Stefano
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Svolta nelle indagini. È stato arrestato anche il sesto componente della cosiddetta “BABY GANG”. Si tratta di un ragazzo di 22 anni, indicato come il capo branco che guidava e comandava il gruppo.
Questo arresto conferma che non si è trattato di una “ragazzata”, ma di una violenza di gruppo brutale. Bakary era un lavoratore che cercava dignità e futuro nei campi, e la sua morte rappresenta una ferita profonda per tutta la società.
Troppo spesso le vittime migranti vengono dimenticate in fretta. Per questo non basta l’arresto, serve giustizia, verità e responsabilità sociale. È necessario rompere il silenzio sull’odio e sull’indifferenza, perché Bakary Sacko era una vita, non una notizia.

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@Misurelli77 Voi vi dovete vergognare , voi schifosi finti buonisti parassiti del cazzo !!! Voi , vi dovete vergognare .
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Bergamo, minacciata da militante di CasaPound: "Non voleva che entrassi nel mio ufficio accanto a loro'".
Questa è CasaPound!
Il mio pezzo su @repubblica
@rep_milano
milano.repubblica.it/cronaca/2026/0…
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@MeNeFrego___ Xò una targa + assicurazione non sarebbe male , li considero pericolosi , per loro stessi ovviamente , ma anche per gli altri utenti della strada , ormai li trovi sul Pordoi in gruppo nonché in etá pensionabile , PERICOLOSO X TUTTI .
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@Misurelli77 Cazzo è la prima volta che la vittima di violenza in Italia è un negro e fate festa ???? Luridi sciacalli parassiti comunisti di merda.
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@SimoneSilvan2 Chiedi a chi ci vive in Spagna , non ascoltare le cazzate dei politici sinistri nostrani , principali autori del disastro che ha dovuto affrontare questo governo , ritardati comunisti minus habens.
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@SeaWatchItaly Solo business , vi devono affondare , chi le mantiene queste queste navi , non credo vadano a vela …
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🔴 Ci sparano addosso.
Poco fa la nave di una milizia libica ha aperto il fuoco sparando 15 colpi contro la nostra #SeaWatch5. Il nostro equipaggio aveva appena terminato il soccorso di 90 persone. Ora le milizie libiche ci stanno seguendo e minacciando. Seguiranno aggiornamenti.
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@SalisIlaria @seawatch_intl @SeaWatchItaly Era ora di aprire il fuoco , maledetti trafficanti di esseri umani , poi quando succede il disastro è colpa del governo , devi marcire Salis , marcire !!!
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La sedicente “guardia costiera” libica – finanziata, addestrata ed equipaggiata anche dal Governo italiano e dall’Unione Europea – ha appena aperto il fuoco contro la #SeaWatch5, imbarcazione della ONG @seawatch_intl @SeaWatchItaly impegnata nel soccorso di 90 persone nel Mediterraneo.
In questo momento starebbe inseguendo e minacciando la nave umanitaria, con il chiaro intento di sequestrare le persone #migranti e ricondurle in #Libia, dove sono sistematicamente esposte a torture, violenze, ricatti, detenzione arbitraria, tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù.
Chiediamo alle autorità italiane ed europee di intervenire immediatamente, in difesa della vita umana e nel rispetto del diritto internazionale, per garantire la protezione dell’equipaggio e delle persone soccorse.
Nessuna collaborazione con le milizie libiche.
Nessuna complicità con chi è responsabile di torture, violenze e crimini contro l’umanità.
Massima allerta!

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@Ultimo_Samurai_ Mah, a parte che di ragazzi dei centri sociali ad aiutare dopo le alluvioni ce ne sono stati eccome, non capisco come esaltare le nobili gesta degli alpini dovrebbe in qualche modo depenalizzare quelli che tra loro hanno commesso atti orribili...
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Stefano retweetledi

#Genova ha chiamato gli #Alpini in occasione del crollo del ponte #Morandi. Ha chiesto aiuto. Gli Alpini si sono attivati nell’immediato. Hanno aiutato a cercare dispersi, a scavare, a mettere in sicurezza. TRA LE MACERIE C’ERANO GLI ALPINI NON LE FEMMINISTE DEI VOLANTINI, NON I CENTRI SOCIALI NON I CONTESTATORI DI SINISTRA. VERGOGNATEVI!!!! #Salis


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@Ultimo_Samurai_ Alpini onore Italiano , centri sociali da radere al suolo , altro che cultura , parassiti e basta .
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Stefano retweetledi

Volevo chiedere ai compagni che contestano l'adunata degli #alpini se quando ci sono terremoti o alluvioni abbiano mai visto una zecca dei centri sociali rimboccarsi le maniche.
No?
E allora muti!
#iostoconglialpini #Genova

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@MarcelloCresce2 Comunisti di merda . Convinti di essere dei santi , foibe negate x 70 anni , luridi vermi schifosi , emigrate nella Corea del Nord a fare i pagliacci , cosi vi lavate 2 volte al mese con acqua calda … a parte che per voi è la norma …💩
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@avantibionda Avrà imparato la lezione , e domani ripartirà con la prossima scialuppa di comunisti nullafacenti a fare il pagliaccio … li devono levare dai coglioni x davvero questi , non tirargli il sapone , vaffanculo .
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Thiago Àvila, rapito in acque internazionali e tenuto in ostaggio per 10 giorni dai terroristi israeliani, è libero.
Non espulso da Israele, dove lui non voleva andare e dove è stato portato e tenuto con la forza e la violenza dai criminali suoi carcerieri.
#FREEPALESTİNE
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Ucciso Sacko Bakary, 35 anni, originario del Mali, regolarmente residente in Italia, mentre stava andando al lavoro.
Prima l’odio, poi la verità. E in mezzo, come troppo spesso accade, la vita di una persona spezzata e subito trasformata in terreno di scontro ideologico.
Nelle prime ore dopo il fatto, senza alcuna certezza e senza attendere gli accertamenti, si è scatenata la consueta macchina del pregiudizio: c’è chi ha subito parlato di “far west”, chi ha puntato il dito contro l’immigrazione, chi ha usato la tragedia per alimentare paura e propaganda. Un riflesso automatico, violento, che colpisce prima ancora che emergano i fatti.
Poi però è arrivata la realtà, quella che smentisce le narrazioni costruite in fretta: a ucciderlo sarebbero stati dei giovani tarantini, italiani. Secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato circondato da un gruppo e poi accoltellato a morte, senza che avesse fatto nulla per meritare una simile violenza. Stava semplicemente andando al lavoro.
Il delitto è avvenuto a Taranto, nella città vecchia, nelle prime ore del mattino, in Piazza Fontana, nei pressi dell’area del porto mercantile. Intorno alle 5:30, Sacko Bakary è stato colpito con tre fendenti tra torace e addome, probabilmente al culmine di una lite le cui cause sono ancora in fase di accertamento. L’arma non è stata ritrovata e potrebbe trattarsi di un cacciavite.
È una storia che lascia rabbia e sgomento. Per la violenza brutale, per la facilità con cui si distrugge una vita, ma anche per la velocità con cui si costruiscono narrazioni tossiche prima ancora di conoscere i fatti.
E ancora una volta resta una lezione amara: il pregiudizio arriva subito, la verità arriva dopo. Ma quando la verità finalmente emerge, il danno è già stato fatto, e una persona non c’è più.

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Violenza della polizia nei confronti di una persona semplicemente perché nera.
È accaduto ieri a Milano, davanti al ristorante Baobab, dove un gruppo di poliziotti è arrivato per effettuare dei controlli.
Un ragazzo, presente con i suoi figli, è stato fermato e invitato a esibire i documenti, che ha regolarmente mostrato. Uno dei poliziotti, probabilmente il responsabile e in borghese, avrebbe poi iniziato a rivolgersi a lui con toni e parole razziste e violente. A quel punto il ragazzo ha chiesto il motivo di quegli insulti e dell’uso di espressioni offensive e discriminatorie.
Subito dopo, il poliziotto avrebbe ordinato ai colleghi di fermarlo. Il ragazzo è stato quindi bloccato e successivamente accusato di resistenza a pubblico ufficiale, davanti ai suoi figli. È stato poi portato in questura e trattenuto per oltre 12 ore.
Nel video, fortunatamente girato da alcune persone presenti dopo l’ordine di arrestarlo senza apparente motivo, si vede invece che il ragazzo si comporta in modo corretto e non mostra alcuna forma di aggressività. Il suo unico gesto è stato chiedere spiegazioni per le parole offensive ricevute. Nonostante ciò, sarebbe stato immobilizzato e accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
È davvero possibile ritenere normale un comportamento simile da parte delle forze dell’ordine?
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@AzzurraBarbuto Sta fotomodella la voglio vedere sul bus infestato da maghebini che fanno la danza del coltello mentre lei lavora al PC , pregherebbe il suo dio ci fossero 2 o 3 Alpini con la birra in mano , STUPIDA. Giù le mani dai NOSTRI gloriosi ALPINI !!!!
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EX-CONSIGLIERE REGIONALE DEL M5S: “IO MOLESTATA DA 5 ALPINI SUL BUS. MI FISSAVANO IN MODO INSISTENTE”.
DIFFICILE STACCARTI GLI OCCHI DI DOSSO
Alice Salvatore, ex-consigliere regionale del M5S, si è sfogata su Facebook in un post dal titolo: “Buona Adunata a tutte”.
Alice, poverina, si è ritrovata sul bus con quei pericolosissimi molestatori, tutti radunati a Genova, una minaccia per tutte le donne: gli alpini. Ma ecco la sua coraggiosa testimonianza: “Salita sul bus, e già vedo sguardi alticci di due ragazzi con birra in mano che mi fissano in modo insistente. Tempo 2 minuti (reali) e vengo molestata da altri tre alpini più attempati, uno si avvicina a me, tira fuori il cellulare e comincia a farmi il verso, avvicinandosi sempre di più, digitando al cellulare, guardandomi e sghignazzando insieme agli altri (stavo lavorando col cell). Gli ho fatto passare la voglia con risposta tagliente. Ed erano solo le 11 del mattino. Chissà se sarebbe successo ad un uomo”.
Cazzo sono gli “sguardi alticci”?

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