Crème Caramel
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Crème Caramel
@hfsnhl
sono grande abbastanza
alcatraz Katılım Nisan 2012
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Did you know Albania is the oldest country name in Europe?
Albania or Albanoi is in fact the Latin version of Arbroi, the strongest tribe of Albania in history mentioned by Hecataeus of Miletus in 6th century BC inhabiting the area of central Albania along Via Egnatia from the Lakes to Adriatic in the west. Arbroi in turn could be the local name of Brygoi or Phrygians as Greeks called them. Brygoi established a sophisticated civilisation in Early Bronze Age based on metal workings and agriculture, but their empire fell with Bronze Age apocalypse in 1200 BC. Brygoi evolved into Macedonian and Epirote ethnic groups, hence the statement of Pompeius Trogus « Macedoni Popolo Pelasgi ». Strabo too included Brygoi of central Albania among Macedonian tribes, based on the knowledge of Hecataeus.
Thus Albania not only is the oldest country in Europe but Albania is closely linked and successor to the greatest nation of antiquity, Brygia of Bronze Age and Macedonia/Epirus of historic periods. From Arbroi of Hecataeus to Brygi of Strabo and Albanoi of Ptolemy, the ethnonym Albania echoed through history as lands of heroes and empires. Strabo could not be more explicit when he stated « the tribes of Via Egnatia forged Macedonian Empire » of Philip and Alexander the Great. Ptolemy who was himself of Macedonian origin from Egypt knew very well who the Albani were, the best and strongest tribe of Macedonia where the conquering kings were born.
#albania #arberia #arbri #arbroi #openyoureyes #connectthedots




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@SamiFlamuri Greeks in Sicilia might be another attempt trying to erase the Albanian roots in Sicilia…. Si cili jan?
Makes sense doesn’t it?
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@SandroRossi_x C'è Radio Radicale, nessuno urla, nessuno che ti vende niente.
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Caterpillar
Da settembre ho smesso di ascoltare la radio in macchina, tornando a casa dal lavoro. Per più di vent’anni era sintonizzata su Raidue, su Caterpillar. Una trasmissione intelligente, politica nel senso vero, orientata a una certa idea di sinistra sociale ma mai militante, mai urlata. Ti apriva la mente mentre eri fermo in coda, e quando arrivavi a casa eri un po’ meno stanco di quando eri salito in macchina.
Poi è arrivato settembre. Caterpillar non l’hanno cancellata, sia chiaro. L’hanno spostata dalle sei del pomeriggio a quasi le otto di sera, in un orario in cui chi lavora non la sente più. E nella fascia buona, quella del rientro, ci hanno messo tre ragazzotti urlanti più la Belen, che sparano cazzate che manco al bar dopo tre birre, con la stessa Belen che in quanto a concetti si esprime più o meno come una capra tibetana.
Perché è così che funziona questa destra al governo: non censura, occupa. Riempie ogni spazio, anche quelli piccoli, anche un’ora di radio del tardo pomeriggio, perché evidentemente persino quell’ora dava fastidio. Una trasmissione che parlava di ambiente, di diritti, di lavoro, nell’orario in cui la gente torna a casa dal lavoro vero. Troppo. Meglio rumore al posto del pensiero.
Massimo Cirri e Sara Zambotti, con tutti quelli che in trent’anni si sono avvicendati al microfono di Caterpillar, sono finiti dopo cena, quando la macchina è già parcheggiata. Io intanto ho spento la radio. Vent’anni di abitudine, finiti così. Ascolto musica, che almeno non finge di essere servizio pubblico.
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Quando si ricorda che il generale Napoleone Bonaparte distrusse la Serenissima, bisognerebbe aggiungere che - nel senso della storia adottato dalla modernità europea - in un certo senso la Francia doveva necessariamente dissolvere Venezia. E questo perché la Repubblica dei dogi rappresentava la negazione del modello francese in ogni suo aspetto: era basata su un esteso autogoverno di molte sue aree (basti ricordare le “magnifiche patrie”); era retta da un ordine istituzionale le cui radici erano cittadine e medievali, e che era volto a impedire ogni forma di autocrazia e dispotismo; era espressione di un’accettazione delle diversità sociali che si traduceva in un equilibrio tra componenti diverse, senza mai farsi egualitario e plebiscitario.
Venezia era aristocratica e liberale al tempo stesso (perché il Libro d’oro veniva di volta in volta allargato), era mercantile e tradizionalista, era locale (fu sempre una città al centro di un ordine politico) e globale, perché a Rialto affluivano le merci di tutto il mondo e perché le sue navi arrivavano in ogni porto. Il suo diritto era basato sui precedenti e sulla dottrina, e non certo sull’imperio di quelle leggi scritte e quei codici che alcuni impongono ad altri. Basta confrontare la banalità del tricolore francese e la complessità delle bandiere veneziane.
Erano due civiltà agli antipodi: il trionfo di una (espressione autentica dello Stato moderno) doveva comportare - quasi fatalmente - il tramonto dell’altra.
(Carlo Lottieri)
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@Galnet3 @CLAUDIODD5 Finirà così, le risorse non sono illimitate.
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@CLAUDIODD5 Perché? Allora a sto punto mettiamo la sanità a pagamento anche per gli obesi, i bevitori, i fumatori e chi guida auto e motociclette e la lasciamo gratuita per tutti gli altri.
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Il dottor Daniel Brosco non è riuscito a restare in silenzio dopo aver trattato un caso che è quasi finito in tragedia. Un paziente è arrivato con un sex toy incastrato così in profondità che il rischio di perforazione intestinale era imminente.
Dato quanto è grave (e frequente) il problema, il medico ha dato il consiglio più onesto:
«Lega un filo al tuo giochino.»
Sembra una battuta, ma in realtà è una misura di sicurezza per evitare che la tua anatomia ti giochi un brutto scherzo e ti faccia finire su un tavolo operatorio.
«Se non ha una base, non provarci.»
La salute non deve essere in contrasto con il divertimento, ma il buon senso è il miglior lubrificante.
A mio avviso:
Quando si presentano queste situazioni. Il servizio sanitario, DEVE essere a pagamento. La sala operatoria costa ed è occupata da un pervertito. Pertanto , è giusto paghi ogni centesimo.🤷🏼♂️
Siete d'accordo?

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Ecco il ragazzo che la "repubblica" islamica iraniana ha impiccato ieri all'alba; aveva 21 anni e si chiamava #SasanAzadvar, era un giovane atleta di karate. Lo hanno torturato per costringerlo a confessare reati mai commessi. Il boia lo ha fatto salire su uno sgabello e gli ha messo un cappio al collo, ha poi calcato via lo sgabello da sotto i suoi piedi facendolo penzolare nel vuoto. Sasan ha vissuto lunghi istanti di sofferenza atroce, scuotendosi invano per liberarsi dal cappio, con le mani legate dietro la schiena, si è liberato dalle sue urine e una schiuma bianca gli usciva dalla bocca. Questa è la Repubblica islamica tanto amata dai centri sociali e dai propal in #Italia e nel mondo occidentale. Era colpevole per aver manifestato l'8 gennaio scorso per la liberazione del suo paese, affinché la popolazione in #Iran potesse vivere liberamente come in occidente. Siamo tutti colpevoli della barbara uccisione di #Sasan. Tutte le cancellerie europee sono colpevole della morte di Sasan. Complici di questo regime mostruoso per averlo legittimato, riconosciuto e sostenuto.

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Ragazzi, la procura è geniale.😏
Sta convocando Sempio per l'interrogatorio, informando anche che l'accusa sarà di omicidio da solo e non in concorso.
Questo implica che lui, per difendersi, dovrà sostenere il concorso e dire chi erano gli altri!
😄 Scacco matto.
#Garlasco
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If 60% of Albanian vocabulary is genuinely Latin, then Albanian would sit somewhere around Romanian (23.5%) or even closer to Latin on Pei's scale, making it, effectively, a semi-Romance language. But nobody ever measured it that way.
x.com/history_albani…

Albano 🇦🇱 Polis@AlbanX
@Dav66352635859 In Mario Pei's 1949 study "the degree of evolution from Latin": Sardinian was the closest at 8% different from Latin, followed by Italian at 12%, Spanish at 20%, Romanian at 23.5%, Portuguese at 31%, and French the farthest at 44%. Albanian nobody ever measured it that way.
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Ho sentito @TinoFerrari1, l’attivista aggredito durante il corteo del 25 aprile a Bologna solo perché sventolava le bandiere dell’Europa e dell’Ucraina.
Oltre a ringraziarlo e abbracciarlo virtualmente, ho voluto invitarlo a nome mio e del Parlamento Europeo alla Festa dell’Europa che si terrà in Campidoglio, a Roma, il prossimo 8 maggio con @EP_President
Sarà un grande onore averlo con noi, ringraziarlo di persona per il suo esempio luminoso perché non basta dire “siamo europei”: dobbiamo decidere che tipo di Europa vogliamo.
E l’Europa che vogliamo ha bisogno del coraggio di Tino Ferrari e di chi come lui difende la democrazia e la libertà.
🇪🇺🇺🇦
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Questo video fa tristezza, indipendentemente da come la si pensi sulla situazione internazionale, sul mondo, sulla politica. La tenerezza di un uomo che spera, illudendosi, che la sua presenza sia in qualche modo un segno, e la violenza, quella sì fascista, di chi gli impedisce fisicamente di essere, di starci, di partecipare.
E, in una giornata così, perde l'umanità.
Gyruum 🇺🇦@Gyruum
Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna. Che vergogna! CHE VERGOGNA! Tutta la mia solidarietà a Tino, un grande amico della comunità Ucraina di Bologna, una persona dolcissima che non si merita questo vergognoso trattamento. Mi viene da piangere.
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This is a FRAUDULENT paper, AI-generated. My name was used as an author and I had nothing to do with it, never saw it until today e-pubmed.co.uk/journals/digit…
The "Editors" Angelo Rossi Mori, David Mensah, and Zarnie Khadjesari should be reported.

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Nel nostro ordinamento la corruzione è un illecito connotato da un particolare disvalore: la deviazione dal perseguimento dell’interesse pubblico a opera del condizionamento operato in vista di un interesse privato.
Non è l’entità del valore economico ciò che misura il disvalore: è la condotta di per sé (e lo precisa pure l’Anac).
Il ministro dovrebbe saperlo.

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È un orrore indicibile che non importa a nessuno! Ogni giorno la gioventù iraniana viene massacrata, stuprata, impiccata! Vi prego, leggete e fate girare, per favore!
Il suo nome è #AmiraliMirjafari, 22 anni, il boia gli ha messo un cappio al collo e gli ha scalciato via la sedia da sotto i suoi piedi. Amir Ali penzolava con la corda al collo sospeso in aria nel salone della morte della prigione; aveva le mani legate dietro la schiena e cercava invano di liberarsi. Ha tentato, invano, per pochi eterni secondi di allentare la corda che gli stringeva il collo; gli usciva una schiuma bianca dalla bocca, la corda stringeva fino a spezzargli il collo.
Un rantolo mentre annaspava nel vuoto per pochissimi secondi, in quel vuoto che è stato quello dell’indifferenza della comunità internazionale. Il suo corpo si è improvvisamente scosso in un estremo sussulto di morte mentre una schiuma bianca fuoriusciva dalla bocca.
È spirato nell’ora della preghiera del mattino, al grido di Allahu Akbar, nel nome del loro dio. Questo è accaduto questa mattina. Lo hanno giustiziato perché ha protestato a mani nude e perché ha detto che voleva la libertà; ha detto che voleva vivere come i suoi coetanei in occidente. Aveva solo 22 anni, Amir Ali. Era stato torturato brutalmente ed è stato sottoposto a un processo farsa durato pochi secondi. Tutto è stato fatto nel silenzio, un silenzio imposto da minacce contro la sua famiglia. Lo hanno imprigionato nel silenzio. Lo hanno torturato nel silenzio. E ora nel nell'indifferenza della comunità internazionale lo stanno di nuovo massacrando. Sono centinaia i giovani manifestanti impiccati finora.
Continuate a lamentarvi del prezzo della benzina mentre fate il pieno alla vostra auto.

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È terribile quel che sta accadendo in queste ore in #Iran. Vi prego di far girare e condividere questo mio post. La lobby pro regime in #Italia non ve ne parla. Vi racconteremo tutto quel che accade di terrificante in Iran. Il regime sta terrorizzando la popolazione occupando militarmente ogni spazio urbano e costringendola a manifestare con la bandiera della repubblica islamica. Ogni giorno, sfilate di cortei armati, compresi quelli di Hezbollah libanese e delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene (filosciite), instillano un'atmosfera di terrore che non trasmette altro messaggio se non quello dell'occupazione militare. A sfilare per le strade delle città iraniane è gente pagata dal regime anche con un pacco di riso o farina, spesso sono gruppi afghani, yemeniti, iracheni o pachistani. Impiegate le brigate Fatemiyoun afgane e le brigate irachene filoiraniane, le Forze di Mobilitazione Popolare irachene, o Hashd al-Shaabi, affluitein massa all'interno del territorio iraniano. Il regime ha ingaggiato anche i combattenti di Hashd al-Shaabi ad Abadan. Le forze di mobilitazione popolari irachene sono descritte dagli iraniani come "terroristi"; il loro ingresso in Iran, in particolare ad Ahvaz, Khorramshahr e Abadan, fanno temere "un altro massacro della popolazione".
La popolazione si chiede: "I convogli di Hashd al-Shaabi sono entrati in Iran con veicoli blindati. Perché Israele e gli Stati Uniti non li prendono di mira?"
Guardate, è davvero terribile quel che accade in Iran, vi prego di far girare i miei post, vi invito a mettere "mi piace" e a condividerlo. Grazie di cuore!

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