Inconnū Studio
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@InconnuStudioIT
Se mai arriveremo al paradiso, sarà appoggiandoci al braccio di qualcuno che avremo aiutato.

قطع اینترنت فقط یه معنی داره. اونم یعنی داخل ایران هیچکسی همراهتون نیست و همه ازتون بیزارن.










بیمعرفت نیستیم که فراموشت کنیم مهرداد. #مهرداد_مشتاقی

È mio dovere morale condividere la testimonianza di una ragazza arrestata durante le manifestazioni di Gennaio. Ho cercato di tradurre il video fedelmente. La storia che state per ascoltare racconta lo stupro di gruppo subito da una persona a me molto vicina. Prima di tutto, mi dispiace che questa realtà stia per turbare profondamente molti di noi. Ho fatto tutto il possibile per riferirvi ogni singola parola, tranne i dettagli dello stupro vero e proprio. "Sapete, dire queste cose è la cosa più difficile che abbia mai fatto in tutta la mia vita. Forse persino più difficile di ciò che ho vissuto. Non lo so. Ma te lo sto raccontando e tu devi promettermi che lo farai arrivare alle orecchie di tutti. Vai dagli stranieri, dai non iraniani, e diglielo. Digli che le cose che voi considerate “casi giudiziari” stanno accadendo davvero in Iran. Le stesse cose per cui ogni giorno vi battete in nome dei diritti umani… ora stanno succedendo davvero, e voi siete rimasti in silenzio. Quella notte ci portarono via e ci gettarono dentro un capannone. Prima ci avevano picchiati selvaggiamente, al punto che pensavo non avrei visto il giorno dopo. Era una specie di cantina buia. Era la prima volta che venivo arrestata. Pensavo mi avrebbero portata in prigione. Invece mi portarono in questo buco buio che puzzava di sangue. Non sto scherzando. Giuro su Dio che puzzava di sangue. Non sapevo nemmeno che il sangue avesse un odore. Avevano incatenato i ragazzi al muro come animali. E quando dico ragazzi, non sto esagerando: avevano dai 13, 14 anni in su. Il sangue gli colava dalla testa e dal viso. Poi è arrivato un gruppo di bastardi con il viso coperto. Si sono abbassati i pantaloni e hanno iniziato a ridere. Urlavano forte: «Volete la libertà? Eccola, questa è la libertà!» Capisci? Davanti agli occhi di tutti, come sciacalli e animali, ci sono saltati addosso dicendo: «Siete prigionieri di guerra. Siete nostri. Possiamo fare di voi tutto quello che vogliamo. Nessuno troverà mai nemmeno i vostri cadaveri. Nessuno sentirà mai la vostra voce». La mia famiglia ha pagato due miliardi di toman. Si sono rivolti a tutti, hanno chiesto aiuto a chiunque, hanno dato soldi a tutti pur di tirarmi fuori da lì. Adesso però ci minacciano ogni giorno. Ci chiamano continuamente e dicono: «Se parli con qualcuno, uccidiamo anche l’altro tuo figlio». E una cosa la devi dire assolutamente: l’unico colpevole è quel disonorevole che ha eseguito l’ordine di Khamenei. È lui che ha ucciso, stuprato e imprigionato. Nessun altro. Vi chiedo una cosa: ditelo a tutti. Dite di non restare in silenzio. Qui ci stanno facendo a pezzi. Loro stavano in piedi sopra di noi con i fucili spianati mentre uno di loro faceva quello che doveva fare. Ridevano. Ridevano davvero mentre ci stupravano. Veniteci in aiuto prima che ci seppelliscano tutti nel silenzio più totale. Mi fa schifo me stessa e questa vita. Vi prego, non lasciate che questo dolore resti una voce muta nell’acqua. Voi che siete fuori dall’Iran, combattete. Per noi. Per me.” Questo è ciò che subiscono tutt’ora le persone imprigionate dal Regime nelle carceri. Si stimano che siano circa 50.000 solo quelli di Gennaio, in attesa della sentenza di morte per aver manifestato per la libertà, sono tenuti in condizioni disumane, senza cibo, in spazi piccolissimi e sporchi, in cui non è possibile nemmeno sdraiarsi, in condizioni sanitarie abominevoli, torturati fisicamente e psicologicamente. Dove siete attivisti per i diritti umani? Dove sono le piazze piene, in nome della giustizia e della moralità? Chiediamo come parte dell'accordo di pace la liberazione immediata dei prigionieri politici. Che non venga dimenticato il popolo in nome del petrolio. #Iran #IranRevolution2026 #IranMassacre2026 #Javidnam #Mehrdad_Moshtaghi #IranMassacre #IRGCterrorists #FreeIran


















