espulso dieci persone o arrestato tre pusher: sono cagate.
Questo, e molto altro, è il motivo per cui al governo dovrebbero riflettere. Poco importa, ora come ora, quello che è accaduto. I rapporti Italia Stati Uniti si riprenderanno. Il problema è cosa vuole fare Giorgia Meloni per il paese che le ha dato i voti per governare.
Le strade rimaste sono poche e abbastanza obbligate: lasciare il prossimo giro a un altro schieramento politico, oppure usare quest’anno per iniziare a cambiare la squadra. O prepararsi al 2027 tenendo presente che una parte dell’elettorato adesso vuole la linea dura, e che il voto finirà a Vannacci.