
@Gitro77 L'IRI negli anni '80 ha accumulato perdite per oltre 14.200 mld di lire. Poi hanno iniziato a vendere per limitare le perdite. Non mi pare un gran successo.
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@Gitro77 L'IRI negli anni '80 ha accumulato perdite per oltre 14.200 mld di lire. Poi hanno iniziato a vendere per limitare le perdite. Non mi pare un gran successo.


Quella di Alitalia è una storia esemplare del fallimento delle privatizzazioni. Fino a quando è rimasta interamente pubblica Alitalia era una delle maggiori (e migliori) compagnie di bandiera al mondo. Con bilanci quasi sempre in attivo (fatta salva la parentesi durante le crisi petrolifere a cavallo tra anni 70 e 80). Sul finire degli anni 80 contava quasi 22.000 addetti, con una flotta di 133 velivoli, più di 16 milioni di passeggeri all’anno e un fatturato pari a quello di Klm. Poi sono arrivate le liberalizzazioni, le privatizzazioni e i capitani coraggiosi grazie ai quali sono state realizzate più del 90% delle perdite della compagnia. Alitalia era costata 14,5 miliardi dal 1974 al 2023 di cui 10,3 miliardi (il 71%) a partire dal 2008. Tra il 1974 e il 1997 (quando iniziò la liberalizzazione del settore prima e la privatizzazione dopo) è costata poco meno di 2 miliardi di euro. Se calcoliamo tutta la gestione pubblica (dagli anni 50 agli anni 90) il bilancio è sostanzialmente in pareggio. Solo tra il 2020 e il 2021 Lufthansa ha ricevuto dallo Stato gli stessi aiuti che Alitalia ha ricevuto in 20 anni (11 miliardi).











