Si può essere d’accordo o no, ma che uno come Erri De Luca prenda una posizione del genere, in questo momento, fa di lui un pazzo o un saggio. Chi lo sa, quale delle due.
Luca e Paolo cantano “Siamo filorussi”.
Una presa in giro di quelli che, davanti a invasioni, deportazioni e massacri, hanno scelto di trasformarsi in propagandisti del Cremlino.
@marattin De Luca non ha "spiegato", ha bofonchiando ragionamenti da terza elementare per negare uno sterminio programmato. Chi ci "spiega" la sostanza del genocidio in atto sono studiosi come Amos Goldberg, Raz Segal, W. Schabas e organizzazioni come IAGS. Il resto è hasbara e lobby
E dopo Erri De Luca - lapidato dal tribunale del popolo perché ha spiegato che a Gaza non c’è nessun genocidio - ecco i nazisti di nuovo in azione contro Francesco De Gregori.
La cui colpa, da punire con violenza (per ora verbale, in futuro chissà) è quella di aver detto che sulla questione mediorientale non si sente in grado di esprimere una posizione.
Ma i nazisti propal - perché così si chiamano - non lo possono certo tollerare: tutti devono avere una posizione, e deve essere necessariamente uguale alla loro. Sennò giù botte !
@GaeDeRoberto@matteosalvinimi@masechi E quindi che avrebbe detto si sbagliato? Ah sì forse si è dimenticato di specificare i dettagli dei chilometri di tunnel costruiti da Hamas sotto la città. Che peccato.
La libertà di stampa si difende sempre, senza se e senza ma: solidarietà a @masechi per le vergognose intimidazioni.
Nessuna tolleranza per violenti e odiatori.
@marsetac@la_Biennale Buttafuoco non ne indovina mai una. Ha
ammesso il padiglione di Israele e
ora quelli bombardano Tiro (dopo aver distrutto tutti i musei di Gaza)
Devo dire che la decisione di Buttafuoco di riammettere la Russia nel “giardino di pace” de @la_Biennale per favorire il dialogo ha portato risultati a dir poco straordinari.
Nell’ultimo massiccio attacco su Kyiv, sono stati pesantemente danneggiati il Museo Nazionale "Chornobyl", ospitato in un edificio storico ed importante monumento architettonico, il Museo Nazionale d'Arte dell'Ucraina (NAMU), una delle principali e più antiche istituzioni museali del Paese, la Riserva Storico-Architettonica dell'Antica Kyiv, il grande complesso che tutela il nucleo storico e monumentale della città, l’Istituto di Letteratura "Taras Shevchenko", il più importante centro accademico ucraino per gli studi letterari, legato all'Accademia Nazionale delle Scienze, il Teatro dell'Opera Maly, il "Palazzo d'Ottobre" (Centro Internazionale per la Cultura e le Arti).
E poi ancora sono stati colpiti la Casa dei Contratti (Kontraktova Dom), la storica Stazione Postale, la Chiesa della Natività, oltre al locale Museo di Piazza Poshtova. L'impatto ha inoltre devastato la facciata, l'ingresso principale e le vetrate del complesso della Casa Ucraina.
Se l’obiettivo del presidente, quello che “teme più l’Occidente che la Russia”, era quello di utilizzare una delle più importanti rassegne del mondo di arte e cultura per riabilitare un regime assassino che devasta l’arte e la cultura, si può dire pienamente raggiunto.
Tentare di intimidire la stampa significa provare a colpire un presidio fondamentale delle nostre istituzioni democratiche. Al direttore di Libero Mario Sechi va la solidarietà mia personale e del Senato della Repubblica per le minacce ricevute dagli anarchici.
@DAVIDPARENZO@fattoquotidiano Mistificazione (e vittimismo) a livello PRO. Le citazioni bibliche sono parte della narrazione di Netanyahu e dei suoi naziministri, e il termine DNA è d'uso comune. L'accusa di antisemitismo è un'arma spuntata, non fa più effetto. Lo sterminio dei palestinesi invece sì
Questa mattina, leggendo l’articolo di Massimo Fini sul @fattoquotidiano , mi è sembrato di leggere la Difesa della Razza. “Nel DNA di alcuni ebrei c’è la vendetta”, scrive, “di cui Israele sta dando ampia dimostrazione”. Come se non bastasse, il suddetto columnist si chiede: “La parola razza si può ancora utilizzare?”. Grazie @marcotravaglio per averci riportato al 5 agosto 1938
Ieri ho postato l’articolo in cui Erri De Luca contestava - argomentando - la definizione di genocidio a Gaza.
Uno degli utenti social - Marco Leodori, ammesso che sia il suo vero nome - pensa che per aver fatto questo qualcuno debba venire a cercarmi e lasciarmi per terra, presumibilmente morto o gravemente ferito.
Mi chiedo se lasciare che chiunque, magari con un profilo falso, possa scrivere queste cose sul web senza essere chiamati a renderne conto ci renda più o meno liberi, più o meno democratici.
(Qui partitoliberaldemocratico.com/responsabilita… la proposta del @Partito_Libdem per far sì che sul web chiunque possa dire quello che vuole, ma portandone la responsabilità).
@schlepstuff@llaurelli@marattin Isisraele si sta concentrando su altro, Cisgiordania, prevalentemente. A Gaza conduce la sua "tregua" consistente in una decina di morti al giorno a fronte dei 100 standard più quelli che verrano tra quelli che affama e asseta nel 40% in cui li schiaccia.
@llaurelli@marattin Quindi stai dicendo che i palestinesi sono stati sterminati per due anni e mezzo?
Allora come spieghi che solo una piccola percentuale della popolazione sia stata uccisa in questo periodo?
Israele è così incapace?
Ci voleva Erri De Luca per rompere questa insopportabile sequenza di balle, di ipocrisia (e in certi casi servizi a pagamento) che ha influenzato anche tanti italiani in buona fede.
“So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale.
Ciò che è accaduto a a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto. Lo abbiamo visto anche a Mosil, Raqqa e a Mariupol. È l’effetto inevitabile del combattere un nemico che si trincera tra i propri civili. È terribile ma non è genocidio”.
“Se l’obiettivo dell’esercito israeliano fosse lo sterminio di un popolo, avevan un bersaglio perfettamente immobile, dato che l’intera popolazione era concentrata dentro la città. Il fatto che Israele abbia ripetutamente spostato la popolazione civile per allontanarla dalle zone di combattimento attivo rende questa accusa vuota”.
@PierluigiBattis Usare "magnifico" riferito ai pensierini negazionisti di uno sterminio, certifica che il sionismo è una tabe e la malafede un'attitudine
@marattin "Ha continuamente spostato la popolazione civile" in quelle zone sicure che poi ha bombardato. Elnet De Luca ci ricorda che il sionismo è soprattutto mistificazione
Il verme Putin continua ad uccidere e a spargere distruzione in Ucraina. Stanotte grande attacco su Kyiv. Ogni tanto sarebbe bello leggere parole di condanna nette anche dai leader della Sinistra Italiana, ogni tanto eh.
One bad decision in a war zone is often enough.
The drone was stuck in the grass, all he had to do was run away, but he started hitting it with a stick.
Condannare Ben-Gvir non significa assolvere la Flotilla. Le immagini vergognose del ministro israeliano non cancellano la natura politica di un’operazione che si presenta come umanitaria, ma parla il linguaggio dell’odio contro Israele e contro l’Occidente.
Marco Taradash su InOltre. Il link nel primo commento