aracul

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@lucara48

I prefer dogs too. 48 non è l'anno di nascita! 😂

Katılım Şubat 2022
404 Takip Edilen125 Takipçiler
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Tommy Robinson 🇬🇧
Tommy Robinson 🇬🇧@TRobinsonNewEra·
"Our officers were misled" and "his (Henry Nowak) injuries were not survivable"? The police have publicly admitted that they didn't act as they heard the words "muh racism"? Henry must have clearly been bleeding out, and officers handcuffed him? Release the bodycam footage!
Hampshire Police@HantsPolice

@smg1664 Our officers were misled at the scene, including denial of weapon use. They quickly switched to life-saving aid within minutes but, as laid out in our statement, the medical evidence shows that the injuries were not survivable. A very sad case, our thoughts are with his family.

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Hillel Neuer
Hillel Neuer@HillelNeuer·
.@antonioguterres You are notified that the new head of the U.N. human rights experts—the Chair of the Coordination Committee who will be reviewing the complaint against Francesca Albanese—last year received $100,000 from China, and then headlined an event praising Xi Jinping.
Hillel Neuer tweet media
George Katrougalos/Γιώργος Κατρούγκαλος@gkatr

Εκλέχθηκα Πρόεδρος των Ειδικών Διαδικασιών του ΟΗΕ, του σώματος, δηλαδή, των Ειδικών Εισηγητών και Ανεξαρτήτων Εμπειρογνωμόνων του Οργανισμού.

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Masih Alinejad 🏳️
Masih Alinejad 🏳️@AlinejadMasih·
"My body, my choice." Except when a Muslim mayor says cover up. Then it's "my body for votes." @AOC
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
✍🏻 Roberto Riccardi A Genova la sveglia la punta il muezzin. Nel quartiere Cornigliano l’adhān risuona cinque volte al giorno. Telenord lo ha filmato. I residenti lo subiscono. La politica finge di non sentire. ” Pregare è meglio che dormire.” È la formula del fajr, la preghiera islamica dell’alba che d’estate in Italia cade prima delle quattro di mattina. Non viene sussurrata a porte chiuse. Attraversa i muri, entra nelle camere di chi non l’ha scelta, sveglia chi l’indomani lavora. E non proviene da moschee riconosciute, in tutta Italia se ne contano dieci, ma da garage, capannoni, ex supermercati, appartamenti, che i Comuni chiamano “centri culturali” per non doverli chiudere. Genova non è un’eccezione. È la regola. Gli esempi si moltiplicano più velocemente della capacità di raccontarli. A Civitella di Romagna un appartamento si è trasformato in minareto: nessun luogo di culto autorizzato nella zona, il sindaco costretto ad andare in televisione nazionale per ricordare che le regole valgono per tutti. A Padova, via Turazza, i canti vanno avanti giorno e notte, centinaia di fedeli pregano sui marciapiedi, chi protesta viene minacciato di morte. A Udine il muezzin ha cantato dalle tre alle quattro e mezza di notte durante il Ramadan. A Carnate, in Brianza, la moschea funzionava in un ex supermercato sotto i portici di un condominio. A Milano, lungo via Padova, tre centri di preghiera in poche centinaia di metri e un quarto in allestimento senza neppure il cartello lavori. E questi sono solo i casi che hanno fatto notizia di recente. Non è multiculturalismo. Non è libertà di culto. Non è convivenza. È islamizzazione strisciante dello spazio pubblico italiano, condotta nel disinteresse o nella complicità attiva di chi amministra. Perché il vero scandalo non è il muezzin, anche se ci sarebbe da discuterne. È il sindaco che non lo ferma. A Genova quel centro islamico non è nato ieri. La comunità comprò l’immobile nel 2001. Nel 2013 il sindaco Doria annunciò un “centro di cultura islamico con luogo di preghiera annesso” e si impegnò a trovare una sede migliore, più grande, più degna. Vent’anni di radicamento con la benedizione istituzionale, in un quartiere che ha il reddito più basso della città – 19.000 euro l’anno – e che la polizia presidia con operazioni straordinarie per il degrado. La stessa benedizione che a Venezia ha prodotto sette candidati bengalesi del PD distribuiti su tutta la terraferma come pedine su una scacchiera. Che ad Agrigento ha messo la professione di fede islamica in arabo su un manifesto elettorale. Che a Monfalcone ha partorito una lista islamica al tre per cento con la promessa pubblica: “È solo l’inizio.” Il muezzin all’alba è il versante acustico dello stesso progetto. Non è rumore. È rivendicazione territoriale. Chi obietta tirando in ballo le campane mente sapendo di mentire. Le campane sono un suono senza contenuto verbale, regolato da decreti diocesani conformi alla legge sull’inquinamento acustico: dalle 7 alle 22 nei feriali, dalle 8 nei festivi, durata massima tre minuti. Un parroco di Pramaggiore è stato multato di 1.400 euro nel 2025 per volume eccessivo. La Chiesa cattolica, protetta dal Concordato, accetta limiti, si autoregola, paga le sanzioni. L’Islam in Italia non ha firmato mezza riga con lo Stato. Il Senato lo certifica: dodici confessioni acattoliche hanno sottoscritto l’intesa prevista dall’articolo 8 della Costituzione. Dai valdesi ai buddisti. L’Islam no. Eppure pretende che il proprio credo attraversi i muri delle case altrui. Prima dell’alba. L’adhān non è un rintocco. È una professione di fede: “Allah è il più grande” ripetuto quattro volte, la shahāda e all’alba quella formula chirurgica – “pregare è meglio che dormire” – che non è un invito. È un programma. Ahmad Mansour, il maggiore esperto europeo di integrazione, smontò la favola della convivenza acustica commentando il caso di Colonia: non si tratta di diversità, si tratta di potere. La moschea vuole visibilità. Il muezzin è una dimostrazione di potere. Perfino l’Arabia Saudita l’ha capito prima dell’Italia. Nel 2021 Riad ha imposto il limite di un terzo del volume massimo agli altoparlanti delle moschee. Le preghiere non possono più essere diffuse integralmente dagli amplificatori esterni. La Fondazione Oasis ha spiegato il meccanismo: un volume alto è stato storicamente strumento di islamizzazione dello spazio pubblico. Il Paese che custodisce La Mecca riduce il volume nelle proprie moschee. L’Italia lo subisce nei propri garage abusivi. E lo subisce sempre negli stessi posti. Nelle periferie, non nei quartieri con il portiere. Dove il reddito medio è 19.000 euro, non dove ne dichiarano 50.000. Il muezzin all’alba non sveglia chi ha l’avvocato e i doppi vetri. Sveglia chi ha le tapparelle rotte, il turno alle sei e nessun assessore a cui telefonare. L’occupazione dello spazio pubblico – elettorale, urbanistico, acustico – sceglie sempre i quartieri che non sanno difendersi. I quartieri dove tra qualche anno la lista islamica non prenderà il tre per cento ma il quindici, perché nel frattempo gli italiani che potevano permetterselo se ne sono andati. Non servono leggi nuove. Basta applicare la 447 del 1995, l’articolo 844 del codice civile, il 659 del codice penale. Le leggi ci sono. Mancano i sindaci disposti a farle valere, senza guardare a chi prega dentro il capannone trasformato in sala di preghiera. Manca il coraggio di dire ciò che ogni residente sa e non può dire senza essere chiamato razzista. Un Paese in cui il muezzin sveglia i quartieri prima dell’alba da minareti, che in Italia non sono mai stati autorizzati, e lo fa nel colpevole silenzio delle istituzioni, non è un Paese tollerante. È un Paese che si sta arrendendo. A Mazara del Vallo l’ex sindaco disse che il muezzin “fa parte della nostra cultura.” Là la kasbah ha mille anni e i musulmani sono il venti per cento della popolazione. A Cornigliano il centro islamico ha vent’anni e la cultura del quartiere è fatta di portuale, di acciaio, di operai liguri che alle cinque di mattina vanno a lavorare, non a pregare. Nessuna kasbah. Nessuna tradizione condivisa. Solo l’adhān prima dell’alba e un Comune che guarda altrove. Quando un culto senza accordo con lo Stato occupa lo spazio sonoro di un quartiere da strutture abusive e le autorità non intervengono, quando chi protesta viene zittito e chi denuncia viene chiamato intollerante, non siamo di fronte a un problema di decibel. Siamo di fronte a una resa. Non solo genovese. E le rese non sono mai finite bene per chi le ha firmate.
Bartolomeo Mitraglia tweet media
Italiano
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Paul Weston
Paul Weston@PWestoff·
Chief Constable Alexis Boon Deputy Chief Constable Sam de Reya You are complicit in the murder of Henry Nowak RELEASE THE BODY CAM FOOTAGE AND AUDIO @HantsPolice
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Miró
Miró@unblogd·
Neues zum Schweizer Terroristen - Nesip Dedeler, 31 - Türke mit Schweizer Pass - 2009 in Winterthur eingebürgert - verbeitete IS-Propaganda, 2015 Anzeige - 2024: wandert in Türkei aus "von Bildfläche verschwunden" - 25. Mai 2026: meldet sich bei der Polizei, redet "wirre Aussagen", Einweisung in Psychiatrie Winterthur - 26. Mai 2026: verlässt unerlaubt die Einrichtung, wird von Polizei gesucht - 27. Mai 2026: Arzt diagnostiziert, dass er keine Gefahr für andere darstelle, darf Psychiatrie verlassen Kompletter Wahnsinn. Mal wieder.
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Deutsch
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Apple Lamps
Apple Lamps@lamps_apple·
“So let me get this straight, while the Islamic Republic was massacring our own people, our own students, our own young people, massacring them, raping them and killing them and torturing them on the streets in the daylight, you kept your mouth shut. As soon as there's an attack from the US or Israel on the Islamic Republic, on the regime, NOT the people, you come out saying that they're attacking schools and hospitals. This is IRGC propaganda and if you would like to be on the right side of history, shut the fuck up, do your research and know that Israel and the US is not attacking schools or hospitals, it's the Islamic Republic and the regime themselves.”
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Dr. Maalouf ‏
Dr. Maalouf ‏@realMaalouf·
Remember the 3 Assyrian Christians in Iraq who were beheaded for refusing to convert to Islam, and offered as human sacrifices to Allah on the Islamic holiday of Eid al-Adha. This is what happens to Christians under Sharia.
Dr. Maalouf ‏ tweet media
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Ultimo Samurai
Ultimo Samurai@Ultimo_Samurai_·
Gli fanno notare che a #Venezia il #PD voleva candidare Allah e i bengalesi e #Bersani svela i piani #PD «se stavolta non l'hanno digerita, la prossima volta la digeriscono». Tono perentorio, impone agli italiani di accettare l'#islamizzazione, perchè così è stato deciso dal #PD E voi il PD lo votate pure!!!
Italiano
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Eyal Yakoby
Eyal Yakoby@EYakoby·
Last week, Afghanistan legalized fathers selling off their 9 year old daughters as sex slaves. The NYT hasn’t written a word about it. Weird.
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Nick Sortor
Nick Sortor@nicksortor·
🚨 This is EXACTLY WHY ICE agents are FORCED to wear masks ICE Newark rioter: “I HAVE YOUR FACE, MOTHERF***ER” “Your WHOLE F***ING FAMILY is DEAD!” “Your KIDS. Your WIFE. ALL DEAD!” This is the type of TERRORISM Democrats WANT ICE agents to face by de-masking them
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Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore
Tutti spariti Silvia Salamon Nessuno protesta contro la strage di pecore e agnelli a l'Aïd, sgozzati vivi in un macabro quanto sadico e doloroso rituale ? WWF, ecologisti, verdi, AVS, sinistra, gretini, estinzione ribellione, Greenpeace, dove siete ?!
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Not Your Average Liberal
Not Your Average Liberal@NotAvgLiberal·
Only in America…. A woman can get Raped, File a complaint, Win a suit in Civil Court holding her rapist civilly liable… And then be criminally prosecuted by the U.S. Department Of Justice… Because she was fucking raped by a rich powerful man who’s well connected.
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Ada Lluch
Ada Lluch@AdaLluch·
My entire feed is… Migrant arrested for making bomb threats in The Netherlands. Ten men arrested for planning a Jihadist terror attack in Spain. Migrant arrested for stabbing three people in Switzerland. Migrants chasing a goat for their Islamic party through the streets of a Spanish city. Three migrants arrested for kidnapping & torturing a tourist for three days in Rome. An old Spanish grandma crying because a Moroccan man violently stole her necklace from her deceased husband. Etcetera, etcetera, etcetera. All in one day. The terror upon our countries has been already unleashed. We are running out of time.
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Captain Allen
Captain Allen@CptAllenHistory·
Four days before Israel declared independence, Golda Meir made a desperate secret trip to Amman. Disguised as an Arab woman, she met with King Abdullah of Transjordan — an Arab leader who acknowledged Jewish rights to the Land & who many hoped may choose peace. Abdullah had long kept private contacts with Zionist leaders. He dreamed of a Greater Syria under Hashemite rule and saw cooperation with the Jews as strategically useful. In their November 1947 meeting, he had hinted at possible accommodation. But by May 1948, the Arab world was locked in rejection. Abdullah told Golda he was now “one of several” — no longer free to act alone. Egypt, Syria, Iraq, and Lebanon were all committed to destroying the Jewish state the moment it was born. He still wanted peace with his Jewish neighbors. But he felt trapped. Before they parted, the King looked at Golda and said these remarkable words: “I believe with all my heart that divine providence has brought you back here, restoring you to the Semitic East which needs your knowledge and initiative. Conditions are now difficult, but be patient.” It was a poignant, almost prophetic farewell. King Abdullah paid for his pragmatism with his life. On July 20, 1951, while visiting Al-Aqsa Mosque in Jerusalem, he was assassinated by a local Arab gunman acting on orders from the ex-Mufti of Jerusalem and Nazi war criminal, Amin al-Husseini. Peace with Jews was considered treason. This became a tragic pattern: moderate Arab leaders who dared acknowledge Jewish rights or seek accommodation were sidelined, exiled, or killed. From 1948 onward, maximalist rejectionism has been rewarded while moderation has been punished. Yet the Jewish state survived — and thrived anyway.
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Tamer Masudin
Tamer Masudin@TMasudin·
I’m an Arab from Israel, and I’d choose Israel over IRGC-controlled Iran every day of the week. Living side by side with Jews is far better than living under the boots of the Iranian regime, Hezbollah, Hamas, the Palestinian authority, Palestinian Islamic Jihad, and the Houthis combined. God bless Israel 🇮🇱
Amir Afghani@eastbay_amir

@TheModerateCase If you were an Arab living in Israel, you would choose Iran. But that's not your point is it - the point is : SCARY MUSLIMMMMMM. Go fuck yourself bro.

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Adam Johnston
Adam Johnston@adamkjohnston·
The “separation of church and state” was never a universal principle for the left. It was always about separating Americans from Christianity.
Adam Johnston tweet mediaAdam Johnston tweet media
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Robert Jenrick
Robert Jenrick@RobertJenrick·
Sorry isn’t good enough. We need to see the body-worn footage and these officers need to face consequences. The treatment of this murdered student, in his dying moments, is a national scandal.
Robert Jenrick tweet media
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