Patrick Arca
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Patrick Arca
@twalso
“J’avais toujours été trop haut ou trop bas, Achille ou Thersite” “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”


Roma, Vannacci all'inaugurazione di Futuro Nazionale: "Priorità alla riforma elettorale, ripristinare le preferenze e stop ai listini bloccati. Restituire la sovranità al popolo".



Claudio Velardi @ilriformista li mette tutti in fila. "Ecco l’elenco, solo parziale, dei Sepolcri Imbiancati (ci si passi il facile gioco di parole) di casa nostra, in ordine alfabetico: Francesco Boccia, Angelo Bonelli, Chiara Braga, Roberto Calderoli, Carlo Calenda, Bobo Craxi, Stefania Craxi, Guido Crosetto, Graziano Delrio, Piero Fassino, Vittoria Ferdinandi, Lorenzo Fontana, Paolo Gentiloni, Ignazio La Russa, Giorgia Meloni, Luciano Nobili, Pina Picierno, Stefania Proietti, Lia Quartapelle, Matteo Renzi, Tatjana Rojc, Matteo Salvini, Elly Schlein, Arturo Scotto, Antonio Tajani, Nicola Zingaretti." Ci sono tutti: governo e opposizione, destra e sinistra, amministratori locali, laici presunti e assidui baciapile. Protagonisti dell’ennesimo capolavoro di conformismo e ipocrisia messo in scena dalla politica italiana. Di fronte alla falsa, falsissima notizia del “blocco” israeliano al cardinale Pizzaballa, hanno avuto tutti il solito riflesso pavloviano. Pronti a stracciarsi le vesti per l’attentato alla libertà di culto, senza la decenza di fare mezza verifica. La levata di scudi corale non solo ha messo allo scoperto un’ignoranza crassa delle basilari misure di sicurezza a Gerusalemme, ma ha certificato una volta di più l’antisemitismo strisciante che intossica la nostra politica. ilriformista.it/lelenco-dei-se…







La pm che ha chiesto per Sansonetti la condanna a 3 anni e mezzo di reclusione, contro tutte le sentenze della Corte costituzionale e della Cedu che impediscono il carcere per la diffamazione a mezzo stampa, in un Paese normale sarebbe cacciata dalla magistratura dopo un giorno


Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Ben Gvir, fuori dalla Knesset, celebra l'approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi, definendola storica e affermando: "Presto li giustizieremo uno per uno"



Per chiarezza: sono contrario alla pena di morte ad ogni latitudine, quindi anche in Israele. Però dire che per questo Israele non è una democrazia e’ un scemenza. In più, se queste critiche vengono da dittature la cosa fa ancora più ridere. No alla pena di morte ma non fate lezioni di democrazia. La Knesset è un parlamento dove siedono anche partiti arabo israeliani







