Pietro Raschillà retweetledi

Massimo Mauro: “Nelle scuole calcio ci va chi può pagare, è il modo peggiore per innamorarsi del calcio. E chi emerge è subito un fenomeno: l’ultimo è Palestra, martedì il migliore, che a 40 partite in A vale 50 milioni. Ma che mondo è? Poi il centravanti dell’Italia, Kean, lotta per non retrocedere... È un sistema impazzito, dannoso. Senza qualunquismo, spesso i grandi giocatori erano poveri o orfani: nessuno rompeva le scatole ai figli. Vialli mi diceva: “Non ero povero, ma avevo fame di divertimento e vittoria, volevo essere uno dei primi”. Questo non c’è più. Non è colpa di Gattuso o dei suoi giocatori.
O si studia come avere benefici tra 10-15 anni oppure nel 2030 sarà uguale. La prima cosa è far tornare i bambini a innamorarsi delle partite.
Non si impara nulla in un sistema in cui si deve solo vincere. Quando sei ragazzino devi sbagliare più che puoi per stare nel mondo vero, dove conta comportarsi bene. I giocatori di personalità non hanno bisogno di provocare litigi per far vincere la squadra. Abbiamo subito cominciato a perdere tempo dopo l’1-0, incredibile: dimostra debolezza. Il messaggio è “non vedo l’ora che finisca”, invece dovresti trasmettere “non vedo l’ora di giocare ancora per fare altri quattro gol”, senza paura e sotterfugi. E questo va al di là di passaggi o rigori sbagliati”.
Via Gazzetta

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