Antonio Sch
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Antonio Sch
@sch_antonio
... ammiriamo la vostra ingenuità ma non invidiamo la vostra stoltezza (Tucidide) ...
Napoli Katılım Ocak 2012
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Impressionante l'impatto che ha avuto la biopic di Michael Jackson: è come se fosse resuscitato. Le sue canzoni tornano a battere record di ascolti e invadono la top 50 di Spotify a livello mondiale.
E d’altra parte, una qualità musicale come la sua è irripetibile, noi abbiamo risvegliato i nostri ricordi, la gen Z lo ha scoperto.
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@repubblica Secondo me ha capito che non avrebbe avuto un collegio sicuro.
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Madia: "Il Pd da solo non basta, con Renzi per un riformismo radicale. Salis è molto capace" repubblica.it/politica/2026/…
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@ldibartolomei Ai bei tempi si chiamava: centralità democratica
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Per quale motivo Giorgia Meloni è partita con una formazione che aveva il 2% ed è arrivata a Chigi?
Perché aveva un messaggio chiaro e un gruppo coeso.
Il Pd - fin dall'inizio invece - ha offerto messaggi ambigui che dovevano unire gruppi di rappresentanza di varia natura.
Il Post@ilpost
L’ex ministra Marianna Madia lascia il PD ilpost.link/PhjYoZ5q39
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@DannyDada82 @Garibaldin37890 Mi stai dicendo che se dovesse resuscitare Marx vi cazzierebbe con un: "testecazzo avete incasinato tutto, capre incapaci che non siete altro . Madonna impestata"
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@Garibaldin37890 Veramente io ho risposto con argomenti, da cui sei scappato da coniglio quale sei.
Inoltre, ancora una volta e in modo palese, passi da marx a socialismo reale e viceversa come fossero sinonimi.
Ai kazaki, kulaki, ecc rispondi del fallimento del socialismo reale, non di marx
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Leggo con estremo interesse le vostre reazioni: 'Capra', 'Ciuccio', 'Imbecille', 'Pseudo-intellettuale', 'Non hai letto neanche la copertina'.
È curioso notare come, a fronte di una critica sui limiti economici del marxismo, la risposta collettiva non sia stata un’argomentazione, ma un riflesso condizionato fatto di insulti e dogmatismo. Quando mancano le ragioni logiche, si ricorre invariabilmente al tentativo di delegittimare l'interlocutore.
Tuttavia, più che rispondere al sottoscritto o alla mia presunta ignoranza, suggerisco a voi, custodi del 'testo sacro', di rispondere finalmente alla Storia e a quei popoli che la vostra utopia l'hanno vissuta sulla pelle:
1.Rispondete al popolo kazako, nomadi che subirono il sequestro delle mandrie e la distruzione del loro mondo, perdendo il 40% della popolazione (circa 2 milioni di persone). Quelli che fuggirono in Cina si ritrovarono poi schiacciati dal 'Grande Balzo in Avanti' di Mao.
2.Rispondete ai contadini ucraini e ai Kulaki: circa 4 milioni di morti per fame nell'Holodomor e centinaia di migliaia di persone fucilate o abbandonate nelle lande siberiane. Uomini che avevano lottato contro lo Zar e che preferirono morire piuttosto che tornare servi della gleba sotto lo Stato-Padrone.
3.Rispondete ai popoli dell’Europa dell’Est, che dopo aver subito il socialismo reale per decenni, oggi lo rifiutano con un livore che solo chi è stato oppresso può conoscere.
4.Spiegate perché nell'URSS e nei paesi satelliti l'aspettativa di vita è rimasta per generazioni inferiore di vent'anni rispetto all'Occidente 'sfruttatore'.
5.Spiegate, infine, il paradosso del Muro di Berlino: costruito non per tenere fuori i nemici, ma per impedire ai propri cittadini di scappare. Chiamarlo 'baluardo antifascista' mentre si spara alla schiena di chi cerca la libertà è il capolavoro supremo dell'ipocrisia ideologica.
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@v2Dark @Garibaldin37890 Tipico della polizia stalinisna: delegittimare l'interlocutore.
Siete noiosi, fate sempre le stesse cose, voi piccoli comunisti.
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@Garibaldin37890 ChatGPT, scrivi un post polemico contro Marx e il marxismo, con tono da intellettuale conservatore/liberale, infarcendolo con qualche citazione di autori, economisti e pensatori antimarxisti per farlo sembrare più autorevole
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Per rispondere ad alcuni critici.
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Marx definì la sua dottrina "Socialismo Scientifico", ma i suoi seguaci la gestiscono come un dogma religioso. Mentre nella scienza un esperimento fallito porta all'abbandono della teoria, nel marxismo il fallimento storico (carestie, dittature, bancarotte) viene sempre attribuito a "cattive esecuzioni" o "traditori", mai alla teoria stessa.
In breve: se dopo 150 anni una "cura" uccide ogni paziente, il problema non è che i medici non l'hanno capita, ma che la medicina è tossica e incompatibile con la natura umana.
Dire che chi critica Marx "non lo ha letto" è il rifugio retorico di chi non sa rispondere nel merito.
Il fallimento del marxismo non dipende dalla mancata comprensione dei testi, ma dalla loro insostenibilità reale, dimostrata da tre pilastri del pensiero moderno:
• Il fallimento politico (Mazzini, 1847): Con vent'anni d'anticipo su Il Capitale, Mazzini profetizzò che il comunismo avrebbe trasformato i leader in "padroni di schiavi". Capì che accentrare il potere economico e politico nelle stesse mani non libera l'uomo, ma lo rende un ingranaggio statale. La storia del Novecento non è stata una "deviazione", ma la conferma letterale della sua analisi sulla tirannia burocratica.
• L’impossibilità economica (Mises/Hayek): La Scuola Austriaca ha dimostrato che il socialismo è tecnicamente impossibile. Senza proprietà privata e prezzi di mercato, non esiste il calcolo economico: il pianificatore centrale non ha segnali per sapere cosa produrre e come allocare le risorse. Questo "navigare alla cieca" genera inevitabilmente scarsità e carestie. Il mercato non è un capriccio, è un sistema di informazioni disperso che Marx non ha mai compreso.
• Il crollo teorico (Marginalismo): La teoria del valore-lavoro di Marx è morta nel 1871. Il valore non è dato dal sudore o dalle ore impiegate (visione oggettiva), ma dall'utilità che i consumatori attribuiscono a un bene (visione soggettiva). Se produci un oggetto che nessuno vuole, il suo valore è zero, indipendentemente dal lavoro accumulato. Questo errore di base rende l'intera impalcatura del plusvalore un castello di carte.
Conclusione: Marx è stato un osservatore delle sofferenze della rivoluzione industriale, ma un pessimo architetto sociale. Difenderlo oggi è rifiuto dei fatti: l'economia lo ha smentito nella teoria (Mises), la filosofia lo ha smentito nella morale (Mazzini) e la storia lo ha ridicolizzato nella pratica.
Risultato:
Se lo Stato è l'unico che possiede il pane, l'unico che scrive le leggi e l'unico che comanda la polizia, il cittadino non è più un "proletario liberato", ma un suddito totale.
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È impossibile sentire citare la pars destruens senza pensare, per riflesso condizionato, all'inganno sistematico che ha travolto milioni di contadini.
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Il dramma del marxismo non risiede in ciò che ha analizzato, ma in ciò che ha deliberatamente omesso. Marx è stato il demolitore più raffinato della storia: ha consegnato ai posteri una pars destruens così affilata da convincere milioni di uomini che radere al suolo il vecchio mondo fosse l’unico prerequisito per la felicità. Poi, si è fermato. Ha liquidato ogni pars construens come “utopia borghese”, lasciando le masse col piccone in mano ma senza un solo disegno delle fondamenta.
L’epitaffio più sanguinoso di questa omissione è inciso nella terra ucraina. I contadini abbracciarono la rivoluzione per un desiderio primordiale e concreto: possedere il campo che sudavano. Per loro, la costruzione del nuovo mondo aveva un nome semplice: proprietà. Ma per la "scienza" marxista-leninista, un contadino con un ettaro di terra è già un capitalista in potenza, un nemico di classe da sradicare.
Il bilancio storico è implacabile: dalla Russia alla Cambogia, da Cuba all’Etiopia, la distruzione ha funzionato con precisione chirurgica, ma la costruzione non è mai pervenuta. Ovunque, il popolo ha alimentato la rivolta con la stessa speranza: “Il palazzo del signore diventa nostro, la terra del latifondista diventa mia”. Ma una volta abbattuto lo Zar, non è arrivata la libertà; è sorto un neofeudalesimo burocratico. La terra non è finita ai contadini, ma ai commissari del popolo.
Chi aveva imbracciato il fucile per cacciare i vecchi padroni è morto di fame nell’Holodomor. Non perché fosse un controrivoluzionario, ma perché la sua stessa esistenza di piccolo proprietario smentiva il dogma centralista. La stessa sorte è toccata agli idealisti, come gli esuli italiani fuggiti dal fascismo: cercavano il paradiso dei lavoratori e hanno trovato il plotone d’esecuzione.
Senza un progetto civile scritto, senza una struttura giuridica su come edificare, al socialismo reale è rimasta un'unica attività: continuare a distruggere. Prima i padroni, poi i contadini, infine i rivoluzionari stessi. Una dottrina che sa spiegare magistralmente perché il vecchio mondo deve finire, ma non sa gestire un solo chilo di grano senza ricorrere al terrore, non è scienza sociale. È un'estetica della catastrofe
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La profezia tradita
Già nel 1847, Giuseppe Mazzini aveva annusato il marcio in questa "nuova religione" del materialismo. Mentre Marx prometteva la liberazione, Mazzini vedeva sorgere una caserma. Aveva capito che se dai tutto il potere allo Stato per abbattere il potere dei padroni, non ottieni la libertà: ottieni dei padroni con la divisa.
Settant'anni dopo, la storia ha presentato il conto. Dalle terre nere dell’Ucraina ai campi della morte in Cambogia, il copione è stato sempre lo stesso:
1. Si abbatte il palazzo in nome del popolo.
2. Si scopre che il popolo non sa come gestire il grano senza prezzi e mercati.
3. Si sostituisce il mercato con il terrore.
La scienza del fallimento
Non è stata "sfortuna". Non è stata "colpa di Stalin". È stata la conseguenza logica di una teoria che non ha mai compreso come si crea il valore, ma solo come si distrugge chi lo produce. Il contadino ucraino nell'Holodomor non è morto per un errore tecnico; è morto perché la sua esistenza, il suo ettaro di terra, la sua autonomia, era un insulto al dogma centralista. Per Marx, l'uomo non è un individuo, è un'astrazione statistica da sacrificare sull'altare della Storia.
Il bilancio è implacabile: il marxismo ha prodotto biblioteche piene di analisi su come il capitalismo "ruba" il tempo ai lavoratori, ma non ha mai prodotto una sola economia capace di sfamare i sudditi senza dover recintare i confini per impedire loro di scappare.
L'ultimo inganno
Ancora oggi, gli orfani del dogma ci dicono che "il vero marxismo non è mai stato applicato". La realtà è l'esatto opposto: è stato applicato con una precisione chirurgica. Ha distrutto i padroni, poi i contadini, infine i rivoluzionari stessi. Una dottrina che sa spiegare magistralmente perché il vecchio mondo deve finire, ma non sa gestire un solo chilo di grano senza ricorrere al plotone d'esecuzione, non è scienza sociale. È una necrofilia politica vestita da redenzione.
Marx ha abbattuto il potere dei Re solo per incoronare i Commissari. Mazzini lo aveva detto: chi promette di distruggere ogni autorità di solito sta solo preparando il trono per la propria.
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@vecchio656666 @PasqualeR_ITA La vostra stirpe scriveva Cossiga con la doppia ss nazista e in verità mi eravate più simpatici perche c'era almeno un piglio oltraggioso che rendeva le discussioni divertenti.
Ora dopo 50 anni vi ritrovo trasformati in salsa papa boys. Che è successo nel frattempo? Il potere?
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@PasqualeR_ITA Coglione sta maglietta gira da anni. Vai a un concerto dei Metallica in Italia e vedrai quanto c’è l’hanno. Bisogna essere anche un po ironici nella vita. Ma sei un coglione
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@bigfudgenap Poi arrivò il 18 aprile e gli italiani, i democratici e liberali, vi condannarono a farvi le seghe per 80 anni.
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forse Bella ciao andrebbe riservata ad artisti con credibilità e non a qualcuno conosciuto solo dalla bolla
Agenzia ANSA@Agenzia_Ansa
PRIMO MAGGIO | Delia canta Bella Ciao, ma "partigiano" diventa "essere umano". "Fare questo cambio vuol dire allargare questo messaggio al mondo" #ANSA
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Adoravo Delia Buglisi a «X Factor», e ho anche molto solidarizzato con lei quando Fazio l’ha educatamente accompagnata alla porta perché, dopo la sua esibizione con Levante e Serena Brancale, non era evidentemente abbastanza famosa e abbastanza personaggio per raggiungere le colleghe dietro al tavolo di «CTCF». Quello che ha fatto ieri al Concertone del Primo Maggio, quando ha suonato al pianoforte e cantato «Bella Ciao» cambiando il testo e sostituendo la parola «partigiano» con «essere umano» non mi è piaciuto. Intervistata poco dopo Delia ha detto di averlo fatto «per allargare a tutto ciò che sta succedendo in questi giorni e per far capire che non è solo una cosa che riguarda il passato». Delia, il problema è proprio questo: che, anche se tu non lo credi forse perché sei forse troppo giovane, «Bella Ciao» è già una canzone larga di per sé perché è una canzone di resistenza oltre che un omaggio alla memoria di chi ha perso la vita per garantire la libertà dall’oppressione. Dopo di te su quello stesso palco, per dire, BigMama ha cantato «Luca è gay» lanciando una frecciatina al «Luca era gay» di Povia ma la sua licenza e la tua non possono essere paragonate perché tu non hai tenuto conto di un dettaglio: che essere partigiani non è qualcosa di legato al passato ma al presente. Perché siamo partigiani ogni volta che ci ribelliamo a un totalitarismo che mina a schiacciare la libertà dei singoli e siamo partigiani quando non restiamo fermi a guardare ma decidiamo di fare qualcosa affinché le cose cambino. #1M2026
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@FerrariF1FRA Continuo a non capire perche per aggiornare un motore c'è bisogno una decisione burocratica. Non capisco perche non mettere almeno un x volte di aggiornamenti possibili a stagione, soprattuto dopo un cambio regolamentare. Non capisco lo spirito tutto questo. È stupido
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Si vous aviez encore des doutes sur le % de l'ADUO que va prendre Ferrari, je pense que cette course sprint les a complètement balayés. Je me pose sérieusement la question de comment on arrive à rester dans le groupe tête avec ce déficit moteur. Jamais vu un châssis et aérodynamique aussi fort depuis TRÈS LONGTEMPS.
Serra et Tondi, vous êtes des monstres. 👏
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Non è finita nel mirino dei "social". È finita nel mirino di chi ha fatto le scuole dell'obbligo e conosce la storia dell'Italia
RTL 102.5@rtl1025
🎶 Delia è finita nel mirino dei social dopo la sua esibizione sul palco del Concertone a Roma. La cantante siciliana è stata scelta per cantare 'Bella Ciao', ma nella sua originale interpretazione ha cambiato la parola "partigiano" con "essere umano", scatenando il web 📷 ANSA
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Antonio Sch retweetledi

@Pennacchiiiii Povera tale Delia, se non fa atto di abiura vii del circoletto a manderete dritta a pulire i cessi de la7
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