Antonio Converti
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Antonio Converti
@AntonioConverti
Informatico calabrese con la passione del jazz
Pisa, Tuscany Beigetreten Ekim 2011
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@Cartabellotta Ma insisti ad occuparti di cose che non capisci.
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Ha cancellato l’abuso d’ufficio con il bianchetto
Ora l’Europa gli chiede di riscriverlo in grassetto
#Nordio
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Best practice da @PosteItaliane
Ieri alle 15 mentre stavo chiacchierando con degli amici a casa mia suona il citofono, è la mia vicina mi dice: “guarda francesco, ti ho portato su questo avviso perché altrimenti rischi che venga perso”, dato che lo avevano lasciato attaccato alla porta d’ingresso del condominio dove abitano 30 altri condomini. La ringrazio guardo l’ora ed era cinque minuti prima, noi eravamo a casa ma nessuno ci ha suonato. Evidentemente il postino non aveva tempo o voglia di perdere tempo per consegnarmi la raccomandata. Questa non è una cosa successa una volta, è ormai sistematico che Poste Italiane qui a Trieste, o almeno l’ufficio postale che serve a casa mia, abbia questa Best Practice. Il bello è che potrò andare a ritirare la raccomandata solo martedì prosdimo, servono due gg lavorativi perché il postino riporti la raccomandata al suo ufficio postale!!!
mi chiedo se i poveretti che spendono 8/10 di euro per mandarmi una “raccomandata, uno” siano contenti che poi io debba aspettare quattro giorni per poter andare a ritirare una raccomandata che mi poteva essere benissimo consegnata.
Mi auguro che questo post lo leggano anche in poste italiane e facciano una citofonatina all’ufficio postale di competenza. L’indirizzo lo trovate nella foto.

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Antonio Converti retweetet

"Se il Pubblico Ministero deve attendere un cenno del Ministro per sapere se deve o non deve iniziare un processo penale contro un uomo politico, se deve o non deve insistere nell’accusa, in quel momento la giustizia penale è finita, e la libertà del cittadino è perduta"
#Calamandrei
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@dariodangelo91 Grande. Sei un riferimento prezioso. Vai avanti e non ti curare di loro.
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🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 PUNTO NAVE E PIT-STOP. MESSAGGIO AI LETTORI
In questi anni sono stato definito "megafono di Netanyahu" quando sostenevo (quasi da solo) che Israele stesse cambiando volto al Medio Oriente dopo il 7 ottobre. Negli stessi giorni, altrove, si leggeva che Hamas stava vincendo la guerra, che lo Stato ebraico sarebbe stato travolto o sarebbe imploso (questione di poco), e che la Repubblica Islamica sarebbe emersa come la maggiore potenza della regione.
Andando avanti ho preso insulti e sberleffi quando scrivevo che in Siria le cose sarebbero andate molto meglio con l’ex terrorista Al Jolani che col dittatore Bashar al-Assad. Chiedete ai siriani come stanno un anno dopo.
A un certo punto sono stato accusato di essere filorusso, di fare il gioco di Mosca (proprio io, sì, tenetevi forte) per aver detto che le inchieste anticorruzione a Kyiv, se non adeguatamente gestite, si sarebbero trasformate in un pericolo per Zelensky. La mia colpa? Aver raccontato delle manifestazioni di piazza in corso. Tempo dopo è saltata la testa di Andriy Yermak, storico braccio destro del presidente ucraino.
Arriviamo ai nostri giorni. Sotto i post in cui scrivevo che Trump avrebbe attaccato l'Iran, ho contato una quantità abnorme di segnalibri. Erano probabilmente delle stesse persone che nei commenti e nei messaggi diretti mi scrivevano che ero un ingenuo, che il presidente avrebbe fatto TACO e non si sarebbe mosso.
E oggi? Oggi sono diventato improvvisamente “trumpiano” - proprio io, che fino a un annetto e mezzo fa ero "troppo poco lucido quando si parla di Biden" (lo so, purtroppo ho una buona memoria: io, mica il vecchio Joe). Il motivo è presto detto: purtroppo sostengo le ragioni di questa guerra. Peggio: non mi unisco al coro di chi la definisce un minuto sì e l'altro pure "un errore, un fallimento, la prova di una cattiva pianificazione".
Dunque, tutta questa premessa per dirvi...? Fondamentalmente tre cose.
La prima: "Solo chi fa sbaglia". Non ho la verità in tasca, non ho l'arroganza di non sbagliare mai, ho già sbagliato in passato e continuerò a farlo in futuro. Ma ogni tanto - sarà fortuna o non so cosa - qualche previsione l'ho presa. Anche per questo può risultare stancante (ultimamente ogni giorno) leggere attacchi - pure personali - soltanto perché non la penso come voi o come i vostri esperti di riferimento del momento. Spero di non dover arrivare alla chiusura dei commenti sui social per potermi concentrare unicamente sul lavoro anziché perdere tempo a rispondere ai provocatori (e diffamatori) di professione.
La seconda è rivolta a chi si dice "deluso", a chi sostiene di non riconoscersi più in questo posto: mi dispiace, ma non cambierò il modo di analizzare la realtà solo perché non siete d'accordo. Ho un mio metodo di lavoro. Credo funzioni. Contano e conteranno sempre i miei occhi, non ciò che leggete altrove e sperereste di vedere confermato in questo posto. Si chiama "Il Blog di Dario D'Angelo" per un motivo. Crearlo ha richiesto grande fatica e ancora più coraggio. Non ho fatto tutto questo per copincollare su queste pagine le altrui opinioni. Non vi trovate bene? Grazie di cuore per la fiducia e il sostegno finora, è stato un onore, ma se siete qui per scrivermi un giorno sì e l'altro pure "prima ti apprezzavo ma ora...", "peccato..." e "la direzione che ha preso il Blog" - di nuovo, grazie, ma quella è la porta. Non si può piacere a tutti (e onestamente non voglio).
Alt, prima di lasciarci, se proprio volete un parere più autorevole del mio (e ce ne sono molti), vi sottopongo l'ultima - davvero l'ultima - valutazione dell'Institute for the Study of War. Non sono propriamente degli scappati di cosa: almeno su questo siamo d'accordo? Vi prego davvero di leggerla con attenzione, sono davvero poche righe (poi arriviamo alla fine del discorso):
"Il Comando Centrale degli Stati Uniti aveva chiaramente pianificato di sopprimere gli attacchi marittimi iraniani, indipendentemente dalla sorpresa che l’amministrazione avrebbe manifestato per l’intensità degli attacchi nel Golfo Persico. La campagna per sopprimere gli attacchi marittimi ha diverse fasi che rispecchiano le fasi della campagna complessiva: soppressione delle difese aeree nemiche lungo la costa per consentire ulteriori attacchi e pattugliamenti con elicotteri; soppressione degli attacchi iraniani con missili balistici e droni; distruzione della marina iraniana; e, infine, sconfitta delle capacità iraniane di impiego di missili antinave e droni.
L’Iran rimane un avversario statale relativamente forte, con notevoli capacità militari che sta utilizzando per danneggiare infrastrutture e forze statunitensi e alleate e per imporre costi politici. Gli attacchi iraniani non hanno ancora influenzato le operazioni militari statunitensi e sono rimasti molto al di sotto delle aspettative iraniane di attacchi con migliaia di missili e droni. Le prove disponibili supportano la valutazione secondo cui la campagna combinata sta finora raggiungendo i suoi obiettivi militari, ma non è ancora conclusa. Dichiarare la campagna un fallimento in questa fase è quindi prematuro. Il crollo degli attacchi con droni e missili iraniani - diminuiti significativamente dal 28 febbraio - offre un quadro convincente del fatto che la campagna militare sta degradando le capacità balistiche e di droni.
Il proseguimento degli attacchi con droni e missili - per non parlare dei circa 150 lanciatori ancora disponibili - indica naturalmente che queste risorse rimangono una minaccia e dovranno essere completamente neutralizzate. Anche la minaccia marittima dovrà essere soppressa allo stesso modo. Tuttavia, la campagna militare contro gli attacchi con missili e droni e contro gli attacchi marittimi deve essere valutata sulla base delle prove che mostrano se si stiano compiendo progressi verso gli obiettivi militari.
È ancora troppo presto per prevedere se l’attuale campagna militare raggiungerà gli obiettivi politici complessivi o per quanto tempo dureranno le interruzioni del flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Ma dichiarare questa operazione un fallimento militare è prematuro mentre la campagna è ancora in corso e incompleta, soprattutto perché le prove mostrano chiaramente che si stanno compiendo progressi verso il raggiungimento dei suoi obiettivi fondamentali".
Chi ha avuto la pazienza di leggere il Blog in questi 17 giorni di guerra credo riconoscerà di essere in linea con il racconto.
Terza e ultima cosa, rivolta ai tanti lettori appassionati di questo spazio indipendente. So bene che la "maggioranza silenziosa" (cit.) - scusate, ma ironizzare un po' è sempre più forte di me - segue il Blog con l'attenzione e l'affetto di sempre. Anzi, pure più di sempre. Lo dicono i numeri - in grande crescita - sia per quanto riguarda le iscrizioni che le letture dei singoli pezzi.
Grazie.
A voi vanno le mie scuse per questo lungo sermone, ma era necessario fare un pit stop visto che credo di essere uno dei pochi in Italia a non parlare in termini tragici di questa operazione. Il vostro eventuale disorientamento, insomma, meritava una risposta.
Ora, se avete qualche amico o parente che credete possa resistere in un luogo evidentemente molto diverso dal tipo di media che siamo abituati a masticare in Italia - uno in cui si commentano i fatti, non le persone - se pensate sia disposto a leggere le notizie di un blogger anche senza sapere per chi vota, se fino a oggi vi siete trovati bene con le anticipazioni lette qui sopra, fategli conoscere il Blog: dangelodario.it/iscriviti
Grazie davvero.
Dario
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The New York Post writes that U.S. intelligence agencies believe that Iran’s new Supreme Leader Mojtaba Khamenei is homosexual and that it could weaken his support among the Islamic regime’s elites.
US intelligence reportedly indicates that Iran’s new Supreme Leader, Mojtaba Khamenei, may be homosexual, according to sources cited by The New York Post.
Trump reportedly laughed aloud in surprise when briefed on the intelligence, according to sources.
The sources claim Mojtaba had a long-term relationship with his childhood tutor.
A 2008 US diplomatic cable published by WikiLeaks described Mojtaba receiving treatment in the UK for “impotence.”
It noted he married relatively late, around age 30, and required multiple treatments abroad before his wife became pregnant.
CBS News previously alluded to “issues” in Mojtaba’s personal life that reportedly influenced his father’s choice of successor.
Homosexuality is illegal in Iran and punishable by death, though the government permits surgical sex-change operations, which some homosexual men reportedly undergo under pressure.

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Ci siamo, annuncio atteso a breve e closing dell'operazione dopo approvazione bilancio 2025.
@repubblica batterà bandiera greca.
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@AntonioConverti Pierluigi Caria, uno degli amici di Red Ronnie 😉
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Ora vi faccio ridere fino a domani
Rifondazione Eco Femminista
Solidarietà alla popolazione iraniana oppressa dal fascismo maschilista Trumpista.
Ci stringiamo attorno al cordoglio musulmano per la morte dello statista Ayatollah Khamenei e lo faremo quadruplicando il nostro ramadam.
Digiuneremo per 48 ore di fila per protestare contro l'ennesima guerra islamofoba e per i combustibili fossili che distruggono il pianeta.
Come potete notare il sessismo, il negazionismo climatico, l' islamofobia, il fascismo e il razzismo sono fili che si incrociano sempre.
Impiegare missili solo per costringere le donne a togliersi il velo e indossare minigonne ammiccanti
Distruggere ospedali e scuole e centri di ricerca all'avanguardia anche con molte donne indipendenti per il puro gusto di andare contro l'Islam
Attaccare un popolo libero solo per fare il pieno di benzina nelle auto dei bianchi maschi privilegiati.
Questo è il bullismo di Trump.
Una preghiera laica affinché l'Iran ritorni libera!

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Completamente d’accordo
@SkyTG24 FATE SCHIFO
Manuela Arata
Ho appena scritto alla redazione di SkyTG24:
State raccontando l'Iran in modo davvero vergognoso.
Riportate le opinioni di Putin, della Cina, di quel pazzo del nord coreano. (Perfino l'ospite ha fatto notare da che pulpito...ndr).
No interviste ai ribelli, alle mamme dei ragazzi inseguiti in ospedale e freddati in mezzo alla fronte!
Non avete neppure nominato le stragi della ribellione, figurati se Donna, vita, libertà!
Mai nominata Masha Amini, non la voce della Nobel per la pace in carcere in condizioni disumane.
Nulla sulla diciassettenne impiccata perché colpevole di essere stata stuprata.
Riportate una notizia fake come l'uccisione di bambine nella scuola di Midan.
Ma siete pazzi?
Ma non capite che quel regime è un pericolo per le nostre (e le vostre vite)?
O l'antisemitismo è talmente viscerale che non riuscite nemmeno a far finta di essere corretti?
Io sono vostra abbonata da più di 10 anni. Fino al 7 ottobre guardavo il vostro TG perché lo trovavo abbastanza equilibrato.
Da due anni non più. Avete sposato anche voi la causa dei pasdaran, che io invece considero una minaccia alla nostra stessa libertà.
Sono schifata e per ora resto per Masterchef e X factor, ma non credo di resistere ancora molto alla nausea che mi provocate
ogni volta che parlate del mondo che ci circonda.
Questo non è giornalismo, è disinformazione o propaganda.
Manuela Arata
p.s. Chi vuole replicare può scrivere a redazione@skytg24.it
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Antonio Converti retweetet

"Come avete potuto restare in silenzio quando il regime iraniano in due giorni ha chiuso Internet e ha ucciso 40mila persone e 53mila persone sono in arresto e sotto tortura. Dove eravate?"
Questa domanda vi dovrebbe perseguitare.
#Iran
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@putino @SignorErnesto Grande esempio di "giornalismo", complimenti. Fortunatamente non servite più a nulla, l' AI vi sta seppellendo.
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@SignorErnesto Il video è vecchio. Appena me ne sono reso conto l’ho cancellato per correttezza. Ma quello che è scritto non cambia di una virgola. Di sicuro non mi scuserò mai con nessuno per le mie opinioni. Se poi non le piace, è un problema suo.
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@lastknight La "cultura" Telecom Italia non di smentisce mai.
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Antonio Converti retweetet





