Luca Freeman
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Il bombarolo
Di Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano
Pochi se ne sono accorti, perché ormai la sua autorevolezza è una tacca sotto quella del nano Bagonghi del circo Barnum. Ma Carlo Calenda, radicalizzato nella cellula dormiente ucraina dei Parioli, è passato alla lotta armata, dunque alla clandestinità. Ne ha dato lui stesso notizia sui social, esaltando il più grave atto terroristico dal 1945 contro un’infrastruttura strategica europea: quello che nel 2022 distrusse i gasdotti russo-europei Nord Stream nel mar Baltico, preannunciato da Biden e messo a segno non da Putin (come sostennero gli Usa, l’Ue e i loro servi furbi), ma da un commando ucraino. Testuale: “Ho cercato di distruggere politicamente il raddoppio del NordStream per tutta la mia vita politica. Avrebbe determinato un’indebito (con l’apostrofo, ndr) vantaggio per le industrie tedesche e aumentato la dipendenza dalla Russia. Quindi hanno fatto bene”. Sottinteso: a farlo esplodere.
Abbiamo cercato tracce della sua strenua lotta contro la dipendenza dell’Italia dal gas russo, ma invano: da viceministro e ministro dello Sviluppo economico, il partigiano Kalendsky fece balzare gli acquisti di gas russo al 45% del fabbisogno italiano sotto Letta e al 47,8% sotto Renzi e Gentiloni, oltre ad autorizzare la vendita a Mosca di 94 blindati Lince Iveco (poi usati da Putin per invadere l’Ucraina). Nel 2016-’17, dopo l’annessione russa della Crimea e le sanzioni Ue, andò in pellegrinaggio a San Pietroburgo al Forum economico di Putin per siglare accordi miliardari fra aziende italiane e russe, soprattutto Gazprom, e assicurare eterna amicizia al Cremlino. “Stiamo recuperando sull’interscambio, ma bisogna fare di più”. “Quello fra Italia e Russia è un rapporto profondo da molti anni, ora dobbiamo migliorarlo”. “Procedere col ‘made with Italy’ attraendo investimenti di società russe”, “Abbiamo dato piena disponibilità al vicepremier russo a sviluppare nuovi corridoi per il gas”. “La Russia è un partner insostituibile. Noi abbiamo questa posizione in Europa e la ribadiamo ai nostri amici russi”. “La Russia è un partner strategico per l’energia, approfondiamo con le autorità russe i temi delle infrastrutture energetiche e la possibilità di associare imprese italiane e colossi russi”, tipo l’accordo Gazprom-Edison-Depa (greca) per importare gas russo col Turk Stream-Poseidon “fondamentale per un’energia a prezzi competitivi”. Nessuno sospettava che, sotto la grisaglia ministeriale, il bombarolo della Ztl calzasse la muta da uomo-rana e la cintura coi candelotti di tritolo, pronto a far saltare alla prima occasione i gasdotti appena siglati. Se qualcuno lo vedesse aggirarsi per i Parioli vestito da palombaro, è pregato di avvertire la neurodeliri più vicina, prima che si faccia del male da solo.

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@Gitro77 Il vincolo interno è il vero cancro di questo paese 🤬
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Nel mese di marzo la Spagna (che ha anche il nucleare) è stato il Paese Europeo a importare più gas dalla Russia (+124% rispetto a febbraio). Seguono Ungheria, Francia, Belgio e Bulgaria. L'Italia come al solito non pervenuta. Tanto per dimostrare ancora una volta la gravità del nostro vincolo interno (una classe politica di incapaci e pavidi servi).

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Il leader dell'opposizione ungherese Magyar dice che Netanyahu sarebbe arrestato se mai mettesse piede in Ungheria sotto il suo governo.
Il mandato dell'ICC è ancora attivo. Orban invece abbraccia sempre Nethanyanhu
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🇭🇺🇮🇱 Hungary's opposition leader Magyar says Netanyahu would be arrested if he ever stepped foot in Hungary under his government. The ICC warrant is still active. The legal window is still open until June 2026.
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L’obbiettivo di Bruxelles ormai è chiaro: si inizia col lockdown energetico e poi finiremo in tutta l’Europa in una grande recessione.
Se pensate al virus è come un film già visto. Il punto di partenza è sempre la chiusura e chissà quale sarà poi il prezzo per riaprire? Cosa si studieranno al posto del vaccino?
Dalla pandemia alla carestia. Era tutto già scritto, ma nessuno ha voluto leggere.

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@Giorgioaki Gli USA e Israele sono criminali assassini guerrafondai e l'Iran deve avere armi nucleari 👍
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ParadossiI liberali devono sperare nella vittoria dell’Iran su Usa e Israele
di Alessandro Orsini - Il Fatto Quotidiano
La vicenda di Gaza ha dimostrato che non esiste una relazione direttamente proporzionale tra la diffusione delle democrazie occidentali e la difesa dei diritti umani. A una crescita del potere delle democrazie occidentali in Medio Oriente (Israele e Stati Uniti) ha corrisposto un genocidio. Questo è il paradosso morale più grande del nostro tempo: un Medio Oriente pieno di dittature rispetterebbe i diritti umani dei palestinesi molto più di un Medio Oriente pieno di democrazie occidentali. Infatti, se Gaza fosse sotto il controllo di Teheran, nessun palestinese verrebbe più ucciso. Invece, Gaza è sotto il controllo delle democrazie occidentali e questo causa un massacro quotidiano.
Nietzsche ha ucciso tutte le verità assolute e le certezze metafisiche. La tesi secondo cui le democrazie occidentali difendono sempre i diritti umani è una di quelle verità. Dopo aver appurato che le democrazie occidentali non vogliono proteggere i palestinesi da Israele, sono diventato un sostenitore della bomba atomica iraniana. È la teoria liberale che mi induce a tanto. È il liberalismo che mi spinge a sperare che l’Iran faccia presto a dotarsi dell’arma nucleare. Secondo la teoria liberale, un potere che distrugga tutti i contro-poteri diventa totalitario. Questo discorso si applica anche al Medio Oriente. Se l’Iran verrà sconfitto, il potere degli Stati Uniti e di Israele diventerà assoluto e ogni loro crimine sarà possibile (cosa che accade già oggi). Nessuno si opporrà più alla pulizia etnica in Palestina. Il progetto d’Israele è eliminare la resistenza palestinese per ripulire etnicamente la Palestina senza la minima opposizione.
E qui arriviamo al secondo paradosso morale del nostro tempo: come ho spiegato ad Accordi e Disaccordi di Luca Sommi, un liberale, con riferimento specifico a questa guerra, non auspica la vittoria d’Israele e degli Stati Uniti, giacché la sopravvivenza dell’Iran garantisce l’esistenza di un contrappeso regionale allo strapotere americano e israeliano che procede per abusi e abomini. Il potere senza contro-poteri finisce sempre per corrompersi e compiere abusi di ogni tipo. Questa legge vale per le democrazie e per le dittature. Non è forse una democrazia occidentale che ha compiuto a Gaza uno dei più grandi massacri della storia universale? E non è stata forse la più grande democrazia occidentale ad armare quel massacro? E non sono state forse le democrazie occidentali a guardare la distruzione di Gaza senza muovere un dito? Per non parlare del linguaggio genocidario di Trump che ha minacciato la distruzione di un’intera civiltà: “Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”. Un linguaggio da “soluzione finale”.
La bomba atomica iraniana renderebbe il Medio Oriente più stabile. Gli Stati Uniti e Israele non potrebbero più gestire i problemi con l’Iran usando le armi. Gli Stati Uniti sarebbero obbligati a porsi con l’Iran come si pongono con la Corea del Nord: niente più progetti di invasione. Se il mondo non è scandalizzato dalla bomba atomica di Netanyahu, perché dovrebbe scandalizzarsi per quella dell’Iran? La superiorità morale delle democrazie occidentali rispetto alle dittature era l’ultima verità assoluta dell’Occidente. Israele l’ha uccisa. In questo senso, Gaza è un’“opera nietzschiana”. Gaza insegna questo: un mondo migliore è un mondo in cui il potere delle democrazie occidentali è drasticamente ridotto e contenuto.

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@Giorgioaki Deve essere condannato al massimo della pena, altro che amnistia! 🤬
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IL PIANO DI ZELENSKY
I media ucraini scrivono che Zelenksy sta considerando la possibilità di indire elezioni, alle quali però non parteciperà. I suoi interessi saranno rappresentati da Kyrylo Budanov. In caso di sua vittoria, Zelenksy diventerà un deputato ordinario e otterrà l'amnistia, come quasi tutta l'amministrazione di Kiev.
Tramite Lettera da Mosca

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L’Unione europea aumenterà le sanzioni contro l’Iran, includendo tra i destinatari anche gruppi e individui responsabili del blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico globale rimasto in gran parte paralizzato per quasi due mesi, con pesanti ripercussioni sui mercati internazionali di petrolio e materie prime.
Ad oggi però, nessuna azione è stata intrapresa per gli Stati Uniti, responsabili del blocco dei porti iraniani, che nelle ultime settimane hanno impedito di fatto alle navi battenti bandiera iraniana — o dirette verso l’Iran — di entrare o uscire dai principali scali del Paese.
Il blocco USA sta incidendo pesantemente sui commerci e sulle rotte energetiche iraniane.
Nonostante ciò, fino ad oggi non risultano azioni concrete intraprese contro Stati Uniti, responsabili dell’omicidio di almeno 175 bambini con l’attacco alla scuola elementare di Minab.
Nè tantomeno contro Israele responsabile della guerra contro l’Iran il 28 febbraio mentre erano in corso i negoziati tra Stati Uniti e Iran per il nucleare.
Teheran ha chiuso lo stretto in seguito all’avvio, il 28 febbraio, degli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran che ha provocato oltre 3300 morti in poche settimane, interrompendo il transito di circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto.
Negli ultimi giorni, oltre una dozzina di petroliere hanno attraversato nuovamente Hormuz dopo una breve riapertura annunciata dall’Iran, ma la fragile tregua è stata messa a rischio dal sequestro, da parte degli Stati Uniti, di una nave cargo iraniana.
“Esiste un accordo politico tra gli ambasciatori per modificare i criteri del regime sanzionatorio sull’Iran, così da poter includere individui ed entità responsabili dell’ostruzione della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”, ha spiegato uno dei diplomatici coinvolti nei negoziati europee.
La stretta si inserisce in un quadro già segnato da misure restrittive che però non hanno riguardato gli aggressori (Usa e Israele).
A gennaio infatti l’Unione europea ha inserito le Guardie rivoluzionarie iraniane tra le organizzazioni terroristiche, mentre a marzo ha colpito funzionari iraniani per violazioni dei diritti umani, inasprendo ulteriormente la pressione su Tehran.
#UE #iran #usa #hormuz
Da InsideOver

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@Giorgioaki Sono criminali assassini satanisti e forse pure drogati 🤬
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Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque).
Si parla di soldati che urinano su un detenuto legato e bendato, ridendo e scherzando. Si parla di interrogatori dove i detenuti vengono torturati stringendo fascette di plastica intorno ai loro genitali. Si parla di un ufficiale che giustizia un palestinese disarmato che si era arreso con le mani alzate, per poi insabbiare l’episodio facendo credere fosse un "terrorista armato". Si parla di un carro armato che spara e uccide cinque civili palestinesi che attraversano una linea, seguito da un bulldozer D9 che seppellisce i corpi nella sabbia. Si parla di innumerevoli casi di soldati dell’IDF che aprono il fuoco su civili disarmati, compresi coloro che cercano cibo durante la carestia causata dal blocco imposto dal governo israeliano. Si parla del saccheggio di case palestinesi, di interni bruciati, piscio sugli oggetti personali delle famiglie sfrattate, per il divertimento collettivo.
La tesi di fondo che sostiene l’articolo è che i soldati israeliani stiano soffrendo di gravi traumi per ciò che hanno fatto o che hanno visto fare ai propri commilitoni.
Due osservazioni mi paiono opportune.
La prima deve partire dalla constatazione che le atrocità ricordate nell’articolo sono solo una piccola parte, e non la più ributtante, di quanto fatto dall’esercito israeliano. (Non mi risulta ci siano precedenti altrove nel mondo di stupri e sevizie sui prigionieri, accertati con filmati giunti al pubblico internazionale, e seguiti da un’assoluzione in tribunale dei torturatori.) Detto questo, comunque, gli eventi ricordati su Haaretz, sono parte di un repertorio che ricalca in maniera impressionante alcuni dei momenti più abietti del nazifascismo.
E l’unico modo che Haaretz ha per presentare questi eventi al pubblico israeliano (all’esigua minoranza critica) è di presentarlo invocando la pietà umana per i soldati traumatizzati dallo schifo cui hanno partecipato. Ecco, già questo impianto narrativo ci dice come nella società israeliana si sia introiettata senza resti l’idea che l’unico soggetto umano del cui sguardo val la pena curarsi è un ebreo israeliano. Se tortura e uccide innocenti, la vittima resta fuori scena, mentre chiediamo compassione per le ripercussioni psicologiche sul carnefice. Questo, temo, sia il problema di fondo, da cui tutto il resto discende.
La seconda osservazione deriva dallo scandalo suscitato recentemente dall’immagine di un soldato dell’IDF, nel sud del Libano, che distrugge a colpi di mazza una statua di Gesù Cristo in croce. L’immagine ha fatto il giro del mondo, ha suscitato reazioni politiche e ha persino costretto, credo per la prima volta, il primo ministro israeliano Netanyahu a prendere le distanze e a promettere un intervento sanzionatorio nei confronti del soldato.
Ora, per chiunque abbia un’idea, anche limitata, del messaggio cristiano, non può che risultare incredibile che nessuna cancelleria europea si muova per migliaia di crimini di guerra documentati, stupri, torture, assassini a sangue freddo di cittadini inermi, fucilate sui bambini, bombardamenti incendiari sui campi profughi, ecc. (di cui molti ammessi e ripresi dai media israeliani), per poi sollevare rimostranze di fronte alla dissacrazione di un’immagine.
Infatti, se c’è una cosa per cui il messaggio cristiano si erge in contrasto polemico fortissimo verso la precedente tradizione ebraica è proprio il rigetto del formalismo, del legalismo, del culto dell’apparenza esteriore rispetto alla pietà umana.
Andrea Zhok

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CALENDA A SOSTEGNO DELL'ATTENTATO AL GASDOTTO NORD STREAM: "HANNO FATTO BENE"
Ho cercato di distruggere politicamente il raddoppio del NS per tutta la mia vita politica. Avrebbe determinato un’indebito vantaggio per le industrie tedesche e aumentato la dipendenza dalla Russia. Quindi hanno fatto bene
-Carlo Calenda
Quindi l'europeista Calenda sostiene apertamente il più grande attacco alle infrastrutture europee dalla seconda guerra mondiale. Praticamente sta agendo come fosse a libro paga del governo di Kiev.
Tramite ComitatoDonbass

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@DiegoFusaro La Cina è sempre più forte, gli USA devono lasciarla in pace. Vedremo
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La notizia che viene diffusa controvoglia dai media occidentali in questi giorni riguarda la Cina: essa avrebbe ufficialmente superato gli Stati Uniti d'America nell'indice di gradimento planetario. Ciò significa che non più la civiltà del dollaro, come tradizionalmente era fino a poco tempo fa, ma la Cina rappresenta oggi il modello di riferimento a cui guarda con ammirazione il mondo intero. Si tratta di una novità degna di attenzione, che segna il tramonto di un paradigma, quello dell'America come riferimento planetario a cui tutti i popoli del pianeta dovrebbero aspirare. Con ciò troverebbe conferma la tesi a suo tempo sostenuta, in maniera argomentatissima, da Giovanni Arrighi, il quale era convinto dell'imminente tramonto del secolo americano e dell'ormai prossimo avviamento di un nuovo secolo cinese. A questo mutamento di paradigma hanno concorso, a nostro giudizio, due fattori essenziali, che desideriamo richiamare celermente. In primo luogo, l'ormai sempre più palese declino degli Stati Uniti d'America non solo come trainante potenza economica, ma anche come faro - presunto o reale - della civiltà. La civiltà dell'hamburger non appare ormai più in grado di esprimere alcunché, se non miseria e guerra, nichilismo e barbarie. Il costituirsi del modello dei Brics rappresenta in maniera adamantina la volontà di una parte sempre crescente del pianeta di spostarsi dalla traiettoria della globo. Se certo non è finita la storia, come pure credeva Fukuyama, sicuramente è finita una storia, quella della dominazione statunitense del pianeta a livello sia materiale, sia simbolico. In secondo luogo, non bisogna trascurare il grande "balzo in avanti" della Cina da Mao al nostro presente. Non soltanto per quel che concerne la straordinaria crescita economica che contraddistingue l'impero cinese (ma il comunismo non era un fallimento?), ma anche per quel che riguarda la sua affidabilità e la sua credibilità a livello globale. Mentre gli Stati Uniti d'America appaiono sempre più platealmente una civiltà in declino, che oscilla tra guerra e barbarie, tra nulla e distruzione, l'impero cinese appare indubbiamente la potenza politica più affidabile e più saggia, quella che più alacremente si sta impegnando per porre fine alle guerre e per generare un modello alternativo di relazione internazionale tra gli stati, a distanza di sicurezza dall'imperialismo classicamente americano e in direzione di un modello multipolare che favorisca la cooperazione tra i popoli del pianeta, secondo il buon uso dell'internazionalismo come rapporto tra nazioni solidali. Va da sé che larga parte dei discorsi occidentali screditanti la Cina rientrino nella voce "propaganda", ovvero nel modo con cui usualmente l'occidente prova a demonizzare chiunque si sottragga alla sua dominazione e al suo controllo. Diciamolo apertamente e senza perifrasi edulcoranti: la Cina oggi rappresenta una speranza per l'umanità tutta, vuoi anche la possibilità di un modello alternativo a quello efferato e spietato dell'imperialismo statunitense.
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@barbarab1974 Secondo quanto riferito dalle principali testate internazionali e confermato da fonti vicine alla famiglia, la causa del decesso è stata un infarto fulminante. 🤔
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@ClaudioBorghi @ARGDON62 E allora levati dal cazzo, servono persone che CAPISCANO cosa significhi non arrivare a fine mese, non ricchi panciuti vili e accomodanti.
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Ecco la verità sulla manifestazione in Piazza del Duomo. Sono andato adesso a controllare e ha ragione Repubblica. Pochissima gente. #Salvinidimettiti
🙄
Ma riprendetevi.

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@VeroDeRomanis @Corriere Le posso garantire una cosa: se mai noi patrioti arrivassimo al governo, voi europeisti sarete processati e condannati come traditori del popolo, tutti i vostri beni saranno sequestrati e vi faremo scontare in carcere gli ultimi anni di vita.
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Conte a @Corriere
“Non abbiamo usato il Mes”
Quella scelta ci è costata circa 3 mld in più di spesa per interessi visto che il debito italiano costa maggiormente

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@ngiocoli La cosa divertente è che a voler escludere persone come me sia gente come te, che nella vita reale verrebbe da noi trattata come uno scopìno del cesso.
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