Angelo Bongiovanni

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@AngeloSixFour

Docente di Informatica. Giudice Arbitro Nazionale FITP. Fighter FITPRA. Torinista. Se comparite sulla mia TL vi leggo. Poi vi classifico, vi valuto e....

Katılım Mart 2022
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
1/3 Avviso ai Naviganti: io sono un appassionato di politica nazionale ed internazionale ed altro. Non sono un venditore di verità e non necessito follower. QUINDI Siate bot, troll
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@drndbl Gli unici Repubblicani apprezzati dai "democatici" sono quelli che sono stati presidenti nel passato o che hanno perso le elezioni presidenziali 😂😂😂
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Giovanni Martinelli
Giovanni Martinelli@giovamartinelli·
...lo sa bene anche #Patuanelli. Il quale però, in preda a un raptus populista e demagogico (la cifra caratteristica del M5S...), sceglie di fare la cosa peggiore che un politico possa fare: mentire sapendo di mentire. Che orrore ! Che disgusto ! Che schifo ! FINE
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Giovanni Martinelli
Giovanni Martinelli@giovamartinelli·
THREAD Non c'è che dire... Il buon #Patuanelli (sì, proprio lui; quello del #M5S) ha messo a segno 2 colpi di rara idiozia in rapida successione. La prima, ieri: "con noi al governo ci fermeremo con gli aiuti militari all'#Ucraina" Certo, le profonde/radicate affinità tra... 1/
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Ortigia-PR
Ortigia-PR@OrtigiaP·
PUO' RIDISEGNARE QUEL CHE VUOLE IN #FORZAITALIA ma se non ridisegna @QuiMediaset_it che ormai è diventata inguardabile nei programmi politici, non cambia nulla. Mediaset è una succursale del PD, e mi dispiace tanto per @berlusconi che aveva immaginato di poter contrastare l'egemonia politica della sinistra nei media. CAMBI I GIORNALISTI CHE GESTISCONO LA POLITICA E RIPORTI IL CDX AL CENTRO DELL'INFORMAZIONE. #MarinaBerlusconi può svecchiare il partito ma se non cambia Mediaset non serve a nulla
Ortigia-PR tweet media
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@goofyfoljare16 Però la Lega è ciuccia pootin 😇 Se si vuol dire che non bisogna lasciarli tutti alla sinistra 😂😂😂😂
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mc_goofy #PiùItaliaMenoUE
mc_goofy #PiùItaliaMenoUE@goofyfoljare16·
Continuo a pensare che una Lega più forte gioverebbe alla coalizione di centrodestra (e perfino a FdI che potrebbe più agevolmente fare la destra, senza complessi di inferiorità né equilibrismi democristiani). Ma io sono uno qualunque...
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Simona Urso 🍉🍉🍉
La coalizione dovrebbe comprendere Rifondazione comunista e Potere al popolo, non certo Italia Viva e frattaglie varie.
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@BMitraglia Semplicemente. Il NO ha vinto. I magistrati cercheranno di vendicarsi. E' meglio dargli meno appigli possibili. PS: l'Appendino ha fatto l'unica scelta decente dei 5 stalle portando le Finals a Torino 😇 E' chiaro che la FITP la premia 😆
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
Roberto Riccardi Daniela Santanchè non è simpatica. Non lo è mai stata. Non lo sarà. Arrogante, divisiva, sfrontata nei tacchi a spillo e negli abiti griffati. La donna che la sinistra ama odiare e che una parte della destra fatica a difendere. Concesso. Tutto concesso. Ora i fatti. Il 25 marzo 2026 Santanchè si è dimessa da ministro del Turismo, su richiesta pubblica della presidente del Consiglio. A processo a Milano per presunto falso in bilancio su Visibilia. Per la vicenda della cassa integrazione covid, nemmeno un rinvio a giudizio. Certificato penale immacolato. Nessuna condanna. Ha resistito ventiquattr'ore, poi ha scritto "obbedisco" e ha lasciato il ministero. Terza testa caduta nel centrodestra in quarantotto ore, dopo Delmastro e Bartolozzi. Nessuna delle tre con una sentenza definitiva alle spalle. Bene. Se il metro è questo – il passo indietro per chi ha guai giudiziari – allora applichiamolo. A tutti. E qui il discorso si fa istruttivo. Chiara Appendino siede alla Camera dei deputati. Fino a ottobre 2025 era vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle: si è dimessa da quel ruolo per divergenze politiche con Giuseppe Conte sulla linea delle alleanze. La condanna non c'entrava nulla. Eppure la condanna c'è. Definitiva. Il 20 gennaio 2026 la Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'assise d'appello di Torino: un anno, cinque mesi e ventitré giorni per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose plurime. Due donne morte. Oltre milleseicento feriti. Piazza San Carlo, Torino, 3 giugno 2017. Una tragedia che il tribunale ha ricondotto a carenze organizzative nella gestione dell'evento. Non un'opinione: tre gradi di giudizio. La deputata Appendino non si è dimessa dalla Camera. Non ci pensa. Nessuno glielo chiede. Nessun leader dell'opposizione invoca il suo passo indietro. Nessun editorialista progressista ne fa un caso di "sensibilità istituzionale". Due donne morte pesano meno di un fascicolo aperto per falso in bilancio, a quanto pare. Nel frattempo Appendino è anche vicepresidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, rieletta nel settembre 2024, quando la Cassazione aveva già dichiarato irrevocabile la sua responsabilità penale per i fatti di Piazza San Carlo. Il tennis italiano conquista il mondo con Sinner. Chi siede nel consiglio federale ha sulla coscienza – lo dice una sentenza irrevocabile – una piazza trasformata in mattatoio. Nessuno fiata. Proseguiamo. Mimmo Lucano, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra. Condanna definitiva in Cassazione a diciotto mesi per falso in atto pubblico, febbraio 2025. A luglio il Tribunale di Locri lo ha dichiarato decaduto da sindaco di Riace in applicazione della legge Severino. Il Consiglio comunale aveva votato contro la presa d'atto della decadenza. Lucano ha fatto appello e resta al suo posto nelle more del giudizio. A Strasburgo non si è mai posto il problema. Per la sinistra italiana Lucano non è un condannato: è un'icona. Le icone non decadono. Poi c'è il capolavoro giuridico. Ilaria Salis, arrestata a Budapest nel febbraio 2023 con l'accusa di aver aggredito tre persone. Detenuta per oltre un anno. Alleanza Verdi e Sinistra la candida alle europee del 2024. L'elezione le conferisce l'immunità parlamentare. Il processo si congela. L'Ungheria chiede la revoca dell'immunità. L'Europarlamento la respinge: 306 voti contro 305. Scrutinio segreto. Un voto di scarto. I reati contestati sono precedenti all'elezione e non hanno alcun nesso con il mandato. Il seggio europeo funziona come una cella rovesciata: protegge chi dovrebbe comparire davanti a un giudice. C'è infine un ultimo capitolo, che non riguarda le dimissioni, ma l'impudenza. Aboubakar Soumahoro, il deputato che entrò a Montecitorio con gli stivali sporchi di fango per solidarizzare con i braccianti. Sua moglie Liliane Murekatete e sua suocera finiscono ai domiciliari: frode nelle pubbliche forniture, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio. I soldi delle cooperative per l'accoglienza dei migranti – proprio quei migranti di cui Soumahoro si ergeva a difensore – finivano in ristoranti, gioiellerie, centri estetici, abbigliamento di lusso. Un "programma delinquenziale a gestione familiare", scrisse il gip. Il deputato con gli stivali non sapeva nulla. Non vedeva nulla. Non si faceva domande. Nemmeno quando la moglie pubblicava sui social le foto con le borse di Louis Vuitton. La sua difesa a Piazzapulita resta un monumento all'impudenza: "Esiste un diritto all'eleganza. La moda non è né bianca né nera. È semplicemente umana." I braccianti senza stipendio, i migranti stipati in strutture che la Procura definì "offensive della dignità umana"; tutto questo svanisce dentro una borsa griffata e un diritto costituzionale finora sconosciuto. Il punto non è Daniela Santanchè. Non è la sua antipatia e non sono i suoi tacchi. Il punto è un sistema in cui le dimissioni funzionano a senso unico. Si pretendono a destra anche senza condanne. Si ignorano a sinistra anche con sentenze definitive. Si invocano per chi ha il certificato penale pulito. Si dimenticano per chi è condannata per la morte di due persone. Si grida allo scandalo per un'indagine. Si tace su un seggio europeo usato come salvacondotto. Lo stesso doppio standard morale riappare nella corporazione che più di ogni altra pretende neutralità. Dopo la vittoria del No al referendum, magistrati hanno brindato cantando Bella Ciao. Giudici e parte in causa. Arbitri e tifosi. Chi dovrebbe garantire imparzialità festeggia con un inno di parte la sconfitta di una riforma che lo riguardava direttamente. E poi chiede di essere considerato terzo e imparziale. Il cortocircuito è completo. Le dimissioni a senso unico non sono un incidente. Sono un metodo. La destra paga anche quando non deve. La sinistra incassa anche quando non può. In una Repubblica dove il doppio standard è diventato regola, resta un solo garante della Costituzione. Vive al Quirinale. Basterebbe la sua voce a ricordare che chi ha condanne definitive non può restare aggrappato alle istituzioni, mentre chi non ha nemmeno un rinvio a giudizio viene accompagnato alla porta. Non servirebbe un decreto. Basterebbe una parola. Quella parola che renderebbe certe posizioni semplicemente insostenibili. Perché le sentenze valgono per tutti o non valgono per nessuno. E la Costituzione, all'articolo 3, non prevede eccezioni di colore politico.
Bartolomeo Mitraglia tweet media
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@GiusCandela Direi che gli ultimi 2 si sono dimessi per la vittoria del NO. E poichè la Meloni ha ritenuto di premunirsi contro la vendetta della magistratura 😇
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Giuseppe Candela
Giuseppe Candela@GiusCandela·
Il ministro Sangiuliano si è dimesso dopo l'inchiesta di Dagospia, la ministra Santanché dopo Report. Il sottosegretario Delmastro dopo il lavoro del Fatto Quotidiano. Il giornalismo non vive il suo momento migliore ma bisogna ricordarsi di quanto sia ancora fondamentale.
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Voterò ed inviterò a votare solo coalizioni che mettano nel proprio programma: - il sostegno all’Ucraina e la sua piena integrazione europea; - la creazione degli Stati Uniti d’Europa con la relativa autonomia strategica (anche rispetto agli USA); - il sostegno a tutti i popoli che lottano per i diritti civili, politici e si oppongono alle autocrazie. Ne va del nostro futuro.
Marco Setaccioli tweet media
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@tizianamaiolo Certo. Ma bisogna prepararsi alla vendetta delle toghe e quindi bisogna dargli meno appigli possibili 😂😂😂
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tiziana maiolo
tiziana maiolo@tizianamaiolo·
Le dimissioni di Daniela #Santanché sono una resa alla Repubblica Giacobina delle Toghe e alla miseria umana e politica della sinistra italiana. Una grave ingiustizia il fatto che vengano collegate a un #referendum che non c'entra niente
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@Zoth2LV la vera sinistra 😇 Poi anche i veri fascisti che però sono numericamene limitati 😂😂😂
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Anna B.
Anna B.@Zoth2LV·
Praticamente la vera destra sta con gli Ayatollah e con gli islamici. Ma veramente piuttosto voto Marattin...
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Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Il tiro al piccione che si è scatenato contro @pinapic subito dopo il referendum la dice lunga su cosa sia diventato il PD a guida @ellyesse, ovvero un partito al quale di Democratico rischia di rimanere (impropriamente) solo il nome. Il silenzio ostinato della segretaria la sta di fatto trasformando in complice morale - quando non mandante - degli innumerevoli episodi di intolleranza che stanno emergendo nei confronti di chi, come Pina, ha sempre coraggiosamente rappresentato il proprio pensiero, anche quando in dissenso, dentro e fuori da un partito che aveva fatto del pluralismo il proprio punto di forza, essendo l’elemento fondante di un’aggregazione nata dall’incontro di esperienze politiche differenti, che si erano impegnate a convivere e collaborare. È assurdo pretendere che la parte, seppur minoritaria, del PD, che ha votato Sì alla riforma sulla separazione delle carriere, non meritasse di essere rappresentata. Ma soprattutto è singolare che gli improvvisati difensori della “Costituzione più bella del mondo” si dimentichino che uno dei cardini della nostra carta fondamentale è il divieto del vincolo di mandato per gli eletti, vale a dire il diritto/dovere di agire sempre secondo coscienza anziché per convenienza di partito (art. 67). Si tratta di una norma voluta dalle madri e dai padri costituenti (Einaudi ne fu il principale sostenitore) per mettere al riparo le istituzioni da eventuali derive autoritarie di una o più forze politiche, evitando il ripetersi dell’abominio del fascismo. Sdoganare la gogna mediatica o improvvisare tribunali sui social per processare chi non segue presunti indirizzi o ordini di segreteria, significa verticalizzare il potere all’interno del partito, istituendo un “costo” politico per scelte che dovrebbero invece rimanere libere, con la conseguenza di cercare di condizionare di fatto l’operato dell’eletto proprio in violazione di quella costituzione che si dice di voler proteggere. A me pare che sempre meno il Partito Democratico voglia essere la casa non tanto di Pina Picierno ma di un’intera area liberale e riformista, la quale rischia di rappresentare un insormontabile ostacolo per l’auspicato matrimonio con Conte, Fratoianni e Bonelli, che la segretaria è pronta a celebrare al motto di “testardamente unitari” e cioè alle loro condizioni. Al massimo si terranno nelle liste un paio di esemplari da impagliare ed esibire alla bisogna come specchietto per le allodole, per evitare la fuga in massa degli elettori verso altri soggetti o verso il non voto. Di certo c’è che così tanta gente che invoca “purghe schleiniane” nel PD non s’era mai vista e questo è già di per sé il segno di un cambio di epoca, per l’unico partito non personale d’Italia dove tutto ormai sembra essere diventato una questione personale.
Marco Setaccioli tweet media
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@carloimme2003 Ha fatto bene 😇 Visto l'aria che tira bisogna essere pronti alla vendetta della magistratura 😇 e dargli meno appigli possibili 😂😂😂
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Carlo 🎗️
Carlo 🎗️@carloimme2003·
Vado controcorrente. Le tre dimissioni chieste e ottenute da meloni consacrano la vittoria dei grillini. Ha vinto il giustizialismo manettaro. Una sconfitta per la libertà e per il garantismo
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Nafella
Nafella@Nafella4717961·
Cari elettori del @pdnetwork , arrivati a questo punto non potete impedire le primarie con Conte, perché @ellyesse non si opporrà. Fate ciao ciao al vostro partito, ora è tutto 5 stelle
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Francesco Mosca
Francesco Mosca@FmMosca·
Fra tutto gli Stati al mondo a cui rompere i coglioni l’Iran era l’ultimo, ma gli Epstein’s boys si credevano invincibili. - Non minacciava nessuno - Non faceva pagare lo stretto - Sopportava embargo mostruoso ORA PERDERANNO Gli eredi di Ciro, Dario e Serse hanno coraggio a chili
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@boni_castellane Certo. Così avremo di sicuro Conte a Palazzo Chigi e Bersani al Quirinale 😇 Non è la mia speranza 😇
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Bonifacio Castellane
Bonifacio Castellane@boni_castellane·
L'unica speranza a questo punto è che i sondaggi diano Vannacci al 7%...
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Maddalena Loy
Maddalena Loy@madforfree·
🧵 1/ Lockdown non hanno salvato vite, vaccini non proteggevano dal contagio, greenpass basato su un falso scientifico: ieri @NIHDirector_Jay Bhattacharya, direttore della massima agenzia sanitaria mondiale, ha smontato tutte le bufale antiscientifiche imposte da Conte e Draghi durante il Covid nel corso dell’audizione organizzata in commissione Covid. Stoccata anche al premio Nobel Giorgio Parisi. Oggi su @LaVeritaWeb
Maddalena Loy tweet media
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@ardigiorgio Dopo il risultato del referendum ci si prepara alla vendetta dei magistrati riducendo il numero di attaccabili tra i membri del governo 😇
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annarita digiorgio
annarita digiorgio@ardigiorgio·
Ma le motivazioni per le dimissioni di Santanche quali sarebbero? Le borsette? E perché oggi e non prima? Cosa c'entrano col referendum? Non siamo più garantisti? Non credo ci siano contrasti di natura politica. Io contesto la linea su balneari e contro affitti brevi, ma non credo su questo Meloni diverga col ministro. Allora se dobbiamo considerare i danni fatti al governo, ne fa più Urso di Santanche. Ha distrutto l'industria del paese, millantato un milione di auto e sono a un decimo, gigafactory (ia ia oh) e non si sono mai viste, ha promesso di fare di Ilva il piu grande siderurgico d'Europa ed è fallita, e non credo @GiorgiaMeloni sia contenta. che altro deve combinare prima di allontanarlo dal governo? E l'opposizione perché va a rimorchio con le borsette, e non difende l'industria del Paese?
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Angelo Bongiovanni
Angelo Bongiovanni@AngeloSixFour·
@barbarab1974 Ma qui siamo ancora al COVID? 😇Aggiustare l'orologio o ci prendiamo stò ciuccia pootin di nuovo 😇 ah dimenticavo che questo è un account filorusso 😂😂😂😂
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Dr. Barbara Balanzoni 🇷🇺
Per quanto incredibile, purtroppo è vero: Conte si sta per ricandidare come premier . Questo vi dà la misura di quanto sia preoccupato per la commissione parlamentare COVID, non ha capito che potrebbe finire in galera a breve. Insieme a draghi e speranza…. e a questo punto sarebbe bello pure Schillaci. Vivono nella loro bolla. Non ci hanno capito un cazzo.
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