Fedorko

776 posts

Fedorko banner
Fedorko

Fedorko

@Fedorkobo

Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri.

Katılım Eylül 2020
412 Takip Edilen28 Takipçiler
Simone Pillon
Simone Pillon@SimoPillon·
Inverno demografico? Il crollo della natalità si è avuto contestualmente all'introduzione di due leggi: divorzio (1970) e aborto (1978). Per risalire la china è necessario dare stabilità alle coppie e fermare l'ecatombe dei bambini non nati. Ministro @EugeniaRoccells, coraggio!
Simone Pillon tweet media
Italiano
88
57
168
4.7K
Fedorko retweetledi
Anonymous
Anonymous@YourAnonNews·
Two Kings 👑
Anonymous tweet media
English
61
270
2.2K
61.7K
Fedorko retweetledi
Il Grande Flagello
Il Grande Flagello@grande_flagello·
Da Casa Bianca a Casamonica
Il Grande Flagello tweet media
Italiano
53
159
1.6K
21.6K
Luigi Mascheroni
Luigi Mascheroni@LuigiMascheroni·
La First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump. La più bella, la più elegante, di sempre, di tutte
Luigi Mascheroni tweet media
Italiano
91
18
181
8.2K
Luigi Giliberti
Luigi Giliberti@LuigiGiliberti2·
La caccia all’ebreo non si è mai fermata. Per questo vi schifo, senza affetto.
Italiano
47
68
543
8.9K
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@DAVIDPARENZO Ma vai a farti inculare… hai sempre una scusa come tutti i tuoi simili…. Strano non ti non abbia finito la frase con antisemitismo….
Italiano
0
0
0
13
David Parenzo
David Parenzo@DAVIDPARENZO·
Vedo già gli sciacalli in azione! E’ profondamente sbagliato, fuorviante e ingiusto tirare in ballo la comunità ebraica di Roma per il gesto di un folle. La responsabilità e’ personale e non collettiva.
Italiano
932
45
482
140.9K
Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto@AzzurraBarbuto·
Io sto con Israele. E tu? 🩵
Italiano
502
56
554
15.1K
Corriere della Sera
Corriere della Sera@Corriere·
Segre: «Ho quasi 96 anni e ancora mi scrivono "perché non muori?". Il mondo dell'odio sempre più vasto» trib.al/XRwddv9
Italiano
60
31
128
12.2K
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@mesoada Ma vai a cagare vittimista dei miei coglioni..
Italiano
0
0
0
24
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@SimoPillon Ma vaffanculo… sei veramente scemo come la merda…
Italiano
0
0
3
39
Simone Pillon
Simone Pillon@SimoPillon·
Mi hanno molto colpito queste immagini. Dopo che le hanno ammazzato il marito a fucilate, la moglie di Charlie Kirk si è trovata coinvolta anche nell'attentato contro Trump. Eccola mentre lascia la sala in lacrime. Cosa deve ancora passare questa donna?
Italiano
35
33
191
2.3K
Fedorko retweetledi
Al Jazeera English
Al Jazeera English@AJEnglish·
An Israeli settler was filmed throwing rocks and trying to break into the home of Palestinian activist Issa Amro while an Israeli soldier watched. The settler was briefly arrested and then released.
English
57
777
1.5K
96.1K
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@repubblica Sì certo.. io non vedo l’ora che arrivi babbo natale….🎅
Italiano
0
0
0
5
Repubblica
Repubblica@repubblica·
Doveva essere la serata che celebrava la libertà di espressione e la Costituzione americana che la garantisce, ma si è trasformata in una notte di paura nel cuore di Washington, con l’ennesimo tentativo di uccidere il presidente Trump. Un segno dei tempi, delle divisioni che agitano gli Stati Uniti e della violenza che continua ad essere l’unica risposta per troppe persone facilmente armate. L'articolo completo Paolo Mastrolilli su Repubblica
Italiano
141
17
143
71K
Fedorko retweetledi
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
La sceneggiata del Washington Hilton   Proviamo a ragionare. Mettiamoci nei panni di Donald Trump qualche giorno fa, quando i suoi consiglieri gli hanno messo davanti il calendario. 25 aprile, sabato, Washington Hilton, cena della White House Correspondents’ Association. L’evento più simbolico del rapporto fra presidenza americana e stampa libera. Una tradizione che dura dal 1921 e che lui, durante il primo mandato, aveva sempre boicottato.   Stavolta no. A marzo aveva annunciato che ci sarebbe andato. Prima volta da presidente. Poi è cominciato il problema. Quasi 500 giornalisti in pensione hanno firmato una petizione che chiedeva all’associazione di “dimostrare con forza l’opposizione agli sforzi di Trump di calpestare la libertà di stampa”. Dan Rather, Jim Acosta, una coalizione di organizzazioni del giornalismo. Tutti pronti a trasformare la cena in un processo pubblico. Niente comico quest’anno, hanno scelto un mentalista, Oz Pearlman, proprio per evitare il rischio di un monologo che facesse a pezzi il presidente in mondovisione su CNN e C-SPAN. Il problema vero erano i premi. Il Wall Street Journal, lo stesso giornale che Trump ha querelato per la storia della lettera di compleanno a Epstein, doveva ricevere il Katharine Graham Award. Davanti a lui. Sul palco. Causa archiviata da un giudice poche settimane fa, peraltro.   Mettetevi nei suoi panni. Non puoi non andare, perché dopo aver annunciato la presenza un dietrofront sarebbe stato letto come fuga. Andare significava starsene seduto mentre la sala applaudiva il giornale che ha pubblicato la sua firma sulla letterina a un pedofilo. Significava sopportare le ovazioni alla First Amendment proprio mentre il suo Dipartimento di Giustizia processa Don Lemon e Georgia Fort, l’FBI ha perquisito casa di una giornalista del Washington Post, Voice of America è stata smantellata, PBS e NPR definanziate, l’AP cacciata dagli eventi presidenziali per la storia del Golfo del Messico. Tutto questo lì, davanti, in diretta.   Una mattanza politica. Un disastro. Che si fa.   Si fa che, verso le nove di sera del 25 aprile, guarda un po’, un uomo di trentuno anni, Cole Allen, di Torrance, California, si presenta al checkpoint del Washington Hilton “armato di multiple armi”. Multiple. Plurale. Eppure il magnetometro, evidentemente distratto, lo lascia passare. Carica, spara, viene “abbattuto” dal Secret Service. Un agente colpito al petto, salvato dal giubbotto. “Il giubbotto ha fatto il suo lavoro”, dice Trump poco dopo dalla Casa Bianca, in conferenza stampa, con quel sorrisetto del bambino che ha appena rotto il vaso e sa che gliela faranno passare liscia. Il presidente è stato evacuato. La cena sospesa. I premi mai consegnati. Il discorso del Wall Street Journal mai pronunciato. Il mentalista mai salito sul palco. Una sfortuna nera, davvero.   Trump dirà di aver “combattuto come un leone” per restare. Naturalmente. Posterà su Truth Social le foto del presunto attentatore steso a terra, e il video di sorveglianza dell’episodio. Tutto già pronto, tutto già montato, in tempi che neanche la regia di un reality. Definirà l’uomo “lupo solitario”, che è la formula magica che si usa quando non si vuole indagare oltre. Modi, Takaichi, Sheinbaum manderanno messaggi di condanna e sollievo. Il vicedirettore del Secret Service Quinn parlerà di “vile attentato a una tragedia nazionale”. Tutti parleranno per giorni del coraggio del presidente, della violenza politica contro Trump, del terzo attentato dopo Butler e West Palm Beach. Nessuno parlerà del premio al Wall Street Journal. Nessuno parlerà della petizione dei 500 giornalisti. Nessuno parlerà di Epstein.   Funziona. Funziona benissimo.   Strano, no. Strano questo tempismo. Strana questa coincidenza per cui un attentatore decide di colpire proprio nella sera in cui Trump aveva tutto da perdere e niente da guadagnare a presentarsi. Strano questo magnetometro che lascia passare un uomo “armato di multiple armi”, in uno degli eventi più sorvegliati dell’anno, dove ci sono presidente, vicepresidente, gabinetto, speaker della Camera, mezza Washington. Strano questo agente colpito al petto che però sta benissimo. Strano che l’attentatore sia vivo, in custodia, ferito ma vivo, pronto a essere processato lunedì da Jeanine Pirro, già giudice, già conduttrice Fox News, oggi procuratrice federale del Distretto di Columbia per nomina trumpiana. Una garanzia di terzietà.   Sia chiaro. Nessuno sta dicendo che Trump abbia organizzato un finto attentato. Per carità. Si dice solo che, se uno volesse organizzare un finto attentato per uscire da una serata politicamente catastrofica trasformandosi nella vittima invece che nell’imputato, otterrebbe esattamente quello che è successo ieri sera al Washington Hilton. Esattamente. Stessa scena, stesso copione, stesso epilogo. Con un giubbotto antiproiettile che fa il suo lavoro, naturalmente. Sempre.   Però magari è solo una coincidenza. Magari Cole Allen è davvero un lupo solitario uscito dal nulla proprio quella sera, proprio in quel posto, proprio al checkpoint, proprio mentre il presidente stava per essere umiliato in diretta nazionale, proprio con armi multiple, proprio davanti agli unici agenti del Secret Service che riescono a sparare senza uccidere il bersaglio. Magari. Tutto può essere.   E poi, diciamocelo, perché mai Donald Trump dovrebbe inscenare un attentato. Lui che ha sempre avuto un rapporto così schietto con la verità. Lui che non ha mai sfruttato un’immagine, mai gonfiato un numero, mai inventato un nemico. Lui che a Butler, sangue sull’orecchio e pugno alzato, fece quella foto perfetta in due secondi, tre quarti di profilo, bandiera dietro, fotografo posizionato giusto. Improvvisazione pura. Genio del momento. Mai una regia, mai un calcolo. Un uomo semplice.   Quindi sì, certamente. Attentato vero. Cole Allen lupo solitario. Magnetometro distratto. Giubbotto miracoloso. Procuratrice imparziale. Tempismo casuale. Tutto perfettamente normale.   Continuate pure ad applaudire. Ha funzionato anche stavolta.
Italiano
69
509
1.4K
55.1K
Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto@AzzurraBarbuto·
Si prega di notare la compostezza con la quale israeliani e iraniani manifestano. Nulla a che vedere con la violenza dei pro-Pal.
Italiano
77
278
1.5K
172.8K
Eric Daugherty
Eric Daugherty@EricLDaugh·
They tried to kill our fcking president again. 100% of Americans should be furious.
English
5.9K
4.4K
29.9K
720.8K
Rep. Nancy Mace
Rep. Nancy Mace@RepNancyMace·
Please get on your knees and pray for President Trump and for our country right now.
English
18.8K
2.5K
28.4K
13.9M
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@matteosalvinimi Cazzo c’entra la sinistra coglione…!?? Sono duemila anni che li perseguitano… sono saponette mancate…
Italiano
0
0
1
61
Matteo Salvini
Matteo Salvini@matteosalvinimi·
Parole inaccettabili. Totale solidarietà a chi è stato aggredito, minacciato, e offeso dai soliti violenti di sinistra. Che il Pd rifletta sui propri compagni di piazza.
Matteo Salvini tweet media
Italiano
278
122
642
170.6K
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@ilfoglio_it Ma andate a fare in culo servi dei giudei…
Italiano
0
0
0
5
Il Foglio
Il Foglio@ilfoglio_it·
Equiparare Israele e Russia nel male, l’errore dei nostri sentenziosi giudici d’arte, di etica e di politica. Di ferrarailgrasso ilfoglio.it/cultura/2026/0…
Italiano
97
53
183
13.9K
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@marattin Ma vaffanculo va…. Svegliati!
Italiano
0
0
0
6
Luigi Marattin
Luigi Marattin@marattin·
Questa è la nostra scelta, domani.
Luigi Marattin tweet media
Italiano
304
177
942
42.5K
Fedorko
Fedorko@Fedorkobo·
@AntonelloAng Coglione… quello è lo Starbucks… se devi sputtanare , informati..
Italiano
0
0
0
15