Massimiliano Occhiali

50.9K posts

Massimiliano Occhiali banner
Massimiliano Occhiali

Massimiliano Occhiali

@Max_OGlasses

Non siamo nell’Antropocene, siamo nel Cazzocene.

شامل ہوئے Ekim 2020
1.9K فالونگ662 فالوورز
پن کیا گیا ٹویٹ
Massimiliano Occhiali
Massimiliano Occhiali@Max_OGlasses·
Il Guardian ha chiesto a 45 scienziati del clima un commento a questo 2023. Da leggere per rendersi conto del punto in cui siamo e dove siam diretti. "Gli scienziati del clima hanno avvertito di questo per decenni e ora stiamo vivendo quelle previsioni".
Prof. Katharine Hayhoe@KHayhoe

45 climate scientists were asked what we thought of this years' climate disasters. Here are the highlights of what we said (thread) theguardian.com/environment/20…

Italiano
3
14
32
20.8K
Massimiliano Occhiali ری ٹویٹ کیا
Anita Likmeta
Anita Likmeta@nitalikmeta·
Hanno vinto in nome dell’antifascismo. È sempre rassicurante quando una parola sembra bastare a garantire tutto. Speriamo solo che, nel difenderla, non si smetta di riconoscere ciò che davvero le somiglia. Non è il risultato che interessa, ma la forma che lo rende possibile, quella disposizione ormai familiare per cui, davanti a ciò che non si lascia afferrare interamente, si è preferito non attraversarlo. Non è paura nel senso elementare del termine, è il momento in cui il dubbio smette di aprire e diventa un arresto. “Non capisco fino in fondo, dunque non mi muovo”: è questa la posizione che ha trovato espressione nel voto. È una frase che ha l’apparenza della responsabilità e tuttavia lavora in direzione opposta, perché sottrae alla decisione il suo elemento costitutivo, che è sempre l’incompletezza. Il punto è che questo non riguarda più soltanto l’Italia, né soltanto una riforma. Riguarda un’intera area del mondo che ha progressivamente sostituito il rapporto con la realtà con un rapporto con le proprie categorie. L’Europa è diventata questo: un luogo che continua a produrre linguaggio mentre altrove si produce potenza, che affina il discorso mentre perde la capacità di incidere, che regola, interpreta, commenta, ma sempre più raramente decide. Non è un caso che non esista un’infrastruttura tecnologica autonoma, che l’innovazione si guardi da fuori, che perfino la sicurezza venga delegata: non è solo un problema economico o strategico, è un problema di disposizione, di rapporto con il rischio, con il tempo, con il conflitto. Dentro questo quadro, il voto italiano non è un’anomalia, è una coerenza. È la forma più visibile di un riflesso più ampio: quando il mondo accelera, il continente che non riesce più a farlo sviluppa una forma di superiorità morale che gli consente di restare fermo senza dirlo. Trasforma la propria difficoltà a muoversi in una scelta etica, la propria esitazione in un principio, la propria inerzia in una posizione. Non è immobilismo dichiarato, è immobilismo giustificato. È qui che anche il linguaggio cambia funzione. L’antifascismo non come memoria vigile, ma come parola sufficiente. Non come esercizio del giudizio, ma come sua sostituzione. Una parola che non serve più a distinguere, ma a evitarlo. E quando una parola smette di distinguere, smette anche di proteggere, perché tutto ciò che non entra perfettamente nella sua forma viene espulso o ricondotto a forza, e ciò che viene ricondotto a forza non è più compreso. Allo stesso modo, ciò che dovrebbe apparire come limite smette di esserlo. Magistrati che festeggiano come una parte non sono un incidente, sono un segno. Non perché rivelino una deviazione, ma perché indicano che la deviazione non è più percepita come tale. Quando una funzione non avverte più la necessità della propria distanza, significa che ha già iniziato a coincidere con ciò che dovrebbe solo attraversare. E quando questo accade, il problema non è giuridico, ma simbolico, politico nel senso più profondo del termine. C’è allora qualcosa che eccede il merito della riforma e che resta, come una linea che attraversa tutto: l’incapacità di concepire il cambiamento come qualcosa che non sia già neutralizzato in partenza. Non si rifiuta perché si è compreso e giudicato, ma perché non si è disposti a sostenere ciò che ogni trasformazione implica, cioè una quota di errore, di esposizione, di perdita di controllo. Si preferisce il difetto noto a quello possibile, perché il difetto noto non obbliga a ripensare nulla. E questo produce una conseguenza più sottile, e forse più grave: sposta il baricentro della politica dal reale al simbolico. Si discute di ciò che rappresenta, non di ciò che fa. Si vota su ciò che significa, non su ciò che modifica. E quando il simbolo prende il posto del reale, il reale non scompare, semplicemente si sposta altrove, fuori dal campo della decisione. Forse hanno ragione. Forse questo è davvero il modo per difendere ciò che conta. Ma ogni difesa ha un prezzo, e a volte quel prezzo non si vede subito, si deposita, lavora nel tempo, cambia i rapporti di forza senza dichiararlo. È questo che resta fuori dal voto, ed è questo che prima o poi torna. Perché i sistemi che non accettano di essere corretti non restano semplicemente uguali: diventano più opachi, più esposti, più facili da attraversare da ciò che dicono di voler tenere fuori. E allora la domanda non è più se oggi si è difeso qualcosa, ma se domani ci sarà ancora la possibilità di difendersi allo stesso modo.
Italiano
20
16
78
5.7K
Massimiliano Occhiali ری ٹویٹ کیا
Nicola Giocoli
Nicola Giocoli@ngiocoli·
La Casta vince sempre in Italia. Mica solo quella dei tassisti o dei balneari. L'immobilismo di un paese vecchio, decadente e chiuso in se stesso lo superi solo proponendo demagogia a multiple stelle.
Italiano
111
245
1.4K
31.2K
Massimiliano Occhiali
Massimiliano Occhiali@Max_OGlasses·
@IndianoOceano Ci deve essere un fondo. Un punto in cui ci si rende conto e si inverte la tendenza. Speravo fosse questo.
Italiano
0
0
3
31
Oceano indiano 😎
Oceano indiano 😎@IndianoOceano·
@Max_OGlasses Un paese incapace di guardare avanti, di costruire, di gioire dei successi, anche altrui. Solo invidie, rancori e necessità che l’altro stia peggio di noi. Tutto ciò ha spento speranza, felicità e libertà individuali e collettive
Italiano
1
0
6
48
Massimiliano Occhiali ری ٹویٹ کیا
Quarta Repubblica
Quarta Repubblica@QRepubblica·
"Quello che abbiamo visto oggi è solo una piccola cosa rispetto a quello che è successo in questi mesi." #Imparato #quartarepubblica
Italiano
16
92
408
8.5K
Massimiliano Occhiali ری ٹویٹ کیا
Alberto Mario Mura
Alberto Mario Mura@albertomura·
Aveva ragione Gustave Le Bon nel 1895: gli argomenti razionali non servono a nulla, ciò che conta sono gli slogan basati sull'affermazione di menzogne, sulla loro ripetizione indefinita e sul contagio irrazionale. Questa è la psicologia delle folle.
Italiano
42
174
796
12.5K
Gregorio Raffaele Pignataro
Gregorio Raffaele Pignataro@GregPignataro·
Finalmente hanno gettato la maschera, per l'ANM questa potrebbe essere una vittoria di Pirro. La credibilità è a zero.
Italiano
9
20
179
2.6K
Massimiliano Occhiali ری ٹویٹ کیا
Quarta Repubblica
Quarta Repubblica@QRepubblica·
"Credo che invece fossero tutti magistrati, colleghi del mio ufficio di pretura. Il problema è che scegliere quella canzone dimostra la vera natura di una parte di magistratura." #Imparato #quartarepubblica
Italiano
104
294
1.5K
33.6K
Massimiliano Occhiali ری ٹویٹ کیا
Gian Domenico Caiazza
Gian Domenico Caiazza@gdcaiazza·
Le regole democratiche si rispettano, le sconfitte politiche si accettano. Il Comitato Si Separa della Fondazione Einaudi, che ho avuto l’onore di presiedere, ha avuto un solo impegno, quello cioè di rendere per quanto possibile chiaro ai cittadini il contenuto della riforma sulla quale essi erano chiamati a votare. Lo scontro referendario però è divenuto politico, e d’altronde -come ho imparato da Marco Pannella- del diritto di voto ciascuno fa ciò che ritiene utile. Resta però, di questo scontro, una eredità con la quale il Paese comprenderà da subito di doversi misurare. La magistratura italiana si è fatta partito, assumendo nello scontro referendario addirittura la leadership politica di una parte del Paese. Chi immagina che dal superamento di questa linea rossa si possa tornare indietro facilmente, temo abbia fatto male i conti. Intanto, complimenti ai vincitori.
Italiano
110
292
1.3K
31.4K
Massimiliano Occhiali
Massimiliano Occhiali@Max_OGlasses·
@Europeist_ @Raindog2704 É quello che di norma ho sempre pensato. Ma al momento per fortuna non ho il camino acceso. Vedremo. Magari poi mi passa. Certo non auguro a nessuno di trovarsi in ascensore a dirmi che ha votato no e lamentarsi di un episodio di mala giustizia.
Italiano
0
0
4
71
Raindog 
Raindog @Raindog2704·
Per la prima volta nella mia vita, alle prossime elezioni voterò a destra.
Italiano
48
21
865
30.3K
Massimiliano Occhiali
Massimiliano Occhiali@Max_OGlasses·
@Cris_quella Temo non ascolteranno nessuna delle due. Una perché non ci arriva (non si vede arrivare da sola) e l’altra perché convinta di farcela comunque. E noi siamo nel mezzo.
Italiano
0
0
1
10
Cris 🇺🇦🇪🇺🚁
Consigli per gli acquisti 👇 Schlein, occhio che Conte vuole farti le scarpe. Meloni, molla Trump e Orban!
Italiano
5
6
53
715
Guido Vitiello
Guido Vitiello@guidotweet·
"È una vittoria dello Stato, è una vittoria della giustizia, è una vittoria della procura di Napoli, è una vittoria di tutti gli onesti e benpensanti cittadini", ha commentato Giovanni Pandico
Italiano
9
11
84
3.7K