Simone Manfredini

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Simone Manfredini

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@simanfredini72

Katılım Ekim 2013
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Agatho Christie
Agatho Christie@Meglio_Prima_·
@RobertoBurioni @matteorenzi Anche io non voterò nessun partito che sia nella stessa coalizione con "uno come conte" (bella definizione, traspare giustamente il disprezzo). Però ucraina, israele, nucleare, migranti sono sufficienti a farmi votare per il cdx senza pentimenti
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Matteo Renzi
Matteo Renzi@matteorenzi·
Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perchè non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perchè dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare. Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale. Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria
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Silvia
Silvia@Lostsoul752·
@Fiorellissimo @RobertoBurioni @matteorenzi Io sono molto indecisa da renziana perché non voglio Conte PDC, ho paura di Vannacci e hanno governato male e non destra, quindi no Meloni. Sto guardando al centro ma ho paura di quelli che vogliono fare i leader per forza e che non abbiano i numeri
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Roberto Burioni
Roberto Burioni@RobertoBurioni·
@matteorenzi Secondo me sottovaluti il numero di elettori di sinistra che non sono disposti a votare una coalizione che contenga uno come Conte (per il suo atteggiamento verso la Russia) e che dovendo scegliere tra lui e Salvini, quella domenica se ne staranno a casa. Io sarò uno di questi.
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gianmarco ganga
gianmarco ganga@gangheddu·
@ultimoranet Sai quanto gliene frega a Trump se Tajani annulla la sua visita negli stati uniti.... Anzi...siamo solo un fastidioso problema per gli Americani
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Ultimora.net
Ultimora.net@ultimoranet·
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier Giorgia Meloni. La telefonata di solidarietà è avvenuta dopo le parole del presidente statunitense Donald Trump
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farmanX
farmanX@farman4x·
If you get this right without Calculator🚫🧐 you're officially a Math Ninja.🥷
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Sandro Gozi
Sandro Gozi@sandrogozi·
Sono molto felice di dare la benvenuta a @pinapic , vicepresidente del Parlamento europeo, nel Partito Democratico Europeo e nella nostra alleanza Renew Europe. Una scelta coerente e importante, che rafforza il nostro progetto e ha un forte valore politico. 1/2
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Fabio Lazza
Fabio Lazza@Fabopolis·
Leggo parole di scherno di alcuni personaggi della “intellighenzia” di sinistra su addio di @pinapic al @pdnetwork Ecco no, non lascia il PD per una vicepresidenza che finisce. Questa è la versione becera, buona per chi vuole archiviare tutto come una vicenda personale. Il punto è un altro: Picierno se ne va perché il PD, così com’è, non ha più una direzione credibile. Doveva essere la casa dei riformisti, degli europeisti, dei progressisti di governo. Si è trasformato in un partito che rincorre il Movimento 5 Stelle, parla a sinistra con toni massimalisti, governa quando può con prudenza notarile, e quando deve scegliere sui dossier seri finisce quasi sempre nell’ambiguità. I numeri raccontano una storia piuttosto brutale. Il PD nasce nel 2008 con oltre 12 milioni di voti. Nel 2022 ne raccoglie poco più di 5 milioni e mezzo. Ha perso più di metà della sua base. Non per una giornata storta. Per una linea politica che, anno dopo anno, ha svuotato il partito. In Lombardia il PD passa da 1.007.717 voti nel 2018 a 627.826 nel 2023: circa -380 mila voti. In Lazio passa da circa 539 mila voti nel 2018 a circa 313 mila nel 2023: oltre -225 mila voti. In Emilia-Romagna, dove vince nettamente con de Pascale, il PD prende 641.704 voti nel 2024 contro i 749.976 del 2020: -108 mila voti. In Toscana, altro caso clamoroso perché vince Giani, il PD passa da 563.116 voti nel 2020 a 437.313 nel 2025: -125.803 voti. In Campania, pur vincendo Fico e risultando primo partito, il PD scende da 398.490 voti nel 2020 a 370.016 nel 2025: -28.474 voti. Prima il PD si è fatto drenare consenso dai 5 Stelle. Poi ha provato a inseguirli. Poi ci ha governato. Adesso una parte del partito vorrebbe addirittura farne il pilastro del nuovo centrosinistra. Ed è qui che il problema diventa gigantesco. Il Movimento 5 Stelle non è una forza progressista. È stato, soprattutto, una macchina populista e assistenziale. Reddito di cittadinanza costruito male sul lavoro, Quota 100, Superbonus, bonus a pioggia, giustizialismo, decrescita mascherata da ambientalismo, retorica del popolo puro contro le élite cattive. Di progressista vero c’è stato poco. Di spesa facile, consenso immediato e propaganda anti-industriale, moltissimo. Poi c’è la politica estera. Il M5S dice di stare con l’Ucraina, ma vota contro nuove forniture militari. Parla di pace, ma evita sempre la domanda decisiva: con quali strumenti un paese aggredito dovrebbe difendersi se l’Europa smette di aiutarlo? Nel 2018 firmava un contratto di governo in cui la Russia veniva trattata come partner strategico e si chiedeva il ritiro delle sanzioni. Era dopo la Crimea. Era dopo il Donbass. Quindi prima dell’invasione totale del 2022, ma non prima dell’aggressione russa all’Ucraina. E questo dovrebbe essere il compagno di viaggio obbligato dei riformisti democratici? Il fallimento del PD sta tutto qui: voler tenere insieme cose che non stanno insieme. Draghi e Conte. Kyiv e l’ambiguità sulla Russia. Industria e decrescita. Europa e grillismo. Riformismo e assistenzialismo. Alla fine non convince nessuno: non i moderati, non i progressisti seri, non gli elettori popolari, non chi chiede competenza, crescita, diritti e collocazione internazionale chiara. Picierno ha fatto una cosa che in politica si vede raramente: ha tratto una conseguenza. Politica. Altri dovrebbero almeno porsi il problema. @giorgio_gori , @sbonaccini , @guerini_lorenzo , @LiaQuartapelle , @itinagli , @nomfup , @SimonaMalpezzi etc. Persone diverse, storie diverse, sensibilità diverse. Ma se pensano davvero che il progressismo significhi governo, Europa, crescita, diritti, responsabilità fiscale, sicurezza democratica e sostegno all’Ucraina, dovrebbero chiedersi quanto spazio reale abbia ancora tutto questo nel PD di oggi. Perché il coraggio politico funziona così: lo devi avere quando serve. Pina Picierno lo ha avuto. Gli altri, ci spieghino perché credono ancora che restare non li renda complici di tutto questo
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Ultimora.net
Ultimora.net@ultimoranet·
La Germania non è riuscita a ottenere un seggio nel Consiglio di sicurezza dell'ONU per la prima volta nella sua storia: ha ricevuto soltanto 104 voti, contro i 134 del Portogallo e i 131 dell'Austria, che si sono aggiudicati i due seggi riservati al gruppo non permanente dell'Europa occidentale per il biennio 2027-2028
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Simone Manfredini
Simone Manfredini@simanfredini72·
@AnteMar7073 @CarloCalenda Certo ci vuole una bel coraggio, anzi direi, occorre essere profondamente disonesti, intellettualmente parlando si intende, per affermare che l'Ucraina sia nazista. Stranamente però, quelli come lei, amano dei governi, che sono, a tutti gli effetti, delle dittature fasciste.
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🇬🇧 Richard 🇺🇦
🇬🇧 Richard 🇺🇦@UKRRichard·
If you support Ukraine leave a flag of where you are from in comments. 🇬🇧 Follow to watch us kick Russian ass!
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miСkeУ😼🐾 🇮🇹🇺🇦🇪🇺🇬🇪
@marsetac Grande Marco, sempre perfetto! 👏 Mi chiedo solo se è lo scrivere sul Fatto Quotidiano che porta a un processo di irreversibile dissociazione dalla realtà o se, invece, su quel fogliaccio di carta scrive chi è già dissociato di suo? 🤔
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Gentile Dott.ssa Basile, mi sono imbattuto ieri in un suo commento ad un post col quale Carlo Calenda contestava una lunga sequela di “inesattezze” riportate in un editoriale di Marco Travaglio. Nelle sue poche righe si faceva in particolare riferimento ad una presunta ammissione da parte dell’allora numero due del Dipartimento di Stato USA, Victoria Nuland, circa il “golpe” in Ucraina del 2014, finanziato con 5 miliardi e utilizzando il battaglione Azov, cosa che sarebbe confermata da rapporti OSCE, i quali proprio all’Azov attribuirebbero l’uccisione di civili. Ora, di certo comprendo che scrivere sul Fatto Quotidiano, sia pure saltuariamente, possa spingere ad un processo di irreversibile dissociazione dalla realtà, ma credo che esista un limite, oltrepassato il quale ci si addentra in ambito che andrebbe forse indagato sul piano clinico, più che su quello legato alla disinformazione. Mi permetto di farle presente che, come chiunque abbia approcciato alle vicende di quegli anni sa bene, quello ucraino non fu un golpe, dal momento che il presidente dell’epoca, Viktor Janukovich, abbandonato anche dai suoi, decise alla fine di fuggire in Russia e fu poi dichiarato decaduto dal Parlamento a larghissima maggioranza, perché auto-esclusosi dalle sue funzioni costituzionali. Ne consegue che non esiste alcuna “ammissione” da parte della signora Nuland di un fatto che non è mai avvenuto. La funzionaria americana dei famigerati 5 miliardi effettivamente parlò, ma non come finanziamento di un colpo di stato avvenuto poco prima, bensì come sostegno alla democratizzazione delle istituzioni ucraine nell’arco dei 23 anni precedenti, da quando cioè, nel 1991, Kyiv era tornata indipendente. Finanziamenti che arrivarono peraltro a tutti i paesi post sovietici (Russia inclusa). Sono inoltre curioso di sapere come la Nuland abbia potuto utilizzare l’Azov, un battaglione che non esisteva ancora a febbraio 2014 (mese nel quale fuorono uccisi alcuni manifestanti, e in cui le proteste terminarono) e dunque come possa lei aver trovato addirittura un “rapporto OSCE” che abbia messo una simile assurdità nero su bianco. Leggendo queste curiose invenzioni, mi è anche tornato alla mente un altro suo articolo, pubblicato ovviamente sul Fatto Quotidiano, che risale ad agosto dello scorso anno, nel quale lei raccontava come nei suoi vari incontri con Hitler, Churchill fosse rimasto ammaliato dalla personalità del Fuhrer, sebbene sia universalmente noto che i due in realtà non si incontrarono mai. E potrei continuare con l’Iran, dove durante la sua recente visita, non ha pensato di documentare alcuna delle proteste nelle quali sono morte 30.000 persone, soprattutto giovani, ma ha trovato il modo e il tempo di dire loro che il regime fa bene a sparare alla nuca contro chi è in piazza, o ad impiccare i manifestanti a una gru, visto che tra loro ci sono migliaia e migliaia di agenti infiltrati della CIA e del Mossad, tutti peraltro bravissimi a scappare al momento giusto, visto che non ne è stato catturato o ammazzato nemmeno uno. Considerato che anche in titolo di ex Ambasciatrice lei si autoattribuisce è frutto di alterazioni della realtà, potrebbe gentilmente indicarci il familiare a lei più vicino per accertarci che si prenda finalmente cura di lei? Cordialmente.
Marco Setaccioli tweet mediaMarco Setaccioli tweet media
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Ultimora.net
Ultimora.net@ultimoranet·
La Commissione europea avvia un'indagine formale sul chatbot Grok di Elon Musk ai sensi del Digital Services Act, per la sua capacità di produrre immagini sessualmente esplicite, deepfake dannosi e contenuti che coinvolgono minori @ultimoranet
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libero petrucci
libero petrucci@LiberoPetrucci·
No. Delle due l’una: o assolta o estinzione del reato. Si è trattato di estinzione del reato per remissione di querela e quindi difetto di condizione di procedibilità. Nessuna assoluzione.
libero petrucci tweet media
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Simone Manfredini
Simone Manfredini@simanfredini72·
@partigggiano Il motivo di fondo è che non hanno idee, hanno solo ideologie. Queste a loro bastano, ma le ideologie sono fine a sé stesse e nascondono solo un vuoto di pensiero, perché hanno sostituito il pensiero critico con l'ideologia. Detto questo, le autocrazie piacciono anche a destra
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Filippo Piperno
Filippo Piperno@partigggiano·
Nelle democrazie occidentali una parte della sinistra mostra una ricorrente attrazione per regimi autoritari, purché questi si collochino simbolicamente “contro” l’Occidente. Non conta come si governa, ma contro chi si combatte. Trasformatasi da attore politico a custode del Bene, questa sinistra giudica più che analizzare, assolve più che capire. Così sospende il giudizio sui mezzi, relativizza la violenza e delegittima le vittime, difendendo miti identitari anche a costo di giustificare nuovi autoritarismi. Donatello D'Andrea su InOltre. Il link nel primo commento.⬇️
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Elisa Mosini 🇪🇺🇮🇹
Elisa Mosini 🇪🇺🇮🇹@MosiniElisa·
Lui è Randy Fine, repubblicano MAGA. Ha presentato il disegno di legge per l’annessione della Groenlandia e la sua eventuale ammissione come stato USA. L’UE necessita di adottare sanzioni contro di lui e contro chi voterà a favore.
Elisa Mosini 🇪🇺🇮🇹 tweet media
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Protect Kamala Harris ✊
Protect Kamala Harris ✊@DisavowTrump20·
RETWEET if you stand with President Zelenskyy against Putin! 🇺🇦
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Han Skelsen
Han Skelsen@HSkelsen·
Onore a #Calenda che a #inonda ha il coraggio di dire che considera Trump un asset di Putin, che lavori per Putin, parlando del sostegno ricevuto anche nella prima campagna elettorale dalla Russia. Considerazione che condivido pienamente, purtroppo per l'Ucraina e #Zelensky
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Cinguetterai 
Cinguetterai @Cinguetterai·
Finalmente dei finalisti con talento in un talent show, dovrebbe essere scontato ma non lo è. Quelli di #XF2025 superano i concorrenti autotunnati di #Amici25, i cui stream sommati non arrivano a quelli di eroCaddeo.
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