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vane
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vane
@writtenbysartre
studying cases and codes all day.
Verona, Veneto Katılım Ağustos 2013
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Al di là della colpevolezza o meno di Sempio, chi afferma che è assurdo che abbia lasciato tanti indizi, non ha mai letto “Delitto e castigo” di Dostoevskij, ove la volontà del colpevole di essere scoperto non è solo un desiderio conscio, ma una necessità inconscia.
#garlasco
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Non mi sono occupata del delitto di Garlasco, se non per dire che, anche qualora fosse passata la riforma costituzionale della separazione delle carriere non sarebbe cambiato niente (eppure qualcuno continua a sostenere questa sciocchezza...).
Solo un suggerimento: se davvero Sempio in auto scimmiottava alcune affermazioni di un podcast sulla vicenda, che stava ascoltando, saprà indicare qual era il podcast, così da verificare l'effettivo sciommiottamento. O no?
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#Garlasco non polemizzo mai con Slvaggia Lucarelli. Non merita attenzione. Ma parlare della Procura di Pavia in termini (con un se purgativo ) di "Morsa spaventosamente disonesta" come il resto delle indagini, è veramente oltre ogni limite.


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«una sentenza di condanna non può convivere con il dubbio» da leggere #garlasco.
Gian Domenico Caiazza@gdcaiazza
#Garlasco, ovvero la tempesta perfetta del processo penale. Impazzimento mediatico, disfide criminologiche modello Masterchef, “in dubio pro reo” e presunzione di innocenza ridotti in poltiglia. Si riapre una indagine 18 anni dopo il fatto, mentre sta quasi finendo di scontare la pena un “colpevole” assolto due volte, cioè un imputato che, dopo la riforma dell’art. 608 cpp dell’agosto 2017, non avrebbe mai potuto essere condannato. Numero imperdibile di PQM. Buona lettura!
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L’unica verità che possiamo e dobbiamo trarre dalla vicenda di #Garlasco è che un sistema giudiziario che consente di condannare l’ imputato già assolto due volte, per di più sulla base dello stesso compendio probatorio, è un sistema malato, che produce sconcerto e sfiducia nei cittadini, e- come stiamo vedendo- una catena di tragedie e di vite spezzate che sarà difficile interrompere. Il nostro Paese ha un bisogno vitale di recuperare il culto sacrale e non derogabile della presunzione di innocenza, e dunque l’umiltà, la forza e la grandezza del Giudice che sappia arrestarsi dinanzi al dubbio
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Sono morti sul lavoro, fino alla fine di aprile, 327 lavoratori. Una cifra impressionante.
L' Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
Non sulla morte sul lavoro.
Finché questa non sarà affrontata come un' emergenza, ci sarà poco da festeggiare il #PrimoMaggio.
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Politico portato sul palmo della mano da tutto il giornalismo per cinque anni sclera malissimo nel momento in cui riceve un briciolo di resistenza da un giornalista.
Il Grande Flagello@grande_flagello
Camomilla?
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Il pasticcio demenziale ideato da Meloni costringerebbe Mattarella a firmare una legge incostituzionale solo sulla base della promessa che però poi la maggioranza la cambierà: nella cultura del centrodestra non c’è la minima idea di cosa sia il diritto
unita.it/2026/04/22/il-…
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Lercio, da quand'è che avete cominciato a pubblicare anche dichiarazioni vere?
Lercio.it@lercionotizie
#ultimora Netanyahu: "Metteremo fine all'antisemitismo sterminando chi ci odia" lercio.it/netanyahu-mett…
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The guy who just flew to Hungary to get involved in their politics tells the Pope, who is from Chicago, Illinois to stay out of US politics.
Aaron Rupar@atrupar
JD Vance advises the Vatican to stay out of US politics
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Italy suspends defence agreement with Israel bbc.in/4cdb9ch
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Per anni Renzi è stato il bersaglio preferito. L’uomo col sorriso largo che andava a fare affari in Arabia Saudita, il traditore col passaporto sempre pronto, il servo dei petrodollari. La Meloni ci ha costruito sopra un pezzo della sua carriera politica. Ogni viaggio di Renzi nella penisola arabica era una prova di indegnità morale, quasi un reato.
Poi è arrivata la crisi energetica. Lo stretto di Hormuz si è chiuso. Le navi non passano. Il gas non arriva. Servono soluzioni.
La soluzione della presidente del Consiglio? Prendere un aereo di Stato e andare in Arabia Saudita. Dagli stessi che ricevevano Renzi. Solo che adesso non si chiama più servilismo, si chiama diplomazia strategica. Questione di vocabolario.
La parte più comica è che nel frattempo la Spagna ha risolto il problema. La Germania pure. Forse anche la Francia. Come? Con una telefonata a Teheran. Hanno mandato a quel paese Trump, alzato il telefono e chiamato l’Iran. Le loro navi passano dallo stretto di Hormuz senza problemi. Senza aerei di Stato, senza delegazioni, senza foto ricordo col principe ereditario.
La Meloni no. La Meloni ha bisogno del viaggio, della passerella, del protocollo. Del gesto plateale che copra l’assenza di risultato. L’enfasi al posto della sostanza. Il palcoscenico al posto del telefono.
Non è mai riuscita a tenere insieme due posizioni per più di una stagione. Quello che ieri era tradimento oggi è necessità. Quello che ieri era scandalo oggi è ragion di Stato. La coerenza, per la presidente del Consiglio, è un lusso che non si è mai potuta permettere.
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