@chiccotesta Bisogna votare sì anche solo perché il NO sta diventando il manifesto elettorale delle sinistre. Con la solita litania : se voti si sei fascista
Il post, poi rimosso, del segretario dell’ Associazione nazionale magistrati che accosta l’ omicidio di Minneapolis alla riforma della giustizia in Italia ha superato ogni limite di decenza. I primi a ribellarsi dovrebbero essere i magistrati stessi che vengono trascinati nel fango della faziosità.
@Reazione_Nova Colpa delle sinistre che antepongono il migrante ai propri cittadini con la giustificazione "per anni abbiamo conquistato questi popoli". Forse è il caso di rioccuparli
Mosca chiede agli Usa di cessare immediatamente "le azioni illegali" contro la Marinera e altre navi russe. Lo ha detto il ministero degli Esteri, citato dalle agenzie russe. Mosca ha anche affermato di avere informato ufficialmente Washington della proprietà russa della petroliera prima dell'abbordaggio. #ANSAansa.it/sito/notizie/m…
Venezuela: non è una guerra al narcotraffico.
#Maduro è un criminale politico, ma l’operazione di #Trump è geopolitica, non morale.
Non c’entra il petrolio, non c’entra la droga.
C’entra il potere e l’influenza in Sud America.
Il narcotraffico non verrà indebolito.
Il 3 gennaio i venezuelani in Cile si sono radunati nelle strade di Santiago per celebrare la cattura del presidente del Venezuela Nicolas Maduro, tra balli e canti: "Festeggiamo perché è caduta la dittatura, siamo felici perché abbiamo un paese libero", spiega una cittadina venezuelana. "Oggi è arrivato il giorno della libertà", aggiunge un altro manifestante che vive in Cile da ormai sette anni.
#cile#venezuela#usa
L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente. Il Governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. E spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sè a giustificare l’attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto.
@AlekosPrete Siete un caso da studiare. Non so dire se siete vittime di un’allucinazione di massa o, più probabile, soffrite della sindrome di Stoccolma. Ogni mattina devo accompagnare mia figlia alla stazione centrale dopo molestie ed insulti e tu rompi il cazzo col fascismo? Ma vaffanculo
La chiamano "remigrazione" perché dire deportazione di massa e selezione etnica è troppo nazifascista. Ma nessun maquillage linguistico può rendere accettabile l'odio. A Gallarate come ovunque mai più spazio ai neonazisti #matrice
@AlekosPrete Guarda, per me non dovrebbero neanche arrivare, altro che remigrazione...
È troppo nazifascita il mio pensiero???
Personalmente lo chiamo amor proprio e delle proprie tradizioni, della sicurezza e della propria identità; nazifascismo è l'alibi dell'odio sinistro!!
@fawollo13 Certo che fare vincere un sindaco straniero , antisemita e musulmano è proprio il peggio. Troppi immigrati col diritto di voto e questo è il risultato
Le belle persone!
Quelle che, con poche parole, sanno aprirti un mondo. Parlano con lucidità, con semplicità, e ti lasciano dentro una luce che resta.
Grazie @rulajebreal ❤️
Ennesimo, vergognoso attacco dell'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon contro Francesca Albanese e il suo ultimo rapporto in cui presenta le prove della complicità di 63 stati, incluso quello Italiano, con il genocidio che Israele ha perpetrato a Gaza.
Il copione è noto: la relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati presenta un nuovo, scrupoloso e dettagliato, rapporto e parte l'attacco a testa bassa, il tentativo di delegittimazione e, addirittura, di mostrificazione. E questa volta l’ambasciatore israeliano arriva ad accusarla anche di essere “una strega fallita”. Ci manca solo che qualcuno accenda il rogo.
A fare eco a questo inaccettabile attacco ad Albanese arriva anche l'Italia che per voce dell'ambasciatore all'Onu definisce il rapporto "totalmente privo di credibilità e imparzialità".
Albanese non ha fatto altro che raccogliere le prove di quello che è sotto gli occhi di tutte e tutti da almeno due anni: molti paesi, inclusa l’Italia, sono complici del genocidio a Gaza, e inadempienti verso la pronuncia della Corte internazionale di giustizia che chiede agli stati di mettere in campo misure che prevengano e impediscano il genocidio.
In questi due anni la complicità di molti paesi con il genocidio, è stata denunciata non solo dalle opposizioni degli stati coinvolti, ma anche da esperti di diritto internazionale, osservatori indipendenti, accademici, organizzazioni umanitarie che operano in territori di guerra, perfino da associazioni israeliane che si occupano di diritti umani.
Nulla di quello che serve per impedire il genocidio è stato fatto: nessuna condanna dei crimini commessi da Netanyahu, nessuna sanzione, le armi sono continuate ad arrivare a Israele che ha continuato a vendere a molti paesi sistemi di difesa, nessuna sospensione dell’accordo Ue-Israele.
Aggredire Albanese con una tale violenza non cambierà la realtà e non fermerà né lei né i milioni di persone che hanno a cuore il destino del popolo palestinese e il rispetto del diritto internazionale.