Stefano Morandi

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@SteMorandi1990

Dalle terre collinari del centro-nord 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿. Contro Statolatria ed Eurolatria. Federalismo. Segretario Lega. A/simmetrie. La Brianzetta della Liretta.

Insubria, Brianza เข้าร่วม Ocak 2021
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Federico
Federico@fededambri·
Se l’Italia si dotasse di una patrimoniale come nel resto d’Europa, i patrimoni scapperebbero in altri paesi europei! - La persona più stupida che conoscete
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Alberto Bagnai
Alberto Bagnai@AlbertoBagnai·
Si è sentito chiamato in causa, porello… Ma lui si vede che ci crede!
Angelo Balestrazzi@AngeloBale

@AlbertoBagnai Continua a chiamare troll gente normale quotidianamente stupita dalla deriva social di coloro che dovrebbero rappresentare il meglio del nostro paese. Babbasoni che non perdono occasione di dimostrarsi inconsapevolmente tali.

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Davide Scifo
Davide Scifo@strange_days_82·
Altri 5 nuovi ingressi nel partito di Vannacci: "Non ci ferma più nessuno" Il 6 giugno ricorre lo sbarco in Normandia, oggi celebriamo lo sbarco in Futuro Nazionale". Roberto Vannacci, durante un evento del suo partito a Viareggio, ha annunciato l'ingresso nel partito di quattro deputati della Lega, Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini, e dell'ex eurodeputato Antonio Maria Rinaldi. "Siamo contenti di avere questi nuovi ingressi. Non siamo noi che andiamo a cercare persone: sono loro che si rivolgono a noi perché credono nel progetto", ha detto Vannacci. I nuovi arrivati, ha aggiunto, sono "persone che vivono i territori, amministratori locali che hanno un seguito tra la cittadinanza". E sui numeri di Futuro Nazionale, Vannacci dice che "siamo arrivati a 94mila iscritti. Il partito è partito, non ci ferma più nessuno". #futuronazionale #Vannacci
Davide Scifo tweet media
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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
Invece di fare il finto democristiano e il finto educatone accusandomi di averti insultato (falsamente) e tirando in ballo la mia famiglia (questo si da vigliacchi infami), rifletti su quello che dici (che è campato per aria e utile solo a far prendere aria ai denti) e attieniti al merito. Tutte le possibilità sono state date, sull'altare di Vannacci abbiamo perfino sacrificato la toscana e si è dimostrato per quell'arruffa popolino che è
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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
Posso assicurare che la struttura "bassa" che abbiamo fa in modo che la percentuale nazionale, gioca solo metà della partita.
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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
Abuso del post per invitarvi a leggere l'ultimo post substack che ho scritto. Questa gente, i cambiacasacca trasformisti in cerca di poltrone, sono l'altra faccia della partitocrazia contro cui Bossi ha letteralmente fondato un partito che vive da 40 anni. Link nel commento. Approfitto per dirvi che ieri sera ho avuto modo di "toccare con mano" gli effetti di quello che nell'articolo chiamo "paradigma sussidiario": se c'è una cosa che fa rodere il culo ai nostri alleati in maniera incontenibile, é quanto siamo strutturati e quanto siamo bravi "a portare a casa i soldi" grazie al filo sorprendentemente diretto tra noi (nel senso di segretari e amministratori locali) e i piani alti. Sono salito in punta di piedi sul gradino più basso della scala e in un incontro di un ora ho imparato più cose che in sei anni di ciance social su X.
Alberto Bagnai@AlbertoBagnai

Il personale è politico! Pensavate fosse il momento degli ideali? Ahimè no! È, molto più prosaicamente, il momento del sangue e della merda (cit. Rino Formica). C’è un motivo molto semplice alla base dell’improvviso desiderio di purezza ideale che coglie molti eletti, spingendoli ad abbandonare un partito che secondo loro “avrebbe tradito”: è la paura di non essere rieletti (o la frustrazione per non aver ricevuto compensazioni a fronte di una mancata ricandidatura o rielezione). Non dico nulla di nuovo, nulla che non sia reperibile nelle pieghe degli organi di stampa, nulla che gli addetti ai lavori non sappiano e i non addetti non possano sapere. A mio avviso i sondaggi non andrebbero letti, ma, se li prendiamo come ipotesi di lavoro, quello che dicono a un partito come il nostro è che metà dei parlamentari non rientrerà in Parlamento (e uno potrei essere tranquillamente io, peraltro). A questo punto, giocarsela passando con un movimento che è sulla cresta dell’onda per merito del suo leader, ma soprattutto di chi da sinistra gli sta facendo pubblicità, è una scommessa che si può essere tentati di giocare. Meglio capolista col 4%, soprattutto in una regione grande, che riempilista con l’8%. È una mera questione di numeri, certamente non c’entrano gli ideali, e forse non c’entra neanche la morale. Un ragionamento simile, come fa notare oggi Daniele Capezzone, può essere fatto anche da persone dabbene (ricordiamoci tuttavia che esiste anche la dabbenaggine). Fatto sta che, se volete evitare delusioni, esorterei a evitare ragionamenti del tipo: “Non fa niente se è un voltagabbana, l’importante è che sappia e dica qual è la battaglia da combattere!” Ecco, da questa linea di pensiero, dall’idea che l’importante è l’obiettivo, o meglio: il proclamare l’obiettivo, e che se si proclama l’obiettivo giusto si può prescindere da onore e lealtà, mi permetto sommessamente di dissentire. Il fatto è che quando entri in politica capisci innanzitutto che le idee camminano sulle gambe delle persone, e poi che di verità in competizione ce ne sono tante, e quello che porta ad affermare l’una sulle altre è in definitiva la qualità delle persone. Ora, visto che abbiamo tutti adottato un lessico marziale, vi chiedo di fare una semplice riflessione: vi fidereste di un soldato che va a combattere solo se sa di vincere la battaglia? È utile un soldato di questo tipo? La risposta la sapete bene, ed è inutile che ve lo dica io. I “puri e duri”, vi ricorda oggi Capezzone, sono soldati di questo tipo: non truppe scelte, disposte a immolarsi e capaci di farlo, ma bocche da sfamare… Peraltro, l’idea che “purché dica la cosa giusta“ il tale o il tal altro personaggio possano anche permettersi di comportarsi in modo discutibile è fallata intrinsecamente. Se sono riuscito a rendere credibile e a diffondere nel vasto pubblico la critica all’unione monetaria è innanzitutto perché mi sono scrupolosamente tolto di torno quelli che “la cosa giusta“ la dicevano in modo sbagliato. In molti mi avete criticato per aver tenuto lontano dal mio blog e dalla mia community certi personaggi (fra cui alcuni recenti trasformisti), per aver fin dal 2012 sbattuto la porta in faccia ai grillini, per essere stato sempre molto esigente nel richiedere qualità scientifica e umana alle persone che mi accompagnavano nel mio lavoro di divulgazione. Ma io so di aver fatto la cosa giusta, perché il rischio era quello di essere screditati. Un rischio che con l’esposizione politica è ovviamente aumentato, non diminuito. E quindi? E quindi la disciplina e l’onore sono importanti. Quelli di voi che trascureranno questo dettaglio, e per la soddisfazione narcisistica di aver votato “quello che dice le cose giuste“ si affideranno a una classe politica di risulta, saranno delusi e avranno aiutato il PD. Va bene tutto: basta solo che poi non veniate qui sul mio blog a piagnucolare, dicendomi che avevo ragione, come avete fatto quando siete stati delusi dai grillini.

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𝓖𝓒🇮🇹⚛️
𝓖𝓒🇮🇹⚛️@Andunedhel·
"anche se sarà sussidiario dallo stato" detto con riprovazio e da uno che sostiene energie sussidiate da quasi venti anni a botte di 12 miliardi l'anno e che senza quei sussidi ancora oggi non starebbero economicamente in piedi é ipocrita oltre la decenza.
Luigi Moccia@LuMo71

~LA TRAPPOLA FRANCESE🇫🇷 DEL PARCHEGGIO FOTOVOLTAICO~ Vedo spesso girare questa immagine, con commenti elogiativi, del tipo: "Brava la Francia, così si fa: i pannelli sono meglio sui parcheggi che sui campi, zero consumo di suolo, fanno pure ombra e ricaricano le auto elettriche!!!" Sembra giusto, no? No, perché è un trappolone delle vecchie volpi nucleariste e spiace vederci cadere, in buona fede, tanti ingenui ambientalisti. Un pannello sulle tettoie esistenti di un parcheggio è sicuramente una buona idea. Ma il punto è un altro: proporre questo tipo di installazione come *alternativa* al solare in campo libero. Il problema delle tettoie, se devono essere costruite espressamente per montarci dei pannelli in un parcheggio, è che, anche per ovvi motivi di sicurezza, costano almeno il doppio rispetto al solo impianto solare. Ovvero, il solare su nuove tettoie costa almeno tre volte quello in campo. Inoltre, produce anche meno, per vari motivi tecnici di cui nei link del primo commento fornisco i dettagli. Avete capito, dunque, dove sta la nucleo-trappola? La lobby nucleare francese è letteralmente terrorizzata dall'avanzata del solare e dell'eolico. Stanno rallentando i progetti di nuove linee di trasmissione verso la Spagna, per evitare la concorrenza dell'elettricità rinnovabile, meno cara, proveniente dalla penisola iberica. Stanno inventando le bufale più fantasiose che poi trovate ricicciate dai comitati no-eolico no-solare-a-terra. I numeri che spiegano questo terrore sono i seguenti. Eolico e solare a terra, in un Paese come la Francia che ha tantissimo vento (uno dei potenziali più grandi d'Europa) e, al Sud, anche abbastanza sole, possono già oggi costare meno di 40 €/MWh e scendere ulteriormente. Neanche il vecchio nucleare, già ammortizzato, ce la fa a competere con questi costi così bassi. Figurarsi il nuovo nucleare che, anche se sarà sussidiato dallo Stato (lo sappiamo, sarà così), costerà più di 150 €/MWh. Da queste cifre capite adesso il terrore? Capite perché devono spingere soluzioni che costano almeno quattro volte di più rispetto al pannello libero in campo? Capite perché c'è l'obbligo di legge? Così fanno vedere che c'è un forte impegno pubblico per qualcosa che sembra pro-rinnovabili, ma che invece è un diversivo. Ok, direte, ma allora il "consumo di suolo"? Il consumo di suolo del solare nei campi è una BUFALA nucleofossile che le suddette lobby spingono per bloccare le rinnovabili. ... 1/2

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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
Quello che posso dire é che mi ha sorpreso COME la logica partitica influenza i confronti a questi livelli. Poi ovviamente, la realtà colpisce duro. Siamo messi molto meglio di quello che sembra ragazzi. Le percentuali fanno solo la metà del lavoro.
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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
Il primo incontro, con anche il referente di Fdi, é andato benone. Peccato non poter raccontare nulla. Esperienza affascinante. Magari post-elezioni...
Stefano Morandi@SteMorandi1990

QED 116: Rinaldi Solo su #goofynomics Questa roba che non si capisce se sia calciomercato o cronaca rosa, non mi appassiona. Devo scrivere il verbale della riunione del 25 Maggio (e mi vergogno come un verme del ritardo, ma la famiglia, nell'ultima settimana, mi ha assorbito per motivi poco piacevoli, per fortuna risolti nel migliore dei modi) e stasera, nella splendida cornice della Curt del Selè, della BrioscoFesta 2026 ho il primo incontro con il referente di Forza Italia. Tra un anno si vota: non ho tempo per queste cazzate. Tutti i link nel primo commento

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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
@durezzadelviver @dalto87 @maxdantoni @MPaperoga In qualunque attività produttiva il "magazzino" é un costo. Vale anche per l'energia. Le batterie sono il magazzino. Noi non veniamo pagati dai clienti per tenergli la roba a prender e polvere sullo scaffale.
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Massimo D'Antoni
Massimo D'Antoni@maxdantoni·
Mi pare che per molti invece sia difficile capire come funziona il mercato: prezzi negativi (in alcune ore) significa grosse opportunità di profitto per chi risolve il problema dello stoccaggio dell'energia, QUINDI forti incentivi a investire/innovare in questa direzione
La durezza del vivere@durezzadelviver

É molto difficile far capire che l’energia a prezzi zero o negativi non é un successo, è un fallimento del sistema. Un fallimento che paghiamo tutti, da qualche altra parte. É lo stesso trabocchetto del “graduidamende”, in cui casca solo chi vuole cascarci.

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Antoine Doinel
Antoine Doinel@AntDoinel·
@braveheartmmt @UbaldoLorenzo @FedericaF33 @strange_days_82 Le ultime europee han ristretto di molto il bacino eletti Lega. Se guardate a chi é a Bruxelles vedete i migliori (Zanni e Rinaldi) sacrificati ai militanti politici (inetti); Isabella Tovaglieri, Ceccato, Paolo Borchia, conosciuto personalmente; bravo toso ma vuoto. Quindi ecco.
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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
@Giussano_goofy Sono felice che passi il messaggio e gli intenti costruttivi. La "questione meridionale" verrà affrontata. Tanti errori eccome, ma anche tanta menzogna.
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Giussano
Giussano@Giussano_goofy·
@SteMorandi1990 Stai facendo un gran lavoro, e rendendo giustizia a idee che troppo a lungo sono state conosciute solo in una versione caricaturale e grottesca.
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Stefano Morandi รีทวีตแล้ว
Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
Nuovo articolo su substack, link nel primo commento
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Phazyo
Phazyo@phazyo·
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Stefano Morandi
Stefano Morandi@SteMorandi1990·
@Giussano_goofy É un fatto. Tutto é politica. Anche la costruzione di una famiglia é un atto politico frutto di un compromesso per il raggiungimento di un bene superiore e una condizione migliore.
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Giussano
Giussano@Giussano_goofy·
@SteMorandi1990 Sto leggendo l'articolo. Al passaggio dove affermi che la politica è l'arte del compromesso ho ricordato questo: “Non l’assenza di ogni compromesso, ma il compromesso stesso è la vera morale dell’attività politica”. (Joseph Ratzinger, 26 novembre 1981) gliscritti.it/antologia/entr…
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Stefano Morandi รีทวีตแล้ว
Michael A. Arouet
Michael A. Arouet@MichaelAArouet·
The Euro was sold to Italy and Spain as a ticket to prosperity. Instead, it stripped them of monetary sovereignty, crushed competitiveness, and locked into stagnation. Germany got a currency weaker than it needed. Italy and Spain got a currency stronger than they could handle.
Michael A. Arouet@MichaelAArouet

This is wild. While most countries have enjoyed decent growth in real wages, Italy and Spain have seen none for three decades. Maybe the introduction of the euro there wasn’t the best idea? Pressure on wages is the only avenue left when one cannot devalue the currency anymore.

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Davide Scifo
Davide Scifo@strange_days_82·
Vannacci fuori o dentro: il dilemma che può regalare la vittoria alla sinistra. Se resta fuori: il rischio di regalare la vittoria alla sinistra. Vannacci con Futuro Nazionale (FN) oscilla nei sondaggi tra il 4% e il 5%, spesso vicino o sopra la soglia di sbarramento. I suoi voti vengono quasi interamente dal bacino di centrodestra (soprattutto ex Lega, ma anche delusi di FdI). Senza di lui, il CDx perde punti decisivi: sondaggi recenti (tipo Ipsos o YouTrend) mostrano che con Vannacci alleato il CDx vince, senza rischia di finire sotto il centrosinistra. È l’effetto “scheggia a destra”: drena consensi radicali su immigrazione, identità, sovranità, critica all’Europa e al “pragmatismo” di Meloni. Molti elettori lo vedono come la “destra pura” che non ha compromessi su Green Deal, Ucraina o diritti LGBT. 👉In un sistema proporzionale con premio di maggioranza o soglie alte, un 4-5% fuori coalizione può essere letale per il CDx alle politiche. Vannacci stesso lo ripete: “Senza Futuro Nazionale il centrodestra perde”. È una minaccia credibile, non solo retorica. Se entra dentro: la mina vagante. Qui il problema si ribalta. Vannacci non è un alleato docile: Attacca apertamente FI e i moderati, definendo Forza Italia “eterodiretto dal denaro e dall’editoria” (alludendo ai Berlusconi). Ha già detto che non governerà con loro senza “linee rosse” non negoziabili. È ingestibile per Meloni: posizioni filorusse percepite, stile comunicativo “politicamente scorretto”, e ambizione personale (vuole pesare, non fare da ruota di scorta). Dentro la coalizione potrebbe diventare un freno a mano su ogni mediazione europea, atlantica o di governo. In sintesi, mina pronta a esplodere perché la sua forza è proprio l’essere “contro” il compromesso. Una volta dentro, perderebbe appeal per i suoi elettori più duri, ma continuerebbe a tirare la corda a destra, spostando l’asse della coalizione. Il ruolo di Forza Italia: il moderato in difficoltà FI è la forza più a disagio. Rappresenta l’ala centrista, europeista, atlantica e liberale del CDx (eredità berlusconiana). Per loro Vannacci è veleno: Perdita di voto moderato: l’elettore FI (imprenditore, professionista, over 50 centrista) fugge da posizioni percepite come estreme o “filo-Putin”. Bocchino e altri lo dicono chiaramente: Vannacci è un problema per FI perché fa scappare i moderati. FI ha minacciato persino di uscire dalla coalizione se Vannacci entra senza condizioni. FI si troverebbe schiacciata: troppo a destra per stare comoda con Vannacci, troppo debole per imporre un veto assoluto (rischia di diventare irrilevante). Il paradosso è che proprio l’inclusione di Vannacci potrebbe accelerare la marginalizzazione di FI, spingendola verso un ruolo di stampella o verso alleanze centriste alternative. Conclusione: un problema senza soluzione facileIl CDx è in trappola. Escludere Vannacci rischia di perdere le elezioni (voti che vanno dispersi o al non voto). Includerlo rischia di perderle lo stesso per implosione interna, fuga di moderati e paralisi decisionale. Meloni deve scegliere tra coprirsi a destra (perdendo al centro) o al centro (perdendo a destra). Salvini è già indebolito dal derby con lui. FI è la più esposta. Vannacci gioca bene la sua partita da “ago della bilancia della destra”: cresce sui malumori, riempie piazze, accumula iscritti (oltre 90mila). Il suo limite è la mancanza di struttura vera e di esperienza di governo, ma come catalizzatore di consenso radicale funziona. Alla fine, il centrodestra dovrà decidere se preferisce una vittoria “impura” o una sconfitta “coerente”. Nella politica reale, di solito vince il pragmatismo… ma con mine del genere, non è detto che basti. È un bel rebus per il 2027. #Vannacci #destra #Meloni #Tajani #coalizione #Lega #FI #futuronazionale #FDI
Davide Scifo tweet media
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