
Giovanni Vivaldi
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Giovanni Vivaldi
@VivaldiGiovanni
“Un professionista non se la prende mai con un cretino” (Luis Sepulveda)
Katılım Kasım 2019
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@vecchio_sfregio @fdragoni Il commesso viola la legge. Il vigilante viola (forse) un regolamento estraendo (ma non puntando) la pistola mentre il suo opponente brandiva una bottiglia (sic!). Si butta un padre di famiglia con 4 bambini in mezzo a una strada. Proporzionalità sì ma da entrambe le parti
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@VivaldiGiovanni @fdragoni Lui è intervenuto e ha fatto benissimo,le ragazze erano salve,poi si è messo nei guai facendo la cosa peggiore per un vigilante . Se un commesso ruba un telefono lo licenziano senza condizioni perché è un ladro , per un altro invece che può uccidere che si deve attendere ancora ?
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@vecchio_sfregio @fdragoni La misura del licenziamento è sproporzionata, quanto meno al primo episodio. La prossima volta un vigilante si girerà dall’altra parte e sono cazzi (in tutti i sensi) delle ragazze.
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@fdragoni Ovvero,nn si estrae un arma se un balordo ti minaccia con una bottiglia punto
Oltre tutto quell’ uomo è un culturista e avrebbe potuto comportarsi diversamente .
Lo sapeva e ha sbagliato . Voi fate come credete ,ma per me nn si tiene in servizio un uomo che nn si sa controllare
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La questione è semplice: se la Von der Leyen si palesa al tavolo e dice: si possono spendere 800 miliardi per le armi, l'istinto di tutti quelli seduti è calcolare cosa ci guadagna il proprio paese.
Lo capisco.
Tutti ci troveranno un guadagno: sono soldi da spendere. Se avesse detto dovete trovare 800 miliardi da mettere qui, tagliate e tassate, ci sarebbe stata la rivolta. Infatti sul piano nemmeno Orban ha obiettato.
Ma È SBAGLIATO DANNAZIONE... dovrebbe essere un'occasione per ribaltare il tavolo e denunciare quella che è palesemente la più grande negazione della democrazia della storia perché nasconde l'arbitrio assoluto sotto parvenza democratica e collegiale senza nemmeno il coraggio di dire le cose come sono apertamente.
NON SI PUÒ ACCETTARE un sistema dove non puoi spendere SOLDI TUOI per ospedali, fabbriche, strade perché altrimenti ti METTONO SOTTO PROCEDURA mentre se si sveglia una con l'emergenza del mese allora ecco che magicamente si può spendere.
L'Italia dal piano di riarmo ci guadagnerà e oggettivamente le nostre forze armate avevano un gran bisogno di investimenti dopo anni di tagli ma non si può e non si deve stare al loro gioco, senza nemmeno denunciarlo per fargli capire che il trucco dei soldi che non ci sono ormai non lo berrà più nessuno.
Io confido che il Presidente Meloni lo dirà a gran voce, nell'attesa comincio a dirlo io e lo farò in ogni sede.
I soldi non sono infiniti perché la spesa ha conseguenze e come spenderli è una decisione POLITICA, però il processo decisionale deve essere DEMOCRATICO, non guidato dalla balla più credibile del momento per creare emergenze che non ci sono e consentire alla cricca degli euroburocrati di prendere sempre più potere a scapito della sovranità nazionale.
L'emergenza della Grecia, l'emergenza climatica, l'emergenza covid, l'emergenza green, l'emergenza Russia... ma basta! Basta davvero. Una volta il trucco c'è e non si vede, alla quinta volta anche i bambini capiscono che la donna non viene davvero segata in due dal mago.
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E se ci fosse stata tua figlia? O tua sorella o tua moglie?
Milano. Sono le 23.30 del 21 marzo. La metro linea M1 è ferma a Cadorna. Un treno è bloccato per un guasto tecnico. La gente è stanca, un po' spazientita, nervosa.
Dentro quel vagone, però, non c’è solo disagio. C’è paura. Un gruppo di ragazzi sta molestando alcune ragazze. Non è una scena interpretabile. È chiara: stanno molestando delle ragazze.
La situazione è sul punto di degenerare.
Arrivano due guardie giurate. Intervengono. Chiedono al gruppo di scendere. Una parte scende. Uno resta. Non ha il biglietto, ma non è quello il punto.
Il punto è l’atteggiamento: ostile, provocatorio. In mano ha una bottiglia di vetro, tenuta per il collo, come fosse un’arma.
In quel momento non hai tempo per ragionare con calma. Non hai il lusso della teoria. Hai pochi secondi e delle persone da proteggere.
Ilario Esposito, 52 anni, fa quello che ritiene necessario: estrae la pistola d’ordinanza. Non la punta contro nessuno. La tiene verso il basso. È un segnale, un deterrente. Che infatti funziona. La bottiglia viene abbassata. La tensione scende. Lui rimette l’arma a posto. Poi interviene fisicamente per allontanare chi è rimasto.
La situazione si chiude lì.
Nessuno ferito.
Nessuna escalation.
Fine dell’intervento.
Ma inizio del problema. Perché per l’azienda quel gesto è "sproporzionato". "Non conforme ai protocolli".
Risultato: sospensione e poi licenziamento per giusta causa.
Oggi Ilario è senza lavoro. È marito, è padre di quattro figli. E paga una decisione presa in pochi secondi dentro una situazione che, da fuori, è sempre più facile giudicare.
La domanda, però, resta: cosa pretendiamo davvero da chi deve garantire la sicurezza? Che intervenga quando serve o che si limiti a non sbagliare secondo regolamento?
Perché è facile parlare di proporzionalità dopo, a sangue freddo, quando tutto è già successo. È molto più difficile decidere lì dentro, in una carrozza ferma, con delle ragazze spaventate e qualcuno che stringe bottiglie di vetro come fossero armi.
E allora torniamo all’inizio, senza giri di parole: se su quel vagone ci fosse stata tua figlia, tua sorella o tua moglie, avresti voluto qualcuno in divisa che interveniva o qualcuno che aspettava?
Poi non sorprendiamoci se la prossima volta chi è in divisa si gira dall’altra parte. Se ogni scelta può costarti il lavoro, smetti di scegliere. E quando smetti di scegliere, smetti anche di proteggere.

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Il periodo 2020-2022 non è soltanto una ferita aperta. È una lezione ancora da studiare.
Non solo per ciò che è accaduto sul piano sanitario, politico e giuridico, ma per ciò che ha rivelato sul rapporto tra potere e individuo.
Una generazione cresciuta con l’idea di non avere confini, di essere aperta al mondo, connessa, cosmopolita, libera, si è trovata improvvisamente chiusa in casa. E, in molti casi, ha accettato quella condizione con una rapidità sorprendente.
Il punto non è giudicare le paure personali. La paura, in un momento di emergenza, è comprensibile.
Il punto è chiedersi perché così poche persone abbiano messo davvero in discussione il meccanismo. Perché così tanti abbiano accettato che diritti, socialità, studio, lavoro e libertà personali diventassero concessioni revocabili.
Il Covid ha mostrato una fragilità profonda: non solo delle istituzioni, ma anche della coscienza critica collettiva.
Forse la domanda più scomoda è proprio questa: una generazione che si definiva libera, quanto era davvero pronta a difendere la propria libertà?
E soprattutto: abbiamo capito qualcosa, o siamo pronti a rifare tutto da capo?
#covid #generazione #pandemia #governo #lockdown
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35 anni senza crescita dei salari.
Non è sfortuna. È un modello economico.
Meno Stato. Energia più cara. Investimenti più bassi. Lavoro più debole.
Risultato: lavori di più, guadagni meno.
Il problema non è il passato.
È se vogliamo continuare così.
Il primo maggio facciamo una cosa coerente:
Iniziamo a ribellarci.
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(EU)TANASIA
Il PIL reale pro capite dell'Italia nel periodo 1950-1991 è cresciuto del +420%. È il periodo in cui, grazie al modello economico costituzionale, l’Italia recupera il gap con le altre nazioni, arrivando spesso a superarle: arriva al 99% del PIL pro capite tedesco, il 106% di quello francese, il 120% di quello britannico e l'85% di quello USA.
Dalla metà degli anni ’90 questa dinamica si inverte: l’Italia perde terreno rispetto a tutti i principali partner. Da quando l'integrazione europea entra nel vivo, il recupero si annulla. Nel 2022 il posizionamento relativo italiano è tornato ai livelli degli anni ’60 rispetto a Germania, Francia, UK e USA.
L'UE è stata per noi una terribile macchina del tempo. Ci ha riportato indietro di 40 anni di faticoso ma brillante miracolo economico.
Il PIL pro capite cresce infatti del 5% dal 1999, contro il 27% della Germania, il 19% della Francia, il 33% degli Usa.
Questo ha immense conseguenze sui salari reali. Dal 1990, in Germania fanno +33%, in
Francia +31%, in USA +46%, in Italia –2,9%.
Non era mai successo che un paese capitalisticamente avanzato avesse una dinamica di stagnazione per oltre trent'anni. L'esperienza dell'Italia nell'UE entra nel guinness dei primati storici.
L'adesione suicidaria ai vincoli europei ha infatti implicato la rinuncia al nostro modello produttivo, pieno di difetti sì ma funzionante, in cambio di una moneta senza Stato e una burocrazia elefantiaca e autoreferenziale.
L'Eurosuicidio però non ha riguardato solo l'Italia, sebbene lei fosse la vittima prescelta, come ci dicevano i più grandi economisti, da Dornbusch a Krugman. Il declino italiano nell'euro è infatti la cosa più nota e prevista dell'intera storia del pensiero economico.
Se negli anni '90 l'UE aveva un peso di oltre il 25% del PIL mondiale ora fa fatica a stare al 15%. Senza menzionare il declino geopolitico. E questo a ulteriore conferma che non è la grandezza geografica a fare la grandezza geopolitica, ma la visione strategica, la forza delle istituzioni, la lucidità delle alleanze, la compattezza interna, insomma l'esistenza di una comunità coesa e consapevole di sè.
L'UE non è un soggetto geopolitico e, se lo diventasse, sarebbe peggio.
Dobbiamo salvare l'Europa dall'UE.
Dobbiamo sottrarre l'Italia dall'Eurosuicidio.
Farlo in fretta e farlo insieme.
Gabriele Guzzi

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Sento dire spesso: «ma se non hai nulla da nascondere, perché ti preoccupi?». Rispondo sempre uguale: la privacy non serve a nascondere, serve a esistere. Nessuno mette una porta in bagno perché dentro succedono crimini. La metti perché alcune cose sono tue, e basta. Chi confonde trasparenza con sorveglianza non ha capito né l'una né l'altra.
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Le nuove influencer animaliste.
Il caso delle turiste che comprano tutti gli astici di un ristorante per "liberarli" in mare non è un atto di bontà, ma un perfetto esempio di ignoranza spacciata per eroismo. Queste persone non hanno idea del danno che fanno: gli astici dei ristoranti sono quasi sempre specie americane che, una volta gettate nel Mediterraneo, diventano una minaccia aliena capace di trasmettere malattie letali alla nostra fauna e distruggere l’ecosistema locale. Non è un salvataggio, è una condanna a morte lenta per l'animale, che subisce uno shock termico fatale dopo settimane in vasca, e un vero e proprio reato contro la biodiversità punito dalla legge. Prima di giocare a fare le salvatrici del mondo per un pugno di like, farebbero meglio a studiare un libro di biologia, perché la natura non è un film della Disney e la loro presunta sensibilità sta solo inquinando i nostri mari.
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@CarloCalenda Nella U€ l’Italia no può andare avanti. Dopo 30 anni servono altre dimostrazioni?
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Di fronte allo stallo che c’è in italia esistono delle persone pronte per un governo europeista?
Perché l’unica strada seria è costruire una maggioranza europeista, riformista e di responsabilità.
Né estremismi di destra, né nostalgie di una certa sinistra: serve un governo che faccia andare avanti l’Italia.
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@GufoPuso @Genomalieno A parte che Bertinotti indossava i maglioni di cachemire, l’errore è pensare che il @pdnetwork sia un partito di sx che difende i lavoratori.
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@conteDartagnan Quello che lei cita mi pare il minimo.
Io vedo un altro apprendista premier che ci dice il cosa e non il come. Il cosa lo lo sappiamo già per conto nostro. Se non ci dice il come sono solo chiacchiere.
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Magari il ministro @AlessGiuli potrebbe cogliere l’occasione per disporre un’ispezione e verificare se effettivamente gli orchestrali della Fenice si passino i posti di padre in figlio.
Tommaso Cerno@Tommasocerno
Fondazione La Fenice: "Annullate tutte le collaborazioni con Beatrice Venezi" ilgiornale.it/news/teatro/fo…
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@chetempochefa @silvia_salis Questo lo sappiamo.
La dott.ssa Salis cosa propone per affrontare il problema?
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"Che c'è un nuovo tipo di povertà nel nostro Paese: delle persone che lavorano. Le persone che lavorano non riescono a fare la spesa"
@silvia_salis a #CTCF
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@RRomani1973 Eh, ma lei si documenta su Wikipedia!
Sabrina F.@itsmeback_
Quando sei una pagliaccia ridicola e ignorante che si documenta su #Vikipedia e pretendi di contestare studi scientifici...🤦🏻 #Italia #commisionecovid Questa minus habens 🤏🏻🧠💩 abbandona l'aula perché parlare di "vaccini" e autismo è antiscientifico... Ricordiamo che apre il discorso citando Wikipedia...🤣😂😆 TRAMANDA LA VERITÀ t.me/resistenza_att… 👇👇👇
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💣💥 Il dr. Brian #Hooker della Children’s Health Defense audito in #CommissioneCovid tre giorni fa, a domanda (della piddina Zambito) risponde: “Sì, l'aumento dello spettro autistico nei bambini è associato alle vaccinazioni pediatriche. Non c’è alcun dubbio.”
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Su questo tema non parlo per sentito dire. Ne parlo perché queste questioni io le ho portate davvero davanti alla Corte costituzionale e le ho discusse personalmente.
Ed è proprio lì che, secondo me, si vede uno dei problemi più seri di tutta questa vicenda. Quando si giudica una materia così delicata, non basta fermarsi al solo piano giuridico se dentro quella materia ci sono questioni medico-scientifiche decisive. Se si confonde il virus con la malattia, si rischia di costruire tutto il ragionamento su una base sbagliata.
Per questo io ho chiesto formalmente alla Corte di nominare un consulente tecnico. Ho chiesto cioè che la Corte si dotasse di uno strumento adeguato per valutare correttamente una materia che non può essere affrontata solo in astratto. Quella richiesta però non è stata accolta.
Ed è qui che, a mio parere, nasce il punto. La Corte costituzionale giudica il diritto, non i fatti. Ma se i fatti decisivi non vengono messi davvero a fuoco, oppure se i documenti rilevanti non sono nel fascicolo, allora è inevitabile che il quadro resti incompleto.
Ecco perché ritengo che questa vicenda non sia affatto chiusa.
📌 Estratto dall’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, svolta presso Palazzo San Macuto con i rappresentanti di Condav Odv.
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