Sabitlenmiş Tweet
Antonio
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The NBA mourns the passing of Oscar Schmidt (1958-2026). The Brazilian basketball legend debuted for Brazil at 19 in 1977 and played in every Olympics from 1980 to 1996. Oscar’s the all-time leading scorer in Olympic history with more than 1,000 points and was inducted into the Naismith Memorial Basketball Hall of Fame in 2013. We extend our deepest condolences to the Schmidt family.

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Italian Senator @CarloCalenda speaks the truth about European appeasement towards Putin after the annexation of Crimea.
Not so common in the Italian TV. I hope more politician will follow.
[ENG SUB]
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LIBERTÀ DI STAMPA E RESPONSABILITÀ DELLA STAMPA
Sono un liberale e come tale ritengo che tutte le posizioni meritino di essere rappresentate.
Ma questo non vuol dire lasciar agire indisturbati e spesso senza contraddittorio soggetti che attivamente portano avanti la propaganda russa, partecipano a iniziative proimperialiste in Russia e mentono su fatti storici acclarati come #Sachs
Spesso questa propaganda non trova un confronto da parte del giornalista presente, che si ritaglia il ruolo di arbitro imparziale. Ma non esiste l’imparzialità rispetto alla menzogna.
Sicuramente l’Italia ha grandi problemi di qualità della politica, ma anche il giornalismo dovrebbe riflettere sulle sue responsabilità in un’epoca di crisi e di infiltrazioni di potenze straniere nel dibattito democratico. Parlate spesso giustamente di libertà di stampa, ma forse dovreste anche considerare la responsabilità della stampa. @SalernoSal @corradoformigli
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Mi ero fatto confondere anche io 2 giorni fa, pur avendo avvertito in precedenza che, dopo quello all'inaugurazione, altri attacchi propagandistici russi sarebbero arrivati.
Attaccare #OlimpiadiParigi2024 equivale ad attaccare la #Francia di #Macron che ha appena rigettato l'assalto elettorale russo al governo francese.
La Francia e' oggi un fronte decisivo nella #guerra_ibrida di #PutinWarCriminal contro l'Unione Europea e le nostre liberta'.
Punti focali dell'attacco putiniano sono la "decadente sessualita' occidentale", la "sostituzione etnica" e la "minaccia islamica". La persona di #ImaneKhelif si prestava perfettamente a questa viscida operazione.
Non e' un caso che questi tre temi siano centrali sia nell'ideologia Dugin-Putin sia nella propaganda dei partiti europei che, di fatto, della Russia di Putin sono consapevoli o inconsapevoli marionette.
Non e' quindi un caso che questo attacco abbia avuto grande successo in Italia grazie al contributo fattivo di @GiorgiaMeloni, #IgnazioLaRussa ed i loro camerati visibili o occulti nel sistema mediatico e dei social. Fra di essi il proprietario di questa piattaforma.
Ulteriore conferma del gioco sporco e manipolatorio che l'attuale governo italiano sta portando avanti contro la sovranita' italiana e le nostre liberta'.
#I_have_a_Drin: una dx italiana civile, fautrice del progresso economico e delle liberta' personali.
Aderisci scrivendo a forchielliboldrin@gmail.com
@Forchielli
Noto, Sicily 🇮🇹 Italiano
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Absolutely love her determination,grit and beautiful smile !
Who doesn’t…
Congratulations to Vekic as well !
What an extraordinary women’s semifinal we just have witnessed!
Bravo!!!
@Wimbledon
BBC Sport@BBCSport
HISTORY 👏 Jasmine Paolini is the first Italian woman to reach a #Wimbledon final 🇮🇹
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Jannik Sinner is the first Italian man in history to become world #1.
Welcome to the Sinner Era.
🇮🇹🦊

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“Ragazzi, se volete cambiare il mondo e non solo intasare il traffico del lunedì mattina, questo è l'apartheid che ha disperatamente bisogno della vostra attenzione: Il #GenderApartheid .”
Bill Maher@billmaher
Kids, if you want to change the world and not just tie up Monday morning traffic, this is the apartheid that desperately needs your attention: The #GenderApartheid.
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La massiccia presenza di propagandisti spacciati per opinionisti che sempre di più affollano tv e giornali mi fa pensare che talvolta del concetto di democrazia a noi italiani sfuggano i fondamentali.
A giudicare dai personaggi che in questi mesi circolano, soprattutto nei programmi di approfondimento e nei talk show, sembra quasi che alcuni editori e giornalisti siano ossessionati dall’idea per cui far parlare chiunque abbia qualcosa da dire, anche se sforna menzogne conclamate o argomenta concetti semplicemente osceni, sia di per sé indice di buon giornalismo, e che ospitarli per consentire loro di iniettare nei lettori/spettatori una moderata dose di disinformazione basti a dare per assolto l’obbligo di tutela della libertà di stampa e di opinione.
Personalmente sono convinto che questo dimostri semmai esattamente il contrario.
Sono stato iscritto all’ordine per 15 anni e non ho mai condiviso l’idea che il giornalismo debba limitarsi a fare da grancassa a tutte le opinioni che popolano l’universo mondo. Non solo perché questo svilisce il compito stesso del giornalista, ma anche perché banalmente confligge con quella che è, con ogni evidenza, la vera missione dell’informazione: quella di INFORMARE.
Ritrovare @marcotravaglio che con cadenza quasi quotidiana sproloquia di guerra civile in Donbas, accordi di Minsk violati da Kyiv e di missili nucleari piazzati in ogni paese NATO, senza che Lilli Gruber, troppo impegnata ad intervistare se stessa, gli faccia notare che sono palesi falsità, o che @Serv_Pubblico ogni settimana a @diMartedi spacci per pace la resa di Kyiv, di norma senza contraddittorio, giusto mezz’ora prima che @ale_dibattista (ospite fisso) elenchi, indisturbato e non smentito, le colpe dell’Occidente, non è a mio avviso indice di libertà, se chi ascolta ne trae informazioni distorte.
Che a noi piaccia credere che questo sia indice di democrazia è fuor di dubbio, ma che lo sia veramente è tutto da vedere. In fondo basta guardare a paesi come Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, Estonia e Lituania, dove è praticamente impossibile trovare in tv mentitori e propagandisti del livello di Travaglio, Santoro, Orsini o di una Ginevra Bompiani o un Amedeo Avondet. E che pure sono tutti nelle prime 10 posizioni della classifica mondiale per la libertà di stampa. L’Italia, dove chiunque può dire quello che vuole, in quella stessa classifica è solo 41esima. Se poi pensiamo che i popoli di quei paesi sono anche quelli più disposti a difendere l’Ucraina, L’Europa e la propria nazione, mentre noi arriviamo persino a candidare alle europee chi diffonde le fake news sfornate dalla macchina della disinformazione russa, forse quella che stiamo concedendo è ben più che semplice libertà di opinione.




Civitavecchia, Lazio 🇮🇹 Italiano
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Mi dicono che il cacciatore di api di rientro da Indian Wells @AdrianoPanatta sarà disponibile domenica per una telefonata
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La storia non si ripete ma spesso fa rima. 62 anni dopo il discorso di Adlai Stevenson al consiglio di sicurezza della’Onu sulla crisi dei missili cubani, abbiamo oggi un episodio analogo per portata e significato.
Guardate che cosa (e soprattutto il come) ha detto il ministro degli Esteri polacco all’ambasciatore russo all’Onu.
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Tre anni fa, reduce da un feroce tentativo di avvelenamento operato dagli sgherri di Putin, @navalny era volontariamente tornato in Russia. Sapendo che cosa lo aspettava. Un gesto socratico, per mostrare sulla propria pelle a tutto il mondo di che pasta sia fatto il sistema mafioso putiniano. Chi resta indifferente al suo sacrificio o non ha anima e passione per la libertà, o, se l'aveva, l'ha perduta da tempo.
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Ha fatto una legge inutile che vieta ciò che è già vietato, perché non autorizzato.
Si è fatto bocciare la legge dalla Commissione europea - che gliel'avrebbe comunque bocciata, per ostacolo alla libera circolazione delle merci - per cui la legge è inapplicabile, quindi doppiamente inutile.
E anziché cospargersi il capo di cenere per aver sprecato soldi nostri - legiferando a vuoto - e ritirarsi a vita privata, si attribuisce addirittura il merito di un disegno di legge presentato (non approvato) dall'altro capo del mondo.
La faccia di certe persone meriterebbe una qualificazione adeguata.

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